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COMMENTO
23/10/2011
  •   |   Rossana Rossanda
    Post-coloniali?

    Qualche osservazione. Prima. Dunque l'assassinio del nemico non è un opzione perseguita dalla sola Israele ma dalle Nazioni Unite e da queste trasmessa alla Nato nell'accordo di tutti i governi. Giovedì sera, nel caos di informazioni e disinformazioni sulla fine di Gheddafi, una cosa era certa, che Gheddafi è stato catturato, ferito, trascinato per strada, linciato e, già coperto di sangue, ucciso. Dai ribelli, con la benedizione del loro comando e il "via" della Nato e dell'Onu.

     

    Qualche mese fa gli Stati Uniti avevano spedito un commando di addestrati alla demenza, a penetrare urlando nella casa dove l'alleato Pakistan ospitava Bin Laden, e ad ammazzarlo, infermo e inerme, in camera da letto, senza che potesse far un gesto. Tutto lo stato maggiore di Obama assisteva all'operazione, il commando essendo dotato di cineprese. Obama s'è rallegrato sia dell'uccisione sia dei rottweiler del comando speciale, e nessuno si è vergognato. Che terroristi e dittatori vadano ammazzati da prigionieri e senza processo deve essere un nuovo articolo della Carta delle Nazioni Unite. Le virtuose democrazie danno licenza di uccidere piuttosto che consegnare i loro nemici al Tribunale penale internazionale, dove potrebbero rivelare i molti intrallazzi fatti assieme. Resta da qualche parte un lembo di diritto internazionale? Non lo vedo.

     

    Seconda. Non credo da un pezzo, e l'ho scritto, alle dittature progressiste.
    Come il "socialismo di mercato", sono un ossimoro che anche il manifesto ha fatto proprio. Si dà il caso che io sia fra i fondatori di questo giornale, ed è fra noi una divergenza non da poco. Viene da lontano, dagli anni '60 e '70 quando abbiamo creduto che alcuni paesi, specie "arretrati", potessero svolgere un ruolo mondiale positivo con un regime interno indecente. Famoso l'assioma dei "due tempi": prima demoliamo i monopoli stranieri e poi vedremo con la democrazia. Fino a sembrare una variante del pensiero socialista, l'antimperialismo. Concetto sempre più confuso dopo lo sfascio dell'Urss, la Russia restando "altro" dal comando Usa, la Cina diventando un gigante del capitalismo mondiale con relativo supersfruttamento della manodopera, Cuba restando soltanto antiamericana perché, ha detto sobriamente Fidel Castro, il modello cubano non ha funzionato.
    Anche i regimi latino-americani sono in genere antimperialisti sì, socialisti no. Chissà che cosa vuol dire, in un mondo dove delle due superpotenze ne è rimasta una sola ma i candidati all'egemonia mondiale nei commerci, sulla schiena dei popoli propri e altrui, si moltiplicano. Non siamo ancora alle guerre commerciali ma alla corsa a chi arriva primo nella spartizione del bottino dei paesi terzi, diretti da qualche satrapo che ha preso l'eredità del colonialismo. Storie bizzarre di degenerazione, specie in Africa, dove diversi leader anticolonialisti, tolto di mezzo lo straniero, piuttosto che far crescere il loro paese si sono occupati di liquidare senza esitazione gli avversari interni.

     

    Terza. Che una parte consistente dei relativi popoli sia venuta a sentirsi oppressa è non solo comprensibile ma giusto. Che nelle rivolte di una popolazione giovane, nella quale un pensiero politico non ha potuto circolare, si inseriscano le potenze predatrici esterne era da attendersi. Non è stata la sinistra ad abbattere i dittatori. Essa non abbatte più nessuno. La mancanza di un pensiero e una struttura capace di assicurarsi libertà politica e protezione sociale, si rivela drammatica una volta abbattuto o fuggito il "tiranno", perché c'è sempre un esercito, o una nuova borghesia, un vecchio fondamentalismo pronti a prenderne il posto. I popoli in rivolta sono presto spossessati, vedi Tunisia e Egitto.
    L'Europa lo sa, ma di quel che succede sull'altra sponda del Mediterraneo si occupano gli affaristi, non i residui delle sinistre storiche né i germogli della sinistra nuova che cercano di emergere fuori dai muri delle istituzioni. Un vecchio amico ha protestato quando chiedevo che si riformasse qualcosa come le Brigate internazionali - ma che dici, la rivoluzione spagnola era una cosa seria, queste rivolte sono derisorie. Non ne sappiamo molto e ce ne importa ancora meno.

     

    Anche noi abbiamo dovuto contare su alleati più potenti per abbattere il fascismo. Ma qualche struttura politica, qualche partito ha innervato la resistenza che ha potuto anche presentarsi alle forze alleate come possibile nucleo di una dirigenza democratica. Queste strutture politiche dovevamo aiutarle a formarsi, accompagnarle. Invece ieri sulla Tunisia, oggi sulla Libia, domani magari sulla Siria diamo i voti a chi sia il peggio: Gheddafi o la Nato? Il meglio ai non europei non appartiene.


I COMMENTI:
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  • Va bene. Un buon dibattito sulla guerra. Ma è la guerra di classe, che ci interessa, e R.Rossanda mette lì quasi di sfuggita l'eterno dubbio di fondo sul marxismo, che in un commento del Newswire di Indymedia Lombardia (Libia, marxismo e 15-O) vien fuori molto bene. Sul cancro lavorista delle sinistre. 23-10-2011 18:04 - Subacqueo
  • Putin ( che è incazzato come una BESTIA - e concordo - ) ed i suoi alleati, vi seppelliranno a tutti, o con la diplomazia o a forza di bombe atomiche.Perciò, fate come norvegesi, cinesi, canadesi, ameri_cani, vaticano, ecc...: incominciate a costruire un bunker ad HOC, perchè le radiazioni fanno male....
    Il Premio Nobel per la pace, saranno le BOMBE ATOMICHE MULTIPLE, o la " Little Tzar " - ancora peggio - vecchia di almeno 40 anni.
    Pensate a cosa siamo incontro!.
    Ancora che parlate di PD. PDL, Bersani, Berlusconi, BCE o FED? 23-10-2011 15:21 - le radiazioni fanno male
  • http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/10/23/visualizza_new.html_668752625.html

    In una riunione al Castello di Valduchesse del gruppo Bilderberg il 12 novembre 2009, Van Rompuy ha pronunciato un discorso sulla sua visione della governance europea.

    Il 19 novembre 2009, Van Rompuy è stato scelto all'unanimità dal Consiglio europeo, in una riunione informale a Bruxelles, per essere il primo presidente permanente del Consiglio europeo[10] per il periodo dal 1 ° dicembre 2009 (entrata in vigore del Trattato di Lisbona) fino al 31 maggio 2012. Ha assunto ufficialmente la posizione il 1 ° gennaio 2010.

    Van Rompuy è stato elogiato per le sue qualità di negoziatore[11] e definito l'orologiaio dei compromessi impossibili

    l ultima volta che il gruppo bildelberg si e incontrato è stato a giugno 2011 in Svizzera ci è andato anche Tremonti ,Borghezio voleva entrarci ma è stato cacciato fuori.Dopo ci è arrivata la lettera della BCE le due Finanziarie sono iniziate le speculazioni Finanziarie.Al Bildelberg si decide tutto e Rompuy è uno di loro.e Mario Draghi...? 23-10-2011 14:54 - lia
  • Ma perché quando si tratta del Male manca sempre il riferimento all' Inferno
    sovrappopolazione ?

    Assassinio di leader, invasione militare della Libia, invasione demografica
    dell' Europa da parte di clandestini africani : una ghirlanda di illegalità
    incastonate in progetti planetari segreti. 23-10-2011 14:50 - bozo4
  • L'analisi di Rossana Rossanda e' convincente e vibrante nelle prospettive politiche, ma il Manifesto ha mancato un tassello fondamentale, tanto che la gran parte dei commenti partono da una realta' sconosciuta e/o mitizzata, per arrivare a conclusioni inconsistenti: chi era Khaddafi?
    Perche' il M non prova a fare un dossier piu' accurato del riassuntino dell'altro giorno?

    Vi propongo un (modesto) spunto:
    Khaddafi ha instaurato una dittatura spietata in Libya e sponsorizzato conflitti in quasi tutti i paesi dell'Africa Sub-Sahariana.

