-
|
Enzo Mazzi
La radici della P4 nelle stragi del '93
Negli stessi giorni in cui esplodeva lo scandalo della P4, nell'aula bunker di Firenze si riapriva il processo sulle stragi del '93. Il nesso temporale fra i due eventi è puramente casuale, ma ha una potente valenza simbolica. Il sistema di potere instaurato dalla P4 ha avuto nella stagione delle stragi la sua levatrice. Lo dice con coraggio e con forza l'avvocato Danilo Ammannato, che rappresenta 18 familiari delle vittime di via dei Georgofili, la Regione Toscana, il Comune di Firenze. «Tutto inizia da Riina», dice Ammannato nella sua arringa. Il 30 gennaio '92 la Cassazione, per la prima volta, confermò le condanne al gotha di Cosa Nostra. È una data storica. Brusca ha detto: «Tutto inizia da lì. Riina non aveva mai avuto un ergastolo». Il significato della sentenza è che il vecchio referente politico (Lima, Andreotti) non esisteva più, non funzionava più. Da qui scatta il movente delle stragi del 1992: la vendetta. Per vendetta vengono uccisi Salvo Lima, europarlamentare eletto in Sicilia con 600 mila voti, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, con le rispettive scorte, l'esattore Ignazio Salvo e si pianifica l'assassinio del magistrato Pietro Grasso. Nel frattempo, il 17 febbraio '92 con l'arresto di Mario Chiesa è partita l'inchiesta Mani Pulite che "rompe il giocattolo", cioè il sistema politico, economico, imprenditoriale sul quale Cosa Nostra aveva fino ad allora contato. E inizia la trattativa con un nuovo sistema che sta emergendo.
Lo scrivono anche i giudici estensori della prima sentenza sulle stragi: la trattativa ci fu. Una eventualità del genere fa rabbrividire, scrissero i giudici. E la trattativa fu idonea a convincere i mafiosi che la strage pagava, perché lo Stato cedeva. Dopo l'arresto di Riina parte la campagna delle stragi sul continente. Dopodiché vengono chiuse le carceri dell'Asinara e di Pianosa, e arriva in Parlamento la norma di legge che doveva consentire anche agli imputati di strage di ricorrere al giudizio abbreviato, con pratica conseguente abolizione dell'ergastolo. Che era ciò che chiedeva Riina nel famoso "papello". Nel '93, dopo l'arresto di Riina, il ministro Martelli è costretto a dimettersi per la vicenda del Conto Protezione. Gli subentra Giovanni Conso. Il primo aprile la mafia decide di fare le stragi in continente. Il 14 maggio attentato in via Fauro a Roma contro Maurizio Costanzo. Il 15 maggio il ministro Conso toglie 140 decreti del 41 bis. Cancemi racconterà che nella primavera del '93 Provenzano gli dice: «Le cose marciano bene, il 41 bis va a morire». Per tutto il corso del '92 Riina aveva detto che si sarebbe giocato i denti per far abolire la legge sui pentiti, l'ergastolo, il sequestro dei beni, il carcere duro. E Cancemi, già nel '99, in udienza pubblica, aveva dichiarato che all'epoca Riina sosteneva di avere nelle sue mani Dell'Utri e Berlusconi (non ancora in politica). Il 4 giugno '93, pochi giorni dopo la strage di Firenze, il governo sostituisce al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Amato con Capriotti. Il 20 luglio il 41 bis viene confermato e una settimana più tardi Cosa Nostra aziona di nuovo il tritolo, con gli attentati di Roma e Milano. Il pentito Sinacori racconta che in agosto il senatore dc Inzerillo dice: «Non avete ottenuto nulla, con un governo che un po' è fermo e un po' cede».
A questo punto l'avvocato Ammannato arriva all'incontro fra Graviano e Spatuzza del gennaio '94 al bar Doney di Roma. Graviano dice: «Abbiamo l'Italia nelle mani, abbiamo concluso tutto», il che significa che ci sono nuovi referenti, Dell'Utri e Berlusconi. Nel contempo dà personalmente l'ordine di eseguire l'attentato dell'Olimpico contro cento carabinieri, per dare il "colpo di grazia" alla trattativa perdente, quella con il colonnello dei carabinieri Mario Mori, il cui terminale era il ministro Mancino. Il colpo di grazia ai vecchi referenti apre la strada ai nuovi.
Ammannato conferma le connessioni fra la stagione delle stragi e il sistema di potere che incatena la società italiana, connessioni «riconducibili al disegno di rendere praticabile la strada delle modificazioni istituzionali che apertamente e da vario tempo il potere piduista aveva invocato, modificazioni funzionali alla conservazione del potere politico-economico nelle mani della oligarchia conservatrice» (sentenza-ordinanza dell'86 dei giudici istruttori di Bologna, Vito Zincani e Sergio Castaldo). La lezione è chiara: finché i centri di potere che hanno utilizzato il terrorismo restano impuniti non si può abbassare la guardia della memoria e la ricerca della verità.
- 30/06/2011 [25 commenti]
- 29/06/2011 [18 commenti]
- 28/06/2011 [27 commenti]
- 27/06/2011 [17 commenti]
- 26/06/2011 [22 commenti]
- 25/06/2011 [4 commenti]
- 24/06/2011 [9 commenti]
- 23/06/2011 [13 commenti]
- 22/06/2011 [11 commenti]
- 22/06/2011 [6 commenti]
- 21/06/2011 [9 commenti]
- 20/06/2011 [5 commenti]
- 20/06/2011 [7 commenti]
- 19/06/2011 [3 commenti]
- 19/06/2011 [11 commenti]
- 18/06/2011 [11 commenti]
- 17/06/2011 [10 commenti]
- 17/06/2011 [3 commenti]
- 16/06/2011 [39 commenti]
- 15/06/2011 [24 commenti]
- 14/06/2011 [14 commenti]
- 13/06/2011 [40 commenti]
- 13/06/2011 [10 commenti]
- 12/06/2011 [7 commenti]
- 11/06/2011 [23 commenti]
- 10/06/2011 [6 commenti]
- 09/06/2011 [12 commenti]
- 08/06/2011 [19 commenti]
- 07/06/2011 [18 commenti]
- 06/06/2011 [9 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/07/il-signoraggio-colpisce-ancora.html 24-06-2011 22:09 - duisenberg
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2008/09/svendita-italia-labc-panfilo-britannia.html 24-06-2011 22:00 - un saluto a Mario Draghi
Convincersi che tutti i mali della storia italiana recente siano originati da Autore 1 e Autore 2 sarebbe consolatorio e anche illusorio. 24-06-2011 18:49 - Alessandro B.
Almeno questo è quello che avrebbe fatto il 99 % degli elettori del Partito dell'italia dei Valori. Ma evidentemente Di Pietro aveva in mente altri opportunismi, ed altre convenienze. E allora non vorrei essere costretto mio malgrado a dare al grande Trilussa quando diceva che " La polittica è sempre na' cosa lercia, tutti so' sozzi e il piu ppulito c'ha la roggna." 24-06-2011 16:55 - gianni