giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
24/05/2011
  •   |   Loris Campetti
    Italia in ginocchio

    Un paese invecchiato, sfibrato e sfiduciato. Un paese in ginocchio. È questa la radiografia dell'Italia berlusconizzata in cui crollano le aspettative di lavoro, i giovani cervelli fuggono all'estero, quelli che restano conducono una vita precaria sostenuta dai genitori che però stanno impoverendo. Diminuisce il risparmio, persino la scolarizzazione è in caduta libera. Si lavora e si studia sempre di meno, non si fanno investimenti, si ammazza la ricerca. Ieri ce l'ha raccontato l'Istat, domenica l'abbiamo visto in una delle più efficaci puntate di Report, sabato è stata la volta del Censis.
    Altro che luci e ombre, come goffamente sostiene, arrampicandosi su specchi insaponati, qualche pierino in forza al governo: l'Italia è al collasso, sempre più diseguale tra nord e sud e tra ricchi e poveri, tra uomini e donne e tra lavoratori (o aspiranti tali) indigeni e migranti. Certo, lo sapevamo, ce l'ha raccontato qualche mese fa Marco Revelli nel suo ultimo libro Poveri noi. Il fatto grave è che non si vede inversione di tendenza; anzi la crisi, che ormai è anche sociale e culturale, si sta aggravando e il tunnel sembra sempre più lungo e scuro.
    Questa debacle che ci getta nel sottoscala dell'Europa non è tutto «merito» di Berlusconi, ma nessun altro sarebbe riuscito meglio del telepredicatore delle paure in questo miracolo al rovescio. Con una politica economica dissennata che ha distrutto risorse intellettuali e materiali. E viene ancora a raccontarci che dovremmo avere paura dei comunisti, dei rom, dei minareti, dei centri sociali, quando è proprio da Berlusconi, dal suo governo e dalle sue politiche che dobbiamo guardarci. Già parlare di politica economica - per non dire industriale - è un eufemismo: Berlusconi lo sfrontato e Tremonti il contabile non hanno progetti per il paese, sanno solo tagliare, tutto tranne i sottosegretari, i capital games e i loro interessi. Siamo rimasti uno dei pochi paesi in cui parlare di reddito di cittadinanza è una bestemmia, ci riempiono la testa con l'amore e la famiglia mentre sterilizzano l'amore (fare figli è un lusso per pochi) e immiseriscono l'ultimo ammortizzatore sociale per un paio di generazioni di giovani precarizzati o espulsi. Poi ci dicono che dobbiamo riprendere a consumare. Finalmente dal paese qualche segnale di vita è arrivato: dai giovani, dagli operai e dagli studenti che portano in piazza la loro dignità, e dalle urne, domenica prossima, potrebbe arrivare un secondo segnale generale: l'Italia ha paura, sì, ma di Berlusconi ed è pronta a liberarsene.



I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Mà quello che stà sucedento in Italia stà sucedento in tutta l'Europa a causa del Trattato di Lisbona, trattato che hanno firmato tutti i governi del l'Unione, destra e sinistra. 24-05-2011 21:54 - carpette
  • Se tanti Italiani invece di guardare programi stupidi e offuscanti guardassero REPORT dellaGRANDE!!!!!!!!!GRANDISSIMA MILENA GABANELLI,L'ITALIA sarebbe migliore,piu' istuita ed avere le carte in regola e mandare in malora questi politici di merda!!!!! 24-05-2011 20:32 - Giuseppe
  • Le indaggini dicono che siamo vecchi e stanchi e che non abbiamo più una lira in tasca!
    E Berlusconi e tutta la sua famiglia?
    Loro hanno soldi,e non sono affatto stanchi!
    Tremonti ha ragione a dire che non è vervo,quello che dice l'indaggine.Lui è pieno di soldi,i suoi amici sono pieni di soldi e persino il Trota prende ben tredicimila euro per non fare un cazzo come rappresentante politico della Lega in un comune leghista!
    Ma chi è che si muore di fame?
    Il Vesuvio,come diceva qul famoso geologo napoletano è tutto pieno di purè di patate e la gente in Italia raccoglie ciliege e limoni per le strade del napoletano!
    La terra del sole è ricca e ben alimentata con dell'ottimo pergolato!
    I buggiardi e zozzi comunisti dicono così perche vogliono far piangere il nostro amato nanetto,che è tanto sensibbile ai casi disastrosi:(Vedi Rubi)
    Non permettiamo a questi signori incravattati dell'ISTAT di far accorare il nostro amato berlusca,che come un bambino,crede ancora a tutte le fregnacce dei sondaggi! 24-05-2011 20:29 - mauriziomariani
  • siamo sempre più poveri ,senza futuro!a cosa serve lamentarsi se i nostri famosi politici non ci filano per niente,se la crisi colpisse i loro figli le leggi ed i provvedimenti li farebbero in un baleno ...votare ,votare per eleggere chi? 24-05-2011 19:47 - a mare siamo con tutte le calze
  • Berlusconi per il nostro paese è peggio della peste, considerato che, acquisiti gli anticorpi, almeno per i sopravvissuti all’epidemia si spalancano nuove opportunità di rinascita, mentre nel nostro caso non si vedono spiragli. Ciò detto, dinanzi alle affermazioni di coloro che si dichiarano alternativi agli untori, mi vien da pensare che i loro rimedi sono peggio del male. Mi spiego: siamo di fronte a una crisi della quale riusciamo a intravvedere solo la punta, l'iceberg è sotto di noi e ci sta minacciando in maniera sempre più sinistra. Le risorse energetiche sono in via di esaurimento, ed è probabile che noi non vi avremmo più accesso ancora prima che si esauriscano, a causa della nostra precaria situazione economica. La popolazione mondiale è in continua crescita ma, questi intellettuali da quattro soldi non si pongono nemmeno il problema, sono convinti di poter convogliare le persone verso il nostro paese proprio nel momento in cui sarebbe auspicabile ridurre la popolazione per affrontare con qualche probabilità di successo le sfide che si preannunciano. Costoro vogliono affrontare i problemi economici in maniera disgiunta da quelli umani. Pensano forse che sia ancora possibile una crescita che con gli anni ci permetta di pagare il debito e tornare ad essere virtuosi? In tal caso sono peggio della peste. Le persone ragionevoli sanno benissimo che non c’è stato al mondo capace di una simile impresa, che le società finanziarie e le banche ci hanno imposto un fardello di cui non ci libereremo più, a meno di dichiarare l’insolvenza. Quando, e non sarà tra molto, si verificherà la catastrofe, se il nostro numero sarà contenuto potremmo destinare parte del territorio alla produzione di biocarburanti, allora avremmo qualche probabilità di non regredire a condizioni medievali, se invece, come prospettano certi cervelloni, la popolazione del nostro paese continuerà a crescere, la necessità di sfamare un numero eccessivo di persone ci costringerà a utilizzare ogni zolla per la produzione alimentare, esclusivamente con mezzi manuali, come nel medioevo e a quei livelli, volenti o nolenti tornerà ad attestarsi la popolazione. Il governo Berlusconi è figlio della demagogia di coloro che l’hanno preceduto; nel nostro paese non ha mai avuto la maggioranza dei consensi, ma coloro che potrebbero opporsi, a sentire chi si propone come alternativa e le loro ricette, sbiancano in volto e si ritraggono. Gli italiani sono consapevoli che l’immigrazione comporta una perdita dei diritti, perché si crea eccedenza di manodopera e spinge gli emarginati a cercare rimedi per la sopravvivenza ai margini delle regole costituite, inoltre facilita l’arricchimento degli imprenditori senza scrupoli e crea basi stabili per lo sfruttamento.
    Questa storia dell’invecchiamento della popolazione ve la dovete ficcare nel culo, con il 35% dei giovani senza lavoro e con l’espulsione dei quarantenni considerati già vecchi. Andate a cercarvi un lavoro non garantito, anziché scaldare la sedia ai ministeri o come dipendenti dello stato, per consigliare poi agli altri di farsi imprenditori. 24-05-2011 19:46 - Carlo
  • Sveglia parassiti ed imbranati mentali.
    Credete di vivere in un sistema economico perfetto, il migliore che ci si potesse attendere dall'evoluzione socio-economica?
    Vi dimostrerò il contrario.
    Il vero potere non è nelle mani dei governi, che si presume siano legittimamente eletti dal consenso dei cittadini chiamati alle urne a votare il partito di destra, centro o sinistra: allo stato attuale delle cose il voto è solo una parvenza, serve a lasciar credere al cittadino che conti ancora qualcosa e concedergli l'illusione di vivere in un sistema democratico.
    Il potere reale è, invece, nelle mani del sistema bancario (Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. [Mayer Anselm Rothschild, banchiere tedesco]).
    Perchè vi chiederete?
    Avete presente l'art.1 della nostra Costituzione?
    Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
    Quando si parla di sovranità popolare in essa è racchiuso anche il concetto di sovranità monetaria, ossia il potere di uno Stato di emettere la propria moneta necessaria a far fronte alla spesa pubblica del paese nell'interesse dei cittadini.
    La sovranità monetaria, in un contesto in cui tutta la nostra vita è basata sugli scambi di beni e servizi attraverso la moneta, resta quindi uno dei principali poteri che dovrebbe detenere lo Stato.
    Oggigiorno, invece, gli Stati sono privati del potere relativo alla sovranità monetaria, poichè quest'ultima è stata interamente affidata alle Banche Centrali, che altro non sono che delle società private nei fatti, ma che si spacciano da enti pubblici (la Banca d'Italia è per il 95% in mano di banche commerciali e assicurazioni, solo una quota del 5% è in mano allo Stato, detenuta da INPS e INAIL).
    Lo Stato ha demandato a privati l'organizzazione della sua politica monetaria (come dimostrato da sentenze giuridiche), trasformandoci di fatto in schiavi del sistema bancario.
    Cosa succede quando lo Stato necessita di moneta per la spesa pubblica, ossia produrre scuole, ospedali, strade, pagare lo stipendio ai dipendenti pubblici, finanziare le forze dell'ordine? Stampa i soldi e produce quel che occorre? NO!
    Non può far altro che chiedere alla banca centrale, detentrice del potere monetario, di emettere moneta.
    Se quindi lo Stato ha bisogno di 100 per la spesa pubblica, concede l'equivalente della somma in Titoli di Stato (bot, cct, a scadenza) alla banca centrale, la quale a sua volta emette e presta i 100 richiesti dallo Stato. Cosa succede a questo punto? I Titolo di Stato altro non sono che delle "promesse di pagamento" future, e sono gravate di interesse; ciò significa che se, ad esempio, oggi lo Stato emettesse 100 in Titoli tra due anni (le scadenze variano a seconda del titolo) si impegnerà a restituire alla banca centrale 100 (cifra originaria richiesta in prestito) + 4 (interessi sui titoli).
    In questo meccanismo descritto sopra ci sono 2 TRUFFE a danno dei cittadini:
    1) La prima sta nel fatto che i 100 di emissione monetaria della banca centrale sono emessi a costo irrisorio: produrre una banconota cartacea costa circa 0,30€ (costi tipografici di carta, inchiostro, filigrana), mentre la banca centrale presta (addebita) allo Stato il valore nominale iscritto sulla banconota stessa. E' come se un amico mi chiedesse di stampargli un fac-simile di banconota da 100€, a me costa 0,30€ (costo tipografico di carta e colori) ma chiedo di farmela pagare 100€, ossia al valore nominale, cioè l'importo riportato sulla banconota stessa.
    Questa truffa prende il nome di signoraggio (primario).
    " E' assurdo dire che il nostro paese può emettere titoli ma non può emettere moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività." (Thomas Edison - New York Times, 1921) .
    Notate qualche differenza tra le due banconote? Esatto... le 500 lire erano ancora emesse dallo Stato (infatti si legge la dicitura "Biglietto di Stato a corso legale" e riporta in alto la scritta "Repubblica italiana"); mentre sulla banconota da 100 euro troviamo soltanto i logo della B.C.E. (ovvero la privatissima Banca Centrale Europea).
    Il denaro incassato dalle banche centrali attraverso l'artificio (truffa) del signoraggio in teoria verrebbe distrutto dalle banche stesse al termine del "prestito" (titoli di stato-moneta), in realtà questo viene invece dirottato, attraverso la complicità delle Stanze di Compensazione, i cosiddetti notai della Banche Centrali (vedi scandali Euroclear, Clearstream), verso paradisi fiscali ed occultando i tracciamenti bancari.
    2) la seconda truffa sta nel fatto che se lo Stato chiede 100 in prestito, ma dovrà restituire 104, ci saranno sempre 4 (interessi) che non esistono nella massa monetaria e che comunque sarà costretto a restituire per coprire il prestito.
    Come farà quindi lo Stato a ripagare il debito?