    In tutta la sua vita ha combattutto il comunismo e promozionato un jihad islamista di tipo del tutto personale (delirio nel delirio), una specie di Islam a-la-carte inventato dal Khaddafi stesso.
    Gli USA (Nixon) all’inizio appoggiano entusiasti questo novello Mahdi mediterraneo, visto che lottava in chiave anti-comunista. Del resto Khaddafi non manca di fare dichiarazione antisovietiche: specie in occasione di quella Guerra indopakistana del 1971 in cui Mosca ha preso le parti di New Delhi contro il Pakistan, e dopo il trattato tra Mosca e Baghdad del 1972. Inoltre Khaddafi spinge Sadat ad espellere i consiglieri sovietici nel 1972 dall’Egitto.

    Proprio a Benghazi vi era il famigerato World Revolutionary Center (WRC), c.d. “scuola per dittatori” centro-africani, che ha avuto l'onore di istruire topi di Fogna del calibro di Charles Taylor (massacri in Liberia, Sierra Leone), Blaise Compaoré (l'assassino di Thomas Sankara, in combutta proprio con Taylor) e Idriss Déby dittatore del Chad (che nel 2006 guadagno' al Chad il titolo di paese piu' corrotto del mondo).

    LIBYA
    Il 21 luglio 1970 espelle dal paese 40.000 ebrei, che abitavano quelle terre da millenni e che percio’ erano molto piu’ libici di Khaddafi stesso.
    Reprime nel sangue la dissidenza, con la mattanza di intellettuali del 1977 e la repressione dopo il tentato colpo di Stato dei militari a Trobruk del 1980.
    Il primo Settembre 1995, come retaliation per gli accordi di pace di Oslo, tra PLO e Israele (Rabin e Arafat), Khaddafi ordino’ l’espulsione di tutti I 30.000 Palestinesi dalla Libya, anche se il numero reale degli espulsi fu di “solo” 2.000.
    Ha represso nel sangue la rivolta del carcere per dissidenti di Abu Salim, dove morirono 1270 prigionieri politici.

    AFRICA SUB-SAHARIANA
    Ha creato la "Legione Islamica" formata da mercenari di vari paesi del Sahel e dell'Asia (Pakistan, Syria, etc.), che ha devastato il Darfur, il Chad, Il Burkina Faso, la Mauritania, etc. ed in cui una parte degli ufficiali e' poi confluita nei famigerati janjaweed Sudanese, autori del genocidio del Darfur.

    CHAD
    Tra il 1980 ed il 1987 Khaddafi ha invaso il Chad, contro il regime di Hissène Habré e con l’obiettivo di annettersi la fascia di Aouzou, ricca di uranio e petrolio.

    UGANDA
    Khaddafi ha finanziato ed appoggiato l’ascesa ed il regime di Idi AMIN Dada, uno dei piu’ brutali dittatori d’Africa, sotto il cui regime morirono almeno 500.000 persone (1970~1979), secondo Amnesty International. Nato nella tribu’ islamica dei Kakwas (originari del South Sudan), Amin cerco’ di far diventare l’Uganda uno stato islamico, scannando tutte le tribu’ non allineate dal punto di vista religioso. Tutte le tribu’ cristiane dei Baganda, Acholi, Langi, etc. furono sistematicamente massacrate per creare una classe dirigente ed un esercito islamici. AMIN capitolo’ nel 1979, grazie ad un intervento militare del Presidente della Tanzania Julius Nyerere, congiunto con migliaia di esuli ugandiani che vivevano oltre confine. Khaddafi invio’ truppe, come sempre aveva fatto, per difendere il suo protetto Ugandese, ma la sua Legione Islamica fu facilmente sbaragliata dale truppe tanzaniane. AMIN fini’ in esilio prima a Tripoli e poi in Saudi Arabia, dove visse nell’agio fino alla morte, avvenuta nel 2003.

    NIGER
    Khaddafi finanzio’ le milizie tuareg per estendere la sua influenza nel Niger (ed in Mali), venendo in conflitto con il regime dittatoriale, questa volta filo-occidentale, del Niger.
    Nel 1985 I tuareg vennero espulsi dal Niger, sotto l’accusa di tramare un colpo di Stato per conto di Khaddafi.

    SUDAN
    Nel 1976, Khaddafi appoggio’ un tentativo di Golpe contro il presidente Gafaar Nimerey del Sudan. Il tentativo di golpe dell’islamista Sadiq al Mahdi, armato ed istruito dalla Libya, si sviluppo’ a partire dal Darfur e dal Kordofan, con I golpisti che durante 3 giorni di battaglia in Khartoum e Omdurman, misero a ferro e fuoco le citta’, uccidendo piu’ di 3.000 persone.
    Khaddafi ha sponsorizzato il golpe del 1989 di Omar Al-Bashir in Sudan, che ha mandato definitivamente in pezzi il paese, accendendo la rivolta in Darfur e cancellando ogni speranza di ri-conciliazione con il South Sudan.
    Non appena Bashir sali’ al potere, instauro’ la Sharia, la famigerata legge islamica che soggiocava non-islamici e donne come essere inferiori.
    Il golpe fu creato dai servizi segreti libici, finanziato ed appoggiato sia militarmente che logisticamente dai libici. Il Sudan era sempre stato un acerrimo avversario dell’espansionismo libico in Chad ed in tutto il Sahel.
    In questo modo Khaddafi si era assicurato la neutralita’ di un avversario scomodo, ed Al-Bashir ebbe come ricompensa la liberta’ di massacrare le popolazioni del Darfur, da sempre legate al Chad da vincoli tribali ed invise a Khartoum.
    Human Right Watch stima I massacri in Darfur, dal 2003 al 2010, in 300.000 morti.

    TERRORISMO
    Khaddafi ha organizzato famigerati campi di addestramento per terroristi (IRA, ETA, Bader Mainoff, Japanese Red Army, Fronte rivoluzionario unito della Sierra Leone - famosi rapitori e mutilatori di bambini – MORO: guerriglia integralista philippina, etc.).

    Nel 1986 una bomba esplode nella discoteca La Belle di Berlino Ovest, frequentata da soldati Usa. Una cittadina turca e due sergenti statunitensi muoiono; 230 persone restano ferite, tra cui una cinquantina di militari americani. Washington accusa subito Gheddafi, e in effetti, anni dopo, il 10 agosto 2004, la Libia ammetterà con la Germania la propria responsabilità, pagando un indennizzo di 35 milioni di dollari. La rappresaglia sarà il bombardamento aereo di Tripoli e Bengasi del 14 aprile 1986, in cui il palazzo di Gheddafi è distrutto e una sua figlia adottiva rimane uccisa
    Ancora nel 1986 i libici sono accusati di un attentato all’ambasciata Usa in Togo.
    L’attentato contro la discoteca di Berlino era frutto dell’escalation militare nel Golfo della Sirte tra Libya ed USA, dove, a varie riprese, due aerei libici vennero abbattuti e quattro navi libiche vennero affondate. Lo scontro militare avveniva per la mossa assolutamente pretestuosa di Khaddafi di annettersi tutto il Golfo della Sirte all’interno delle acque territoriali libiche, in spregio ad ogni trattato internazionale.
    Nel 1988 ha organizzato la strage di Lockerbie, dove morirono 270 innocenti. Il 22 Febbraio 2011, l’ex ministro della giustizia Mustafa Abdul Jalil, testimonio’ al giornale svedese “Expressen” che aveva le prove che l’ordine per la strage di Lockerbie venne direttamente da Khaddafi.
    Sempre nel 1988 agenti libici compiono attentati a librerie Usa in Colombia, Perú e Costa Rica.
    Nel 1989 sono presi a Chicago agenti libici che si stanno preparando a colpire aerei con dei missili.

    Khaddafi ha finanziato gruppi terroristici in tutta Europa e nelle Philippine: IRA, ETA, BR, MORO. All’inizio ha finanziato Hamas contro Al-Fatah, salvo poi accorgersi che questi gli volevano fare la pelle e fare marcia indietro.
    Ha “acquistato” ostaggi occidentali dalla Shia Libanese, per poterli scannare a sangue freddo, con comodo a casa sua, ogni volta che gli serviva.

    Khaddafi ha inquinato la vita politica di almeno una decina di paesi europei tramite finanziamenti illegali a partiti politici come la Lega Nord, a giornali, riviste, movimenti di opinione, etc.
    Leggetevi il libro “Umberto Magno” (Aliberti Editore) di Leonardo Facco, sui finanziamenti di Khaddafi alla Lega Nord. La strategia era chiara: distruggere l’Italia per espandere la sua influenza sul Sud Italia, oramai indebolito.

