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COMMENTO
21/05/2011
  •   |   Norma Rangeri
    La mummia televisiva

    Non più la libreria del leader giovane che seduce gli italiani con il sogno ceronato. Al suo posto un politico lento nel parlare, lo sguardo fisso, i capelli dipinti e il volto colorato come una mummia della nomenklatura sovietica. Dopo una settimana di silenzio, colpito dal flop delle preferenze nel forziere del suo elettorato, il premier si è presentato sulle reti televisive e radiofoniche (controllate o di proprietà) per un appello al voto di quattro minuti.
    Il conflitto di interessi entra nelle case degli italiani seguendo gli orari delle edizioni di sei telegiornali. Pesante e asfissiante nella normalità dei palinsesti, si ripresenta con Berlusconi che parla come capo del governo e come candidato al comune di Milano, con il simbolo del Pdl formato gigante dietro le spalle e la didascalia che lo indica come presidente del consiglio. Una manifestazione di arroganza nel mezzo di una corsa elettorale che sta perdendo, una prova di forza di un leader dimezzato nel consenso e nella presa sulla maggioranza di governo.
    Il presidente-candidato si appella ai moderati con l'estremismo del linguaggio leghista, visibile ostaggio degli umori dell'alleato, appeso agli interessi delle camicie verdi che hanno impostato la musica del secondo tempo della campagna elettorale coprendo i muri di Milano con lo slogan «la zingaropoli di Pisapia». Al quale lo spot di Berlusconi aggiunge una nota sul tema (l«Pisapia vuole baracca libera») nella finta intervista che inonda il piccolo schermo, accompagnata dalle faccette patetiche dei caporali dei telegiornali travestiti da giornalisti.
    E' un Berlusconi imbalsamato nella parodia del berlusconismo («con noi meno tasse per tutti, toglieremo anche l'ecopass a Milano») quello che chiama i milanesi e i napoletani al voto contro la sinistra. Tenta la rincorsa del centrodestra verso i ballottaggi evocando i fantasmi della sua realtà parallela, sventolando l'immagine di Milano trasformata nella «Stalingrado d'Italia», prigioniero di un mondo che non c'è più, impantanato in un'ideologia sempre meno capace di egemonia. Conosce la manipolazione demagogica e la proclamazione dell'emergenza, il vecchio armamentario che ricicla per rivolgersi a un elettorato che sarà moderato ma ha dimostrato di non essere così sprovveduto.
    Berlusconi non ha scelto il comizio di piazza o la platea di qualche palazzetto, troppo pericoloso affrontare lo scontento delle città che gli hanno voltato le spalle. Meglio mettere la faccia nel territorio protetto del feudo mediatico, dove le telecamere si muovono sotto il suo controllo, e i telespettatori non hanno diritto di replica.


I COMMENTI:
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  • Lo manderei in esilio a Sant'Elena e starei a vedere se riesce a trasformare l'isola in un villaggio turistico ...... 22-05-2011 16:24 - vu cumprà
  • Il padron grosso sta per essere sopraffatto dalla sua immancabile superbia e, visibilmete infiacchito da una vecchiaia camuffata, ma ormai latente, subirà quella che si profila come la più cocente e definitiva sconfitta politica 22-05-2011 15:26 - erve73
  • Il "nostro" Premier si avvale delle televisioni pubbliche e private per farsi propaganda elettorale, lanciando messaggi demagogici rivolti a dei cittadini distratti, ma proprio per questo efficaci.(emblematica la sortita "meno tasse per tutti" e "toglieremo l'Ecopass a Milano"; praticamente ci stanno dicendo che quanto pagato sino ad oggi dai cittadini si è rilevato perfettamente inutile; se ne sono accorti solo adesso?)Nell'esercizio della più raffinata propaganda demagogica sventola bandiere, valori che esso stesso nella vita privata non rispetta, cercando le fortune elettorali sui timori verso gli stranieri, gli zingari, gli omosessuali, gli oppositori politici, ma dimostrando nei fatti di non saper gestire i veri problemi che affliggono il Paese, tranne i suoi giudiziari. Molti italiani lo avevano intuito, tanti incominciano ad intuirlo. Ed intanto le sortite televisive, i manifesti elettorali e la propaganda politica indirizzata a cittadini che ragionano con la propria testa (il problema sono i centri sociali a Milano e non il malaffare che si è impossessato delle istituzioni locali) si stanno rilevano un vero boomerang. Sig. Berlusconi, continui così e Pisapia stravincerà senza mai comparire in TV 22-05-2011 13:16 - nucbon
  • il fatto che molti abbiano cambiato canale fa ben sperare...
    speriamo che finalmente gli italiani abbiano compreso che conta solo balle.
    E se viene liberata Milano, cadra' anche il governo centrale... e ci sara' un'Italia da ricostruire 22-05-2011 11:13 - Paolo Bosco
  • Ha troppo svantaggio. Ma allora perchè lo fa?

