giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
30/08/2011
  •   |   Luca Casarini*, Gianni Rinaldini*
    Dalla protesta all'alternativa politica

    aLa portata epocale di quello che sta accadendo nel mondo non è talmente evidente da non aver ha bisogno di essere ribadita. La crisi capitalistica complessiva, che ha nei crolli finanziari e nel default dei bilanci degli stati la sua caratteristica più evidente, si è talmente consolidata da divenire sistema. Il sistema della crisi è economico, sociale, politico. La ricchezza prodotta collettivamente è sottratta con violenza alla maggioranza dei cittadini, e si concentra in poche mani, non viene reinvestita in alcun processo produttivo ma alimenta la rendita e la speculazione. Siamo in presenza di un modello vorace, ingiusto, che crea infiniti problemi di vivibilità a milioni di persone in Europa, a miliardi nel mondo.

     

    La manovra agostana del governo conferma e rafforza, anche per l'Italia, una tendenza globale ed europea: la cancellazione attraverso i tagli e le privatizzazioni dell'idea stessa di stato sociale, sacrificato dal dirottamento di soldi pubblici al pagamento di un debito che nessuno sa più in virtù di cosa sia stato contratto, e soprattutto per quale maledetta ragione debba essere pagato, e a chi, dai singoli stati. Ma vi è un'altra fondamentale operazione contenuta nella manovra bis. È quella che cancella il contratto nazionale e i diritti del lavoro. In questo modo tutte le lavoratrici e i lavoratori sono messi sotto ricatto. Dunque il sistema della precarietà, che tutti dicevano di voler combattere, ha fatto scuola. Dopo un anno di lotte, dalle fabbriche all'Università, la risposta è stata questa. Il fatto che il governo si sia limitato a mettere in pratica e peggiorare ulteriormente ciò che per iscritto gli è stato impartito dalla Banca centrale europea, conferma che il processo in atto è politico, finalizzato a determinare la cancellazione di qualsiasi parvenza di sovranità, popolare, nazionale, continentale. La stessa democrazia liberale cade sotto il tiro pesante delle centrali della speculazione privata.

     

    È in atto e rischia di travolgerci uno tsunami, qualcosa di inimmaginabile fino a non molto tempo fa. Se la portata dell'attacco alla democrazia, alle tutele e ai diritti, alla società del welfare è storica, storica potrebbe però essere, per noi, anche l'opportunità. Che nessuno sia autosufficiente lo andiamo dicendo da un anno con il percorso di uniticontrolacrisi e ci conforta che in tanti l'abbiano capito. Le vecchie certezze identitarie le possiamo usare come ninnoli per far addormentare i bambini, agitarle non serve ad altro. Oggi, contro questa manovra bisogna far partire il processo costituente dell'alternativa. Una mobilitazione permanente che dal 5 di settembre sotto piazza Navona con la Fiom, si allarghi a uno sciopero generale, quello di lunedì 6, che alimenti e diffonda l'idea che insieme possiamo farcela. E continui con la maniferstazione contro la Lega il 17 settembre a Venezia, e poi nelle università, nelle scuole, con il Cile a far da lezione anche qui da noi. E ancora, le mille lotte per i beni comuni, per difendere ciò che viene devastato dalle grandi opere inutili.

     

    Ma tutte queste lotte, questa resistenza, questa sacrosanta rabbia, può non diventare mai alternativa politica? Possiamo continuare ciascuno a far finta di fare la sua parte, ordinatamente, pensando al posizionamento politico, sia di autorappresentanza che di rappresentanza, mentre i signori della finanza formano e disfano governi, e stracciano le nostre vite? Se il momento è storico, nel male come nel bene, dobbiamo essere capaci di qualcosa di nuovo e di grande. La mobilitazione non può che essere finalizzata a far cadere il governo, il prima possibile. Una cosa diversa, enormemente diversa, è la fine naturale del ciclo politico berlusconiano dalla caduta di un governo grazie alla mobilitazione sociale nel paese.

     

    Dobbiamo pretendere elezioni subito, contro qualsiasi ipotesi di governissimi, governi tecnici o di unità nazionale. Elezioni subito, anticipate da primarie. Primarie vere, costruite attraverso spazi pubblici di formazione del programma, nei quali chi si è mobilitato e continua a farlo possa, nella reciproca autonomia con i diversi soggetti politici, contribuire attivamente sottoponendo a tutti i cittadini i programmi insieme all'assunzione di responsabilità di chi si impegna a portarli a termine, chiedendo di conseguenza il voto per cambiare. Mobilitazione e programma debbono tornare a essere due aspetti comunicanti tra loro: dobbiamo sapere perché scendiamo nelle strade e dobbiamo permettere che anche altri milioni di persone, come con i referendum, lo capiscano, possano condividere la mobilitazione.

