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COMMENTO
08/08/2011
  •   |   Alessandro Robecchi
    Una task force per salvare il primo ministro

    L'impegno della Bce e del Tesoro americano per salvare l'Italia sono davvero ammirevoli, e comprendono una serie di investimenti poderosi. Primo tra tutti, la creazione di una task force per far credere a Silvio Berlusconi di contare ancora qualcosa. A Friburgo è in funzione da settimane uno speciale centralino, dove imitatori di tutti i paesi parlano con Berlusconi. Chi si finge la Merkel, chi Sarkozy, chi Obama. Tutti a dire, «certo, Silvio», «come no, Silvio», in modo che l'anziano entertainer rimanga convinto di essere il primo ministro italiano. Tremonti sta al gioco: del resto è convinto che anche Tremonti conti qualcosa, un vero caso di autoipnosi. Naturalmente, pensare che Berlusconi risolva la crisi economica italiana è come credere che Barbablù indaghi su certi casi di uxoricidio, o che Marchionne sgancerà 20 miliardi di investimenti, cose manifestamente assurde. Ma proprio a questo serve oggi l'anziano pensionato di Arcore, a fare la sagoma in cartone, a mostrare la sua faccia di gomma buona per ogni occasione. Siamo ricchi, va tutto bene, la Borsa è una finzione, eccetera, eccetera. Uno sprezzo del ridicolo che il mondo ci invidia.

     

    Diciamolo: uno che ha un vulcano in giardino e che vi taglia 20 miliardi di welfare non si trova nemmeno in Grecia, nemmeno a Disneyworld. Uno che continua a parlare di ripresa economica mentre precipita da una rupe è il sogno degli speculatori di tutto il mondo, pare di vederli brindare a champagne ad ogni spettacolino approntato in sala stampa, darsi di gomito, sghignazzare... Ehi, guardate! C'è ancora quell'ometto! Sessanta milioni di ostaggi assistono desolati allo show e cominciano a pensare che il biglietto è troppo caro, i fans club sono in rivolta, il cerone si sfalda, le comparse si dileguano, i complici scappano, le spalle sbagliano le battute e il vecchio comico continua a muoversi meccanicamente, per inerzia. La farsa è diventata un film dell'orrore e del resto si sa: il clown è sempre stato una figura triste, inquietante, spaventosa.


I COMMENTI:
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  • nessuno più ride per le barzellette di Berlusconi, figuriamoci per quelle di Robecchi! 10-08-2011 15:41 - umorista
  • AH AH!!che ridere!!l'immagine der berlusca rincoionito con i leader d'europa che lo prendono per il c...!!che novità!!...manco pippo franco...e questa sarebbe la satira?questa l'arguta ironia?...che pena questa sinistra che ride (argutamente, per carità) appena qualcuno fa il verso a berlusconi! che pena Robecchi!Sopratutto che pena questi lettori del manifesto!! 10-08-2011 13:47 - Daniele
  • C'è ancora qualcuno che ride alle barzellette di berlusconi? 10-08-2011 08:32 - martino
  • Berlusconi è più bravo di Robecchi a raccontare le barzellette! 09-08-2011 12:43 - umorista
  • Ieri,riguardavo,una collezione di articoli di Luigi Pintor,e mi chiedevo,perchè,faccio fatica,a comprare il Manifesto.Quando leggo Rebecchi,i miei dubbi,trovano conferme Ma come è possibile,in un momento del genere,far prevalere gli sfottò,altro che ironia.La regressione politico culturale,rende il Fatto,uguale al Giornale,il manifesto, 'antipodo ottico di Libero.Tutti insieme,a dar voce alle tifoserie.Almeno Ferrando,propone la nazionalizzazione delle banche... 08-08-2011 19:27 - CESARE
  • Hai detto bene " Uno sprezzo del pericolo che il mondo ci invidia." Titoli di stato alla BCE..come pataccari siamo imbattibili! 08-08-2011 19:07 - bruno weiss
  • Bellissimo articolo di Robecchi (come sempre), i tuoi articoli sono perle che cerco di non perdermi mai.

    Peccato che ormai, a parte pochi nomi ricorrenti, gli unici che postano commenti sul sito del manifesto sono troll e flamers (alla redazione: bannateli senza pietà) 08-08-2011 18:53 - Riccardo Gatani
  • Chi ha voglia di comprare titoli di uno stato che è stato devastato (scuola, carabinieri, polizia, università. magistratura, ecc. ecc) e che ha un parlamento pieno di corrotti, amichette e ignorantoni del nord e del sud? Mi pare i capitalisti abbiano buon senso, ma non sono loro che hanno sempre detto di smantellare gli stati come Berlusconi ha proprio fatto specie negli ultimi anni 08-08-2011 15:03 - pippo
  • Come qualcuno ha detto in un commento di ieri, sul quale ero pienamente d'accordo, sembra che il capitale e la grande finanza mondiale massonica abbiano da tempo il potere, caduto il comunismo e il rapporto di forze lavoro/capitale ovunque, di liberarsi dalle maglie delle politiche dei vari Stati che talvolta, per obbedire all'elettorato, avevano un po' di potere sull'economia e dunque disturbavano i loro interessi speculativi, e di manovrare le politiche delle nazioni in loro funzione. I loro capitali sono presenti ovunque, anche nelle agenzie di rating come la S&P, che in defininitiva appanna con una manovra ad oc l'immagine di Obama in piena campagna elettorale, e nella BCE che vorrebbe comperare i titoli di Stato italiani per rinvigorire l'immagine del nostro governo, ultimamente un po' ammaccato, e riportarlo alla sua originale vocazione squisitamente a favore dei loro interessi, che oggi sono l'unico potere e l'unica politica che esista. 08-08-2011 14:36 - marco
  • Ma non si può fare niente per questi troll a cui, nella migliore ipotesi difetta il senso dell'ironia, e nella peggiore sono solo disturbatori professionisti?
    Saluto e ringrazio Robecchi per i suoi interventi che strappano sempre un sorriso.
    Angelo 08-08-2011 14:17 - Angelo B.
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