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Alessandro Dal Lago
Missione compiuta....
Viviamo proprio in un mondo strano. L'economia europea sta andando a picco. Dovunque, si annunciano tagli e si fanno previsioni fosche sulla tenuta sociale del vecchio continente. La speculazione internazionale è in agguato. E Cameron e Sarkozy, i leader di due piccole potenze che hanno i loro guai interni, decidono di andarsene a Tripoli a festeggiare - prima ancora che la guerra sia conclusa - la vittoria ottenuta a poco prezzo sulle scalcagnate armate di Gheddafi. La presenza del cosiddetto filosofo Bernard Henri-Levy, magari con il giubbotto anti-proiettile, dà un tono esotico alla trasferta.
Ma si è trattato di una vittoria ancora più strana. La guerra è durata molto di più di quanto pensassero gli strateghi francesi e in realtà non è ancora finita. Senza i bombardamenti Nato, che continuavano anche ieri, e le truppe speciali inglesi, francesi e del Qatar, i ribelli non avrebbero mai potuto prendere Tripoli. L'intervento Nato, fin da marzo, ha ampiamente scavalcato la risoluzione 1973, che prevedeva la protezione dei civili, e ha causato spesso molte più vittime di quante ne aveva causato Gheddafi.
Tra l'altro, la disinformazione di Al Jazeera e Al Arabiya è un caso di manipolazione delle notizie (le «fosse comuni ecc.» allora ancora inventate) degno di ogni manuale di propaganda. Ma tutto questo è acqua passata, anche se il comportamento degli occidentali lascia a desiderare sul piano, diciamo così, etico. Prima, chi più e chi meno, omaggiano Gheddafi e gli consegnano i presunti terroristi. Poi, alla prima occasione, gli danno addosso in nome della democrazia e della primavera araba. Anche su questo l'Italia ha primeggiato in doppiogiochismo e i vantaggi del voltafaccia saranno probabilmente esigui.
Ma il vero problema è il domani. Nessuno ha le idee chiare sul futuro assetto della Libia. È assai improbabile che uomini come Jalil e Jabril, compromessi con Gheddafi, potranno mantenere il loro ruolo di leader del paese, visto che il Cnt di Bengasi ha avuto un ruolo relativamente modesto nella caduta del regime. E nessuno può scommettere su una pacificazione generale, dato che comunque Gheddafi disponeva di qualche consenso in diverse zone del paese, e che gli interessi dei diversi gruppi di ribelli sono oggettivamente in conflitto su molti punti, a partire dal controllo delle risorse energetiche. Il recente rapporto di Amnesty International su esecuzioni sommarie e cacce all'uomo da parte dei vincitori conferma quello che chiunque avrebbe potuto prevedere. Le guerre civili finiscono tutte allo stesso modo. La differenza è che, al di là degli appelli rituali, Onu, Nato ecc. fanno finta di nulla.
Questo comporta due conseguenze su cui è bene riflettere. La prima è che, al di là delle promesse rituali di non interferire sugli affari interni della Libia, Francia e Gran Bretagna, e in misura più defilata gli Usa, non potranno che esercitare una specie di protettorato, diretto o indiretto, sul paese (tantopiù che arriva anche l'«ottomano» Erdogan). Cercheranno di rendersi il più possibile invisibili, per non irritare i libici. Ma avrebbero dato fondo alle loro scarse risorse militari per starsene poi al balcone? E se così non sarà, non verrà il giorno in cui gli abitanti cominceranno a mettere in discussione il ruolo degli ingombranti salvatori? Tra l'altro, le armi sdavvero non mancano.
Il secondo punto riguarda noi. È stata fatta una guerra a costo zero (per noi), senza che l'opinione pubblica, soprattutto quella che passa per democratica, si sia preoccupata troppo delle premesse giuridiche e politiche: evidente violazione della risoluzione Onu, messa tra parentesi dell'articolo 11 della costituzione, totale disinformazione da parte dei comandi Nato, dei media e così via. Siamo sicuri che per noi cittadini si è trattato di una vittoria?
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di gianni - 06.08.2013 06:08












Ma voglio proprio vedere come si metteranno d'accordo c0n le migliaia di combattenti islamici di al qaeda presenti in Libia!!!!
Chissa forze e' in arrivo un altro emirato islamico di Libia!!!!!Ed una lunghissima guerra santa nel cuore del Mediterraneo
Che i fascisti e colonialisti inglesi francesi e yanquis ci parlino degli orrori dei golpisti in Honduras e soprattutto del loro grande alleato e dei governi mafiosi marionette dell'impero in Colombia dove paramilitari e stato hanno commesso e stanno commettendo stermini di sindacalisti giovani contadini, studenti esponenti della opposizione democratica etc
Che i fascisti Sarko' e Cameron. volinoi in Colombia a dire una sola parola di fronte alle migliaia di fosse comuni degli assassinati e squartati in Colombia... dai loro amici e protetti!!!
Via questa feccia dell'estrema destra che guida l'impero delle mafie e della guerra 16-09-2011 19:28 - giorgio
Per quanto concerne il nuovo scenario politico e strategico della Libia nell'attuale scacchiere del Mediterraneo, a mio parere, il movimento del turco p.m.Erdogan(che pare abbia spiazzato il ns Berlusconi, con l'appoggio di Francia e Regno Unito, siamo tornati quasi ai tempi dell'Impero Ottomano(credo 1913)
con l'Italia messa in disparte stante l'assenza totale di una politica estera del ns governo impegnato a curare le ferite giudiziarie del ns premier. 16-09-2011 12:21 - vittorio
di guerra o di fame è questione di dettaglio. Noi speriamo che ce la caviamo.
Dopo 50 anni la sostanziale indipendenza dell' Africa ha perso smalto, va
cambiata. È cruciale la domanda se la maggioranza degli Africani vuole essere
invasa dal grande Soviet Usuraio di Wall-Street-Las-Vegas o preferisce tenersi
la dolorosa indipendenza che hanno. Come tutti gli esseri umani di questo mondo
fanno i furbetti cercando i vantaggi di entrambe le scelte, ma così non si va
lontano. A giudicare dai milioni di loro che invadono l' Europa la risposta
finale potrebbe essere affermativa; diversamente, forse, Cameron e Sarkozy non
avrebbero aperto i giochi.
Anche gli EUropei fanno i furbetti la tentazione di tornare all' epoca degli
schiavi è forte ; però non vogliono pagare il prezzo di questa scelta, che è un
ritorno dell' Europa al Medio Evo in cui si trovano alcune regioni africane.
Espellere dall' Europa tutti gli immigrati clandestini sarebbe un freno ai rospi
cosmopoliti di Wall Street e ci aiuterebbe tutti, Africani ed Europei, a
chiarirci le idee su quello che vogliamo.
Forse un tentativo da fare è la invasione militare di ampie zone dell' Africa,
col sostanziale consenso delle popolazioni bersaglio che non ne possono più di
QUESTA indipendenza. 16-09-2011 10:55 - bozo4
tenore di vita degli Europei è sotto attacco da parte degli usurai cosmopoliti
di Wall-Street , che con l' appoggio della corrotta €x-sinistra nostrana guidano
la strisciante conquista dell' Europa da parte di masse africane. Obiettivo
probabile è 1. schiavitù da XIX secolo 2. distruggere le conquiste sociali e
culturali costruite in Europa con secoli di lotta, a cominciare dalla
separazione fra Stato e religione. 16-09-2011 10:40 - bozo4
Ancora mezza Libia è tra spari e morti che già sono scesi a valle le iene europee a mangiarsi le carogne!
Ma state attenti a qualche ferito che vi potrebbe ammazzare!
Aspettate almeno di averlo preso!
Che fretta cerà,maledetta Francia e Inghilterra.
Non c'è Berlusconi con loro.Eppure anche lui ha fatto tanto per la Libia!
Strano che i francesi non abbiano portato anche il nano italiano.Due nani è meglio di uno!
A pensare che tutte quelle commissioni erano prima italiane.
Berlusconi con i suoi baciamani,le aveva assicurate,ma gli inglesi e i francesi dopo aver preso per il culo il nostro nano,gli hanno scippato tutto!Così ora tutti i baciamani,le Freccie Tricolori mandate per la festa libica e tutte le tende accampate a Roma,non sono servite a nulla.
Ma come? Tanto bravo con le sue aziende a fare soldi e con l'azienda Italia,ci lascia senza gas e senza benzina?
E proprio vero,quello che non è tuo,non vale un cazzo,mentre quello che è tuo..... 16-09-2011 09:37 - maurizio mariani