    ISLAMISMO
    Khaddafi ha finanziato gruppi islamisti radicali in tutto il mondo, tipo The Nation Of Islam del predicatore di odio Farrakhan, per la promozione della ideologia islamica (razzismo religioso, maschilismo, imperialismo, violenza, totalitarianismo, etc.). 23-10-2011 14:42 - Ahmed
  • Tra gli assassini di Gheddafi paramilitari colombiani al soldo del Qatar

    Parlano tra di loro in spagnolo, la loro presenza era stata segnalata da diversi giorni dalla resistenza libica.

    —En el segundo 6 se dice Vamos, vamos
    – En el segundo 33-34 dice ” ya estamos con el carro”
    – En el segundo 45-47 dice: “déjalo que lo fusilen, que lo fusilen
    – En el segundo1, 02-1,03 dice “déjalo que lo fusilen, vamos, que lo fusilen.

    http://www.youtube.com/watch?v=O3RoVL3mUBE&feature=player_embedded

    Gira che rigira, la solita melma dell'umanità: USraele. 23-10-2011 14:30 - USraele
  • Lascia stupefatti, e non poco, questo articolo di Rossana Rossanda, intriso com'è di luoghi comuni, deduzioni avventate (l'asssasinio del nemico come prerogativa finora del solo Israele), perfino di facili slogan ("potenze predatrici esterne", "commando di addestrati alla demenza", Obama infermo e inerme), e fermo alla facilissima e comoda (perché apparentemente priva di drammatiche alternative) equazione "Gheddafi o la NATO". Là dove invece dice cose interessanti, lo fa solo per l'indubbia capacità di fare i conti con la (nostra) storia europea (la critica della "dittatura progressista"). Per poi concludere: "il meglio ai non europei non appartiene"; il meglio delle magnifiche sorti della cultura d'Occidente?
    Triste parabola di un pensiero critico e affilato... 23-10-2011 14:23 - Gabriele
  • Gheddafi è morto – Che cos’è che va messo sotto accusa.
    Tu che leggi, non mi biasimare se ti mostro delle immagini crudeli che non hai ancora visto e meditato.
    A questo punto, le circostanze della morte di Gheddafi sono finalmente chiarissime.
    Il convoglio su cui viaggiava Gheddafi era stato individuato dall’intelligence anglo-franco-italo-qatarina-americana, che aveva sul terreno a Sirte agenti della CIA, Mossad , i "nostri" militari della Marina Militare e dell’MI6 addetti specificamente alla ricerca del colonnello, i quali agivano di concerto con velivoli spia dei tre paesi (rispettivamente Tornado Gr4, C160 Gabriel e River Joint) e con il sistema anglo-americano d’intercettazione delle comunicazioni basato a terra, che ha una tecnologia di riconoscimento vocale con cui, qualche giorno fa, era stata localizzata a Sirte la voce di Muammar Gheddafi. Intorno alle 8.30 del 20 ottobre, i velivoli spia hanno identificato il convoglio in partenza e un drone Predator MQ-9 Reaper teleguidato dall’America è partito da Sigonella in Sicilia e ha bombardato il convoglio con missili Hellfire, che significa “fuoco dell’inferno”.
    Tutto questo è stato rivelato da fonti dei servizi britannici al quotidiano “The Telegraph” (vedi qui l’originale inglese e qui l’articolo di Manlio Dinucci in materia), smentendo platealmente il comunicato con cui la Nato, in risposta alle accuse del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, dichiarava ieri di non sapere che il leader libico si trovasse su quel convoglio.
    Bersagliato dai missili, il convoglio è stato abbandonato a piedi da Gheddafi, che si è rifugiato nel condotto sotterraneo, è stato catturato, maltrattato e sodomizzato, come tutti hanno potuto vedere dai filmati, ucciso a freddo con un colpo alla tempia.
    Quella sera, un TG italiano annunciava che al ragazzo che ha sparato quel colpo sarebbe spettata la taglia da 20 milioni di dollari che pendeva sul capo del Qaid. Sembra improbabile che questo accada, dopo l’ondata d’indignazione causata dalla diffusione dei video in tutto il mondo, dopo che l’Alto Commissariato ONU per i diritti umani (che non è “l’ONU”, ma una sua agenzia specializzata, ben distinta dal Consiglio di Sicurezza) ha invocato un’inchiesta, e dopo che Amnesty ha rilevato che se Gheddafi “è stato ucciso dopo la sua cattura, questo costituirà un crimine di guerra”.
