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COMMENTO
08/05/2011
  •   |   Maurizio Matteuzzi
    La giustizia del canguro

    Lunedì è toccato a bin Laden in Pakistan - ammesso che fosse lui visto che per «ragioni di sicurezza nazionale» il presidente Obama non ci ha fatto vedere le foto e il cadavere è stato immediatamente gettato ai pesci - la cui eliminazione spiccia per mano di una squadra di rambo ricevuti poi alla Casa bianca e decorati come eroi, è stata motivata de Eric Holder, il ministro della giustizia, come un «atto legittimo di autodifesa nazionale». Giovedì la signora Hillary Clinton, a Roma per fare il punto sulla crisi libica, in una intervista ha detto che Gheddafi e familiari sono bersagli legittimi dei missili umanitari (magari italiani), anche se «questo non è l'obiettivo della missione». Ieri è arrivata la notizia, pubblicata dal Wall Street Journal e non smentita dal Pentagono, che giovedì un drone americano - uno di quegli aerei bombardieri senza equipaggio che in Afghanistan e Pakistan fanno quotidiane stragi forse di militanti taleban e certo di civili intenti a celebrare nozze e banchetti - ha sparato un missile su un auto che viaggiava in una provincia dello Yemen nella speranza di beccare Anwar al Awlaki. Costui è un imam radicale yemenita, fra l'altro nato negli Usa, considerato il leader di al Qaeda nella penisola arabica e uno dei candidati a prendere il posto lasciato vacante da bin Laden. Al Awlaki non era sull'auto e il missile ha colpito e ucciso altri due, due fratelli.

     

    Ma va bene lo stesso, per ora, perché anche loro erano probabilmente di al Qaeda. Per lui ci saranno altre occasioni, droni o squadre speciali visto che la Cia ha ricevuto l'ordine, in aprile, di prenderlo «vivo o morto».
    In questi giorni si è scritto molto sulla «legittimità» di assassinare degli assassini. Durante i mandati di Bush e Cheney, il problema non si poneva. Loro rivendicavano il «diritto» naturale o acquisito dell'America di fare tutte le guerre che ritenessero necessarie, di sequestrare e torturare gente, di aprire campi di concentramento - chiamiamoli pure lager - come quello di Guantanamo. Per la guerra asimmetrica «al terrorismo» tutto andava bene, anche quella sorta di «Kangaroo Justice» che in genere viene attribuita a ben altri «stati canaglia» e barbarici satrapi, mai però al paese che conta fra i padri della patria gente come Abraham Lincoln e Thomas Jefferson.


    Storicamente parlando, il termine Kangaroo Justice, la giustizia dei giudici-canguro (citata anche in qualche sentenza della Corte suprema Usa), data agli inizi dell'800 e si riferisce alla pratica dei giudici itineranti che «saltavano» da un posto all'altro lungo «la frontiera» degli Stati uniti ed erano pagati sulla base del numero dei processi che facevano e dei condannati che impiccavano. Quindi una giustizia buona per il Far West di inizio '800. Ma buona anche, sembra, per il Far West globale di oggi. Per i banditi globali tipo bin Laden e Gheddafi (ma non per Assad, strano, non sarà perché la Siria è un po' più «strategica» della Libia?), per gli sceriffi globali tipo Bush e, peccato, anche il simpatico Obama. E' il vecchio e sempre attuale modello biblico dell'occhio per occhio, il modello della vendetta e della rappresaglia, il modello delle esecuzioni extra-giudiziali e degli «assassinii mirati» reso popolare dagli israeliani.


    Giustizia, diritti umani, diritti di cittadinanza, dittatura e democrazia sono concetti molto, molto relativi, volatili, a geometria variabile. Non solo per gli Stati uniti e quello che schematicamente si definisce l'Occidente, fari di civiltà giuridica e politica, ma anche per organismi «umanitari» tipo Onu e Corte penale internazionale. Che, guarda caso, a parte qualche ex-jugoslavo, finora si è occupata solo di malfattori «neri» e non ha trovato nessun «bianco» meritevole di processo e condanna. La giustizia del canguro.


I COMMENTI:
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  • Atto di guerra; la giustizia e' una altra cosa, presumo. 08-05-2011 17:27 - bozo4
  • Chiedo venia Redazione, ma forse è vero: un pò di mania di persecuzione ce l'ho! Comunque è legittimo cestinare i commenti, fisiologico che qualcuno si incazzi. Vi voglio bene. 08-05-2011 17:25 - Gaspare
  • Ti ringrazio Moderatore per la prontezza con cui cestini i miei commenti! Eppure non sono un pericoloso terrorista o un rivoluzionario, semplicemente uno che dice quello che pensa! Per es. non so cosa farmene della Democrazia se un cialtrone come berlusconi, puttaniere, pedofilo, delinquente, pagliaccio può andare in giro in giacca e cravatta e giocare a fare il presidente del Consiglio. Ma ti dirò di più, che la democrazia è una cazzata, se vi sono in giro tanti cialtroni da permettere al nano di Arcore di fare il capetto, anziché soggiornare nelle nostre carceri.Hasta la vista "compagno". 08-05-2011 16:47 - Gaspare

    la redazione: Più che altro è da notare la prontezza con cui il lettore Gaspare si ritiene censurato se i suoi commenti non vengono pubblicati entro cinque minuti dall'invio. Terrorista o rivoluzionario certo non è: forse solo un pizzico di mania di persecuzione...
  • Vedete, Maurizio Matteuzzi dice delle verità inoppugnabili: gli USA sono un'organizzazione a delinquere a livello planetario! Loro dicono che si difendono dagli attacchi terroristici, gli altri hanno cominciato per prima e loro rispondono agli attacchi. Naturalmente non si tratta di stabilire se è nato prima l'uovo o la gallina, ma appare chiaro che l'alfa di questa storia recente sono le mire espansionistiche degli Americani! Osama Bin Laden era il loro nemico numero uno, lo hanno liquidato. Pace e amen. Uccidendolo forse gli hanno fatto un favore, chissà quante torture avrebbe subito da vivo, umiliazioni e mortificazioni, per poi essere impiccato in cosmovisione. Vorrei dire ai Terroristi Islamici che ne hanno ancora voglia, di combattere gli USA, di lasciar perdere l'Italia, potreste far saltare in aria tanti Italiani che non hanno festeggiato per l'uccisione a sangue freddo di un eremita malato e senza armi. Questi navy seals sono dei veri eroi! 08-05-2011 16:25 - Gaspare
  • visto il tenore dei suoi post,consiglio vivamente al sig. Galaverna di consultare uno psichiatra(ma che sia molto bravo!)
    in quanto,secondo me egli soffre di un disturbo di personalità border-line ossessivo-compulsivo. 08-05-2011 14:46 - alexfaro
  • Quando vi accorgerete che la vostra acritica faziosità vi porta inesorabilmente a difendere anche le cause "perse"? 08-05-2011 13:40 - gianfranco massi
  • Si tratta di guerra.
    Di azioni di guerra contro gente che (fra l'altro) lo dice pure chiaro di essere in guerra contro gli USA.
    Tutto il resto (tribunali, razzismo, sceriffi e canguri) non c'entra proprio niente. 08-05-2011 12:38 - Galaverna
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