    Ha due opzioni: o riduce la spesa pubblica (quindi meno beni\servizi alla collettività) ed aumenta la pressione fiscale ai cittadini, oppure chiede alla banca centrale un nuovo prestito in grado di estinguere il vecchio debito e far fronte ad una nuova spesa pubblica.
    Adesso intuite perchè gli Stati hanno un debito pubblico grande come una casa? Perchè non riescono mai ad estinguere il prestito richiesto, cosa che invece non accadrebbe se lo Stato avesse il potere di emettere la propria moneta necessaria a soddisfare le esigenze di vita dei cittadini e quindi evitando di indebitarsi.
    Inoltre se la moneta di emissione statale venisse utilizzata per produrre beni e servizi utili alla collettività non si genererebbe inflazione, cosa che invece avviene con la moneta emessa dalle banche ed immessa nel sistema senza una relativa produzione di beni reali, con conseguente perdita del potere d'acquisto.
    In questa sede non mi soffermo su una terza truffa (ben peggiore delle prime due) compiuta dalle banche (questa volta trattasi di banche commerciali) nel creare denaro dal nulla, connessa alla "riserva frazionaria". Vi accenno solo che se tutti i correntisti di una banca Alfa si recassero nello stesso momento agli sportelli della banca, quest'ultima non avrebbe i contanti necessari a ripagare i suoi correntisti!
    In questo meccanismo il sistema bancario è agevolato dalla complicità di 3 fattispecie ad esso colluse:
    a) Agenzie di Rating: società private (Fitch, Standard&Poor's, Moody's) che giudicano, dietro pagamento, se una società per azioni o uno Stato sia finanziariamente stabile o se sia in grado di sanare i suoi debiti.
    Queste società altro non sono che delle "prostitute" del sistema bancario.
    Vien da sè che se un'agenzia di rating esprime giudizio negativo sull'economia di un Paese, obbliga questo ultimo ad offrire titoli di Stato con un tasso di interesse maggiore per renderne più appetibile la compravendita dei titoli (evitare aste deserte) ma nel contempo generare un debito pubblico più elevato dovuto alle difficoltà di rastrellare denaro dalla collettività
    b) Politica: tutti i partiti politici sono collusi con i banchieri privati; dietro ogni grande partito politico c'è un istituto bancario che lo finanzia da principio, già durante la campagna elettorale.
    Motivo per cui nessun politico finora parlerà mai pubblicamente dell'esistenza della truffa del signoraggio o dell'espropriazione della sovranità monetaria.
    I politici, dal presidente americano Lincoln, il presidente americano J.F.Kennedy (vedi ordine esecutivo 11110), il presidente del Burkina Faso Thomas Sankara, giusto per citarne alcuni, sono tutti morti assassinati per aver osato sfidare il sistema bancario, aver provato ad emettere moneta di Stato o per aver lottato per annullare il debito pubblico.
    c) Mass-media: la maggior parte dei mezzi di informazione non sono altro che ramificazioni delle stesse banche e partiti politici, mistificatori di informazione e, pertanto, censuratori di verità scomode che la collettività non deve conoscere. E' preferibile tenere occupata la collettività divertendola con serie TV, grande fratello, isola dei famosi, partite di calcio, purchè venga impedito di approfondire le informazioni, appurare la veridicità delle notizie e senza avere il tempo di pensare e farsi una propria opinione.
    L'uomo moderno è imbrigliato, come un criceto che corre all'interno di una ruota nella sua gabbia, dentro questo ciclo ripetitivo: lavora, guadagna, compra e consuma.
    In virtù di questo meccanismo lo Stato è costretto a tassare la ricchezza dei cittadini per coprire, in parte, quanto deve ai banchieri privati. Divenuta entità paragonabile a una scatola vuota, depredata del suo potere più importante (quello di emettere moneta) e resa schiava del sistema bancario, lo Stato a sua volta incatena i suoi cittadini obbligandoli a contribuire al pagamento del debito sovrano, servendosi in molti casi di "strozzini legalizzati" quali Equitalia Polis S.p.A., incaricata dell'esercizio dell'attività di riscossione nazionale dei tributi e contributi. Una società per azioni che, qualora ti dimenticassi o fossi impossibilitato a pagare imposte\multe, provvederebbe ad inviarti una cartella esattoriale maggiorata di sanzioni ed interessi ed avvierebbe un'ipoteca sui tuoi beni reali, arraffando la tua casa, lo stabilimento e i macchinari della società dove lavori costringendola al fallimento e a licenziare i suoi dipendenti, depredandoti di quanto altro sia di tua proprietà pur di liquidare il debito.
    Ciò è il male cagionato ai singoli cittadini direttamente.
    Indirettamente, invece, lo Stato visto come istituzione, o meglio, come ordinamento giuridico politico, è costretto a sottostare al ricatto delle grandi Corporations, le quali grazie all'aiuto di istituzioni sovra-nazionali, non elette da alcun cittadino, quali F.M.I. (Fondo monetario internazionale) e W.T.O. (Organizzazione mondiale del Commercio), introducono i dogmi del capitalismo e quindi del libero mercato: lo Stato viene obbligato a cedere "una quota di sè", ossia permette a compagnie private di occuparsi della gestione relativa all'erogazione di beni e servizi utili alla collettività. Parliamo di <>, ossia quel processo economico che sposta la proprietà di un ente o di un'azienda dal controllo statale a quello privato (il contrario della nazionalizzazione).
    Ecco allora che a partire dagli anni novanta in Italia si assistette al processo delle privatizzazioni, a cominciare col settore bancario seguito dal settore energetico, dei trasporti, dal settore dell'aeronautica e della difesa, dalle telecomunicazioni, etc. .
    Quote pubbliche appartenenti allo Stato sono finite nella mani di privati, ossia di S.p.A., ovvero società per azioni che hanno come primo obiettivo quello di fare profitto, privilegiando gli interessi dei loro azionisti che spesso non coincidono con gli interessi dei cittadini.
    Tutto ciò è in contrasto con l'articolo 41 della Costituzione italiana, che afferma:
    " L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali."
    Questo sistema economico, basato sulla cessione della sovranità monetaria e quindi sul fatto di trasformare i cittadini in debitori di organismi privati che non si prefiggono un'utilità sociale, bensì unicamente lucrativa, va a ledere la dignità umana ed è quindi in contrasto con l'art.41 della Costituzione.
    Purtroppo la collettività è volutamente lobotizzata da distrazioni di massa. Dopo una giornata stancante di lavoro si preferisce restare comodamente seduti sul divano di casa propria a godersi un film o una partita di calcio, invece di accorgersi dell'irrazionalità del sistema socio-economico di cui se ne fa parte. La maggioranza dei cittadini vive ignorando il reale funzionamento del sistema economico; quei pochi invece che lo conoscono si dividono in due schiere: quelli che cercano insabbiare e censurare le informazioni su di esso e quelli che cercano di diffonderle ed offrire spunti di ricerca o di confronto.
    C'è una gran bella differenza tra il Vivere e il sopravvivere: adesso stiamo sopravvivendo, soggiogati dal potere oligarchico banche-corporations.
    La cosa peggiore non è la violenza
    degli uomini malvagi
    ma il silenzio degli uomini onesti.
    (Martin Luther King)
    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:415 24-05-2011 19:20 - sveglia parassiti
  • Puntuale preciso dirompente l'articolo di Loris.Complimenti.Il problema pero'e':quanti hanno letto questo ed altri rapporti economici e sociali di questa italietta berlusconizzata?.Considerando la scarsa propensione di moltissimi italiani di non leggere giornali,ma di apprendere le notizie dai telegiornali,(io da molti anni non guardo piu' telegiornali)mi posso immaginare cosa hanno capito,al massimo ombre e luci sulla nostra economia.Purtroppo e'quella che periodicamente ci viene illustrata dal Cencis,Euroispes,dall'istat,di un paese ello sbando,senza uno straccio di piano industriale,tagli feroci nella scuola e nella ricerca,due sindacati zerbini del Governo e di Marchionne la Cgil che tentenna sempre il PD che non sa acora cosa fara' da grande.In tutto questo contesto sono le famiglie che si sono trasformate in ammortizzatori sociali attingendo al risparmio, ma come abbiamo visto si sta raschiando il fondo del secchio,e dopo?.Aurelio 24-05-2011 19:19 - PAlazzoni Aurelio
  • S.O.S ITALIA CHIAMA:PER FAVORE DATECI LA ANGELA MERKEL 24-05-2011 18:09 - DISOCCUPATO
  • Quelli dell'ISTAT devono essere tutti COMUNISTI.... 24-05-2011 18:04 - gianni
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI