-
|
Francesco Indovina
A questo punto il fallimento è necessario
Diciamolo, forse è venuto il tempo, ma manca ancora il coraggio, l'intelligenza e la forza per cominciare a studiare e a predisporre i mezzi per fallire. L'illusione che la creazione di una improbabile fiducia avrebbe scoraggiato la speculazione si è dimostrata, appunto, una illusione. Il cane ha addentato l'osso e non lo molla, qualsiasi cosa si faccia. E se oggi tocca all'Italia, come alla Grecia, domani toccherà alla Spagna e poi alla Francia. Nessuno è al riparo: la speculazione si crea e realizza le proprie aspettative. Se vogliamo mettere a cuccia la bestia bisogna bastonarlo pesantemente la dove è sensibile, mentre tutti i provvedimenti non fanno che offrirgli carne fresca e irrobustirla.
Alcuni commentatori pensano che un ruolo attivo della Bce in difesa illimitata del debito di tutti i paesi europei, operando come una banca centrale nazionale, insieme a una qualche forma di politica keynesiana, sarebbe la soluzione. Non lo credo, perché queste cure non tengono conto dei cambiamenti intervenuti. Il finanzcapitalismo è una nuova realtà, le regole e gli interventi che andavano bene per il buon vecchio capitalismo non valgono più.
Nella situazione attuale del nostro paese, è necessario che si studi una forma incisiva e non devastante di fallimento. Questo può essere fatto in modi diversi (parziale, totale, concordato, puro e semplice). I discorsi intorno al fatto che l'Italia è troppo grande per fallire, coniugati con l'altra affermazione che appunto perché grande non può essere salvata, chiariscono la confusione e, soprattutto, la malafede di molti decisori. Ma certo appena si parla di fallimento si tira fuori la vedova, con il suo Bot, il piccolo risparmiatore, e simili casi umani. Che non solo sono reali, ma che possono essere salvati solo all'interno del fallimento. Pare, infatti, che sia sempre più chiaro che la strada tracciata sia quella greca: essere portati al fallimento dopo avere bastonato pesantemente lavoratori, ceto medio, pensionati, piccoli risparmiatori. Quella strada è molto peggio di un fallimento guidato, organizzato e attento all'equità; è spianata da un bulldozer con il vetro appannato che non vede nessuno e niente e guidato dagli interessi economici della speculazione. Ma, ovviamente, il fallimento non basta, si tratta di impostare una modifica della struttura economica e sociale, ricostruire una economia pubblica sana, sviluppare un'economia sociale, di convivenza, di innovazione tecnologica adatta, di dare corpo ad una nuova forma di convivenza e ad una modifica del regime sociale. Chiamando a questo impegno quanti non vogliono essere calpestati e asserviti dalla speculazione. Quello che si vede all'orizzonte, tuttavia, sono dei medici pericolosi, che guardano alle cose fatte dal governo greco come positive, che pensano a riforme impopolari, che hanno in mente il sogno di un mercato che può essere corretto. Non è più così. Sarà lunga, sarà dura, ci sarà bisogno delle migliori intelligenze oggi frustrate, ma la strada da prendere è un'altra.
Sarebbe opportuno che il nostro paese fosse in grado di pesare a livello internazionale in modo da far diventare questo tipo di linea una politica comune, almeno in Europa. Ma questo è impossibile: in realtà siamo sotto tutela, non abbiamo facoltà di parlare, dobbiamo solo obbedire. Anche questa situazione va frantumata e capovolta. Berlusconi e il suo governo vanno benissimo alla speculazione. È una verità banale dire che i governi non li fanno i mercati, ma non capire che questo governo va benissimo ai mercati è una enorme e spregiudicata posizione. Cacciare Berlusconi e il suo governo e preparare il fallimento sono strade obbligate per salvare il paese e rispondere alle aspettative di milioni di noi.
- meglio uscire subito dall'euro che dopo un sacco di bastonate 03-11-2011 10:10 - giancarlo sartoretto
- 07/11/2011 [16 commenti]
- 06/11/2011 [22 commenti]
- 05/11/2011 [0 commenti]
- 05/11/2011 [7 commenti]
- 04/11/2011 [43 commenti]
- 03/11/2011 [42 commenti]
- 02/11/2011 [26 commenti]
- 01/11/2011 [16 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08











