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Rossana Rossanda
Post-coloniali?
Qualche osservazione. Prima. Dunque l'assassinio del nemico non è un opzione perseguita dalla sola Israele ma dalle Nazioni Unite e da queste trasmessa alla Nato nell'accordo di tutti i governi. Giovedì sera, nel caos di informazioni e disinformazioni sulla fine di Gheddafi, una cosa era certa, che Gheddafi è stato catturato, ferito, trascinato per strada, linciato e, già coperto di sangue, ucciso. Dai ribelli, con la benedizione del loro comando e il "via" della Nato e dell'Onu.
Qualche mese fa gli Stati Uniti avevano spedito un commando di addestrati alla demenza, a penetrare urlando nella casa dove l'alleato Pakistan ospitava Bin Laden, e ad ammazzarlo, infermo e inerme, in camera da letto, senza che potesse far un gesto. Tutto lo stato maggiore di Obama assisteva all'operazione, il commando essendo dotato di cineprese. Obama s'è rallegrato sia dell'uccisione sia dei rottweiler del comando speciale, e nessuno si è vergognato. Che terroristi e dittatori vadano ammazzati da prigionieri e senza processo deve essere un nuovo articolo della Carta delle Nazioni Unite. Le virtuose democrazie danno licenza di uccidere piuttosto che consegnare i loro nemici al Tribunale penale internazionale, dove potrebbero rivelare i molti intrallazzi fatti assieme. Resta da qualche parte un lembo di diritto internazionale? Non lo vedo.
Seconda. Non credo da un pezzo, e l'ho scritto, alle dittature progressiste.
Come il "socialismo di mercato", sono un ossimoro che anche il manifesto ha fatto proprio. Si dà il caso che io sia fra i fondatori di questo giornale, ed è fra noi una divergenza non da poco. Viene da lontano, dagli anni '60 e '70 quando abbiamo creduto che alcuni paesi, specie "arretrati", potessero svolgere un ruolo mondiale positivo con un regime interno indecente. Famoso l'assioma dei "due tempi": prima demoliamo i monopoli stranieri e poi vedremo con la democrazia. Fino a sembrare una variante del pensiero socialista, l'antimperialismo. Concetto sempre più confuso dopo lo sfascio dell'Urss, la Russia restando "altro" dal comando Usa, la Cina diventando un gigante del capitalismo mondiale con relativo supersfruttamento della manodopera, Cuba restando soltanto antiamericana perché, ha detto sobriamente Fidel Castro, il modello cubano non ha funzionato.
Anche i regimi latino-americani sono in genere antimperialisti sì, socialisti no. Chissà che cosa vuol dire, in un mondo dove delle due superpotenze ne è rimasta una sola ma i candidati all'egemonia mondiale nei commerci, sulla schiena dei popoli propri e altrui, si moltiplicano. Non siamo ancora alle guerre commerciali ma alla corsa a chi arriva primo nella spartizione del bottino dei paesi terzi, diretti da qualche satrapo che ha preso l'eredità del colonialismo. Storie bizzarre di degenerazione, specie in Africa, dove diversi leader anticolonialisti, tolto di mezzo lo straniero, piuttosto che far crescere il loro paese si sono occupati di liquidare senza esitazione gli avversari interni.
Terza. Che una parte consistente dei relativi popoli sia venuta a sentirsi oppressa è non solo comprensibile ma giusto. Che nelle rivolte di una popolazione giovane, nella quale un pensiero politico non ha potuto circolare, si inseriscano le potenze predatrici esterne era da attendersi. Non è stata la sinistra ad abbattere i dittatori. Essa non abbatte più nessuno. La mancanza di un pensiero e una struttura capace di assicurarsi libertà politica e protezione sociale, si rivela drammatica una volta abbattuto o fuggito il "tiranno", perché c'è sempre un esercito, o una nuova borghesia, un vecchio fondamentalismo pronti a prenderne il posto. I popoli in rivolta sono presto spossessati, vedi Tunisia e Egitto.
L'Europa lo sa, ma di quel che succede sull'altra sponda del Mediterraneo si occupano gli affaristi, non i residui delle sinistre storiche né i germogli della sinistra nuova che cercano di emergere fuori dai muri delle istituzioni. Un vecchio amico ha protestato quando chiedevo che si riformasse qualcosa come le Brigate internazionali - ma che dici, la rivoluzione spagnola era una cosa seria, queste rivolte sono derisorie. Non ne sappiamo molto e ce ne importa ancora meno.
Anche noi abbiamo dovuto contare su alleati più potenti per abbattere il fascismo. Ma qualche struttura politica, qualche partito ha innervato la resistenza che ha potuto anche presentarsi alle forze alleate come possibile nucleo di una dirigenza democratica. Queste strutture politiche dovevamo aiutarle a formarsi, accompagnarle. Invece ieri sulla Tunisia, oggi sulla Libia, domani magari sulla Siria diamo i voti a chi sia il peggio: Gheddafi o la Nato? Il meglio ai non europei non appartiene.
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La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Dogfighters
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Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
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La terra dei fuochi come il Vajont
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Ridiamoci sopra, Alberto Perino
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Le sigle televisive – una carrellata
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Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
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di fpaterno - 04.09.2013 17:09
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La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Dalla metà di settembre 2011 politici russi alla Duma iniziarono a discutere che della NATO deve ridurre in modo significativo la sua impronta militare nell'ex repubbliche sovietiche. Dall'inizio di ottobre, queste chiamate che si erano sviluppate in richieste che la Russia dovrebbe valere interessi nelle ex repubbliche sovietiche e specialmente nel sud. Dopo l'abbandono dell'URSS e la guerra della NATO in Afghanistan, è significativamente aumentata l'impronta militare negli Stati dei confini russi e cinesi come il Kazakistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan e non da ultimo in Georgia. Il fatto che è le truppe russe e la NATO sono entrate in aperto conflitto armato quando la Georgia ha attaccato l'Ossezia e non ultimo che gli Stati Uniti abbia sostenuto insurrezione armata di Al-Qaeda in Cecenia sono a suscitare il fatto che la Russia è sempre più minacciata. Una risposta chiara da Vladimir Putin alle esigenze dei cambiamenti politici è venuto il 3 ottobre alla Duma, dopo che Putin aveva ricevuto il rapporto di Intelligence che fa riflettere, che ha avvertito gki USA e NATO sia preparati ad una guerra globale. Il 3 ottobre, solo giorni prima del suo incontro con Jintao, Putin ha annunciato i suoi piani per un'Unione eurasiatica.
Quando il primo ministro e più probabile vincitore delle prossime elezioni presidenziali, Vladimir Putin, ha incontrato il Presidente cinese Huan Jintao il 12 ottobre, la narrativa ufficiale ha suscitato amicizia reciprocamente vantaggiosa e trattati, commercio e altre relazioni. La ragione più importante per la visita improvvisa, tuttavia, non ha i titoli dei giornali. Prima di partire per Pechino, Putin ha ricevuto un rapporto che fa riflettere dal russo FSB Intelligence Service. La relazione FSB a Vladimir Putin ha sostenuto i rapporti del cinese Intelligence Service e Ministero della sicurezza dello stato cinese, MSS, che erano tra gli altri basati sull'intelligenza ricevuti tramite l'ex Blackwater Brian Underwood. Underwood è attualmente detenuto negli Stati Uniti con l'accusa di spionaggio. Secondo le fonti affidabili, la Cina ha tentato di avvertire la Russia che la NATO intende avviare un conflitto armato globale. Questo conflitto è riferito sia già spostata dal tavolo da disegno per una fase di attivazione.
Piccolo estratto e tradotto da:
http://truthfrequencynews.com/?p=16875
Scusate, ma il giornalismo in Italia vive dentro la muraglia cinese? 26-10-2011 11:37 - le radiazioni fanno male
Guardate e sentite il video della emittente russa Russia Today.
http://www.youtube.com/watch?v=BvIPUHVI3Cg
16 cose che i libici non rivedranno mai più:
1 – Non vi è alcun bolletta elettrica in Libia; l’elettricità è gratuita per tutti i cittadini.
2 – Non vi è alcun interesse sui prestiti, le banche in Libia sono di proprietà dello Stato e i prestiti concessi a tutti i suoi cittadini hanno, a norma di legge, lo zero percento di interesse.
3 – Avere una casa è considerato un diritto umano in Libia.
4 – Tutti i novelli sposi in Libia ricevono 60 mila dinari (US $ 50.000) da parte del governo per acquistare i loro primo appartamento contribuendo così all’avvio della famiglia.
5 – Istruzione e cure mediche sono gratuite in Libia. Prima di Gheddafi solo il 25 per cento dei libici erano alfabetizzati. Oggi, la cifra è dell’83 per cento.
6 – Se un libico volesse intraprendere una carriera agricola, riceverebbe terreni agricoli, una casa in campagna, attrezzature, sementi e bestiame per avviare la propria attività, il tutto gratuitamente.
7 – Se i libici non fossero riusciti a trovare il sistema medico o scolastico di cui avessero avuto bisogno (in Libia), ci sarebbero stati dei fondi governativi per andare all’estero e non solo, avrebbero ottenuto mensilmente US $ 2.300 / al mese per indennità di alloggio e auto.
8 – Se un libico compra una macchina, il governo sovvenziona il 50 per cento del prezzo.
9 – Il prezzo del petrolio in Libia è di $ 0,14 per litro.
10 – La Libia non ha un debito estero e le sue riserve monetari sono pari a $ 150 miliardi (ora congelate).
11 – Se un libico non è in grado di trovare lavoro dopo la laurea lo stato paga l’equivalente dello stipendio medio per la professione. (ciò vale anche per le professioni per cui non serve una laurea)
12 – Una parte degli introiti derivanti dalla vendita del petrolio libico viene accreditato direttamente sui conti bancari di tutti i cittadini libici.
13 – Una madre che dà alla luce un bambino riceve 5.000 dollari USA.
14 – 40 pagnotte di pane in Libia costano $ 0,15.
15 – Il 25 per cento dei libici è laureato.
16 – Gheddafi rese possibile il più grande progetto mai sperimentato al mondo di irrigazione, conosciuto come il Great Manmade River project, al fine di rendere disponibile più facilmente l’acqua nella regione desertica.
Il 24 ottobre, il Papa B-XVI ha ufficialmente espresso il suo sostegno al movimento “Occupy Wall Street” e come Gorbaciov, ha proposto una soluzione che va esattamente nella direzione opposta alle richieste dei contestatori: un’economia regolata da un’organizzazione internazionale. In altre parole, una banca centrale mondiale.
In altre altre parole, un Nuovo Ordine Mondiale auspicato già a suo tempo da :
“Papa Giovanni Paolo II ha inaugurato il Nuovo Anno giovedì con un rinnovato appello per..la creazione di un nuovo ordine mondiale.”
2 Gennaio 2004, The Christian Post (*)
“Si tratta di una grande idea: un nuovo ordine mondiale… soltanto gli Stati Uniti hanno sia la statura morale che i mezzi per poterlo realizzare.” Ex presidente George Bush, Discorso sullo Stato dell’Unione, 29 Gennaio 1991 (*)
(*) http://www.worldslastchance.com/new-world-order/new-world-order-italian.html 26-10-2011 11:34 - criminali di guerra
Adesso, invece, forse quasi a voler difendere per una seconda volta Parlato, sempre piu´ perso nel suo mal di Libia, come si poteva leggere nei suoi commossi ricordi del colonnello, Rossanda perde lei la calma, e si lancia in un ripudio totale della violenza, anche se questa e´ servita a porre fine a un regime di oppressione disumano come quello libico.
E´ facile ritorcere contro Rossanda il suo argomento sui fatti di Roma: prima di agitarsi tanto su Gheddafi si dia lei una calmata: non e´ forse sempre cosi´ che un popolo oppresso e inferocito regola i conti con il dittatore? E piazzale Loreto allora cos´e`per la nostra storia: una fermata della metropolitana milanese?
C´ e´ comunque anche in questo articolo di Rossanda, come nel precedente, alla fine una grande verita´´ : come la scorsa settimana Rossanda concludeva che il Manifesto come giornale dopo l´89 e´ fallito, cosi´ ammette ora che tutta la sinistra non ha nulla da dire sulle rivolte nel mondo arabo, di cui non e´ nemmeno una protagonista marginale. Tutto vero. 24-10-2011 13:53 - paul trevor
Questo è l'unico punto in comune fra le due uccisioni: il primo è stato ucciso nel corso di uno scontro a fuoco e non si può certo pretendere che gli americani lo catturassero, magari mettendogli un pò di sale sulla coda!
.
Il secondo è stato linciato dal suo stesso popolo, dopo la cattura. Una fine -mi pare- che lo accomuna a molti tiranni del passato.
Due capitoli di una storia molto più grandi. Storia da cui -come mette bene in luce Rossanda- la sinistra è tagliata completamente fuori. non siamo capaci di proporre alternative credibili. E cos' la storia la fanno gli altri. A modo loro. 24-10-2011 08:34 - Galaverna
resteranno per sempre sconosciute. Però il governo italiano queste cose le
conosceva benissimo ed ha voluto accogliere ugualmente il dittatore e la
sua famiglia con tutta quella pompa magna solo due anni fa, mica ai tempi
delle Guerre Puniche ! Ed alle sinistre che protestavano, Berlusconi ha riso
in faccia. Detto questo, proprio io che più di una volta ho espresso il
mio disaccordo con i nostalgici di Tito e di Stalin che non mancano in
Rifondazione Comunista, non andrò certo a difendere il satrapo Gheddafi,
anche se le modalità della sua uccisione a sangue freddo poco dopo la
cattura mi lasciano alquanto perplesso.
Io sono convinto che la dittatura sia una forma di governo inumana e rivoltante.
Se si comincia a dire che ci sono dittatori buoni e dittatori cattivi,
allora è finita, perchè si cade nella trappola della ideologia, e non se ne
esce più. Sono perciò d'accordo che le dittature dovrebbero essere
cancellate dalla faccia della terra, come pure i dittatori, ma non credo che
questo risolverà i problemi dei popoli del terzo mondo.
Le cose da combattere si chiamano capitalismo, liberismo e globalizzazione,
ma con le armi della democrazia, non con la dittatura
Di questo però ci sarà tempo per discutere un'altra volta.
Per concludere una piccola considerazione di costume : Viaggiando fra i blog
di alcune testate giornalistiche, ho trovato molti padri di famiglia che si
dichiarano entusiasti della fine di Gheddafi, magari senza sapere niente
della Libia, e bacchettano senza pietà i dubbiosi e gli scettici. Ma quando
si passa ad argomenti di casa nostra, tipo l' indecoroso show
Berlusconi-Scilipoti, quegli stessi personaggi se ne rimangono in silenzio.
Sono sicuro che se qualcuno sparasse al loro amato premier Silvio e lo facesse secco, Berlusconi diventerebbe
immediatamente un martire.
P.S. : Dieci anni fa Oriana Fallaci scriveva che i popoli arabi sono
ingovernabili e che l'Islam è una religione mortifera e sanguinaria. Io ho
commentato dicendo che la Fallaci doveva avere la testa piena di armadilli.
Speriamo solo che il tempo non le dia ragione, perchè allora ci troveremmo
tutti in grossi guai. 24-10-2011 06:07 - gianni
Limitatamente all' Europa, a meno di voler "pensare coloniale".
Dobbiamo in Europa espellere gli immigrati clandestini (è una armata di
crumiri), introdurre la pensione a 60 anni, settimana lavorativa a 20 ore, 10
euro all'ora come salario minimo di legge e il salario universale di
disoccupazione. Tutto questo svuoterebbe gli artificiali serbatoi di
disoccupazione aumentando com' è giusto il costo del lavoro anche al sano scopo
di far fallire milioni di ditte incapaci e parassitarie che sopravvivono con
assistenzialismo lobbysta e sfruttamento di clienti e lavoratori; così
aumenterebbe la produttività, e l' Europa diventerebbe un santuario per i
diritti dei popoli e la qualità della vita, migliorando il pianeta.
I milioni di imprenditori incapaci così finiti sulla strada possono fare domanda
per quel dignitoso sussidio di disoccupazione al quale ora si oppongono con
tutte le forze, e su questa nuova base riscoprire un' esistenza più piena in cui
finalmente coltivare i loro veri interessi : pittura teatro scienza filosofia o
se vogliono porno su internet i gusti sono gusti. Sarebbe un circolo virtuoso in
fondo sono schiavi anche loro sarebbe la fine di un incubo per tutti. 23-10-2011 18:32 - bozo4