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Micaela Bongi
L'ultimo bluff di Berlusconi
Sul governo Berlusconi cala il sipario. E' bastata meno di una settimana per confermare che la lettera «di intenti» portata a Bruxelles dal presidente del consiglio, nonostante le disperate riscritture dell'ultimo minuto nel tentativo di recepire le indicazioni dell'Europa, non era la soluzione richiesta. Anzi, non era una soluzione. Nessuno si aspettava veramente, mercoledì scorso, una bocciatura del governo italiano da parte della Ue, pena un aggravamento della crisi dell'euro.
Quasi tutti però si aspettavano e temevano, compreso Silvio Berlusconi, la reazione negativa dei mercati. Quella che, forse con una violenza anche maggiore di quanto paventato, è arrivata negli ultimi due giorni. La temeva, Silvio Berlusconi. Ma, come sempre, come si trattasse di fronteggiare l'ultimo assalto delle «toghe rosse» o della stampa comunista e di evitare l'ennesimo processo, come se fosse possibile rinviare all'infinito le votazioni cancellando consigli dei ministri e sedute parlamentari, ha preferito provare ancora a passare la nottata, un coniglio dal cilindro uscirà: il ritorno in parlamento per chiedere la fiducia su un programma di fine legislatura, la cacciata di Tremonti, l'immancabile campagna acquisti, chissà.
Ma più notti passano con l'attuale presidente del consiglio a palazzo Chigi, più la situazione si aggrava. E le schegge impazzite del governo - il ministro Maurizio Sacconi che prova a buttare lì l'allarme terrorismo per vedere l'effetto che fa - aggiungono solo un tocco grottesco. Il sipario ora sembra davvero calare. Non c'era bisogno di Roberto Antonione, che ieri ha annunciato il suo addio a una maggioranza già appesa a un filo, per far capire che il calendario di riforme partorito nel bunker era non solo indigeribile, ma anche impraticabile. Il capo dello stato Giorgio Napolitano infatti non ha aspettato nuove defezioni per avviare una sorta di pre-consultazioni. Un'iniziativa richiesta dalla gravità del momento, nel quale un «ampio arco di forze politiche e sociali» indicano la necessità di «una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte», scrive il presidente della repubblica sottolineando che è «suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva». Non parla esplicitamente di nuovo governo, l'inquilino del Quirinale. Non può farlo, finché non sarà il parlamento a dire che quello attuale i numeri non li ha più o non sarà Berlusconi a fare il famoso passo indietro.
Il responso potrebbe arrivare prestissimo. L'opposizione o una parte di essa sarebbe disponibile a fare «la sua parte», con un altro premier. E con un'altra proposta, dice il segretario del Pd Bersani. Ma, posto che lo stesso Napolitano potrebbe arrivare alla conclusione che un altro governo è impossibile, sarebbe bene che le sue proposte l'opposizione le presentasse davanti agli elettori. Per questo governo il tempo è davvero scaduto. Per andare alle elezioni non ce n'è più molto.
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di gianni - 06.08.2013 06:08












la redazione: Papandreou ha chiesto un referendum sulle misure che si accinge a prendere (se il provvedimento passerà in Parlamento, il che è tuttaltro che certo). In Italia queste misure non sono state nemmeno presentate alle Camere. E comunque l' Art. 75 dellanostra Costituzione, quello che disciplina i referendum, dice: ... "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali." Quindi il referendum non sarebbe possibile
O peggio
PD = Berlusconi ?
Quando vedo Rienzi o Veltroni mi vengono in mente queste formule ...
Credo sia un eccesso di pessimismo: il PD viene dal glorioso PCI che negli anni 1970 fermo' il terrorismo salvando l' Italia dall' incubo argentino. E' parte integrante della identita' nazionale, presumo.
Non posso credere che questo DNA sia scomparso; ma purtroppo e' inattivo da anni, ad esempio oggi il PD appoggia la tossica politica di immigrazione clandestina ordinata dagli usurai cosmopoliti di Wall Street, a lungo termine piu' pericolosa del terrorismo.
Il Movimento 5 Stelle dipende da una singola persona fisica, se non si da' uno statuto vero non avra' vita lunga ... ma forse non e' stato creato per una vita lunga, forse questo movimento e' nato come partito di emergenza ... il PD e i sindacati si sono beccati l' AIDS neoliberista, qualcuno deve colmare il temporaneo vuoto a sinistra.
A questo giro penso che votero' per il 5 Stelle. 02-11-2011 09:22 - bozo4
Questo comico è il più caro della piazza!
Preferisco ascoltare i discorsi di Pannella almeno quelli sono gratis.
Ma vi rendete conto che ieri, quando tutto il mondo precipitava,lui ha raccontato una barzelletta?
Scemo,si proprio uno scemo.
Insieme a Bossi fanno SCEMO PIU' SCEMO.
Altro che quei comici demenziali che fanno tanto ridere il popolo amerikano....Questa banda di scemi,se non fosse una tragedia per tutti noi,ci sarebbe da ridere a crepapelle.
Magari fosse tutto un film.
Sai le risate che ci faremmo in sala.
Io lo rivedrei più di una volta e ne custodirei la cassetta gelosamente,ma non è un film.
No questo è uno scemo vero!
Non è quello della Pantera Rosa,no è proprio il capo del governo italiano!
Bossi è il capo della LEGA di governo e La Russsa è il capo dell'esercito italiano.
Tutto vero!
Non è un sogno e le cifre che scorrono sul pannello,sono vere!
Tutto tragicamente vero.Anche questa opposizione è vera.Non si muove,ma e vera..Toccare per credere! 02-11-2011 09:08 - maurizio mariani