giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
20/05/2011
  •   |   Luigi De Magistris
    Indignazione e liberazione

    Qualcosa di importante e di bellissimo sta avvenendo a Napoli, considerata capoluogo nazionale della rassegnazione e della disperazione, città che sta dimostrando invece di essere esattamente il contrario, trasformandosi ogni giorno in capoluogo nazionale della rinascita e della speranza, della ricostruzione e della ripartenza. Napoli come simbolo positivo per tutto il Paese. Lo dico non tanto in riferimento alla mia persona di candidato sindaco e lo dico a prescindere dall'esito di questa competizione elettorale: a Napoli, intorno alla mia candidatura, si è infatti polarizzato un movimento civile per il cambiamento.
    Se vinciamo a Napoli vince tutto il Paese Per il cambiamento e per il miglioramento, un patrimonio umano e sociale che con orgoglio ci consente di affermare che in parte abbiamo già vinto. Resta -ed è la sfida ultima e massima a cui siamo chiamati- la vittoria elettorale al prossimo ballottaggio, quando la destra di Cosentino, quella affarista e contigua al crimine organizzato, incarnata solo formalmente da Lettieri, dovrà essere battuta. Utilizzo un verbo perentorio (dovrà) perché non posso immaginare, se non con il cuore pieno di dolore, di vedere la mia città consegnata, dopo la Provincia e la Regione, nelle mani di chi vuole saccheggiarla e umiliarla ancora un altro po'. Napoli ha già sofferto abbastanza: 15 lunghi anni di emergenza rifiuti, di lavoro trasformato in privilegio concesso da lobby di potere in cambio del voto, di dominio del partito trasversale della spesa pubblica che ha sconquassato il bilancio comunale e distrutto il welfare, di politica e amministrazione dimentiche dell'interesse collettivo perché sensibili solo a quello personalistico privato. E' il tempo di cambiare, è tempo di una stagione post ideologica ma idealista, che abbia al centro di tutto la risoluzione dei mali che fiaccano questa città (rifiuti e camorra, ma molto altro) e che non sono il frutto del caso, bensì il prodotto della dirigenza politico-amministrativa. In queste settimane di campagna elettorale ho visitato tutta la città: comizi (anche improvvisati), incontri, appuntamenti, concerti, passeggiate. Un tour -sempre affiancato dai giovani volontari che mi sostengono e che girano con me, indossando la pettorina con la scritta "Napoli è tua"- per tutte le zone e i quartieri, convinto che non esistano le periferie e che Napoli sia una città unica e che, soprattutto, debba tornare nelle mani dei suoi cittadini. Senza scorte al seguito, anche in aree dove il disincanto verso una 'certa' politica è diventato rabbia verso la politica in quanto tale e soprattutto verso lo Stato. Un bagno di umanità, la campagna elettorale, che mi ha fatto percepire quanto il desiderio e la necessità di un nuovo corso siano sentiti, come poi ha confermato il voto del primo turno. Indignazione e liberazione, non a caso, sono le parole chiave della mia sfida elettorale: trasformare l'indignazione sociale, per fortuna ancora viva, in liberazione politica della città, secondo un progetto che si fonderà su un programma elaborato grazie all'apporto dal basso e dalla rete, su una giunta di persone tecnicamente qualificate e dalla schiena dritta, su una democrazia partecipata e su un dialogo aperto a tutti, come lo sono anche io. A tutti tranne che alla camorra, alle cricche, ai corrotti, ai collusi, ai prenditori di denaro pubblico, a chi vuole discariche e inceneritori, a chi si oppone alla differenziata porta a porta, a chi pensa che il lavoro non sia un diritto, a chi vuole privatizzare l'acqua e distruggere l'ambiente, a quanti credono che lo sviluppo economico non passi per la rivalutazione artistica e culturale. È una grande sfida, che va oltre i partiti e gli equilibrismi interni ad essi, e che assume anche un valore nazionale, dunque non possiamo permetterci di perderla. Se vinciamo qui vince il Paese.


I COMMENTI:
  • LUIGI rappresenta la speranza dei napoletani PISAPIA quella dei milanesi tutti e due quella degli italiani. hasta la victoria! 21-05-2011 11:25 - enzo franci
  • Credo che se abitassi a Napoli avrei votato De Magistris. Quello che serve alla città di Napoli non è soltanto la soluzione del problema rifiuti ma soprattutto la rinascita economica della città che va fatta seguento il modello vendola investendo nelle rinovabili e sui gionvani creando anche opportunità di sviluppo dell'economia locale. La camorra non si sconfigge con i carabinieri, ma con la creazione di un alternativa per le nuove generazioni di napoletani, è una lotta lunga ma che vale la pena di combattere per non vedere ridotta Napoli nella periferia di altre città. 21-05-2011 11:15 - massimiliano
  • la rinascita di napoli è inizata con il voto contro marchionne degli operai di pomigliano; gli operai hanno detto chiaro e netto che resistere si può e si deve, che lottare per un cambiamento radicale è un dovere; in bocca al lupo de magistris!; la vittoria democratica di napoli è la vittoria di tutto il paese. 20-05-2011 23:43 - roberto grienti
  • La questione che accomuna Napoli a Milano, come a qualsiasi altra città, cittadina, paese o borgata in territorio italiano è il vero motivo di unificazione oggi, dello Stato Italiano ……
    Si tratta del malgoverno del Popolo delle Libertà, siano tali libertà di destra di centro o di sinistra …….
    Mi trovo in accordo con quanto ho udito affermare oggi da parte di Vendola ……….
    Ritengo non si possa rimanere ancorati all’infinito a vecchi schemi ideologici che identificano persone o gruppi di persone, catalogando in modo preconcetto il modo di esprimersi e di vivere delle stesse, basandosi sulla presunzione di essere gli unici detentori della “verità” riguardante la “vita” di milioni di persone ……..
    La verità di molte di quelle persone, rompendo gli schemi, potrebbe diventare questa :
    ci troviamo in presenza di un premier “mummificato” su posizioni estreme, che accusa di estremismo chiunque gli capiti a tiro e che ha condotto gran parte della popolazione di questo Paese in una situazione estrema ……. 20-05-2011 22:59 - La mummia
  • SPERIAMO 20-05-2011 22:19 - alberta
  • Programma da cui manca una parola: trasparenza. la do per implicita, ma la trasparenza e' essenziale in un paese dove la camorra ha poteri di ricatto e di controllo immensi e trasversali. Senza trasparenza credo poco che qualche cosa cambi. Trasparenza naturalmente nei fatti e non nelle parole. La gente dovra' sapere dove e come sono psesi i soldi e dati gli appalti. altrimenti tutto come prima.
    Intanto auguri. 20-05-2011 21:32 - Murmillus
  • Tanti auguri, caro De Magistris, ma attenzione che il sindaco non basta ... senza un consiglio "forte" e in grado di remare nella stessa direzione non si va da nessuna parte. Mi sembra che un accordo programmatico, serio ed equilibrato, con il Pd sia indispensabile. 20-05-2011 21:02 - simone moretti
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI