giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
19/05/2011
  •   |   Luca Fazio
    Berlusconiani in camicia verde

    Berlusconi & Moratti. Due disperati. Al punto che senza battere ciglio si fanno dettare l'agenda della rimonta da una Lega in calo di consensi. Mister e Miss «faccio tutto io» sono ridotti a dipendere da un partito che ha perso 4 punti rispetto alle regionali dell'anno scorso (17 mila voti). Sembra un paradosso, chi ha perso fa la voce grossa. Di più. Con arroganza arriva a scaricare tutta la colpa sugli altri: «Non ci faremo trascinare in fondo dal Pdl». E Moratti non può fare altro che abbozzare, perché sa che senza il ritorno al voto dei leghisti l'impresa è impossibile. Da oggi è un sindaco commissariato. Il commissario chi è? Matteo Salvini. Classe 1973, milanista, appassionato di De André. Un ometto pericoloso, l'unico politico di un certo peso che la Lega ha allevato a Milano.
    Bruno Vespa, l'altra sera, se lo coccolava con lo sguardo compiaciuto di chi sa che l'enfant prodige - che non le manda a dire quindi è molto televisivo - potrebbe diventare il nuovo uomo forte di Palazzo Marino. Forse anche qualcosa di più. Tanto, se perdono sarà colpa della Moratti, se vincono sarà merito della Lega (e suo).

     

    Salvini parla già come un sindaco. Guarda la telecamera e chiede scusa ai milanesi, come se toccasse a lui e non al sindaco uscente. «Si è sbagliato e va chiesto scusa. Se la Moratti avesse parlato delle cose fatte e da fare, i risultati sarebbero stati diversi. E' stato un errore. Forse adesso lo hanno capito anche lei e Berlusconi. Non me ne frega niente del passato di Pisapia, parliamo di cose concrete...». 

    Sicuramente, in caso di vittoria, farà il vicesindaco. Con i suoi 8.913 voti ha quasi doppiato il suo rivale De Corato, il braccio destro della Moratti che ha militarizzato e in parte lobotomizzato Milano in questi anni di coprifuoco e caccia alle streghe. Salvini in questi mesi ha già preso furbescamente le distanze dell'ex fascista mai diventato ex, contestando le ordinanze che penalizzavano la movida e i locali notturni. Il messaggio è che lui non ce l'ha con i giovani. Mica è scemo. Non sopporta solo i centri sociali, ma non è il suo cavallo di battaglia.

     

    Sembra una barzelletta, ma la destra per riconquistare i «moderati» si affida a un personaggio che si è fatto conoscere per il suo schietto razzismo da birreria. Memorabile la sua proposta di vagoni differenziati nella metropolitana, come nel Sudafrica dell'apartehid, non male anche la gaffe (gaffe per i media) del video su you tube in cui, con in mano una birra, esprimeva pareri sui napoletani. Ma è acqua passata, perché ormai ha studiato da «moderato», se non altro nei toni. I temi, invece, sono sempre quelli. E più che un ritorno al futuro - come dice Maroni per spiegare la nuova strategia - sembra un deciso ritorno al passato. Per Salvini le «cose concrete» sono una ossessione che fino ad ora ha sempre pagato. Chiede ancora: «Dove la vuole costruire Pisapia la moschea?». E ancora: «Cosa vuol dire che il problema dei rom va risolto con l'autocostruzione di case?». Il razzismo. Ecco una delle carte che la destra milanese ha intenzione di giocare per tentare di ribaltare la situazione. Già visto. Non sembra granché come strategia. Senza contare il fatto che assecondare gli umori dei leghisti crea un altro problema, perché ci sono da recuperare anche i voti dI certo mondo cattolico, o ciellino, che oltre ad aver già remato contro non ha mai digerito il becerume leghista e quindi non può vedere di buon occhio una campagna all'insegna del «dagli allo straniero».
    Salvini più che una risorsa sembra la dimostrazione che per il Pdl non c'è quasi più niente da fare.


I COMMENTI:
  • Molti leghisti votteranno PISAPIA,perche' inquesti anni Hanno votato il NIENTE!! Di conseguenza ricupereranno un po di quello che hanno perso.Megli tardi che mai!!!!!!!!!! 20-05-2011 08:00 - Giuseppe
  • Con la sua volgarità e le barzellette da caserma Berlusconi ha governato l'Italia per parecchi anni. Stiamo attenti a non sottovalutare il razzismo da birreria. 20-05-2011 05:55 - gianni
  • Ci vuole un Comunista del parlamento Padano come Salvini per contrattaccare e scacciare un leader Comunista dell'Internazionale... forse Bossi lo pensa veramente. 19-05-2011 22:01 - Simone
  • sbagliate ad allisciare la coda alla tigre che poi è magari solo un famelico gatto. La lega è più in crisi del pdl da quando sono stati varati i decreti federali sul demanio sui comuni e sulla regione. La gente ha capito che si tratta di miniere di tasse. La pressione fiscale aumenterà del 15 per cento con il federalismo (andate a farvi i conti) e il poteri degli oligarchetti gerarchetti della lega aumenterà a dismisura. Io ho pubblicato i tre decreti nel mio blog medioevo sociale. Sono frutto di una sintesi della Camera dei Deputati. Andate a documentarvi e vi renderete conto perchè la lega sta crepando mentre voi la trattata come la più bella delle donne.
    la lega è finita assai di più del pdl 19-05-2011 21:01 - pietro ancona
  • ROMANI o PADANI?
    su www.partitopartigiano.it

    se conoscete un leghista mandateglielo, magari lo convincete a votare Pisapia.

    Lou 19-05-2011 19:25 - ghost partisan
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI