domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
11/05/2011
  •   |   Leonardo Boff *
    Se lo Stato si fa terrorista

    Per approvare il nefasto crimine terrorista compiuto da al Qaeda l'11 settembre 2001 a New York, uno deve essere nemico di se stesso e contro i valori umanitari minimi.

    Ma è inaccettabile che uno Stato, il più forte del mondo sul piano militare, per rispondere al terrorismo si sia trasformato anch'esso in uno Stato terrorista. È quello che ha fatto Bush, limitando la democrazia e sospendendo a tempo illimitato alcuni diritti in vigore nel paese. E ha fatto di più, ha scatenato due guerre, una contro contro l'Afghanistan e l'altra contro l'Iraq, dove ha devastato una delle culture più antiche dell'umanità e in cui più di centomila persone sono state uccide e più di un milione costrette a fuggire.
    Bisogna ripetere la domanda che quasi a nessuno interessa fare: perchè si sono compiuti questi atti di terrorismo?


    Il vescovo Robert Bowman, di Melbourne Beach in Florida, che prima era stato pilota di cacciabombardieri durante la guerra in Vietnam, ha risposto con chiarezza, sul National Catholic Reporter, con una lettera aperta al presidente: «Siamo bersaglio dei terroristi, perchè, in buona parte del mondo, il nostro governo difende la dittatura, la schiavitù e lo sfruttamento dell'uomo. Siamo bersaglio dei terroristi perchè ci odiano. E ci odiano perchè il nostro governo fa cose odiose».
    Richard Clarke, responsabile anti-terrorismo della Casa bianca, in una intervista a Jorge Pontual diffusa da Globonews il 28 febbraio 2010 e ritrasmessa il 3 maggio scorso, ha detto sostanzialmente le stesse cose.
    Aveva avvertito la Cia e il presidente Bush che un attacco di al Qaeda a New York era imminente. Non lo avevano ascoltato. Subito dopo successe quel che successe e questo lo riempì di rabbia. Una rabbia contro il governo che aumentò quando sentì che Bush, con menzogne e falsità dettate dalla pura volontà imperiale di mantenere l'egemonia mondiale, proclamò una guerra contro l'Iraq, che non aveva nessuna connessione con l'11 settembre.
    La rabbia arrivò al punto tale che per salute e decenza si dimise dalla carica.


    Ancora più contundente è stato Chalmers Johnson, uno dei principali analisti della Cia, in una intervista del 2 maggio scorso a Globonews. Lui conosceva dal di dentro i malefíci effetti prodotti dalle oltre 800 basi militari Usa sparse in tutto il mondo, in quanto provocano rabbia e rivolta nelle popolazioni e sono il brodo di coltura del terrorismo. Cita il libro di Eduardo Galeano «Le vene aperte dell'America latina» per dare esempi delle barbarità compiute dagli organismi della intelligence Usa nei nostri paesi. Denuncia il carattere imperiale dei governi, fondato sull'uso dei servizi per fomentare colpi di stato, organizzare l'assassinio di leader e insegnare i metodi di tortura. Per protesta si dimise e diventò professore di storia all'università della Califórnia. Ha scritto tre volumi «Blowback» (rappresaglia) dove prevedeva, con qualche mese di anticipo, le rappresaglie contro la prepotenza Usa nel mondo. Lui fu come il profeta dell'11 settembre.
    Questo è il quadro di fondo per capire la situazione attuale, culminata nell'esecuzione criminale di Osama bin Laden.
    Gli organi della intelligence Usa hanno fatto clamorosamente fiasco. Per dieci anni hanno messo sottosopra il mondo per dar la caccia a bin Laden. Senza risultato. Solo usando um metodo immorale, la tortura di un messaggero di bin Laden, sono riusciti ad arrivare al suo nascondiglio. Senza nessun merito proprio.