     

    E proprio su questo cammino cambiano i ruoli, si mescolano le competenze: sull'economia, che vogliamo improntata sulla possibilità di generare un sistema giusto e di redistribuzione equa della ricchezza prodotta, su cosa produrre e come, verso una società ecologica e rinnovabile, sul reddito di cittadinanza e la protezione collettiva dei beni comuni, e su molto altro, i primi a scrivere le possibili vie d'uscita dalla crisi sono proprio coloro che si stanno impegnando a resistere al saccheggio. La mobilitazione permanente per la caduta di Berlusconi e contro le manovre del suo governo, commissariato o meno che sia, potrebbe sfociare in una grande, unitaria e trasversale manifestazione dell'alternativa. Per il 15 ottobre è già stata proposta dalle realtà spagnole del movimento degli indignados una mobilitazione europea.

     

    È utile e importante ri-fare l'Europa. Ma la maniera migliore di contribuire è ri-facendo innanzitutto l'Italia. Vi sono condizioni storiche, politiche e di fase nel nostro paese che consentono di immaginare che da qui, come si è visto con i referendum, una anomalia sociale e istituzionale potrebbe concretizzarsi, e sarebbe utilissima anche a tutti i movimenti che si battono nel continente. Per capirci, se il 15 ottobre in Italia diventasse una cosa di popolo, se a Roma convergessimo da mille storie e posizioni diverse, allora potremmo dare una mano alla nuova Europa.

     

    Per fare questo dovremmo imprimere un moto virtuoso, largo, coinvolgente, non settario alla costruzione unitaria di questa scadenza. Bisogna saper essere semplici e concreti, perché questo treno non passa due volte.

     

                                                                             *Uniti contro la crisi


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Nel 1982 ho fatto il militare a differenza di mio cugino che si è fatto raccomandare e non ha perso tempo inutilmente.Ringrazio il buon Silvio da parte di mio cugino.Da parte mia un solo commento LADRI DI DIGNITA' 30-08-2011 22:07 - TINDARO
  • Condivido il tono ed il contenuto dell'articolo, ma mi sembra un pò troppo tecnico. Il fatto è che certe cose bisognerebbe provarle sulla propria pelle. Cerchiamo di fare un discorso terra-terra, volete ? Questa mattina sono andato a prenotarmi degli indispensabili esami del sangue. Il medico di famiglia mi ha fatto ben quattro impegnative, quindi quattro esami separati e quattro ticket da pagare. Fino al 17 luglio 2011 avrei pagato 39 Euro. Oggi ne ho pagati 79. 10 Euro in più per ogni ticket. L'impiegata del CUP mi ha detto che siccome vivo da solo avrei diritto all'esenzione solo se avessi un reddito annuale inferiore a 8.263,31 Euro. A me sinceramente sembra un cifra ridicola. Ma niente paura! A partire dal prossimo anno, quando compirò 65 anni avrò sicuramente l'esenzione, perche per averla basta avere un reddito annuale inferiore a 36.151,98 Euro. Dalla stalla alle stelle. Sempre che questo limite non venga abbassato ulteriormente in seguito ad altre leggi finanziarie da parte dell'attuale governo che ci sta prendendo tutti quanti per il culo. Per " tutti quanti " naturalmente intendo i poveri pensionati come il sottoscritto. Ed anche i lavoratori dipendenti,i precari, gli studenti, le casalinghe, i disoccupati ecc. ecc. Ai liberi proessionisti, ai grossi commercianti ed ai danarosi imprenditori che sostengono Berlusconi evidentemente gli attuali provvedimenti finanziari devono andare benissimo. 30-08-2011 22:00 - gianni
  • fate una prova,una raccolta firme per fucilare tutta la ns classe politica ,che di fucilazione si meriterebbe almeno sei mesi continui alla schiena .Tempo perso..... il buon popolo italiaNO e un buonista di fama storica ,pertanto questi magnifici cialtroni continueranno a prenderci per il culo ,l'ultima parte nobile di questo disgrazziato paese. 30-08-2011 21:32 - veleno
  • Sono davvero stanco che l'"alternativa" sia ancora rappresentata da persone che dopo le Tute bianche e gli ultimi 10/15 anni avrebbero dovuto ritirarsi dalla scena, non continuare indefessamente a riproporsi con nuovi nomi e sigle. Non c'è alcun cambiamento reale neanche nelle alternative radicali, per questo non cambia nulla. 30-08-2011 21:20 - Stefano
  • vergogna , togliere il contributo di solidarietà ai redditi > di 90.000 euroe arraffare ancora dalle tasche dei soliti noti,non considerara igli anni di riscatto , ci vuole solo un ritorno agli anni 70 , solo come negli anni 70 si ripuliscono le strade 30-08-2011 20:59 - elisabetta morena dell'olio
  • Anch'io ho delle grosse perplessità sull'idea di votare subito: non ho assolutamente la certezza, pur con tutti i problemi e le contraddizioni all'interno del centrodestra che il berlusconismo sia arrivato al capolinea; poi se l'alternativa non fosse questa grande vittoria della sinistra ma l'arrivo di Montezemolo? La sinistra forse potrebbe vincere con un grande ricambio generazionale: se mi vedo ancora Bersani, Bindi, Veltroni, D'Alema, etc. passa anche a me la voglia di andare a votare. sono stufa della teoria del meno peggio. Inoltre non ho voglia di votare con questa legge elettorale (speriamo anche qui nel referendum). Troverei molto più interessante, come suggerito dai commenti precedenti, la costruzione di un programma fatto di punti chiari, comprensibili (vedi il commento di dandar), per il quale il Manifesto potrebbe fare da punto di riferimento, come è stato fatto per il referendum sull'acqua. Vedo che le idee non mancano, il problema come sempre è renderle concrete e condivisibili, in modo che diventino richieste specifiche (come gestire i beni comuni, come strutturare il reddito sociale, quali potrebbero gli interventi per arginare la speculazione finanziaria, magari anche abolendo le Borse, ma qui sto andando nella fantascienza) e ne sia dimostrata la fattibilità. 30-08-2011 20:23 - fulvia
  • Vedo anche iniziative parallele che non mi risulta siano state praticate verso alcune particolari azioni di questo governo. Una e' lo "scudo fiscale". Questo dovrebbe essere denunciato in sede opportuna europea come crimine contro l'umanita', perche' di questo si tratta quando il governo favorisce chi ha rubato agli onesti cittadini e permette cosi' anche di mettere il ladro in condizione di ulteriormente nuocere. I denari dello "scudo" possono fare da scudo a chissa' quali altre malefatte (basta mostrare che "ho scudato" per pulire altre malefatte finanziarie) e possono servire a mettere in moto attivita' che spiazzano l'onesto cittadino nella propria onesta attivita' Ad es un megastore che fa chiudere i piccoli intorno. D'atra parte, chi e' preposto al controllo ha firmato lo "scudo", come aveva firmato il "lodo Alfano" che cento docenti universitari di diritto costituzionale, o affine, avevano pubblicamente dichiarato che il lodo era incostituzionale. In un momento in cui Mr. B. era alle strette con i giudici. Una denuncia europea puo' smuovere le acque, perche' i cittadini della MittelEurope leggono con terrore di queste vicende italiane, temendo di venirne infettati. E sono anni che la pensano in questo modo. Franz 30-08-2011 19:22 - Franz
  • scusatemi, per un errore è saltato che c'è un appuntamento per il 1° ottobre a roma.che l'appello "dobbiamo fermarli".... al quale hanno già adrito oltre mille tra rsu e altri compagne e compagni impegnati non solo nel sindacato. partecipate anche voi tutte e tutti che leggete il manifesto.grazie 30-08-2011 17:45 - dandar
  • Buongiorno,
    Nel 1981 ho ottemperato agli obblighi di leva come Alpino della Brigata Alpina Taurinense.

