giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
07/06/2011
  •   |   Manlio Dinucci
    La cultura della Difesa

    Chi ha detto che il sistema d'istruzione non si rinnova? C'è una nuova materia, dalle materne ai corsi post lauream, di cui sono già avviate le sperimentazioni. A Pisa, per iniziativa del Comune, 1.500 bambine e bambini delle scuole dell'infanzia, primarie e medie sono stati condotti il 27 aprile nella caserma della Brigata Folgore, dove per il secondo anno si è svolta la «Giornata della solidarietà». Che impressione hanno avuto i bambini? Che la caserma è un luogo bellissimo, dove tante persone simpatiche ti fanno fare tanti giochi, dai percorsi a ostacoli alle gare di orientamento, dove dal cielo scendono supereroi alati che volteggiano lasciandosi dietro scie di fumo tricolore e, quando atterrano, schiacciano con gli scarponi i palloncini gialli al centro del bersaglio. E insieme alla bandiera della Folgore (due ali bianche che lanciano un fulmine giallo-oro), ne portano un'altra con scritto «Nicola». Il nome del maggiore Ciardelli - spiegano agli alunni - ucciso il 27 aprile 2006 a Nassirya in Iraq, dove in missione di pace aiutava i bambini. L'associazione Nicola Ciardelli, aiutata da Regione e Croce Rossa, aprirà a Firenze, vicino all'ospedale Meyer, la «Casa dei bambini di Nicola» per curare le piccole vittime delle guerre. Analoghe iniziative in altre scuole primarie e medie. In quelle del Trentino è stato diffuso un calendario Nato/Isaf, con in copertina un blindato italiano in Afghanistan, armato di mitragliatrice, e foto di soldati italiani che, in assetto di guerra, regalano ai bambini afghani palloni bianchi con scritto «Isaf», che li curano amorevolmente, che vengono accolti nei villaggi da bambini festanti.
    Nelle scuole superiori si usano altri metodi educativi. A Castrovillari (Cs), militari in cattedra e diffusione di opuscoli in cui si spiega che «entrare nell'esercito significa valorizzare se stessi». A Rovigo, lezione di tattica militare e combattimento con armi ad aria compressa. Una migliore preparazione i ragazzi la possono avere con il corso «Allenati per la vita», promosso dai ministeri dell'istruzione e della difesa, valido come credito formativo: vengono addestrati al combattimento con armi ad aria compressa e a percorsi ginnico-militari (arrampicata, nuoto, orientamento). E, compiuti i 18 anni, possono partecipare ai corsi di formazione «Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane», per «condividere i valori che promanano dalle Forze Armate». A livello universitario, il top è il corso di «peacekeeping» tenuto, con il Centro militare di studi strategici, dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che ha celebrato con una conferenza dell'Associazione Allievi i «dieci anni di impegno politico e militare» dell'Italia in Afghanistan. E mentre l'Italia partecipa alla guerra in Libia (la quinta in due decenni) arriva in Senato - dopo essere passata alla Camera grazie a un'intesa multipartisan (Pd, Idv, Pdl, Lega) - la legge per «la promozione e diffusione della cultura della difesa attraverso la pace e la solidarietà» in particolare nelle «scuole di ogni ordine e grado». Ha dunque ragione il presidente Napolitano: l'Italia, oggi fermo presidio della pace, si è lasciata alle spalle gli anni bui del bellicismo fascista. Oggi la cultura della guerra con libro e moschetto è divenuta «cultura della difesa attraverso la pace e la solidarietà».


