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Filippo Gentiloni
Un'unzione poco spirituale
Roma è invasa dalla figura sorridente e accattivante di Papa Giovanni Paolo II che viene ufficialmente dichiarato "beato". Il Vaticano gli attribuisce questo "titolo" e la pubblicità ne approfitta. Ma i problemi rimangono : la pubblicità non li risolve, anzi li ingigantisce. Fu vera gloria? Molti oggi se lo chiedono. Il Vaticano, d'altronde, sembra approfittare della celebrazione per rafforzare la sua immagine nel mondo, in un momento certamente difficile.
Per molti motivi. Tutte le religioni non godono vita tranquilla e serena, neppure il cattolicesimo. Difficoltà dei rapporti con gli altri cristianesimi e con l'islam. Difficoltà anche interne: molte defezioni e grande corruzione diffusa. Lo stesso sacerdozio è in crisi quasi dovunque. Ben vengano, dunque, le celebrazioni in onore di una papa simpatico e recente.
Anche se non mancano motivi di ambiguità e di incertezza. Li sottolinea la stessa pubblicità che domina la situazione in questi giorni. E' noto che la pubblicità è ben poco evangelica. La domina e la controlla il denaro. Dovrebbe essere espressione della verità, ma, purtroppo, non è così. Lo possiamo verificare anche in questi giorni, quando un pontefice e un pontificato sono soggetti non tanto alla verità quanto al denaro. Un mondo di una efficacia ben poco evangelica. Di una figura e di unzione tutt'altro che spirituale che approfitta e che piega addirittura la memoria di un pontefice ai bisogni del grande capitale. E' difficile dire se e come potrebbe essere diversamente.
Ai condizionamenti imposti dal denaro si devono aggiungere anche quelli imposti dalla società civile: una beatificazione, comunque intesa, giova anche alla società. Anche qui funziona quella "civil religion" che è ormai diventata prassi comune, cattolica e non soltanto. Il sorriso di un pontefice è certamente utile al benessere di tutti e alla civiltà di una società civile, contro le rivoluzioni, gli estremismi e le divisioni. Non a caso lo stesso papa Giovanni Paolo aveva combattuto contro gli estremismi religiosi dei tentativi cristiani della teologia della liberazione, soprattutto in America Latina.
Per tutti questi motivi i festeggiamenti di questi giorni appaiono ambigui. Anche perché Roma mentre accoglie a braccia aperte centinaia di migliaia di pellegrini cattolici, rifiuta qualche decina di profughi africani musulmani.Leggi l'inserto del manifesto "Non se ne fa un altro" del 3 aprile 2005 (pdf)
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Di santo e venerabile non c'è più niente, semmai poi prima ci sia stato.
Oggi è il battage pubblicitario, la capillare divulgazione del fatto, l'organizzazione della partecipazione alla manifestazione con le mille e mille agenzie di viaggio, che nel caso di domani sono state integrate da quelle del turismo religioso delle parrocchie, a determinare il successo.
Quanto al santo,... ma mi facci il piacere......!!!??? 30-04-2011 15:08 - antonio -+caserta
Pochi fortunati esseri umani possono dare un senso alla vita. La stragrande maggioranza, invece, non hanno la possibilità o la voglia di pensarci in quanto colpiti da innumerevoli sofferenze, causate dalla natura o dagli uomini stessi.
La SOFFERENZA è quella che imperversa su tutto!
Viene spontanea questa considerazione:
La divina commedia:
Immaginare, ipotizzare, pensare, credere, che possa esistere un essere tanto malefico, malvagio, tragico, che, oltre a tutte le altre malefatte ( infinite sofferenze per gli esseri viventi, umani ed animali ) abbia creato anche la tortura eterna, è una idiozia colossale.
Dante che l’ ha scritta e Benigni che la decanta, sono due inconsapevoli terroristi idioti. ( iddioti e credini, detto alla maniera di Odifreddi )
Purtroppo anche alcune persone geniali, essendo inculcati di religione sin dall’infanzia, non si rendono conto delle stupidaggini che gli hanno propinato.
La scuola deve essere assolutamente liberata da insegnamenti religiosi. Ai nostri figli si deve insegnare l’ uso della ragione, e tanto, tantissimo allenamento al tale uso. Oltre, ovviamente, all' apprendimento della storia delle religioni e dell' ateismo.
Amen 30-04-2011 11:24 - giuseppe
La cosa più clamorosa che ha fatto è essere stato da Fidel.
Domani verrà fatto santo da quest'altro Papa.
Una cosa però mi manca,sapere il perche si diventa santi?
Forse è diventato santo perche ha moltiplicato i pani e i pesci?
Oppure lo è diventato perche ha fatto cadere il Muro di Berlino?
Io non sò perche si diventa santi,quando tutt'intorno a noi e guerra e rovine!
Forse è diventato santo perche a parlato con Fidel.Bo! 30-04-2011 10:39 - mariani maurizio
Wojtyla viene beatificato (affari interni della chiesa cattolica) ma "molti" si chiedono "fu vera gloria?". Ma "molti" chi? Si dovrebbe trattare di "molti" appartenenti alla chiesa cattolica trattandosi appunto di affari interni alla chiesa cattolica, ma questo non viene spiegato, infatti segue una serie di considerazioni personali di Filippo Gentiloni che con la beatificazione di Wojtyla non hanno niente a che fare, in parte condivisibili in parte no, ma quello che non si capisce è perché i festeggiamenti siano ambigui: si tratta di festeggiamenti della chiesa catolica, con i quali la "teologia della liberazione" (che non è compatibile con gli insegnamenti della chiesa cattolica come affermato dagli unici titolati a dire cosa sia compatibile, cioè la chiesa stessa nella persona del papa), e cosa c'entra se la città di Roma (che non mi risulta fare parte della chiesa cattolica) non accoglie a braccia aperte i profughi, di qualunque religione siano?
Ciò detto, a me della beatificazione di Wojtyla non frega nulla, e non troverei opportuna la pubblicazione di simili articoli (e quelli in genere di Gentiloni) su un quotidiano comunista, mentre me li aspetto sul Manifesto! 30-04-2011 10:34 - Alessandro comunista