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COMMENTO
10/07/2011
  •   |   Norma Rangeri
    La banda degli onesti

    Il partito degli onesti nega l'evidenza e attacca i magistrati. Marina Berlusconi urla contro «l'esproprio proletario» ai danni della Fininvest, si fa lei stessa giudice del padre per dichiararlo vittima innocente di una «forsennata aggressione». Anche se questi toni in un paese normale sarebbero irricevibili (d'altronde il padre aveva parlato di «rapina a mano armata»), tuttavia le reazioni della famiglia e, di seguito, del coro di maggiorenti e peones del Pdl, replicano il copione: una realtà fittizia tenta di capovolgere, fino agli ultimi giorni di Pompei, la realtà dei fatti accertati.
    Innanzitutto quelli penali, scritti nella sentenza della Cassazione (sulla corruzione dei magistrati e dell'avvocato Previti), e poi quelli, conseguenti, della giustizia civile con il dovuto risarcimento per i danni materiali (calcolati dal giudice Mesiano, oggetto del metodo-Boffo) confermati ieri dalla sentenza del processo di appello.
    Parlare di accanimento contro Berlusconi fa parte della strategia mediatica che da vent'anni accompagna le ricadute giudiziarie della navigazione politica del fondatore del partito degli onesti. Negare e attaccare sentenze anche se giungono a compimento dopo aver superato, come in questo caso, sette istanze di ricusazione, la legge sulle rogatorie, il tentativo di spostamento a Brescia del processo mediante la legge Cirami (e probabilmente si tratta di un elenco per difetto). Giungendo, infine, alla condanna per Previti, Acampora, Pacifico e il giudice Metta per «la corruzione in atti giudiziari posta in essere, nell'interesse della Fininvest, in occasione della controversia giudiziaria per il controllo del gruppo Mondadori». Tra l'altro Berlusconi è prescritto con l'escamotage della concessione delle attenuanti generiche. Un trattamento di riguardo, tutt'altro che persecutorio.
    Ma la reazione della famiglia arcoriana è "forsennata" non solo per una questione di stile (noblesse oblige). C'è di mezzo tutta la sostanza di un gruppo aziendal-politico colto dalla sentenza Mondadori nel pieno di una guerra per bande che lo divora. La commedia sulla misconosciuta paternità del tentativo (non riuscito, ma già riproposto nel prossimo iter parlamentare della finanziaria) di inserire la legge ad aziendam nella manovra economica, ne è la plateale rappresentazione. Non l'unica, visto che siamo anche nel bel mezzo di una bufera finanziaria, frutto di provvedimenti che si acccaniscono sulle fasce medio basse della popolazione italiana. Un pacchetto di tagli a pensioni, sanità e stipendi costruito da un ministro dell'economia, Giulio Tremonti, anch'egli sulle pagine dei giornali per ragioni poco commendevoli. La testa di ponte di un governo di transizione è chiamato in queste ore a rispondere dei rapporti con quel Marco Milanese, tra i protagonisti dello scandalo cosiddetto della P4. Un parlamentare sotto richiesta di arresto, fino a ieri uomo-ombra di un ministro che ha la presunzione di essere il riferimento italiano delle cancellerie e dei mercati. Proprio per come vanno le cose negli altri paesi, solo per aver accordato la sua fiducia a un simile personaggio, dovrebbe sentire l'obbligo di farsi da parte, dimettendosi fino al chiarimento della sua estraneità.
    Da quali pulpiti giungono dunque le prediche contro i magistrati, contro gli sfascisti che criticano la legge finanziaria. A tal punto inattendibili e screditati che gli elettori hanno disertato le urne. Turarsi il naso non basta più.


I COMMENTI:
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  • Tutti i grandi imperi hanno avuto una fine.. L'ingordigia di quest'uomo è spaventosa e il suo savoir faire nel beffeggiare il popolo, sono degni di nota, ma siamo certi che il vero nemico abbia un solo nome? Nel background si muovono delle ombre minacciose,le quali hanno fame di denaro e si nutrono di interessi e potere! Sono le lobbies economiche.. Forse togliere loro il nutrimento, adottando un sistema che le blocchi e le renda inerti, potrebbe risolvere il nostro problema! 11-07-2011 22:35 - tayr 78
  • Forse c'entra poco ma una cosa è sicura: BERLUSKAZ PORTA SFIGA! 11-07-2011 18:38 - pippo
  • potreste fare un po di storia anche su DeBenedettI ? 11-07-2011 16:49 - mordillo
  • Potreste farci un po di storia anche su DeBenedetti, cosi per pareggiare.
    grazie 11-07-2011 16:47 - mordillo
  • Norma, mi permetto di dire che il suo articolo nulla aggiunge a quello che già tutti sanno.
    Il punto politico secondo me sono le parole di Bossi dopo la sentenza, certo è che sono strumentali alla loro perenne campagna elettorale. 11-07-2011 12:46 - Salvatore
  • una volta, a sinistra, si parlava di sistema (capitalistico, borghese, liberistico, ecc.); oggi la sinistra (?) guarda con finto scandalo a fatti che sono stati il pane quotidiano del capitalismo avanzato, in Italia specialmente. La nuova razza padrona che si scontra non è molto differente rispetto a quella di ieri (Cefis, Agnelli, Carli, ecc.) solo che ieri erano più inamidati più aristocraticamente distaccati e quasi signorili, oggi sono volgari e quasi scurrili...tutta là la differenza: ma gli interessi, le feroci e ciniche politiche economiche finanziarie sono sempre le stesse, e io se permettete non mi scandalizzo, anzi quasi quasi preferisco il modo sfacciato e informale di un Berlusconi rispetto al benpensantismo dei residuati bellici della nostra sinistrata sinistra che non osa nemmeno mettere in discussione il sistema e anzi lo difende nonostante lo sfacelo mondiale della finanza pubblica e privata (si continuano a fare guerre sanguinose e costose anche se non ci sono più i soldi) e la nostra sinistra rincorre sempre e solo le sentenze le battute stupide le scurrilità di uno dei personaggi più emblematici del nostro sistema (che fino a qualche anno fa veniva quasi osannato); oggi, sentendosi impotente verso i poteri forti attacca non il sistema (non hanno più le palle per farlo e anzi lo difendono: vedi Mineo quando parla delle speculazioni assassine, o Giannini che osanna gli USA e gli altri del codazzo); berlusconi è imprenditore e politico senza scrupoli, è vero ma ormai si trova agli sgoccioli....ma di programmi economici sociali energetici culturali non si parla, non si parla neanche più di legge elettorale; vuol dire che il sistema va bene così com'è, basta togliersi di mezzo l'incomodo Berlusconi e non importa se aumentano i precari se il sistema pensionistico è prossimo al crollo, se la sanità va a pezzi e se non c'è uno straccio di programma energetico, e noi dovremmo stare al gioco di questi bari? non sapevano chi fosse vent'anni fa e il conflitto di interessi non c'era più quando era al governo Prodi? e d'Alema non faceva bombardare Belgrado mentre mangiava i manicaretti di Vissani, imitando il Mitterrand dei poveri?
    grazie per lo spazio concesso 11-07-2011 12:16 - emanuele
  • marina è solo da compatire: la poveretta si trova a dover difendere un padre malfattore e deve quindi sfoggiare tutto l'ardore della figlia. Anche a costo di sproloquiare dicendo falsità evidenti e tacendo cose che lei pure conosce... 11-07-2011 12:11 - attilio
  • Speriamo che quel Porco di De Benedetti devolva questi 560 milioni di € agli ex azionisti e operai della Olivetti che con così tanta "tenacia" ha distrutto 11-07-2011 10:18 - massimo
  • Dal partito dell'amore (a pagamento) e dell'onesta (dietro ricatto)... cosa ci si può aspettare? 11-07-2011 09:43 - Gian Franco Dominijanni
  • Se SB non Paga subito, lo condannerei alla pietra della vergogna.
    Detta pietra si trova a Firenze
    sotto la loggia del Porcellino.

    Anticamente gli insolventi venivano condannati
    alla pietra della vergogna, che consisteva al doversi calare le brache Pubblicamente
    per potergli sbattere le chiappe su detta pietra. VITTORIO 11-07-2011 09:20 - vittorio
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