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Io sono per un esercito del popolo.
    Invece di portare i bambini nelle caserme,che si diano le armi ai maestri e i giovani imparino a combattere con le armi.
    Penso che le armi,siano in buone mani se invece di farle reggere ai generali e al ministro La Russa,le teniamo in casa noi del popolo.Come in Svizzera,dove il soldato è lo stesso personaggio che fa il formaggio con i buchi.
    Lo stesso che fa le cioccolate e i bambini da piccoli vengono a contatto con le armi.
    perche in Svizzera si e da noi no?
    Quì le armi le possono avere solo i poliziotti e i ladri.
    La gente che lavora,per avere il porto d'armi,deve chiedere una grazia al Padreterno.
    Tanto i cattivi scorazzano per il paese.
    Ora qualcuno di noi,mi accuserà di fascismo o di non essere un buon cristiano.
    Mi dirà che mi pagano le Loby delle armi o che vaneggio,ma non è così.
    Le vere democrazie sono quelle che non disarmano il popolo.
    Votare non basta,ci vuole anche la forza.
    Un popolo armato è più difficile che lo inganni! 07-06-2011 18:51 - mariani maurizio
  • Lo scandalo vero non e' nel non essere antimilitarista sempre e comunque, ma nell'ideologia che dietro le nostre guerre ("missioni di pace") ci sia la solidarieta' (intesa come?), l'esportazione della "giusta" civilta' e democrazia (cioe' quella occidentale). Purtroppo il prendere parte nell'esercito viene propagandata non come un dovere civile verso la propria collettivita', ma come un opportunita' professionale nella logica di un esercito disposto a distaccarsi dalla societa' e diventare una struttura a se. Questo credo sia grave e da contrastare. 07-06-2011 18:04 - alex1
  • Conslglio di andare su YouTube e cercare"L'EREDITA'SCOMODA".
    Non è stato fatto da chi aveva il dovere e la responsabilità politica nell'immediadiato2°dopoguerra cioè di ripulire le istituzioni dai funzionari(ufficiali, questori, prefetti)ex fascisti, imboscati per occultare ogni traccia del loro passato e tramandarla ai loro "eredi" più giovani. Oggi ce li ritroviamo più ringalluziti che mai. Strumentalizzano l'attuale situazione politica italiana con grande maestria: per esempio dichiarano ufficialmente che amano da veri "democratici" Israele e partecipano "commossi" alle varie memorie ebraiche; ma finanziano apertamente organizzazioni estremiste neofasciste come "Forza Nuova" "CASAPOUND" "MILITIA" "MILITIA CHRISTI" che non di rado scatenano le loro spedizioni punitive contro i gay,e contro chi comunque dimostri di non pensarla come loro.
    Mi dispiace dirlo ma è stato un grave errore promulgare la nomina a ministro dell'interno un esponente Leghista e alla difesa un noto neofascista.
    Inoltre la mancata spinta e pressione delle vere forze democratiche dal 1950 al caso Moro( compromesso storico) di bandire senza esitazione, dai programmi scolastici obbligatori, qualsiasi riferimento ancorchè positivo dell'era sociale fascista, ammesso pure che sia stata positiva.
    Ora non sappiamo come ne usciremo fuori dalla prepotenza del centrodestra. 07-06-2011 15:43 - vittorio
  • In genere gli eserciti moderni curano anche l'immagine: succede negli USA, succede in Europa e succede in qualsiasi altro paese, Cuba e Venezuela inclusi.
    E' inquietante che lo sponsor italiano di questi slanci "culturali" sia un fascistaccio come La Russa, questo si...

    Non credo, comunque, che nascondere l'esistenza della guerra e degli eserciti possa rendere le giovani generazioni migliori. 07-06-2011 12:49 - Galaverna
  • Manlio Dinucci sul Manifesto descrive le cose giuste (le cose importanti) nel modo giusto (intelligente, informato, provocatorio). Lo stesso fanno Michele Giorgio e Tommaso di Francesco, Ida Dominijanni e Christian Raimo. Perché non hanno più spazio? Perché insistere quotidianamente a descrivere tetrini e sottoteatrini 'politici', invece che parlare di più e meglio - come fanno loro - delle cose davvero importanti - e dei SEGNI delle cose davvero importanti e gravi a venire - e di cosa significano?
    Manifesto, svegliati.. 07-06-2011 12:43 - Mafalda
  • che schifo, la lobby delle commesse militari ha monopolizzato l'intero parlamento e promuove queste iniziative per assicurarsi il sostegno da parte delle giovani generazioni. Ormai nessuno nel parlamento mette in discussione l'attuale livello di spesa nell'ambito militare. 07-06-2011 12:41 - Luigi
  • AGGHIACCIANTE 07-06-2011 12:05 - gianni
  • Giusta l'indignazione dell'articolista, trovo la cosa scabrosa. Però c'è da dire che ci si può ribellare, se io fossi un genitore mio figlio i carri armati non li vedrebbe mai. 07-06-2011 12:01 - Belli 75
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI