-
|
Guido Ambrosino
Alfano, il cassetto della vergogna
Non occorre un intero armadio. Per la vergogna del ministro Alfano basta un cassetto della sua scrivania. Le pratiche da insabbiare sono meno di trenta lettere, inviate dalle procure militari via via che diventavano definitive le sentenze emesse in Italia per le stragi nazifasciste (sono ormai 36 le condanne di primo grado all'ergastolo), per segnalare che il ministero della giustizia può chiedere alle autorità tedesche di far scontare le pene in Germania. Ma da via Arenula non è mai partita una richiesta in questo senso.
Marco De Paolis, procuratore militare prima a La Spezia e ora a Roma, ha spedito le prime comunicazioni sui condannati per Sant'Anna di Stazzema nel gennaio del 2008. Ministro era Clemente Mastella, che proprio non se ne occupò. Travolto da ingloriosi scandali campani, dovette dimettersi poco dopo. Ma dal 7 maggio 2008 a far la guardia al cassetto della vergogna c'è Angelino Alfano. Da allora non gli sarà mancata l'occasione di dare un'occhiata a quelle carte. Ma di firmare una richiesta, per far scontare la pena in Germania agli assassini della Wehrmacht e delle SS, non se ne parla. Tre anni di operoso silenzio a tutela della loro impunità. Nelle more qualcuno è morto. Altri veleggiano oltre i novant'anni. Nessuno di loro, considerando gli acciacchi dell'età, rischia un solo giorno di carcere. Per questi vecchietti, che non hanno perso il vizio di proclamarsi innocenti, basterà la seccatura di una notifica, il ritiro del passaporto, qualche limitazione alla libertà di movimento.
Perché Alfano non firma? Ma perché il governo Berlusconi è il perfetto continuatore del patto di reciproca impunità già garantito dai governi democristiani, e benedetto dagli alleati occidentali: voi non seccate più i tedeschi (che servivano nella Nato) e nessuno vi chiederà conto dei vostri crimini in Etiopia, in Jugoslavia, in Albania, in Grecia, in Russia. Tuttavia, più passa il tempo, più si fa impraticabile la strategia della rimozione. In Germania una nuova generazione di giudici non è più disposta a salvare - in nome del cameratismo - militari che avrebbero solo «obbedito» agli ordini: Ivan Demjanjuk è stato condannato per Sobibor nonostante il suo basso rango di sorvegliante. Il diritto internazionale impone standard più cogenti a tutela delle vittime. Per la Corte di cassazione italiana gli stati non possono più pretendersi immuni da richieste di risarcimento avanzate da loro vittime «private»: i deportati e gli internati militari, le vittime di Civitella e di altre stragi, le vittime greche di Distomo, e - in linea di principio - anche le vittime delle guerre attuali.
Per non pagare il conto, il 23 dicembre 2008 la Germania ha citato l'Italia davanti alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia, sostenendo che la giurisprudenza della nostra Cassazione viola «l'immunità degli stati». Il governo Berlusconi ha applaudito, dichiarando «utile» il passo tedesco. E col decreto «bloccapignoramenti» del 28 aprile 2009, confermato dalla legge 23 giugno 2010, n.98, ha sospeso le pratiche di risarcimento già avviate. La legge scade il 31 dicembre 2011. Alfano già prepara la proroga. Il calcolo di chi puntava all'oblio per via biologica era sbagliato di qualche lustro. C'è uno scarto tra l'età dei carnefici, che erano di regola uomini fatti, e l'età delle vittime. Enrico Pieri aveva dieci anni quando vide il massacro di Sant'Anna di Stazzema. Enio Mancini ne fu anche lui testimone a sette. Marcella De Negri era una bimba di cinque anni quando le fucilarono il padre a Cefalonia. La memoria di questi «ragazzi», che non hanno avuto giustizia, è ancora viva. Cosa dice a loro Alfano?
- 31/05/2011 [11 commenti]
- 30/05/2011 [40 commenti]
- 30/05/2011 [15 commenti]
- 29/05/2011 [21 commenti]
- 28/05/2011 [5 commenti]
- 27/05/2011 [9 commenti]
- 26/05/2011 [9 commenti]
- 25/05/2011 [3 commenti]
- 25/05/2011 [23 commenti]
- 24/05/2011 [26 commenti]
- 23/05/2011 [23 commenti]
- 22/05/2011 [18 commenti]
- 21/05/2011 [30 commenti]
- 20/05/2011 [7 commenti]
- 20/05/2011 [17 commenti]
- 19/05/2011 [5 commenti]
- 18/05/2011 [15 commenti]
- 17/05/2011 [26 commenti]
- 16/05/2011 [37 commenti]
- 15/05/2011 [14 commenti]
- 14/05/2011 [9 commenti]
- 13/05/2011 [17 commenti]
- 12/05/2011 [39 commenti]
- 11/05/2011 [49 commenti]
- 10/05/2011 [24 commenti]
- 09/05/2011 [20 commenti]
- 08/05/2011 [17 commenti]
- 07/05/2011 [8 commenti]
- 06/05/2011 [2 commenti]
- 05/05/2011 [10 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Alfano è il continuatore di quello che fu.
Mussolini oggi avrebbe al polso un orologgetto con la testa di Berlusconi!
Stessa gente.Stesso sistema e stessa storia.
Cane non mangia cane! 14-05-2011 14:58 - mauriziomariani
La politica è una cosa serissima!
Sono loro che decidono la nostra vita, il nostro futuro, la vita dei nostri figli!
Abbiamo tutti bisogno di politici seri, corretti, disinteressati e con alti ideali di giustizia e di umanita!
Grazie 14-05-2011 12:56 - filippo
di Alfano sono un surrogato. Che facciamo se la Tunisia ci chiede i danni RC per
la distruzione di Cartagine 2000 anni fa ? O se i Cheyenne vogliono indietro un
milione di Km quadrati in Nord America? O se i Palestinesi dicono che Israele è
illegale? Se mio nonno uccise una persona io devo pagare ? E per quante
generazioni all' indietro dobbiamo fare questo conto? La prescrizione è una
risposta a queste domande.
Come l' articolo giustamente ricorda, l' Italia nella II guerra mondiale
massacrò (credo) 300000 etiopi, spesso con armi vietate dalle convenzioni
internazionali. Che facciamo se le vittime africane incaricano un esercito di
avvocati, pignoriamo la casa a milioni di italiani nati dopo la guerra? Pagano
solo i discendenti degli operatori di massacri o più seriamente tutti gli
italiani, come fu per i risarcimenti di Berlusconi a Gheddafi?
Dico tutto questo solo per spiegare come mi sembra vadano le cose: prima di far
partire i tribunali gli Stati aspettano che le cause non siano troppo ingenti o
dolorose, e più memoria ci sarà più gli Stati aspetteranno. Tanto vale
cominciare a pensare a come ufficializzare una prescrizione almeno sarà uguale
per tutti, diversamente guerre giustizie e vendette non avranno mai fine e non
vedremo mai sorgere un vero Diritto Internazionale. 14-05-2011 12:27 - bozo4