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Alessandro Robecchi
La giornata di Angelino
Primo tra i grandi quotidiani nazionali, il manifesto è lieto di offrire ai suoi lettori il programma della giornata-tipo del nuovo segretario del PdL, Angelino Alfano, eletto spontaneamente per acclamazione dopo che Silvio Berlusconi aveva ordinato di acclamarlo.
Ore 7 - Sveglia. Preparazione vassoio con thé, biscotti, marmellate, yogurt.
Ore 7.30 - Servizio in camera al Presidente del partito: thé, biscotti, marmellate, yogurt. Assistenza alla vestizione. Complimenti sul virile vigore mattutino del Presidente.
Ore 8.30 - Riunione con il Presidente. Appunti su quel che il Presidente vorrebbe dire in giornata: riforma della giustizia, clima di astio, legge sulle intercettazioni.
Ore 9.30 - Vibrante discorso del nuovo segretario del PdL: servono urgentemente la riforma della giustizia e la legge sulle intercettazioni. Critiche al clima di astio che si respira nel paese.
Ore 12 - Il nuovo segretario del PdL si diletta in cucina: linguine al pesto, filetto ai ferri, insalata, gelato tricolore.
Ore 13 - Servizio un salotto per il Presidente: linguine al pesto, filetto ai ferri, insalata, gelato tricolore.
Ore 14.30 - Manutenzione guardaroba, lucidatura scarpe, scelta cravatte, stiraggio biancheria, scelta cerone e cosmetici.
Ore 17 - Preparazione merenda, valutazione lista degli ospiti: se presente Scilipoti aggiungere due salsicce piccanti.
Ore 20 - Preparazione per comparsa in telegiornali amici (Tg1 e Tg5) con lungo discorso inaugurale di una segreteria autonoma e indipendente. Sottolineare il ruolo insostituibile del Presidente.
Ore 21.30 - Finalmente libero, il segretario del PdL può levarsi le scarpe di vernice, massaggiarsi i piedi stanchi, togliere l'uniforme, mangiare qualcosa in cucina e ritirarsi nella stanza della servitù. Disponibile, s'intende, per eventuali chiamate notturne.
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La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Mahony: Ombra sul Conclave
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Gentile cavaliere, scenda dalla sella
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Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
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Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
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Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
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Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
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Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
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Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
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Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
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Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
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Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
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I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
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Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











ore 23.30: origliare alla porta del salotto del presidente per verificare se si aggiorna dalle ragazze sugli ultimi risvolti diplomatici del fondo monetario internazionale oppure racconta la solita barzelletta.
Ore 24: sperare che questa volta il presidente lo inviti al gioco del medico con le nipotine annoiate.
Ore 24,30: giocare a carte in cucina con Emilio F. sperando che il presidente si sia addormentato 04-07-2011 23:00 - stan
Berlusconi sarà pure arroccato in parlamento e strenuamente difeso dagli scilipoti, ma politicamente è ferito a morte.
Invece di infierire sul debosciato di Arcore sarebbe più logico iniziare a guardare verso il PD, ipocrita e guerrafondaio, salito sul carro del vincitore referendario giusto all'ultimo momento (ma già con l'idea di privatizzare lo stesso l'acqua con una leggina già bell'e pronta e quasi uguale a quella abrogata), che impone militarmente la TAV Torino-Lione (a braccetto col capo dello Stato).
Il PD si sta baloccando col "bel vento", con il "modello Pisapia" e il "modello Macerata", con i tatticismi e le strategie per riuscire a finalmente a consumare il matrimonio (d'interessi) con Casini.
Il PD conta sulla sua tradizionale ambiguità e ipocrisia per conservare il suo elettorato "inerziale", quelli cioè che "per inerzia" son passati attraverso PCI, PDS, DS, PD, autoconvincendosi di trovarvi qualcosa "di sinistra". Ma è solo un partito neoliberista, e prima ancora affarista, al soldo di consorterie finanziarie e confindustriali e di interessi atlantici che nulla hanno a che vedere con quelli nazionali, ma soprattutto nulla hanno a che vedere con la democrazia (di cui pur si riempiono la bocca, anche per esportarla) il bene comune e la tutela dei diritti dei cittadini. Ed è legato a una declinazione retriva dei concetti di "modernità" e "progresso" (del tutto simile a quella del centrodestra) che nel XXI secolo non riesce più a cogliere il senso delle cose.
Mi devono ancora spiegare perché dovrei rallegrarmi del passaggio dall'egemonia sul Paese dell'attuale leader tesseta n. 1816 della P2 a quella dell'ing. Carlo De Benedetti, tessera n. 1 del PD, detentore della golden share del partito attraverso il gruppo editoriale Repubblica-L'Espresso e, prossimamente sui vostri schermi, attraverso La7 che si comprerà coi soldi che Berlusconi dovrà versargli all'epilogo del processo sul cosiddetto "Lodo Mondadori".
Caro Robecchi, non sarebbe il caso di iniziare a punzecchiare il Potere anche guardando avanti anziché solo verso Arcore, che ormai rappresenta il passato? 04-07-2011 18:37 - Alessandro B.
Alfano risponde che lui non è un ministro,ma un burattino.
Mentre Emilio Fede spiega la cosa una grande balena gli casca in testa.
Il mio immaginario è pazzo,forse è questo che mi fa capire il mondo di oggi!
Non crediate di vivere in un paese civile,questa è l'Italia di oggi! 04-07-2011 15:51 - mariani maurizio