    Tutto in questa caccia è sotto il segno del'immoralità, della vergogna e del crimine.
    Per prima cosa il presidente Barak Obama, come se fosse un «dio» ha decretato l'esecuzione/assassinio di bin Laden. Questo è contro il principio etico universale di «non uccidere» e degli accordi internazionali che prescrivono la prigione, il processo e la punizione dell'accusato.
    Così si è fatto con Hussein in Iraq, con i criminali nazisti a Norimberga, con Eichmann in Israele e con altri accusati. Con bin Laden si è preferita la esecuzione sommaria, crimine per cui Barak Obama dovrà un giorno rispondere. Poi si è invaso il territorio del Pakistan, senza nessun preavviso dell'operazione. Infine si è sequestrato il cadavere che è stato buttato in mare, un crimine contro la pietà familiare, il diritto che ogni famiglia ha di seppellire i suoi morti, criminali o no, che per pessimi che siano restano sempre esseri umani.
    Non è stata fatta giustizia. Si è praticata la vendetta, sempre condannabile.
    «Mia è la vendetta», dice il Dio delle scritture delle tre religioni abramiche. Ora resteremo sotto il potere di un Imperatore su cui pesa l'accusa di assassinio. E la necrofilia delle folle ci rende più piccoli e ci fa vergognare tutti.


