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COMMENTO
14/08/2011
  •   |   Loris Campetti
    Golpe d'agosto

    Quella presentata da Berlusconi e dalla sua cricca al governo non è una manovra economica per consentire all'Italia di rimettere in sesto i suoi disastrati conti: è un golpe e nulla ha che vedere con le tante precedenti manovre a cui siamo stati abituati, finalizzate a spostare crescenti risorse dai salari e dalle pensioni ai profitti e alle rendite. Con quegli strumenti il 10 per cento della ricchezza era già stato dirottato dal lavoro al capitale, ma oggi sta avvenendo qualcosa di molto più grave. Con un colpo di teatro il potere che viene concentrato nelle mani di pochi, strappando per decreto alle vittime dell'esproprio proprietario i diritti fondamentali, persino quello alla difesa. Un Berlusconi nascosto vilmente dietro l'Europa, un Tremonti grondante sangue altrui, un Sacconi armato dalla Confindustria e garantito dal servizio d'ordine dei sindacati complici, hanno approfittato di una crisi drammatica che porta la loro firma per ridisegnare i rapporti di forza.


    Viene stravolta la Costituzione, oltre che per trasformare in totem il pareggio di bilancio, per armare le imprese, liberandole da quelli che chiamano "lacci e lacciuoli" ma in italiano si traducono con democrazia: il permesso di licenziare quando come e chi vogliono cancellando con l'articolo 18 l'intero Statuto dei lavoratori; il permesso di scegliersi i sindacati a cui dare ordini, dopo aver ammutolito i lavoratori; la possibilità di cancellare il contratto nazionale, sostituito dai contratti aziendali. Vi basta? No, alla Fiat non bastava e allora gli sceriffi di Nottingham truccati da Robin Hood rendono retroattivi questi privilegi di classe per santificare i misfatti di Pomigliano, Mirafiori e Bertone.
    Così viene giustiziato chi chiede giustizia e ridotto al silenzio il giudice che dovrebbe garantirla. Ecco dunque che alla ossificazione del welfare e alla svendita dei beni comuni, alle privatizzazioni, allo schiaffo ai dipendenti pubblici e privati, ai giovani, ai precari, ai pensionati, si accompagna la cancellazione per decreto di un secolo di compromessi democratici che avevano garantito forme di equilibrio e tutele nel conflitto capitale-lavoro. Se per l'aggressione economica ai danni dei più deboli il governo si nasconde dietro il liberatorio "ce lo chiede l'Europa", per giustificare l'aggressione ideologica ai diritti del lavoro chiama in causa le parti sociali: "ce lo hanno chiesto loro" con l'avviso comune, siglato questa volta anche dalla Cgil.


    La categoria del tradimento è estranea alla storia di questo giornale, preferiamo apparire ingenui e ammettere di non capire il senso di quell'infelice firma apposta da Susanna Camusso in calce a un accordo che asfaltava la strada alla controrivoluzione reazionaria. Se nella crisi democratica, che fa traballare il futuro del paese più ancora della crisi economica, dovesse affiancarsi la perdita di una rappresentanza sociale alla perdita già consumata della rappresentanza politica, la risposta del malessere sociale di un paese non pacificato potrebbe manifestarsi in forme spurie, disperate. Basta guardarsi in giro per rendersi conto di come i tumulti abbiano preso il posto della protesta novecentesca, quando c'erano ancora partiti, sindacati e movimenti a dare una prospettiva e una speranza alla società. In Italia c'è ancora un filo rosso, sottile, che può tenerci legati a un'idea forte di democrazia. Non spezziamolo. Una delle tante cose necessarie a non spezzarlo è ritirare la firma della Cgil da un progetto subalterno e suicida. Poi, indire lo sciopero generale.


I COMMENTI:
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  • Sono d'accordo,questo e' un golpe.Mi sembre molto chiaro.O nel prossimo autunno nascera',come spero, una lunga fase di lotte e conflitti, in tutto il paese, con o senza la cgil,sicuramente con la Fiom,capace di spazzare via questi ladri ed incapaci ed iniziare una nuova fase,oppure,ci aspettera' un futuro terribile, perche' sarebbe la dimostrazione, che questo e' diventato un paese di pecore e vigliacchi.Aurelio 15-08-2011 12:31 - Palazzoni Aurelio
  • Non c'è modo si sapere quanti di loro direttamente o indirettamente hanno operato in borsa in questi giorni a danno dei loro connazionali in modo da cacciarli per attività in contrasto con il mandato popolare e danno? 15-08-2011 11:51 - Gromyko
  • ma come mai in Islanda il popolo e' riuscito a "licenziare" la classe politica muovendosi in coro e qui in italia si continua a prendersi in giro? 15-08-2011 11:44 - sandro 61
  • C'è un immagine che dice tutto sulla gravità dell'attacco in corso.E' quella della vergognosa conferenza stampa delle cosiddette parti sociali.Parla la Marcegaglia a nome di tutti e la Camusso se ne sta in seconda fila a ridere e scherzare con un'altro leggendo una rivista.Mancava solo questo tassello al governo per lanciare la stangata:la com plicità Cgil;con la Camusso l'ha avuta. 15-08-2011 11:33 - Lequinio
  • Ieri sera su La7 ho ascoltato un dibattito nel quale si proponeva di far pagare una percentuale del 20% sui capitali rientrati dall'estero (capitali frutto di introiti in nero, per cui evasione pura).
    Questa proposta porterebbe nelle casse dello Stato più di quanto necessario per la finanziaria bis sul 2012. Perchè non si fa? Perchè dopo 40anni di insegnamento si è costretti ad aspettare la pensione 13 mesi ed il TFR 24 mesi? Chiedo ai luminari del parlamento ed ai sindacati: con che cosa viviamo in questo frangente la mia famiglia ed io? Un grazie particolare al mio compaesano Tremonti: vorra dire che quando torna in quel di Sondrio andrò a chiedergli l'elemosina........ 15-08-2011 11:30 - Luisa
  • Costi della politica. Abolire le Provincie e tyrasferire i relativi poteri o alla Regione o ai Comuni. Unire i Comuni su base territoriale innanzitutto dando un peso maggiore, per rimanere in essere, ai territori disagiati e quindi alla densità della popolazione. In linea di massima distanza minima tra i Comuni di 20 Kilometri e popolazione minima 10.000 abitanti salvo ragionevoli eccezzioni. Unire Camera e Senato in Assemblea Unica Nazionale composta da un rappresentante ogni 150.000 votanti effettivi escluse schede biamche e nulle. 15-08-2011 11:19 - Evian
  • Stiamo pagando l'assenza della sinistra e dei sindacati compresa la CGIL entrata nel sistema con la svolta dell'EUR. E l'inettitudine dei governi di centrosinistra. In ogni caso, a mio avviso, per difendersi dalle ingiustizie fiscali e per capire meglio il fisco stesso ci dovremmo battere per la vera semplificazione: abolire tutte, tutte, le imposte, tasse, contributi, balzelli eccetera, ed istituire solo quattro imposte su rendite, patrimonio, reddito (IRPEG/IRPEF), consumi (IVA) a cui si potrebbe aggiungere una tassa sui servizi. Chi non vuole sottostare alla Imposta sul Patrimonio per i beni improduttivi o non convenienti può cedere il bene stesso allo Stato o ad organizzazioni umanitarie. 15-08-2011 11:07 - Evian
  • c'è poco da fare. La presa per il c. globale continua. Fingono di bloccare la speculazione al ribasso ( short selling) in alcuni paesi ma si sa benissimo che "on-line " si puo' operare su banche estere ed eludere i "blocchi". Si scommette cosi' ache sul vixx, l'indice di volatilita' che significa " io scommeto sul tuo panico , che ti viene perchè le tue azioni crollano, cos' facendo ti faccio aumentare il panico spostando capitali dai titoli che possiedi all' indice Vixx, poi quando il "panic selling" sarà al massimo ricompro i toui titoli , che avrai svenduto e sposto nuovamente capitali dall'indice ai titoli guadagnando due volte. " In Italia poi abbiamo il vaticano che possiede uno dei piu' grossi paradisi fiscali alle Cayman, da li' partono grosse transazioni finanziarie, ed il quadro è completo" . ( a proposito, la Germania non potrebbe fare come la Francia con i suoi Papi nel '300 e trasferire la sede papale in Baviera?)
    Comunque non si pensi che quanto sopra descritto violi le normative vigenti in materia di transazioni finanziarie perchè al momento tutto cio' è perfettamente legale!!
    E' questo il modello di Democrazia che l'occidente vuole esportare? 15-08-2011 10:13 - thor
  • DOBBIAMO CACCIARE VIA QUESTI SINDACATI INCAPACI DI DIFENDERE I LAVORATORI.
    DIAMO FORZA AL SINDACALISMO DI BASE, UNIAMOCI CON TUTTI GLI INDIGNADOS DEL MONDO.
    LA CGIL E I SINDACATI FASCITI DA ANNI CI HANNO ABBANDONATO, SAREBBE ORA DI LACIARLI CADERE E RIFORMARE IL SINDACALISMO.
    IL SINDACATO CONFEDERALE ORMAI è QUELLO DEL 730- DELLA CASSA INTEGRAZIONE - DEI PATRONATI DI TUTTE QUELLE BALLE CHE I GOVERNI IN QUESTI ANNI HANNO SVENDUTO AL SINDACATO CONFEDERALE PER DARGLI ANCORA UNA PARVENZA DI LEGGITIMITà.
    DOBBIAMO DECIDERE SE AVERE UN SINDACATO DI SERVIZI O UN SINDACATO CONFLITTUALE.
    SE VOGLIAMO I SERVIZI ALLORA CONTINUIAMO CON LO SMANTELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE.
    SE VOGLIAMO IL CONFLITTO - RESTITUIRE TESSERE- NON ANDARE DA LORO A FARE I 730 COLPIRLI DOVE PIU' FA MALE E MANDARLI IN BANCA ROTTA- 15-08-2011 09:32 - SALVATORE USB
  • Ma sì, Piero. Ormai ci sei rimasto SOLO TE, a resistere: tutti gli altri servi del Capitale, vero? 15-08-2011 09:30 - Ste
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