    Poiché nessun giudice indipendente indagherà mai su questo crimine, è improbabile che esso sia punito.
    Quello che è più desolante, tuttavia, è che tanto l’Alto Commissariato quanto Amnesty, abbiano omesso di menzionare un’altra cosa. E cioè che i militari americani che hanno guidato quel Predator, in base al vigente diritto umanitario di guerra, attaccando dal cielo un convoglio in ritirata, si sono resi responsabili anch’essi di un crimine di guerra molto grave, la persecuzione del nemico in fuga.
    E’ per questo che il Telegraph, nel riferire quanto sopra, si è sentito in obbligo di aprire l’articolo affermando che “le forze Nato hanno designato Gheddafi come obiettivo militare dopo che le forze dell’ex leader libico avevano fatto fuoco su civili, mentre cercavano di fuggire da Sirte”. Un'altra menzogna, c'è da sospettare: solo un idiota può credere che chi sta cercando di salvarsi la vita passando inosservato si metta a sparare alla cieca contro innocui civili disarmati.
    Chi ha deciso e causato l’uccisione di Gheddafi non è stato quel ragazzo infuriato. Chi ha deciso e voluto questo crimine non sarà mai chiamato a risponderne.
    Mi sia consentito di aggiungere qualche altra parola. Ho messo sotto accusa i ribelli e ho accusato i militari americani. Non sarò certo io a dimenticare che vanno messi sotto accusa non di meno quei militari di Gheddafi che hanno commesso lo stesso crimine. Anche loro hanno ucciso nemici che avevano già catturato. Guardate questo video, dove i morti hanno mani legate. E’ successo a Tobruk, fra il 17 e il 24 febbraio. E guardate quest'altro, che è stato girato a Ben Jawad. Guardatelo fino alla fine, quando la telecamera si spegne: e pensate che cosa è successo a quell’uomo che si rifiutava di inneggiare al Qaid.
    Forse gli uomini che hanno commesso quelle infamie saranno stati puniti così, con le mani legate dietro la schiena. O forse sono finiti così, con una folla urlante davanti ai loro corpi martoriati. O forse, guardate anche questo, sono finiti così i loro figli, sotto le bombe dei liberatori.
    Tu che leggi, non mi biasimare se ti mostro queste immagini crudeli. Voglio che tu le guardi. Voglio che tu le ricordi. Voglio che ti facciano paura. Perché quello che va messo sotto accusa è la Guerra. E’ la Guerra che deve scomparire per sempre dalla faccia di questo pianeta o che Putin, tu ed i tuoi alleati, metti fine a tutta questa scena con il bombardamento termonucleare di tutta la monnezza dell'umanità, compresa l'Italia, vassalla e schifosa democrazia basata sulla lobotomizzazione delle masse.
    Una nuova civiltà è alle porte....
    Consiglio tutti di lasciar perdere i pennivendoli da 4 soldi del SISTEMA e di meditare sulla propria fine, sulla fine che faranno i nostri stessi figli.
    A tra poco........ 23-10-2011 14:20 - A tra poco
  • Stiamo assistendo alla morte del diritto e legalità internazionale,con conseguenze future,previsibilmente delle più disastrose,viste fino ad`oggi.Dopo Libia nessun paese sovrano,sarà sicuro (e specialmente,se ha del petrolio ,gas ecc,)

    Dopo la assassinio di Gheddafi,il paese distrutto,sotto i bombardamenti" umanitari" della Nato,con migliaia di morti,con tutte le infrastrutture distrutte,sentire parlare ai responsabili politici della Nato ,ONU,la maggior parte dei mezzi di comunicazione,di democrazia,libertà,diritti umanitari,obbiettivo raggiunto della difesa dei civili ecc.......

    Primo di tutto, penso che Gheddafi è morto con dignità,non è fuggito come volevano la coppia più pericolosa e criminale di questo mondo,`la NATO e la ONU.

    Come essere umano mi sento umiliato di tanto cinismo e ipocrisia.
    V`invito a vedere un piccolissimo urlo d`indignazione e rabbia
    per le ingiustizie commesse ,contro popolazione e paesi sovrani.

    http://gritosdeindignacion.blogspot.com/
    .http://legalidadinternacional.blogspot.com/ 23-10-2011 14:19 - vito terranova
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