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Alessandro Robecchi
Bravo Umberto, ne hai fatta di strada
In una vecchia barzelletta sovietica, Stalin mostra alla madre i segni del suo potere. La potente macchina nera, la guardia in alta uniforme, le meravigliose stanze del Cremlino. E lei, l'anziana madre, lo benedice con affetto: «Bravo, Josif, ne hai fatta di strada... Ma attento, che se arrivano i comunisti...». Chissà se il popolo leghista conosce quella vecchia storiella. Davanti a esso viene periodicamente mostrato un capo-caricatura che si esprime ormai solo a gesti, pugni tirati all'aria, pernacchie e parolacce. Di Bossi conosciamo ormai solo le patetiche ostensioni organizzate per mascherare la sorda lotta tra colonnelli che avviene alle sue spalle, poi la reliquia viene ripiegata e portata via dagli addetti del cosiddetto «cerchio magico». «Vergognosi attacchi alla mia famiglia», ha biascicato dal palco di Venezia. Eh, sì, la famiglia, croce e delizia. Un figlio piazzato alla regione Lombardia a incassare un grosso assegno, capo delle nazionali di calcio padane alla maniera dei pargoli Gheddafi. Una moglie, Manuela Marrone, baby pensionata dall'età di 39 anni - una cosa che al leghista medio fa salire il sangue agli occhi - e fondatrice di una scuola dove si insegnano ai bambini le tradizioni padane. Tradizioni padane, sì, ma soldi di tutti gli altri, visti gli 800.000 euro munificamente concessi alla struttura da una legge del 2010, opportunamente chiamata «legge mancia» (tenga il resto, buon uomo). E, di contorno, seggiole, cariche, poltrone, nomine, stipendi pubblici, consulenze, affari e affarucci, perlopiù andati male e malissimo, come quella famosa banca CrediEuroNord che costò bel po' di soldi proprio ai più gonzi tra i padani. Ce ne sarebbe abbastanza per farsi cadere le braccia, o almeno le spesse fette di salame padanamente piazzate sugli occhi. Ora, il salvataggio in aula di un bel pezzo di Roma ladrona (Marco Milanese) e, prossimamente, anche un voto a protezione di interessi mafiosi (il ministro Saverio Romano). Che dire? Bravo Umberto, ne hai fatta di strada. Ma occhio, che se arrivano i leghisti...
- 30/09/2011 [5 commenti]
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La Somalia va a pesca
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La termoelettrica di Huexca
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Purtroppo non vedo alternative, avendo anche il PD abbracciato il liberalismo all'italiana, con evasione fiscale di massa e macello sociale degli operai allegati, ed il federalismo straccione che abbandona il sud al suo destino. Accidenti al meglio!!! 27-09-2011 09:42 - Lorenzo Moimare
Il mio era solo un piccolo esempio, magari un po’ provocatorio, per sottolineare che TUTTI gli “innamorati” / “militanti” di destra, centro e/o sinistra, leghisti e non, normalmente sono sempre gli ultimi ad “aprire gli occhi” di fronte a fatti che per quasi tutti gli altri risultano persino evidenti...
Poi, sul fatto specifico della storia del Manifesto, ovvero l’ “ereticità” da tempo immemore di certe posizioni sui regimi dell ex “Cortina di Ferro”, effettivamente hai ragione.
Tuttavia, anche il Manifesto continua tutt’ ora a prendere delle cantonate pazzesche se non spaventose, persino ridicole nella totale mancanza di obbiettività ed aderenza alla realtà fattuale, almeno dal mio punto di vista...
Vuoi qualche “piccolo” esempio? Te ne faccio un paio, facili-facili, anche se poi magari ti faranno un po’ “girare le balle”:
1) Cuba, un regime di “duri e puri”, in realtà disastroso e fallimentare sotto moltissimi punti di vista: per salvaguardare il sogno (o delirio???) socialista di Fidel, Raul e compagnia cantante di “barbudos” vari, sono rimasti indietro di quaranta o cinquant’ anni;
2) Il ridicolo regime “bolivariano” del “pagliaccio” Hugo: prova a parlare con qualche venezuelano normale (ovviamente, non un “fan” dell’ ex colonnello dei parà!) e fatti un po’ raccontare come vanno le cose da quelle parti (...la gente lì gira armata e Caracas è una delle tre città più pericolose al mondo, altro che “revoluccion”!...).
Insomma, ognuno si tenga le proprie “rogne” ed eviti farle passare per meraviglie mirabolanti e/o di credere che quelle degli altri siano molto peggiori delle proprie; per il resto, vale il famoso detto di Woody Allen, ovvero che ciascuno “...ha il proprio dittatore preferito...”.
PS: Vedo che qualcuno parla di “baby pensionati”; allora porto anch’ io un piccolo esempio: in vacanza quest’ estate, ho conosciuto una persona, per altro molto simpatica e gradevole e si parlava del più e del meno ... Costui, da bravo ex-delegato CGIL (settore: tipografi, ex dipendente del glorioso “Corriere della Sera”), pontificava contro l’ attuale governo e pro-sindacati (...non quelli “gialli”, ovviamente!...), raccontando episodi di quando lui stesso andava a fare attività sindacale. Tutto molto giusto, persino condivisibile, ma ... Peccato che fosse in pensione da almeno vent’ anni e che ci fosse andato alla “vetusta” età di quarantacinque, o poco più! Sicuramente avrà rispettato la legge, ci mancherebbe, ma vi sembra logico che una persona così giovane e nel pieno delle forze si possa ritirare a vita privata? Anche piccoli fatti come questo, assieme a milioni di tanti altri più o meno simili, hanno contribuito a generare quel famoso e gigantesco “debito pubblico”, che oggi (giustamente!) ci viene rimproverato dai famigerati “mercati”, dalla BCE, dal FMI e tante altre Organizzazioni più o meno criminali ... 26-09-2011 15:09 - Fabio Vivian
Se ragionasse sul serio, si chiederebbe come mai i vertici leghisti non abbiano ancora ripudiato il Parlamento Ufficiale, non abbiano mai boicottato tutte le istituzioni della repubbblica per poi promuovere un'autentica guerra d'indipendenza fatta di atti di guerriglia, clandestinità, carcere politico ecc. ecc. 26-09-2011 13:13 - Marco
Quanto tu affermi x l' vale (quasi) sicuramente x la Lega ed i leghisti...
Ma non ti viene il (fondatissimo!!!) sospetto che, mutatis mutandis, se alla parola "leghista" sostituisci "democratici" e/o "di sinistra" il discorso calzerebbe altrettanto PERFETTAMENTE e TOTALMENTE???
Per esempio: quanti anni ci avete messo voi altri "di sinistra" x cominciare vagamente ad intuire che il blocco sovietico non era affatto quel "paradiso in terra" che vi eravate illusi fosse??? 26-09-2011 12:59 - Fabio Vivian