giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
24/04/2011
  •   |   Sandro Portelli
    La liberazione dei rom

    La notte tra il 3 e il 4 febbraio 1944, i fascisti della banda Koch, aguzzini al servizio degli occupanti nazisti, irruppero nel convento annesso alla Basilica di San Paolo, violando l'extraterritorialità vaticana, arrestando più di sessanta ebrei, renitenti alla leva, antifascisti che vi erano rifugiati per sfuggire alla persecuzione nazista. Nel pomeriggio del 22 aprile 2011, duecento rom si sono rifugiati nella Basilica per trascorrere almeno la notte al coperto dalle persecuzioni spietate del fascismo contemporaneo. E oggi 25 aprile, a poche centinaia di metri di distanza, a Porta San Paolo, dove cominciò la Resistenza, si ricorda il giorno in cui ci liberammo della banda Koch e dei suoi mandanti, e si prende atto del fatto che non ci siamo ancora liberati dei suoi epigoni. Anzi.
    Scriveva T. S. Eliot che aprile è il mese più crudele, e la città di Roma con le sue istituzioni lo prende alla lettera: mille Rom in una settimana («santa») sbattuti fuori dai campi distrutti; aggressioni verbali impunite a una coppia lesbica in pieno centro; insulti a una deputata disabile in parlamento; isterismi per l'arrivo di duecento tunisini di una città di tre milioni di abitanti (pronta peraltro ad accogliere centinaia di migliaia di pellegrini adoranti e paganti per i quali c'è sempre posto). Un titolo dell'Espresso nel '55 parlava di «capitale corrotta, nazione infetta»: alla vigilia di questo 25 aprile, Roma di Alemanno è la degna capitale di un'Italia che ha dimenticato come è nata e perché.
    Ma esiste una memoria dei luoghi che va oltre la memoria delle persone, e oggi San Paolo la rappresenta.
    Forse i perseguitati di oggi non sanno la storia dei perseguitati del 1944, ma in parte la ripetono: come al tempo delle leggi razziali e della cacciata dal centro dei ceti popolari, sono espulsi da una città arrogante e devota che celebra i propri fasti facendo sparire i poveri e gli emarginati. Perciò, entrando nella Basilica, i Rom non hanno solo cercato dove passare la notte: hanno compiuto un atto politico di resistenza, affermando l'insopprimibilità dei diritti umani e la loro presenza attiva di soggetti nella storia. La Resistenza che ricordiamo oggi ha avuto lo stesso significato. Diceva Maria Teresa Regard, partigiana combattente: io a Porta San Paolo non ci sono andata perché me l'ha detto il partito ma perché era giusto andarci. La Resistenza è stato il momento in cui una generazione abituata ad essere sudditi e a lasciar fare i potenti smette di ubbidire e riprende in mano la propria storia. La nostra Costituzione, che ai potenti è sempre parsa intollerabile, nasce da lì: immagina e costruisce una cittadinanza attiva e partecipe, non un popolo governabile ma un popolo che governa. I Rom nella Basilica oggi, i combattenti di Porta San Paolo allora, mettono tutti, istituzioni e cittadini, davanti alla responsabilità delle proprie azioni. Questo 25 aprile, contiguo alla Pasqua e al 1 maggio, ci ricorda che sì, aprile è un mese crudele, ma che il nostro aprile finì con una vittoria e con una festa. Riproviamoci: dipende da noi.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Egr. Portelli, lei come altri pensa e ne avrà scritto, che gli immigrati ONESTI e IN REGOLA sono una risorsa per il nostro paese (e su questo sono d'accordo). Sono certa che crede anche che saranno una risorsa in quanto fanno più figli degli Italiani (e su questo sono un po' meno d'accordo). Non so lei, ma spero che almeno "a memoria" ricordi che è facendo sesso e provando piacere che si concepiscono figli. Il piacere sessuale è facile da soddisfare, molto ma molto più difficile è provvedere ai figli che sono la conseguenza di questo piacere. Facilissimo è soddisfare da irresponsabili i propri piaceri sessuali e sbolognare agli altri il dovere e la responsabilità. A conclusione una domanda: come gli immigrati anche gli zingari mettono al mondo da irresponsabili tanti figli, lei pensa che saranno una risorsa per il nostro paese? Ogni mattina mi alzo per andare al lavoro e guadagnare per 8 o 9 ore al giorno, 1.000 Euro scarsi al mese. Devo "pregare" affinchè gli zingari possano avere la loro "godutina" quotidiana? 25-04-2011 14:06 - piero
  • La qualita' della vita nostra e dei nostri figli sara' abbassata da truffe tipo Berlusconi o Lehman-Brothers, schiavisti tipo maglioncino malefico, mafia, intolleranza, militarismo, inquinamento e sovrappopolazione planetaria. Con la loro presenza i rom non risolvono nessuno di questi problemi, mentre al contrario ne aggiungono un altro. 25-04-2011 13:50 - bozo4
  • l'odio nei confronti dei rom continua negli anni fedele, sgomberi, roghi di bambini nelle baraccopoli della città eterna, fino ad arrivare alla annosa questione dei furti. ignoranza, imperizia e soprattutto ideologia al servizio della propaganda. il nazismo si nutriva di queste stronzate e le organizzava in maniera militare. per adesso ci limitiamo alla ripetizione delle stronzate.
