giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
31/10/2011
  •   |   Alessandro Robecchi
    Il comma 22 dei licenziamenti

    L'idea che per diminuire la disoccupazione si debba licenziare liberamente è incredibilmente molto gettonata in questo povero paese di squilibrati. È come se per curare la bronchite si prescrivessero al paziente due pacchetti di sigarette al dì, un sigaro dopo i pasti e una dose di curaro inalata per aerosol.

     

    In questo modo - spiega il ministro del lavoro Sacconi - faremmo posto a nuovi ammalati di bronchite da trattare, eventualmente, nello stesso modo. È un paradosso in stile Comma 22: le aziende non assumono perché non possono licenziare. Ma se hanno bisogno di assumere, perché diamine scalpitano per licenziare?

     

    Mi rendo conto che è un ragionamento complesso, si vede bene che mentre lo spiega Sacconi rischia esplodere per lo sforzo. Ma in generale, si respira aria di festa: il fatto che due governi di destra (francese e tedesco) incoraggino il più impresentabile dei leader mondiali a licenziare a piacere i lavoratori, mette d'accordo tutti. Sacconi lo dice come può, coi suoi strumenti, che sono poca cosa.

     

    Più astuto, il telegenico Matteo Renzi, preferisce citare con eleganza la flexsecurity nordeuropea, facendo finta di non sapere come vanno le cose da queste parti sudeuropee, cioè che prima diventi flex a bastonate, e la security, invece forse, vedremo, le faremo sapere... Tutti e due, tra l'altro, citano deliziati le teorie economiche di Pietro Ichino che Repubblica, forse in preda a delirio narcotico, definisce «economista scomodo». Pensa quelli comodi!

     

    Che venga da un ente inutile (il ministero del lavoro di un paese dove lavoro non ce n'è) o dalla nuova gauche-iPhone ancora affascinata da Tony Blair (perversi, eh!), la solfa è quella solita: vent'anni di flessibilità non sono bastati, siete ancora troppo rigidi, dunque mollate i vostri diritti, gente, è per il vostro bene. La fine è nota: il povero Pd, l'unica vera forza europeista italiana, se lo prende in quel posto come da tradizione, costretto a gridare «viva l'Europa» anche quando l'Europa impone la libertà di licenziare senza regole i suoi elettori.


I COMMENTI:
  pagina:  3/3  | prima  | precedente
  • Prego solo di non citare più uno squallido peronaggio come "ciccio bello" Renzi a meno che si degni di spiegarci per quale motivo sentì il bisogno di andare ad Arcore. Cosa spingeva il sindaco di Firenze lassù? Se questo è il giovane quale rimpianto per i vecchi!!
    Bravo Robecchi!!!
    Beniamino 31-10-2011 10:40 - beniamino
  • La stupidità imperversa a "sinistra"!
    Il sistema capitalista è fondato sullo sfruttamento dei lavoratori, e più i lavoratori sono sfruttati tanto meglio funziona l'economia capitalista, e ad un efficiente sfruttamento concorre anche la possibilità di licenziare i lavoratori quando questo è più conveniente che tenerli alle proprie dipendenze.
    Fate meno gli spiritosi, mi rivolgo alla sinistra anticomunista, e rendetevi conto che o il capitalismo si cerca di abbattere o se ne accettano le logiche conseguenze, licenziamenti compresi! 31-10-2011 09:53 - Alessandro comunista
  • Il ministro Sacconi ha detto che si sente minacciato dalle nuovissime BR,che secondo lui nascono dal mondo del lavoro.
    La Camusso appena ha sentito quest'affermazione gli ha risposto minacciandolo di gambizzarlo sotto casa!
    I scariolanti della Maremma lo hanno minacciato di seppellirlo sotto le rive del fiume e di lasciarlo in pasto alle anguille.
    Gli industriali che lo pagano,gli hanno detto che lo mandano a Olbia!
    I metalmeccanici della FIAT pòi gli si sono avventati addosso e volevano impiumarlo con la pece e mettergli un caltello al collo.
    I lavoratori del Pubblico Impiego,comprese le guardie e i carabinieri, lo volevano mettere su un plotone di eseguzione e fucilarlo sul posto.Fortuna che la moglie di una vittima delle BR gli ha detto che era un cretino e che queste cose non si devono nemmeno pronunciare,per paura di evocare gli anni di piombo e pare che ora, sta dietro la lavagna di Berlusconi con un cappellone da asino in testa! 31-10-2011 09:27 - maurizio mariani
I COMMENTI:
  pagina:  3/3  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI