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Zvi Schuldiner
L'isteria di Israele
Sono nervoso. Fra poco dovrebbe arrivare all'aeroporto di Tel Aviv il compagno di mia figlia, che non è ebreo e in genere si veste in modo trasandato, non porta cravatta e ha una capigliatura poco curata. Ieri un amico mi ha detto che la figlia del sociologo A.E. di Tel Aviv (casualmente un radicale di sinistra e pacifista) si sposa e quindi il padre aspetta un amico invitato al matrimonio (causalmente anche lui un pacifista).
Li lasceranno entrare in Israele? O dovranno giurare davanti a un rabbino o a un prete che esigono l'immediata liberazione del soldato Shalit, ostaggio di Hamas ormai da 5 anni? Il nostro nervosismo, il mio e quello del sociologo, non è nulla in confronto alla isteria del governo di Netanyahu.
A fine settimana scorsa eravamo molto spaventati a causa del terribile pericolo costituito dalla flottiglia che preperava i suoi cannoni nei porti della Grecia. La minaccia sembrava enorme: alcuni fra i più anziani membri a bordo erano pericolosissimi terroristi - una sopravissuta ebrea dell'olocausto a me sembrava in effetti la più pericolosa -, alcuni stavano preparando misteriose sostanze chimiche di tipo sconosciuto agli esperti.
Però mano a mano che aumentavano gli ostacoli per la flottiglia e diminuivano i pericoli che rappresentava, abbiamo scoperto che era imminente un attacco aereo. I terroristi, adesso, stavano per arrivare in aereo.
Ma nelle ultime 48 ore un vigoroso dispositivo di sicurezza garantisce che tutti filtri sono stati attivati, che i terroristi sono stati identificati, che centinaia di poliziotti in uniforme e in abiti civili apriranno tutte le valigie, interrogheranno i barbuti, gli spettinati, gli innamorati, i cretini che vogliono andare alla spiaggia e non sanno che troppo sole fa male.
Per fortuna la tv mi tranquillizza. Vedo decine di poliziotti intorno alle valigie che sbarcano dagli aerei. I nostri ragazzi sono pronti a tutto.
La settimana scorsa l'Ufficio governativo per la stampa ci ha avvertiti tutti: i giornalisti stranieri in arrivo con la flottiglia sarebbero stati espulsi su due piedi, il loro equipaggiamento confiscato e gli sarebbe stato proibito di rimettere piede in Israele per dieci anni (un cinico giornalista israeliano ha scritto che se davvero si volesse castigare i giornalisti stranieri si dovrebbe proibire loro di lasciare il paese per dieci anni...). Lo scandalo è arrivato fino al New York Times e il giorno dopo il governo Netanyahu ha sconfessato la decisione dell'Ufficio stampa.
Poi, tre giorni fa, il governo ha annunciato che avrebbe restituito i cadaveri di 80 palestinesi - con certezza terroristi -, ma dopo 24 ore il ministro della difesa Ehud Barak ha precisato che la decisione non era ancora definitiva (anche se era già stato concordato tutto, nomi compresi, con l'Autorità palestinese), che bisognava ancora studiare bene la questione e così via.
Però. Però all'inizio della settimana la polizia israeliana ha fermato per un'ora il rabbino Dov Lior, noto estremista di destra che ha dato il suo placet a un libro razzista sulle disposizioni religiose che devono governare sia gli ebrei sia gli arabi.
Le bravate dei giovani di estrema destra hanno impressionato tutti tranne la compagine di Netanyahu e solo dopo molte ore si sono sentite timide parole sul rispetto delle leggi e della democrazia, mentre in realtà il governo di destra gode del pieno appoggio del fondamentalismo ebreo.
I fondamentalisti ebrei sono, a loro modo, dei veri taliban: non sono arrivati con la flottiglia né con gli aerei ma sono la più reale e seria minaccia per il futuro della pace in Medio Oriente. E anche per il futuro di Israele.
- 31/07/2011 [6 commenti]
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israele....viene voglia di chiedersi perché? Da dove viene la ragione di tanto accanimento?Perchè l'isteria assasina del regime siriano non trova spazi in prima pagina? Perchè...? 09-07-2011 04:38 - luigi
Ma ci sei o ci fai? 09-07-2011 04:16 - Gabriele Levy
Se non mi ricordo male, chi comincio' a mettere le bombe alle ambasciate per fare pressione sulla comunita' internazionale? Un tale chiamato Ben, Ben Gu.. qualcosa. 09-07-2011 02:08 - Batukahn
Riusciremo almeno, noi occidentali, a trattenere quest'ira omicida/suicida del 'popolo eletto' ? 09-07-2011 01:34 - almanzor
A proposito anche tu usi un opalestinese per accendere gli interruttori della luce il sabato, visto che non puoi lavorare in quel giorno sacro del signore? 09-07-2011 01:25 - Murmillus
Assassionio politico per altro molto comune nei servizi e servi israeliani. 09-07-2011 01:21 - Murmillus
Che equilibrio trova il sig. Zvi Schuldiner tra "i diritti calpestati" di qualche manifestante - forse nemmeno israeliano- e questi atti che sono al limite di un atto di guerra ?
La domanda a cui Zvi e i filo-palestinesi non rispondono è : ma perchè Gaza non la vogliono nemmeno gli egiziani ?
Tanto da costruirci un muro a loro volta ? 09-07-2011 01:21 - alvise
Caro sergente dell'Ufficio PsyOps dell'esercito israeliano che ti firmi Carlo, non te l'hanno detto? 08-07-2011 21:12 - Massimo