    buona resistenza a tutte/i 25-04-2011 12:41 - franz
  • Patetico e fuori luogo il paragone.
    Passate 24 ore al giorno a cercare paragoni tra Mussolini e Berlusconi a paventare dittature inesistenti e dire frottole; tornare alla realtà. 25-04-2011 12:32 - Reggio Emilia
  • Il signor Carena esprime, in modo molto franco, quello che è il tipico problema di quanti debbono dividere il loro spazio abitativo con i Rom. Indipendentemente dal fatto che siano o no nomadi nel senso tecnico del termine queste persone costituiscono, oggettivamente, un problema di non facile soluzione per chiunque debba fare delle scelte da amministratore. Qui non si tratta di essere pro o contro i Rom ma di partire dal presupposto (che dovrebbe essere accettato anche da loro, evidentemente) che il vivere civile richiede, per chiunque voglia far parte di una società, un perimetro di regole accettate, basate sia sulle leggi che sul buon senso. Quello che dice il signor Carena è pura verità: molte di queste persone hanno atteggiamenti e stili di vita che sono un autentico schiaffo morale a chi vive di stipendio, rispetta le regole, paga le tasse, non sporca le strade, fa la raccolta differenziata, non vive di espedienti illeciti o quantomeno discutibili, non pretende che qualcuno "paghi" per lui in virtù di un supposto (e in base a che cosa, poi?) diritto alla casa, al lavoro, al reddito ecc. I diritti richiedono, e questa mi pare una delle lezioni che il 25 Aprile dovrebbe portare con sè, la consapevolezza e la pratica cosciente dei doveri, che sono il presupposto indispensabile per accampare ogni pretesa. Perchè il signor Sandro Portelli, estensore dell'articolo, non ci dice anche, per fare davvero un lavoro serio di informazione e giornalismo (e non per usare la causa dei Rom per contestare l'amministrazione romana, che è il vero obiettivo) che cosa pensavano dei campi abusivi quei cittadini limitrofi che, come anticipavo, pagano le tasse ecc. e che ogni giorno dovevano convivere con costoro? Se si vuole fare lotta politica la si faccia, ma per carità, risparmiateci questi articoli moraleggianti, nei quali chiunque non è - acriticamente e apoditticamente - a favore dei Rom e pronto ad immolarsi per loro è, per definizione, un fascista retrogrado ed arrogante. Non ritengo di essere nè l'uno nè l'altro, ma credo che lo sgombero e la regolarizzazione di questa gente siano un obbligo per chi deve garantire che i loro campi - abusivi - divengano veri e propri territori sottratti ad ogni controllo, lasciando poi i cittadini in balia di chi, fregandosene di ogni regola civica e morale, viene a chiedere case, assistenza e lavoro senza minimamente chiedersi che cosa questo significhi per ogni altro abitante di questo paese. Non basta essere nati qui per essere italiani, visto che molti di loro lo sono per nascita: è rispettando le regole di questo stato che lo si diventa. Quanti poveracci disoccupati ed apparentemente senza speranza si ingegnano, giorno dopo giorno, per guadagnare qualcosa in modo onesto, senza occupare abusivamente spazi altrui e senza ricorrere ai furti, all'inganno e ad altre pratiche poco oneste?
    Aspettop, fiducioso, che il signor Portelli ci dice se è mai vissuto a stretto contatto con i Rom, se ha chiesto anche il parere dei loro vicini e, naturalmente, sono certo di vedere presto un piano proposta da lui o da chi, non si sa con quali soldi, vorrebbe dare una casa a tutti i Rom, fregandosene evidentemente di chi Rom non è ma, perchè anziano, solo, disabile, disoccupato e soprattutto civile, non occupa, non pretende che i suoi problemi divengano diritti chwe qualcuno "deve" dargli. Sulla base di cosa e di quali assunti, però, resta indimostrato. Solidarietà al signor Carena ed a quanti hanno il coraggio di dire, senza ipocrisie, la verità.
    Saluti 25-04-2011 12:28 - Antonio
  • I zingari sono stati divisi tra maschi e femmine e i bambini sono stati messi da parte,proprio come al tempo di Hitler.
    Buon 25 Aprile a tutti! 25-04-2011 11:50 - maurizio mariani
  • abito a circa 1 km dalla discarica abusiva dei rom di Cagliari (che, detto per inciso, non lavorano e vivono a spese dell'amministrazione comunale).
    Ogni settimana nella zona avvengono furti in aziende e abitazioni ad opera dei rom di codesto campo-discarica (abusiva e a cielo aperto), e non lo dico io, ma carabinieri e magistratura.
    Ora, mentre i benpensanti del manifesto macinano pistolotti buonisti sugli zingari-vittime, io insieme alla mia famiglia, sono costretto a respirare la diossina dei loro roghi di smaltimento.
    Poi, domani, le "povere vittime" rivenderanno con lucro il rame risultante dai roghi e noi ci ammaleremo di leucemia a causa dei fumi tossici (tutti i giorni che Dio cristo manda in terra).
    Noi ci ammaleremo e magari moriremo, ma quelle malattie e quella morte la auguriamo agli elzeviristi benpensanti che pontificano dalle loro case in collina, nonchè ai loro lettori che hanno dato il cervello all'ammasso.
    Se prima di scrivere vi informaste sulla materia forse fareste qualcosa che assomiglia un pò di più al giornalismo e un pò meno alla retorica demagogica politically correct, oggi tanto alla moda.
    Non vi dico cosa penso di gente come i rom, che non ha rispetto nè per le leggi, nè per l'ambiente, nè per gli altri esseri umani, perchè questo è uno spazio parzialmente libero e verrei censurato. Ma forse riuscite a immaginarvelo. A riprova che il libero pensiero è + forte della censura, di qualunque censura, anche di quella di chi si crede eticamente superiore a qualcun altro. 25-04-2011 11:45 - Mauro Carena
  • Sì Gianni,è una provocazione !
    E’ una provocazione scandalizzarsi perché duecento rom si sono rifugiati nella Basilica per trascorrere almeno la notte al coperto dalle persecuzioni spietate degli amministratori romani ?
    E’ una provocazione richiamare gli amministratori romani ad usare un minimo di umanità ?
    E’ una provocazione che il Papa in persona abbia lanciato un appello all’accoglienza ?
    E’ una provocazione constatare che larga parte di coloro che sono chiamati nomadi, in Italia nomadi non sono, ma sono, in realtà, “stanziali"?
    E’ una provocazione ricordare che tutta l’Europa ha risolto il problema dei campi nomadi (come ha raccomandato il Consiglio d’Europa sin dal 2007 ) riuscendo nell’inserimento in un tessuto abitativo «normale» dentro il territorio ?
    Sì è una provocazione ! 25-04-2011 11:14 - ermanno
  • concordo con gianni spero che chi ha lottato contro i nazifasci non sia paragonato ai rom ....volete integrarli ? ma integrare chi ?a questi non gli fotte niente ....ah già ....ma noi siamo i buoni ....quando rispetteranno il paese in cui ( purtroppo per noi ) vivono avranno rispetto ed aiuto ma siccome così non è per quanto mi riguarda nulla gli devo 25-04-2011 10:32 - sandino
  • Arrestando piu' di 60 ebrei?Ma
    come,persone molto vicine agli
    ambienti di sinistra,Vittorio
    Arrigoni compreso,hanno negato
    ripetutamente che le persecuzioni verso gli ebrei
    fossero reali.A chi devo credere? 25-04-2011 08:06 - Albert_Wesker
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI