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COMMENTO
22/04/2011
  •   |   Rossana Rossanda
    Parlamento inchiodato

    Leggendo Asor Rosa, noto sovversivo, confesso di avere pensato che sollecitasse un intervento del Capo dello Stato. E così avevo letto l'articolo 88 della Costituzione che prevede la possibilità per il Presidente della Repubblica di sciogliere una camera con l'accordo di un presidente della medesima - Fini, mi ero detta. E mi chiedevo perché Giorgio Napolitano non lo facesse davanti a un premier che straparla, e mi rispondevo: forse per timore del vuoto che si aprirebbe nell'inesistenza di altre autorevoli figure.
    Mi sbagliavo. Luigi Ferrajoli in privato e Gaetano Azzariti sul manifesto mi hanno spiegato che Napolitano non può: l'art. 88 non può essere letto senza l'89, per il quale qualsiasi atto del presidente non è valido senza la firma di un ministro. Siamo sul serio una repubblica parlamentare, è il parlamento che elegge il governo, un membro del governo deve firmare assieme al Capo dello Stato. Ora che un membro del governo Berlusconi firmi un gesto contro Berlusconi è impensabile. Insomma, è soltanto dall'interno della maggioranza che può partire un mutamento traumatico, come è avvenuto quando la Lega ha lasciato il Premier.
    Il nostro Presidente della Repubblica ha ben pochi poteri, fra cui quello di non apporre la propria firma a una legge e rimandarla alle Camere, ma soltanto una volta; se queste gliela ripresentano, deve firmare. Di soltanto suo, Napolitano ha la facoltà di indirizzarsi alle Camere, ammonendo: «Questo è troppo!». In un paese civile sarebbe un terremoto. Da noi il governo attuale, la sua ipermaggioranza è capace di rispondere: «E chi se ne frega?».
    Per chi, come me, vive in una repubblica presidenziale, dove il capo dello stato non è super partes ma il rappresentante supremo della parte che ha vinto, si confonde con il primo ministro, può smentirlo da un giorno all'altro, avanza proposte che il governo ignorava ed è costretto a seguire o viceversa, una repubblica parlamentare appare di gran lunga preferibile. Il generale de Gaulle - mi dico con sollievo - non è passato di qui. Come è dunque che siamo senza via d'uscita?
    E' chiaro che i padri costituenti non avevano neppure immaginato un premier come Berlusconi. Ma neanche a maggioranze del tutto impermeabili a una dialettica decisiva fra coscienza del paese e istituzioni.
    Nell'estate del 1960, per avere fatto un accordo con i fascisti, suscitando la collera popolare e mandando l'esercito a reprimerla, Tambroni cadde velocemente - non la forma ma la sostanza del suo agire apparve intollerabile alla sua stessa parte. Ed è invece dalla tolleranza di qualsiasi assurdità di Berlusconi - come nel caso di Ruby, votato da 314 deputati come problema di politica internazionale - che Berlusconi è reso intoccabile. Di più penso che i costituenti, affidando questo potere alla maggioranza, la pensassero del tutto rappresentativa del voto, ignorando che potesse essere gonfiata attraverso un premio di maggioranza che la allarga molto al di là della sua effettiva presenza elettorale.
    La Dc governò quasi quarant'anni con una maggioranza relativa che la obbligava a tener conto degli alleati, e quando tentò di far passare un premio di maggioranza che era uno scherzo rispetto al "porcellum", la gente si levò contro la "legge truffa", e questa cadde. Se si votasse con una proporzionale decente Berlusconi avrebbe una assai modesta maggioranza relativa; la Lega non basterebbe e una sua caduta per via parlamentare sarebbe possibile. Ma con il "porcellum" e il premio di maggioranza che comporta, la dialettica parlamentare è azzerata.
    Come è possibile che in una repubblica così assolutamente parlamentare, sia lecito inchiodare così il parlamento? La risposta è semplice: la legge elettorale detta "porcellum" piaceva non solo a Berlusconi ma anche a D'Alema, Veltroni, Prodi - solleticati dall'idea di funzionare come potere assoluto, iperpresidenti. Nessun governo di centrosinistra si sognò di cambiarla.
    Repubblica virtuosamente parlamentare ma eletta con un meccanismo che fa schifo. Tale che anche se l'opposizione non fosse invertebrata, come è, sarebbe in difficoltà. Così, sommando alla sua debolezza le proporzioni della maggioranza, Berlusconi non è minacciato "dal basso". Lo fu un momento, a novembre, e il Capo dello Stato, volendo far passare i bilanci nei termini legali, gli lasciò il tempo di comperare alcuni deputati. Non c'è procedura, per perfetta che sia, in grado di proteggere da una opacità delle coscienze, e questa presenta di regola il suo prezzo. Asor Rosa ha un bell'invocare uno stato d'emergenza democratica. E' il senso della parola "democrazia" che è sfuggito a destra e a sinistra. E, visto che c'è chi sospetta che egli evochi un golpe dei carabinieri, vien da pensare che sia sfuggito anche «a sinistra in basso».


I COMMENTI:
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  • nel 1953 c'era il grande partito comunista, oggi c'è l'insignificante partito democratico,scusate la differenza. 23-04-2011 08:36 - angelo
  • Caro Manifesto comunista, esimio Asor Rosa, cos'è un rebus? Una sciarada? Avete tanto da pensare lì su, sugli attici della "S"inistra italiana, vecchia, pensionata, e quindi non precaria. Ma fatevi tornei di scacchi, chiudete 'sto giornale se necessario, e non rompete ...., che quando il momento sarà, ritenetevi fortunati, a sentire i rumori dal basso, come vecchi dreamers. 23-04-2011 03:32 - Massi
  • Vi leggo e comprendo la vs rabbia. I freni non sono stati messi dal governo Prodi, ne' con una legge per il conflitto di interessi, ne' per una normale legge elettorale, ne' per un "certificato di buona condotta" per poter sedere alle camere, ne' per impedire che il sedervi diventi un contratto senza termine, ne' per condiderare la pensione di un parlamentare come continuazione di pensione da lavoro precedente o inizio di pensione da continuare a legislazione conclusa con altro lavoro, ne' per portare gli indecorosi guadagni dei parlamentari a livelli consoni a quello dei salari del paese. I freni non sono stati messi al "lodo Alfano", quando cento (ripeto 100) docenti di diritto costituzionale, o materia affine, avevavo pubblicato una lettera dichiarando tale "lodo" incostituzionale. Il tempo intercorso fino a che tale "lodo" e' stato poi rimosso per incostituzionalita' ha dato respiro a chi stava soffocando, facendogli capire che tutto gli era lecito. Che dall'alto si sia costretti a firmare a una seconda istanza, mi permetta Signora Rossanda di dire che non esiste tale costrizione: ci si dimette, creando una crisi a livello europeo. Sperare ora che dall'alto si mettano freni mi pare illusione, credo che ormai il sistema sia incontrollabile, ha creato metastasi, anche se spero di sbagliarmi. L'evocata discesa delle masse in piazza a protestare giorno dopo giorno e' altrettanta illusione. Buona parte delle masse del paese aspira alla secessione, e il peggiorare della situazione generale da' loro conforto. Inoltre, la statistica di un misero venti per cento di italiani consapevole di quello che sta accadendo e' probabilmente corretta. Questa condizione dell'Italia e' ben chiara ai vicini oltre le Alpi, i quali hanno paura dell'Italia, sopratutto di un suo crollo economico, ma , a piu' lungo termine, anche di una massa di giovani che non sta maturando una regolare pensione, di un parlamento che offre garanzie da repubblica delle banane a chi vi siede, di piu' di un milione di italiani "impiegati" nella politica. Questi vicini stanno premendo dal basso perche' si ristabiliscano i confini di un tempo, e non pensano a confini con la Germania, ma con l'Italia (e qualche altro) e da tempo, non solo per i migranti che ora arrivano. Franz 23-04-2011 00:43 - Franz
  • Asor Rosa auspicando un golpe impossibile (impossibile per come lo prospetta lui) non ha dimostrato di essere provocatorio e ironico, ha dimostrato di essere un imbecille, questa è la dura realtà che tanti lettori del quotidiano "comunista" non riescono ad accettare! 23-04-2011 00:08 - Alessandro
  • Non solo non si sforzarono di cambiarla, definizione assai riduttiva, ma per venti anni venti ci hanno rintronato sul fatto che bisognava scegliere il maggioritario in nome della stabilità. Faceva comodo al PD per proteggersi dalla concorrenza a sinistra, l'unica scelta politica che gli sia mai stata davvero a cuore. 22-04-2011 23:28 - Livia
  • Ma cher cosa osta OGGI la richiesta di un referendum abrogativo dell'attuale porcata di legge elettorale,ed ovvero più in dettaglio della nomina dei parlamentari da parte delle segreterie dei pariti,del premio di maggioranza e delle soglie di sbarramento?Anche se non lo vuole il PD,si vada lo stesso avanti nella raccolta delle firme e quando ci saranno i numeri il PD non potrà che riconoscerle e decidere da che parte stare!Basta con l'immobilismo!!! 22-04-2011 22:53 - Guido da Torino
  • Beato colui che crede che tutto quello che si è potuto fare in passato sia plausibile di questi tempi dove la genealogia della morale primordiale è stata sradicata e al suo posto si è piantata quella nuova morale sociale che non fa più distinguere cosa sia giusto e/o sbagliato, vero e/o falso nero e/o rosso;
    In una nuova epoca dove i valori non sono più ricercati individualmente nel collettivo ma basta una televisione e una informazione di massa manipolata.
    Siamo i residui di anni migliori e già ci siamo persi anche noi; Perchè ( e qui ritorno a ripeterlo) ci fa comodo anche a noi vivere in questa società materialista quanto consumistica!
    C'è bisogno di nuove idee per combattere le idee sbagliate, ma fino a quando non resetteremo il nostro trascorso storico (trendo solo i vantaggi) e ci muteremo agendo nuovamente come frutto del passato sarà ben difficile che ci possa essere un imput capace di ribaltare la situazione politica attuale.
    Molta gente è scontenta di come vanno le cose e ne carpisco i segnali poichè ogni qualvolta ho l'occasione di poter parlare con ogni singolo individuo, ogni singolo individuo la pensa come me!
    Ma è molto difficile non pensare ad un dopo già programmato e di conseguenza l'imput di azione svanisce, viene soffocato dal lavaggio di cervello attuato dal sistema di potere che ha sradicato il meglio dell'individuo ( e qui parlo della coscienza di giustizia)con l'obbligo di ogni dovere sociale attuato dai governi con leggi fuori da ogni rispetto di democrazia;
    Qui la gente non fa solo miracoli, ma anche i trapezzisti per capire come dove e quando deve pensare parlare agire!!
    Beato colui che crede che esista ancora un centro una destra e/o una sinistra, perchè se gli venisse alla mente che forse il tutto si è trasmutato in un unico potere che crea i suoi antagonisti sicuramente non saprebbe neppure chi lui stesso di colpo sia.
    Esiste in Italia un particolare quanto gigantesco fenomeno che implica una decadenza politica progressiva che ha ridotto e ridurraà il paese ai minimi epocali se nessuno inizierà a valutarne la veridicità!
    Fino a quando non si sradicherà il proporzionalismo tra politica e opportunismo, sarà ben difficile che le cose possano nuovamente mutare quanto permettere il vero concetto di democrazia all'infuori di ogni matrice di classe in quanto tutta la politica diverebbe quello che già è : FRASI VUOTE E FALSE.
    Concludo dicendo che tutti ne abbiamo colpa e che nessuno è esente di giudizio, abbiamo voluto noi stessi quello che poi raccogliamo, negli anni trascorsi alcuni valori ci hanno liberato da precedenti decadenze che poi ci hanno portato alle nuove scomode conseguenze.
    Ogni epoca ha bisogno di nuove idee quanto nuovi valori e di conseguenza dobbiamo essere capaci a compiere passi concreti e avvolte azzardati;
    Dobbiamo avere coraggio di dire basta io non ci sto e agire con determinazione e impeto, solo cosi le cose in questo momento storico potranno cambiare.
    I vecchi asset non funzionano oggi!
    L'operaio diventa più povero quanto più produce ricchezza, e poi: CON LA MESSA IN VALORE DEL MONDO DELLE COSE CRESCE IN RAPPORTO DIRETTO LA SVALUTAZIONE DEL MONDO DEGLI UOMINI.
    Quindi, qui non vanno cambiate solo due e/o tre cosucce; Ma molte cose devono ancora e nuovamente essere messe in discussione.
    Bisogna ritornare all'unione di valori sociali, bisogna parlare tra individui e annientare questo freddo e vuoto mondo dove esistono parole di gente sconosciuta e spazi di etere dove i pensieri si scontrano senza valori.
    Unione, passione e sacrificio cambieranno le cose.- 22-04-2011 22:44 - marco
  • Il noto sovversivo Asor Rosa, persona a cui rinnovo stima e fiducia, doveva invocare anche la Croce Rossa, come suggerito da Robecchi, se ne è dimenticato purtroppo!
    Struttura di cui in questo momento, nelle istituzioni e fuori, abbiamo più bisogno.

    p.s. per il tanto chiaccherato golpe dei carabinieri..........qualcuno pensa veramente a una evocazione di una realtà del genere?
    Relazioni con ambienti dell'alta dirigenza del'Arma?
    Provocazione e folle ironia, in Italia non esistono veramente più?
    E' triste un paese che scambia parole atte a risvegliare coscienze per tentativi di golpe.
    Donatella Castellucci 22-04-2011 22:37 - donatella castellucci
  • Cito da Liberazione : “La dealfabetizzazione in Sierra Leone e Italia, sfiora l’80% della popolazione adulta. Secondo il presidente di Mondo digitale questa regressione per una parte notevole della popolazione, circa il 38%, arriva a un sostanziale analfabetismo o illetteratismo”.
    Da ciò deduco che disquisire dei massimi sistemi possa essere qualcosa di appagante solamente per pochi italiani e probabilmente in massima parte di sinistra …..
    Dubito che l’80% della popolazione adulta Italiana possa trarre gran beneficio da tali disquisizioni ……. sarebbe forse il caso di spiegare per bene agli Italiani il motivo per cui non devono votare berlusconi & C. ……… forse non spetta a questo quotidiano farlo, ma mi sto chiedendo chi lo stia realmente facendo …… 22-04-2011 22:30 - Analfabeta
  • rossanda scrive che "la legge elettorale detta "porcellum" piaceva non solo a Berlusconi ma anche a D'Alema, Veltroni, Prodi - solleticati dall'idea di funzionare come potere assoluto, iperpresidenti" e trova subito terreno fertile per sentir cantare peana alla sua affermazione.
    Da una parte tal gianni si consola col "chi è causa del suo mal pianga se stesso" e dall'altra, gianmarco satta salta il problema a piè pari con il suo "i governi corrotti si rovesciano dal basso con una mobilitazione generale della masse, punto e basta.".

    Allora sembra che tutti son contenti su questo "quotidiano comunista": rossanda che ci ha spiegato dialetticamente da dove viene la colpa, gianni che l'ha assegnata senza esitazioni a prodi e dalema, e satta che ha trovato la soluzione al problema nella mobilitazione di massa di un sedicente partito comunista ignoto ai più e che se raggranella lo 0,5% è grasso che cola.

    Poi rimane il problema, qui e ora, di sconfiggere berlusconi e la lega e il nascente fascismo a milano, a torino e a napoli dove, in fondo basterebbe lavorare per una qualsiasi delle liste di centro sinistra che si sono candidate con un minimo di realismo.

    Troppo facile: meglio parlar male di dalema (è così facile) e bene di un piccolo raggruppamento di emarginati mentali come il cosiddetto PC dei lavoratori....

    DIPENDESSE DA VOI BERLUSCONI AVREBBE GIA' VINTO, MENO MALE CHE CI SONO ANCHE PISAPIA E FASSINO!!! 22-04-2011 21:56 - valerio caciagli
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