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Valentino Parlato
Il Cavaliere sballottato
Per oggi, domenica, più che di ballottaggi viene da parlare degli sballottamenti del nostro Cavaliere, che non cade da cavallo (ha detto che non si dimetterà anche in caso di sconfitta), ma sembra appeso alla staffa di un cavallo che se ne va per i fatti suoi.
La politica è ancora in sonno, per non dire che è malata grave, ma la società dà segni di risveglio, almeno di positivi sussulti. Il voto di due domeniche fa, e anche quello di oggi penso, segnano, soprattutto a Milano, ma per aspetti diversi anche a Napoli, una crescente insofferenza sociale per lo stato delle cose. A Milano - è di massima evidenza - una parte consistente della borghesia e del ceto medio non sopporta più il berlusconismo. Se Cesare Romiti e Massimo Moratti si impegnano a far sapere che voteranno per Pisapia, sono il segno non dico di una svolta, ma di una decisa insopportazione. Anche a Napoli mi pare emerga lo stesso fenomeno, consono alle differenze tra la borghesia milanese e quella napoletana e, infatti, De Magistris è piuttosto diverso da Pisapia. Tanto a Milano come a Napoli, ma anche a Cagliari, rilevante è il dato sociale e culturale.
Come a dire che nonostante i vantaggi materiali che Berlusconi ha dato ai borghesi, ora una larga parte non lo sopporta. Si tratta di un dato che peserà molto anche dopo i ballottaggi, tanto che Berlusconi ha sentito la necessità di far sapere che non si dimetterà. Segno di serio malessere visto che si tratta di un voto amministrativo che non dovrebbe in alcun modo intaccare la sua maggioranza parlamentare. C'è veramente da chiedersi perché abbia sentito questa necessità. Forse perché sente un cambiamento d'aria. E' inevitabile domandarsi se la sinistra sarà in grado di dare un segno di vita. A Milano e Napoli i possibili vincitori non sono esponenti storici della nostra sinistra e del Pd, pur con tutte le differenze tra De Magistris e Pisapia e non va trascurato che a Napoli il candidato della sinistra ufficiale ha perso. Comunque vadano i ballottaggi (pensiamo bene) chi dovrebbe sottoporsi a una autocritica, sforzandosi di capire in quale società vive, è il Pd. L'Italia - come affermano molti economisti e sociologi - è in una seria crisi economica e sociale, ma il Pd sembra non rendersene conto: per un verso tutto concentrato su Berlusconi e per l'altro piuttosto incapace (e anche svogliato) di analizzare e capire l'attuale stato della società italiana. Piuttosto che rimboccarsi le maniche, dovrebbe stropicciarsi gli occhi.
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Ma di cosa ha paura Berlusconi?
Noi viviamo in un paese dove il danaro è al posto di DIO!
Un paese dove se hai i soldi non paghi mai.
Cesare ha pagato con la galera e con l'esilio.
Berlusconi,nonostante che abbia corrotto delle bambine come un qualsiasi pedofilo è ancora al suo posto.
Un brigatista rosso,pochi giorni fa, è morto per mancanza di assistenza nel carcere di Viterbo è nessuno ha fatto un piccolo commento o ha tentato di fare una interogazione ad Alfano per la sua morte prematura,mentre Berlusconi,nonostante abbia messo su un bordello vicino casa sua,dove alla sera attinge bambine scappate di casa e poveracce che per un "grembial" si son vendute...
Nessuna personcina civile di questo mondo infame,dice una parolina!
Ma lasciatemi gridare come quel bambino innocente che non si fece corrompere dai soldi e dalla paura dei potenti e lasciatemi dire che Berlusconi è nudo!
Nudo e pazzo e chi ancora lo tollera è ancora più pazzo e servo! 30-05-2011 06:52 - maurizio mariani
Tu lamenti e chiedi al PD ma che ne è della sinistra-sinistra? Nada de nada. 29-05-2011 22:38 - gabriele
Ma, scusate, perché dovrebbe dimettersi ?
Lui è stato eletto dal popolo o no ?
E’ tempo perso chiedere a questo cavaliere che scenda da cavallo e se ne vada a piedi, che si dimetta e stare lì impalati ad aspettare che lo faccia……….
C’è un solo modo per mandarlo a coltivare l’orticello come ha fatto Garibaldi quando si è ritirato a Caprera : cacciarlo via con il voto, licenziarlo …… 29-05-2011 18:53 - Belfagor di Arcore