giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
03/11/2011
  •   |   Francesco Indovina
    A questo punto il fallimento è necessario

    Diciamolo, forse è venuto il tempo, ma manca ancora il coraggio, l'intelligenza e la forza per cominciare a studiare e a predisporre i mezzi per fallire. L'illusione che la creazione di una improbabile fiducia avrebbe scoraggiato la speculazione si è dimostrata, appunto, una illusione. Il cane ha addentato l'osso e non lo molla, qualsiasi cosa si faccia. E se oggi tocca all'Italia, come alla Grecia, domani toccherà alla Spagna e poi alla Francia. Nessuno è al riparo: la speculazione si crea e realizza le proprie aspettative. Se vogliamo mettere a cuccia la bestia bisogna bastonarlo pesantemente la dove è sensibile, mentre tutti i provvedimenti non fanno che offrirgli carne fresca e irrobustirla.
    Alcuni commentatori pensano che un ruolo attivo della Bce in difesa illimitata del debito di tutti i paesi europei, operando come una banca centrale nazionale, insieme a una qualche forma di politica keynesiana, sarebbe la soluzione. Non lo credo, perché queste cure non tengono conto dei cambiamenti intervenuti. Il finanzcapitalismo è una nuova realtà, le regole e gli interventi che andavano bene per il buon vecchio capitalismo non valgono più.
    Nella situazione attuale del nostro paese, è necessario che si studi una forma incisiva e non devastante di fallimento. Questo può essere fatto in modi diversi (parziale, totale, concordato, puro e semplice). I discorsi intorno al fatto che l'Italia è troppo grande per fallire, coniugati con l'altra affermazione che appunto perché grande non può essere salvata, chiariscono la confusione e, soprattutto, la malafede di molti decisori. Ma certo appena si parla di fallimento si tira fuori la vedova, con il suo Bot, il piccolo risparmiatore, e simili casi umani. Che non solo sono reali, ma che possono essere salvati solo all'interno del fallimento. Pare, infatti, che sia sempre più chiaro che la strada tracciata sia quella greca: essere portati al fallimento dopo avere bastonato pesantemente lavoratori, ceto medio, pensionati, piccoli risparmiatori. Quella strada è molto peggio di un fallimento guidato, organizzato e attento all'equità; è spianata da un bulldozer con il vetro appannato che non vede nessuno e niente e guidato dagli interessi economici della speculazione. Ma, ovviamente, il fallimento non basta, si tratta di impostare una modifica della struttura economica e sociale, ricostruire una economia pubblica sana, sviluppare un'economia sociale, di convivenza, di innovazione tecnologica adatta, di dare corpo ad una nuova forma di convivenza e ad una modifica del regime sociale. Chiamando a questo impegno quanti non vogliono essere calpestati e asserviti dalla speculazione. Quello che si vede all'orizzonte, tuttavia, sono dei medici pericolosi, che guardano alle cose fatte dal governo greco come positive, che pensano a riforme impopolari, che hanno in mente il sogno di un mercato che può essere corretto. Non è più così. Sarà lunga, sarà dura, ci sarà bisogno delle migliori intelligenze oggi frustrate, ma la strada da prendere è un'altra.
    Sarebbe opportuno che il nostro paese fosse in grado di pesare a livello internazionale in modo da far diventare questo tipo di linea una politica comune, almeno in Europa. Ma questo è impossibile: in realtà siamo sotto tutela, non abbiamo facoltà di parlare, dobbiamo solo obbedire. Anche questa situazione va frantumata e capovolta. Berlusconi e il suo governo vanno benissimo alla speculazione. È una verità banale dire che i governi non li fanno i mercati, ma non capire che questo governo va benissimo ai mercati è una enorme e spregiudicata posizione. Cacciare Berlusconi e il suo governo e preparare il fallimento sono strade obbligate per salvare il paese e rispondere alle aspettative di milioni di noi.


I COMMENTI:
  pagina:  5/5  | prima  | precedente
  • meglio uscire subito dall'euro che dopo un sacco di bastonate 03-11-2011 10:10 - giancarlo sartoretto
I COMMENTI:
  pagina:  5/5  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI