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Rossana Rossanda
Parlamento inchiodato
Leggendo Asor Rosa, noto sovversivo, confesso di avere pensato che sollecitasse un intervento del Capo dello Stato. E così avevo letto l'articolo 88 della Costituzione che prevede la possibilità per il Presidente della Repubblica di sciogliere una camera con l'accordo di un presidente della medesima - Fini, mi ero detta. E mi chiedevo perché Giorgio Napolitano non lo facesse davanti a un premier che straparla, e mi rispondevo: forse per timore del vuoto che si aprirebbe nell'inesistenza di altre autorevoli figure.
Mi sbagliavo. Luigi Ferrajoli in privato e Gaetano Azzariti sul manifesto mi hanno spiegato che Napolitano non può: l'art. 88 non può essere letto senza l'89, per il quale qualsiasi atto del presidente non è valido senza la firma di un ministro. Siamo sul serio una repubblica parlamentare, è il parlamento che elegge il governo, un membro del governo deve firmare assieme al Capo dello Stato. Ora che un membro del governo Berlusconi firmi un gesto contro Berlusconi è impensabile. Insomma, è soltanto dall'interno della maggioranza che può partire un mutamento traumatico, come è avvenuto quando la Lega ha lasciato il Premier.
Il nostro Presidente della Repubblica ha ben pochi poteri, fra cui quello di non apporre la propria firma a una legge e rimandarla alle Camere, ma soltanto una volta; se queste gliela ripresentano, deve firmare. Di soltanto suo, Napolitano ha la facoltà di indirizzarsi alle Camere, ammonendo: «Questo è troppo!». In un paese civile sarebbe un terremoto. Da noi il governo attuale, la sua ipermaggioranza è capace di rispondere: «E chi se ne frega?».
Per chi, come me, vive in una repubblica presidenziale, dove il capo dello stato non è super partes ma il rappresentante supremo della parte che ha vinto, si confonde con il primo ministro, può smentirlo da un giorno all'altro, avanza proposte che il governo ignorava ed è costretto a seguire o viceversa, una repubblica parlamentare appare di gran lunga preferibile. Il generale de Gaulle - mi dico con sollievo - non è passato di qui. Come è dunque che siamo senza via d'uscita?
E' chiaro che i padri costituenti non avevano neppure immaginato un premier come Berlusconi. Ma neanche a maggioranze del tutto impermeabili a una dialettica decisiva fra coscienza del paese e istituzioni.
Nell'estate del 1960, per avere fatto un accordo con i fascisti, suscitando la collera popolare e mandando l'esercito a reprimerla, Tambroni cadde velocemente - non la forma ma la sostanza del suo agire apparve intollerabile alla sua stessa parte. Ed è invece dalla tolleranza di qualsiasi assurdità di Berlusconi - come nel caso di Ruby, votato da 314 deputati come problema di politica internazionale - che Berlusconi è reso intoccabile. Di più penso che i costituenti, affidando questo potere alla maggioranza, la pensassero del tutto rappresentativa del voto, ignorando che potesse essere gonfiata attraverso un premio di maggioranza che la allarga molto al di là della sua effettiva presenza elettorale.
La Dc governò quasi quarant'anni con una maggioranza relativa che la obbligava a tener conto degli alleati, e quando tentò di far passare un premio di maggioranza che era uno scherzo rispetto al "porcellum", la gente si levò contro la "legge truffa", e questa cadde. Se si votasse con una proporzionale decente Berlusconi avrebbe una assai modesta maggioranza relativa; la Lega non basterebbe e una sua caduta per via parlamentare sarebbe possibile. Ma con il "porcellum" e il premio di maggioranza che comporta, la dialettica parlamentare è azzerata.
Come è possibile che in una repubblica così assolutamente parlamentare, sia lecito inchiodare così il parlamento? La risposta è semplice: la legge elettorale detta "porcellum" piaceva non solo a Berlusconi ma anche a D'Alema, Veltroni, Prodi - solleticati dall'idea di funzionare come potere assoluto, iperpresidenti. Nessun governo di centrosinistra si sognò di cambiarla.
Repubblica virtuosamente parlamentare ma eletta con un meccanismo che fa schifo. Tale che anche se l'opposizione non fosse invertebrata, come è, sarebbe in difficoltà. Così, sommando alla sua debolezza le proporzioni della maggioranza, Berlusconi non è minacciato "dal basso". Lo fu un momento, a novembre, e il Capo dello Stato, volendo far passare i bilanci nei termini legali, gli lasciò il tempo di comperare alcuni deputati. Non c'è procedura, per perfetta che sia, in grado di proteggere da una opacità delle coscienze, e questa presenta di regola il suo prezzo. Asor Rosa ha un bell'invocare uno stato d'emergenza democratica. E' il senso della parola "democrazia" che è sfuggito a destra e a sinistra. E, visto che c'è chi sospetta che egli evochi un golpe dei carabinieri, vien da pensare che sia sfuggito anche «a sinistra in basso».
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ovvio che le cose che dico sono in buonafede, non sono mica un dc!
quello che ti è mancato di dire sul referendum del 2009 , caro DC,è che se esso fosse passato l'alleanza lega-berlusca sarebbe risultata impossibile e così, separati, li avremmo massacrati.
Ma tanto a voi che vi importa di massacrare berlusconi! vi basta salvare l'anima ( che io non ho è vero!)e gridare al PD traditore.
Invece come la vicenda Pisapia dimostra il PD è un partito contendibile e una forza di sinistra che non sia idiota (questa volta la parola è veramente ben calibrata, e dovrebbe passare il vaglio del moderatore che l'ha già fatta passare nei miei confronti)potrebbe risultarvi egemone.
Certo bisognerebbe uscire dai sottoscala polverosi e politcamente insignificanti di ferrando e rossi e turigliatto e diliberto e ferrero e compagnia cantante... 23-04-2011 14:40 - valerio caciagli
Berlusconi e il suo schieramento politico hanno ammesso che la legge
denominata "Processo breve" è stata fatta solo per l'interesse personale del
Presidente del Consiglio, come del resto -aggiungo io- tante leggi fatte
precedentemente. Ciò è una vergogna e soprattutto è illegale: il Parlamento
deve lavorare per l'Italia e i cittadini!
Suggerisco quindi e ritengo che ci siano gli estremi per organizzare una raccolta di firme
e chiedere al Presidente della Repubblica Napolitano di sciogliere
immediatamente le Camere! Oppure che i rappresentanti delle opposizioni lo
chiedano subito...prima ci liberiamo di questo incubo meglio è!
In attesa di una Vs cortese risposta, invio distinti saluti
Michele 23-04-2011 13:59 - Michele Guida
L'analisi di Asor Rosa è condivisibile in pieno. Quello che non si può condividere è la Soluzione prospettata. Questa soluzione non fa invece che evocare un Golpe di Destra e pertanto la ritengo una soluzione irresponsabile.
Ogni soluzione politica e democratica, compresa quella di un milione di cittadini che reclamano il ripristino dello Stato di Diritto [....porterete l'Italia alla rovina e toccherà a noi Comunisti [Democratici] salvarla....] e che potrebbe procurare la caduta di questo 'Governo della Malavita' [avrebbe detto Gaetano Salvemini] non è da escludere.
Ma anche la soluzione parlamentare è da considerarsi con attenzione e non bisogna 'alzare le spalle' sul cosiddetto Governo di Decantazione.
Le vie per far cadere questo Governo sono tutte da esplorare senza snobbarne nessuna.
Secondo me, essere Democratici significa saper trovare una via di Uscita da questo Regime.
Premesso che oggi, la parola Comunista ! è diventata un marchio infamante favorito anche dal fatto
che molti sono subito corsi a cambiarsi il nome. Quello che è caduto con il muro di Berlino non ha niente a che vedere con il Comunismo ma molto a che vedere con il Totalitarismo.
La cosa buffa e assurda è che il PD si becca l'accusa di Comunisti ! [ magari lo fossero stati almeno un poco...], senza aver fatto proprio niente di comunistico !
Cioè, hanno fatto ben poco ma pagano, elettoralmente, ....come se fossero stati Comunisti !
Considero il PD una risorsa democratica di questo paese, D'Alema e Veltroni compresi.
Considero cioè il PD un mio affidabile alleato.
Mi auguro una grande alleanza di tutte le forze democratiche e costituzionali non per governare insieme, ma per ripristinare, insieme, lo Stato di Diritto. 23-04-2011 12:18 - Romolo Cappola
1) nessun governo di centrosinistra si sognò di cambiare il porcellum?
Be', va detto che di governo di centrosinistra, daoi tempi del procellum, ce n'è stato uno solo e durato due anni.
Non sono un fan del governo prodi ma questo è.
2) il premio che allarga le coalizioni aldilà del loro peso elettorale non è un rutto solo del porcellum.
Col amttarellum avveniva la stessa cosa. 23-04-2011 10:42 - luca oddone
Il fatto che tu non lo sappia mi lascia arguire che anche te non andasti a votare come fecero in massa molti extrapuri di sinistra dediti al culto di un proporzionalismo integrale bocciato, questo sì, per referendum dalla maggioranza degli italiani causa le notorie malversazioni di detto proporzionalismo, come l'assalto ai bilanci dello stato per ragioni di clientela, per esempio.
Non è infatti vero, come dice Livia, che il maggioritario sia nato per proteggere il PD (a quel tempo di là da venire)dalla concorrenza di una sinistra radicale con cui, purtroppo, il PD ha fatto e fa solo e sempre accordi "proporzionali" che hanno la vita breve degli interessi di cordata.
Pochi, invece, pensano, nella sinistra radicale e nel PD, ad un programma di governo che sia poi rispettato con disciplina repubblicana nell'esercizio del potere MAGGIORITARIO di una comunità opposta allo schieramento populista che sublima un capo puttaniere esercitante la sua arte con i soldi dell'altra metà del paese.
Speriamo che milanesi e torinesi siano meno naif di livia e guido e votino pisapia e fassino, anche in onore del maggioritario. 23-04-2011 08:49 - valerio caciagli