    *Teólogo, filosofo e giornalista brasiliano


I COMMENTI:
  pagina:  1/5  | successiva  | ultima
  • Incredibili e fuori luogo certi commenti. Leonardo Boff è chiarissimo: questa, purtroppo, è la realtà. Oggi è stato anche l'11 Settembre Cileno, quello del 1973. Mi sembra che chi dice che l' autore è in malafede sia affetto da sindrome USAFORHAPPINNESS, dato che l'autore cita FONTI AUTOREVOLI, tra cui i collaboratori di Bush. Inoltre, la verità è che nel MONDO ci sono modi di vivere DIVERSI dal ns OCCIDENTALE. Quindi, il discorso circa il terrrorismo come risposta al Terrore non fa una piega. Perché gli eserciti OCCUPANO terre altrui, e non solo quando si fanno le guerre, poiché i militari presidiano i campi dove i contadini, anzi: i braccianti raccolgono dalla LORO Terra le materie prime come il CAFFÈ, il THE, il CACAO, con una paga da 1 o 2 $ al dì. Per non parlare di chi è asservito al lavoro delle miniere per estrarre risorse per l' OCCIDENTE. Trovo disperante che si dice e millanta di SINISTRA dare man forte al qualunquismo pressapochista di coloro che osano paragonare i PARTIGIANI, o i REPUBBLICANI della Guerra civile Spagnola con l' America di Bush. Poiché costoro hanno combattutto per avere libera la LORO TERRA dai parassiti, e non per occupare una terra ALTRUI.
    Saluti. Barbara Bagatin. 12-09-2011 00:06 - Barbara
  • a leggere certi commenti... sembra più di stare su libero o su il giornale... 17-05-2011 19:24 - A
  • da certi commenti... sembra quasi di leggere libero o il giornale... 17-05-2011 18:52 - A
  • deriva bordighista per aver pubblicato l'articolo di un teologo? certo che qui si fa a gara a chi le spara più grosse!
    che noia leggersi tutti i commenti su questo sito web per andarsi a cercare i pochi commenti che contribuiscono in qualche modo ad una discussione tra comunisti, gli unici che dovrebbero essere pubblicati! 13-05-2011 09:00 - Alessandro comunista
  • licio gelli compare in una foto dietro a nixon o carter.... 13-05-2011 08:43 - sherlock holmes
  • Sono COMPLETAMENTE d'accordo con Bartolo Anglani (12-05-2011 11:38). 12-05-2011 17:34 - Harken
  • L'ultima frase è la più cruda, la più VERA, la più incontrovertibile, la più dolorosa... "la necrofilia delle folle" americane che festeggiano la morte di un disgraziato, è la stessa delle folle di esaltati estremisti islamici che festeggiarono il crollo delle torri; pari sono l'odio per l'altro e la sete di sangue, di morte e di vittoria; pari nella inciviltà e nella barbarie che li genera e li connota... Bin Laden potrebbe per l'ennesima volta resuscitare ma l'ignominia di chi ha festeggiato come la vittoria di una partita di calcio la morte di un uomo resterà indelebile nel muro della vergogna dell'Umanità... chi lancia le bombe, che pure è un criminale, è meno indegno di chi festeggia la morte di chi sotto le bombe ci muore, come i ribelli di Bengasi hanno festeggiato la morte del figlio di Gheddafi e dei suoi nipotini di pochi anni... è un futuro fosco, quello che l'Occidente va disegnandosi con le sue stesse mani, carico di morte e barbarie crescente, che si concluderà in maniera verosimilmente violenta. L'aver affidato ai più violenti tra gli occidentali, gli anglosassoni, la guida morale, politica e MILITARE dell'Occidente non fa che accelerare e rendere più cruento il tracollo... 12-05-2011 14:47 - pierluigi
  • Veramente impressionante questa deriva bordighista del Manifesto. Davvero credete che il mondo sia diviso in buoni e cattivi? Le guerre esistono e non si possono sopprimere coi buoni sentimenti. Bin Laden dichiarò guerra all'America e non ci sono giustificazioni (imperialismo ecc.) per un atto così crudele che disintegrò semplici cittadini innocenti. Vedo che fra i lettori di questo giornale ci sono persone spiritose convinte che l'assalto alle torri gemelle e tutto il terrorismo sia stato fabbricato negli uffici della CIA, solo perché qualche film lo dice. Ma i film dicono tutto e il contrario di tutto, allora dobbiamo credere al miracolo di Fatima solo perché un film l'ha raccontato? Bush commise un errore tragico invadendo l'Iraq, perché Saddam con l'11 settembre non c'entrava, e poi bombardando l'Afghanistan senza prove. Queste sono guerre da condannare senza mezzi termini. Ma trovare colui che ha rivendicato l'attentato dell'11 settembre e farlo fuori, beh, è una risposta di guerra a un atto di guerra unilaterale. Certo la guerra è sempre una cosa orrenda, ma il pacifismo assoluto non ha mai risolto nulla. Non erano pacifisti i comunisti, socialisti, anarchici, democratici, che andarono in Spagna a combattere contro Franco. Non erano pacifisti i partigiani, grazie a Dio... E non erano pacifisti gli americani e i russi che ci liberarono dal nazismo. 12-05-2011 11:38 - Bartolo Anglani
  • ZIO BENNY ZIO BENNY
    PERCHE' I CAZZI TUOI NON TE LI FAI TU?
    TI RICORDI QUELLO CHE DICEVA "BRAVO BENNY" E GLI DAVA UNA SCOPPOLA DIETRO LA NUCA NON E' CHE PER CASO ERI TU QUEL BENNY?
    MUSSOLINI E' STATO CONDANNATO A MORTE DAL CLN CON SENTENZA IMMEDIATAMENTE APLLICABILE
    TU CARO BENNY HAI NOTIZIE DEL PROCESSO A BIN LADEN?
    CARO BENNY CONTINUA PURE A SCRIVERE STRONZATE 12-05-2011 11:25 - jangaderop
  • l'uccisione di bin Laden 'e immorale? secondo me non ci crede nemmeno boff, la sua 'e una polemica in malafede.

    nemmeno la chiesa cattolica ha emesso una condanna, come aveva fatto invece per la guerra in iraq etc. idem per i miei amici cattolici, uno ha anzi sottolineato (giustamente, a mio avviso) che aver rischiato le vte di un commando rende l'azione piu giusta eticamente che non un eventuale bombardameno da parte di un drone.

    secondo me al maifesto non si rendono conto di quanto sono isolati, 12-05-2011 11:14 - federico
I COMMENTI:
  pagina:  1/5  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI