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COMMENTO
09/10/2011
  •   |   Valentino Parlato
    Attenti ai giovani

     

    Non so quanta responsabilità abbia Mario Draghi nella famosa lettera della Bce da lui firmata (sul manifesto di ieri si è fatta una spiritosa battuta sul dottor Jekyll e Mister Hyde), ma certo il suo discorso a Sarteano mi è parso estremamente utile e tempestivo. L'Italia - ha detto - per uscire da stagnazione e crisi deve puntare sui giovani. Questi giovani italiani che registrano il massimo di disoccupazione in Europa, che sono marginalizzati dall'attuale dibattito politico.
    Il fatto che a Sarteano il governatore di Bankitalia e prossimo presidente della Banca centrale europea abbia messo al centro del suo discorso i giovani dovrebbe indurre a cambiare registro all'attuale dibattito politico, che non può andare avanti con «forza gnocca» e quant'altro del genere.
    I giovani ci sono e sono il futuro del nostro paese. Ci sono e si muovono. Le loro manifestazioni non sono proteste episodiche. Ci dicono che così non si può andare avanti, che loro, i giovani, non vogliono vivere la vita di oggi. Diamo più attenzione alle loro manifestazioni. Quella del 15 ottobre sarà di grande importanza. Chiedono un protagonismo e un cambiamento radicale di quel che oggi sopportiamo. Pensare a una prossima replica del '68 forse è avventato. Molte cose sono cambiate. Ma siamo all'emergenza degli italiani di domani, dei nuovi soggetti sociali e politici, le cui motivazioni sono forti come la loro attuale marginalizzazione. Sono anche nuove culture che emergono, nuove volontà di agire. Certo davanti a noi non abbiamo una replica del '68, ma il protagonismo giovanile sarà centrale nel prossimo futuro. Tutto questo deve investirci, deve diventare centrale nel nostro quotidiano agire.
    Certo - è di dominio pubblico - il manifesto è in una seria e grave crisi, di soldi e di soldati, anche dell'agire quotidiano del nostro resistente collettivo. Ma non è solo crisi del manifesto, è crisi di tutte le forze che bene o male si dicono di sinistra. Senza un progetto condiviso di rinascita. Certo polemici con il berlusconismo, ma senza uscire dalla sua cultura, senza la capacità di unirsi su un serio programma di alternativa. In questa situazione io credo che un grande aiuto (e quindi una nostra grande attenzione) possa venire dalla protesta dei giovani, sulla quale il nostro giornale dovrà concentrare l'attenzione.
    Siamo in Italia, e in tutto il mondo, in una crisi seria, storica direi, che chiede il massimo di impegno, altrimenti il rischio è di diventare inutili. In questa situazione, forte e centrale deve essere l'attenzione di questo giornale alla protesta dei giovani, ai quali l'oggi non sta più bene e lo gridano.


I COMMENTI:
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  • Penso che da un po' di tempo sia in atto un penoso tentativo di mettere il cappello sulle proteste giovanili (e non solo), tentativo dei soliti non più tanto giovani parolai bertinottiani ed ex tute bianche in cerca di una poltrona in parlamento. Penso che simili personaggi - con la loro ridicola retorica di paroloni vuoti come "tumulto", "movimenti", "vento di rivoluzione" ecc. ecc. - non abbiano minimamente a che fare con nessunissimo cambiamento o alternativa degna di questo nome, ma abbiano un'unica e precisa funzione politica: appunto quella (preventiva) di disciplinare, regolare e, come dicono apertamente, "istituzionalizzare" le rivolte (sappiamo anche, dopo il 14 dicembre 2010, con quali metodi). Di questi tempi il manifesto avrebbe potuto evitarlo, ma è diventato il loro stanco megafono. Ha fatto così, a sue spese, esperienza della moltidudine: non quella che esiste solo nella retorica degli ex negriani, ma quella reale dei lettori in fuga. 10-10-2011 10:54 - Silvia
  • La cacciata di Berlusconi con l' avvento del Soviet degli usurai di Wall Street by La Repubblica-PD sarebbe una patacca per farci credere che cambia qualcosa.
    Stipendio di cittadinanza universale su modello nordeuropeo, per far fallire i milioni di imprenditori & padroncini parassiti che zavorrano l' economia italiana. Ma per questo e` necessario cacciare tutti gli immigrati clandestini, su modello nordeuropeo. 10-10-2011 10:22 - bozo4
  • Attenzione/analisi dei movimenti, si certo. Ma guai a rincorrerli sperando in un risorgimento. La crisi della sinistra, a mio avviso, e' una cresi di idee ma le idee da quando mondo e' mondo vengono esposte e messe in pratica da una leadership. Senza Lenin e' inutile farsi illusioni, non ci sarebbe stata nessuna rivoluzione, magari varie ribellioni, ma nessuna rivoluzione anche se altri imprtanti leader vi parteciparono. Lo stesso dicasi di Mao o Castro. Nel mondo Borghese senza Delano Roosvelt o Malcolm X o Luter King non ci sarebbero stati i progressi sociali che vi furono in quel paese. Sono solo esempi per dire che senza una persona che sia in grado di sintetizzare la rabbia e i bisogni della collettivita' e di riproporli efficacemente in una linea politica non ci sono avanzamenti sociali di nessun genere. Pesate che Bersani abbia carisma? ma se e' anonimo come una scorreggia fatta in pubblico. O D'Alema o non so chi altro. Vendola, puo' non avere le idee chiare ma sicuramente ha carisma. Non dimentichiamoci poi che se e' vero che ci vuole un leader e' altrettanto vero che le masse possono dare la linea direttrice alla leadership ma sempre e solo quando leadership e masse si muovono insieme e le due cose non possono esssere disgiunte. 09-10-2011 23:52 - Murmillus
  • a proposito di giovani: ma due parole sulla repressione militare in corso al cairo, sul manifesto di questi giorni non si possono leggere? sempre convinti della primavera araba? fate un po' voi... 09-10-2011 22:24 - dxduu
  • C'è un po' di confusione dietro la parola "i giovani". Non c'è affatto chiarezza dietro chi organizza questa giornata, o meglio per quanto mi riguarda c'è e proprio per questo non parteciperò. Invito tutti, anche Parlato, a leggere questo interessante post che rappresenta in pieno ciò che intendo dire http://ilrusso.blogspot.com/2011/10/da-solo-e-in-ordine-sparso-soprattutto.html 09-10-2011 17:09 - Stefano Caffari
  • O i giovani diventano rivoluzionari mettendo in discussione con ogni mezzo, tutto il sistema o ancora una volta si versano fiumi di parole x poi reintegrare tutto nell'aggiustarsi o nel " si salvi chi può". Nessuna fiducia nelle istituzioni di uno stato classista ed autoritario. 09-10-2011 16:27 - Andrea lo Staliniano
  • Speriamo che i giovani siano inteligenti da non credere alla puttanata che vogliono fargli credere.Loro e non solo, stanno male per colpa di GIUSLAVURISTI del menga!!!Costoro hanno rovinatto il lavoro e chi doveva fruirne.Se i giovani decidessero di far vedere di che pasta sono fatti e far vedere i sorci verdi a questa speccie di governanti. NOI anziani saremmo ben lieti a dare loro manforte. FORZA GIOVANI!!!!!!!!! E FORZA PARIS!!! 09-10-2011 16:00 - Giueppe
  • Ma la gnocca di “forza gnocca” a quanti nodi corrisponde ?
    Questo dell’articolo è solo uno dei tanti ……
    Un altro nodo potrebbe riguardare la ricerca del luogo ove stoccare i politici mummificati …… 09-10-2011 15:51 - Veleggiamo
  • l'unica prospettiva seria di aiutare grandi e piccini è quella di cacciare bozo4 dal pianeta Terra! 09-10-2011 13:42 - Alessandro comunista
  • il Manifesto, da quotidiano comunista a quotidiano giovanilista... 09-10-2011 13:36 - Alessandro comunista
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