    Beh... se non vince almeno azzoppa l'avversario. Sta facendo la stessa cosa che ha fatto nel 2006 con Prodi: ha imbrogliato riducendogli il vantaggio da 900.000 a 20.000 voti per renderlo debole e farlo cadere e quindi succedergli senza bisogno di promettere (né mantenere)


    SVEGLIA: puoi imbrogliarne 1 per sempre, molti per molto tempo, tutti... solo per poco 22-05-2011 10:52 - Federico
  • NAPOLITANO COMUNISTA! PER FORTUNA! IN QUESTA ITALIA DA VERGOGNA GOVERNATA DA DELINQUENTI E INCAPACI. 22-05-2011 09:12 - Livio
  • Una piccola offensiva (ironica) da scaricare stampare e diffondere. Sono abituati a crede a tutto, crederanno anche a questo e si chiuderanno in casa.

    Lou Partisan
    www.partitopartigiano.it www.partitopartigiano.com 22-05-2011 02:40 - ghost partisan
  • I direttori di TG sono servili e pavidi anche quando la barca affonda. 22-05-2011 01:36 - Morlock
  • ... descrizione fin troppo soft quella di Norma Rangeri del cosidetto "premier". Dico che, e non sono il solo, alle sue comparsate televisive reagisco togliendo l'audio per non ammorbare l'aria e se la cosa si protrae oltre il minuto primo, preferisco spegnere l'apparecchio per non incrementare lo stato di nausea e di malessere che mi provoca la vista di 'sto individuo. Credo che se prosegue sulla strada fin qui tracciata è destinato ad autoestinguersi da solo... 21-05-2011 20:52 - aldo federico petrella
  • L' ometto di Arcore sembra proprio più che bollito, oramai... Tuttavia è anche innegabile che neppure dall' altra parte arrivino idee, programmi ed azioni nuovi e convincenti. A Milano, tra l' altro, non saprei dire se è peggio che rivinca ancora la Moratti, piuttosto scarsa ed inconcludente come sindaco; o Pisapia, con tutto il suo codazzo di squinternati e sconclusionati vari, confusi mentalmente (o dovrei dire disturbati???) che si porta dietro... Meno male che non mi tocca votare lì: infatti NON voterei affatto! E' vero ed innegabile che la propaganda della destra circa Pisapia & Co. è caricaturale ed inverosimile, con le varie minacce d' invasioni di extra-comunitari, rom, centri sociali che spedroneggerebbero, ecc... Però va anche detto che Pisapia, brava persona in apparenza, poi dovrà (eventualmente!) GOVERNARE e lì, l' estrema sinistra, quando si è cimentata ha un "curriculum" (???) a dir poco raccapricciante ed ha sempre fatto disastri inenarrabili, dimostrandosi GENETICAMENTE predisposta solo all' opposizione ed alla minoranza politica. Insomma, il parziale trionfo di Pisapia sembra molto più legato all' evidente declino psico-fisico, oltre che morale, del "dominus" bauscione, piuttosto che l' imporsi inarrestabile ed irresistibile di una nuova classe dirigente e di una nuova proposta politica che avanzino per evidenti meriti propri... 21-05-2011 20:52 - Fabio Vivian
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