    Se questa “manovra” avrà luogo circa 80.000 uomini in Italia si vedranno cancellare un anno di contributi previdenziali da uno Stato che non offre ormai più nulla se non la vergognosa protezione ai privilegi dei politicanti che lo rappresentano (incapaci di fare il loro dovere).
    Defraudati retroattivamente di un sacrosanto diritto!

    PER FAVORE ORGANIZZATE SUL VOSTRO SITO UN PUNTO DI RACCOLTA FIRME PER FERMARE QUESTA ENNESIMA RAPINA.

    Anticipatamente Vi ringrazio. 30-08-2011 16:37 - Euro2008
  • Se qualcuno(politicamente ingenuo) si illudeva che da Arcore uscisse qualche notizia economica positiva per i lavoratori dipendenti e i pensionati, è rimasto deluso e scottato. Quando mai gli esponenti dell'attuale maggioranza avrebbero minimamente messo in difficolta la leaderscip del loro grande capo? Loro pendono e dipendono da lui, non si sognano minimamente di fargli perdere altri consensi, altrimenti rischiano di ritornare nei sotterranei al buio della politica e perdere i privilegi di ogni genere a loro cocessi.Quindi niente mani in tasca a quel 35% di italiani che lo ha votato nel 2001(piccoli e grandi commercianti, affaristi e procacciatori d'affari di ogni risma,anziani anestetizzati dai programmi trash dei canali che fanno capo al Grande Capo, colletti bianchi , giovani del chi senefrega, neofascisti riabilitati, ciellini ecc.). Quindi tutti i finti attriti nella maggioranza che hanno preceduto Arcore era una messinscena orchestrata ad arte di due parti in commedia, ma questo legame condanna sia i servi ad essere" mortalmente "avvinghiati a chi li nutre, ma condanna,purtroppo, anche il resto del Paese e tutti coloro che hanno votato diversamente.Penso che dall'interno scenario politico italiano non esistono assolutamente minacce a questa maggioranza, piuttosto,forse, potrà crollare da un eventuale sconvolgimento internazionale che sia coinvolta. 30-08-2011 13:55 - Vittorio
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI