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Norma Rangeri
Siamo tutti milanesi
A Milano Berlusconi ha chiesto un referendum su di sé e lo ha perso. Se il voto del capoluogo lombardo era rivelatore di una svolta politica nazionale, la svolta c'è stata. Clamorosa e inaspettata nella misura indicata dalle percentuali del candidato Pisapia: oltre il 47 per cento. Il crepuscolo dell'estremismo berlusconiano non è più solo un'opinione, è oggi un dato reale confermato dall'elettorato.
È solo il primo turno, le due settimane di campagna elettorale che ancora ci attendono saranno di battaglia durissima e potranno riservare altre sorprese. C'è chi ricorda come andarono le cose nelle elezioni per il comune di Roma, quando Rutelli fu costretto al ballottaggio con Alemanno e perse. Ma un ballottaggio nelle dimensioni shock di quello avvenuto a Milano, lascia spazio all'ottimismo proprio perché siamo nel cuore del ventennale potere berlusconiano, dove la brutta avventura del populismo italiano è cominciata e dove potrebbe concludersi.
È netto lo sbandamento del centrodestra in quel Nord dove le strategie elettorali di Bossi e Berlusconi hanno preso strade diverse, a volte contrapposte come al momento dell'aggressione di Moratti contro il "terrorista" Pisapia. E si sono fatti male entrambi perché se Berlusconi piange Bossi non si mostra alle telecamere per tutta la giornata. Il Carroccio o è fermo o perde in gran parte del nord. La botta per il centrodestra è pesante.
Nel campo del centrosinistra invece torna la speranza. Forse Bologna evita la roulette del secondo turno, Torino alza la bandiera del miglior risultato e sono vincenti i candidati scelti con le primarie. Dove il Pd non lo ha capito, annullandole come a Napoli, dagli elettori arriva la batosta e la risposta: al ballottaggio va Luigi De Magistris con un consenso tanto sorprendente quanto segnato dalla discontinuità con le fallimentari classi dirigenti del Sud. Insieme, Morcone (candidato del Pd) e De Magistris superano il 40 per cento: di buon auspicio perché le alleanze che non si è stati capaci di trovare al primo turno possano nascere nella sfida di fine maggio.
Pisapia e De Magistris sono i protagonisti di un cambiamento nel campo del centrosinistra, segnali di un Pd che non va, avviso di un cambio di rotta. Come, per un altro verso, indica il radicamento dei grillini, raccolto con un qualunquismo aggressivo a tutto campo. La ciliegina sulla torta arriva dalla Sardegna grazie al bulgaro 98 per cento di no al referendum consultivo contro il nucleare. A giugno arriverà anche quel voto. Nel frattempo, da oggi, siamo tutti milanesi.
- 31/05/2011 [11 commenti]
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Lo champagne eventualmente lo stappiamo fra quindici giorni... 17-05-2011 15:50 - Harken
Per capire il popolo,bisogna essere popolo.
Non mi pare che dentro quei video ci siano uomini del popolo!
La forbice a forza di allargarla si è rotta! 17-05-2011 15:48 - maurizio mariani
Il Sig. B. aveva detto che queste elezioni avevano (hanno!) un valore politico nazionale. In modo particolare a Milano e a Napoli . A Milano , ragionando sul risultato di ieri, B. ha “perso” IL REFERENDUM in tutti i sensi . E politicamente , e sulla “sua” persona. Anche se dovesse “rinascere” al ballottaggio , cosa piuttosto difficile questa volta , il dato di ieri resta . Letizia ha perso , nonostante la “vigliaccata” finale a Sky e nonostante i suoi 15/20 milioni spesi per “comprare” il risultato elettorale . Doveva “vincere” al primo turno e Pisapia doveva sperare nel ballottaggio . Ora è donna Letizia a dover rincorrere “il terrorista” Pisapia . B. che ci “ha messo la faccia” ha preso metà delle preferenze dell’altra volta . Anche la Lega non recupera e perde . IL RAZZISMO in salsa “pacifista” non ha pagato . Anche a Napoli B. ci ha ri-messo la faccia…ma “il miracolo” non c’è stato. Lettieri non ha vinto . E De Magistris può vincere . Il governo ha perso . ORA è manifestamente minoranza nel paese . B. è stato DELEGITTIMATO . Il governo è stato sconfessato . Ma anche la “strategia” del gruppo dirigente Pd è stata sconfessata . La solfa del “moderatismo” e dell’accordo con il “centro” ha perso . Ancora una volta . E là dove “vince” ( per esempio a Torino…) è perché il Pd ha cambiato natura e si è fatto “centro”. E’ solo perché Pisapia ha vinto le primarie ( contro il candidato proposto dal Pd..) proposte e imposte e De Magistris ha proposto e imposto se stesso ( sostenuto da Idv e Fds…) contro Morcone che si è avuto il doppio evento di Milano e Napoli . A questo punto però B. SI DEVE DIMETTERE e bisogna chiederne le dimissioni perché non ha più LA LEGITTIMITA’ per restare lì dov’è . E non può continuare a COMPRARE scagnozzi dicendo che ha la “maggioranza”. E tanto meno impedirci di andare a votare sul nucleare con la LEGGE-SCIPPO .
Il capo dello stato , nel caso che la banda B. e B. vada avanti…NON DEVE (non può!) FIRMARE LA LEGGE ! Abbiamo il diritto di VOTARE I REFERENDUM ! Soprattutto dopo che la Sardegna ha votato un referendum CONSULTIVO e a stragrande maggioranza ( 60% di votanti , 97% di NO!) ha detto NO AL NUCLEARE . Con l’assenso , strumentale quanto si vuole ,anche del CAPPELLACCI e c.
Il fatto che IL CENTRO di Casini e c. sia ora determinante lo lasciamo credere a Giannini su Repubblica . La realtà è che l’operazione FINI-CASINI-RUTELLI e c. è già fallita . Forse il popolo ha capito che sono solo delle vecchie cariatidi che B. l’hanno riverito e legittimato …e che ci “governano”ancora in molte situazioni… Ma il problema vero da porsi è la domanda : perché abbiamo avuto B. e la sua banda ? Forse bisogna prendere atto , che molte delle cose che Beppe Grillo dice sul Pd menoelle sono vere . La mediocrità e la continuità di un impermeabile gruppo dirigente . Sempre gli stessi da anni che danno le carte del gioco. L’abbandono dei lavoratori e della “lotta di classe”. Il liberismo come impostazione culturale . Le GRANDI OPERE e le privatizzazioni , la TAV e gli inceneritori , la GUERRA BIPARTISAN…e la continua legittimazione-salvazione di B. . Anche per i referendum , mentre si raccoglievano le firme LORSIGNORI ne dissero di cotte e di crude contro Di Pietro e i movimenti per l’acqua pubblica e BENE COMUNE…E prendersela con BEPPE GRILLO come fanno Norma Rangeri o B. Vecchi , e continuare a parlare di QUALUNQUISMO è una cosa che fa ridere . Quando un movimento nato dal basso , che quotidianamente discute sul Blog collettivamente anche del sesso degli angeli ( praticando DEMOCRAZIA…come nessun gruppo di “sinistra” ancora fa…anche se non mi sfugge il ruolo che riveste Beppe Grillo…) , e che è contro gli inceneritori-La TAV- Le grandi opere…e per l’acqua BENE COMUNE ecc. ( perché queste sono le posizioni di cui , purtroppo, nessuno parla…) raggiunge il 9,5% a Bologna il 5 a Torino ecc. e supera spesso IL GRANDE CENTRO (?) …bisogna chiedersi perché, con onestà intellettuale . Senza esorcizzare ! Così è assolutamente evidente che la strategia di SEL (Nichi GRANDE CAPO alleanzismo col Pd e nessuna corrispondenza tra NARRAZIONE e pratica politica concreta nei movimenti…salvo il solito tentativo di gestirli dall’alto…) mostra la corda . Ottiene forse dei risultati istituzionali e d’immagine ma… NICHI dovrebbe spiegare come si fa a sostenere FASSINO a Torino ( che è pro-Tav pro inceneritori pro Marchionne…) e Morcone contro De Magistris a Napoli …mi sembra una vecchia politica… D’altronde Pisapia è uomo di sinistra più che di SEL …. Forse il Pd deve avere il coraggio di mandare a casa TUTTI I PROPRI OLIGARCHI e “cambiare” cultura e tutti gli altri si devono dare CULTURA programma e operatività superando il “vecchio “ partito…
Gaetano Stella - www.gaetanostella.splinder.com 17-05-2011 15:22 - gaetano stella