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Rossana Rossanda
Perché non sciogliere il popolo?
Credevo che ci fosse un limite a tutto. Quando Papandreou ha proposto di sottoporre a referendum del popolo greco il «piano» di austerità che l'Europa gli impone (tagli a stipendi e salari e servizi pubblici nonché privatizzazione a tutto spiano) si poteva prevedere qualche impazienza da parte di Sarkozy e Merkel, che avevano trattato in camera caritatis il dimezzamento del debito greco con le banche. Essi sapevano bene che le dette banche ci avevano speculato allegramente sopra, gonfiandolo, come sapevano che Papandreou aveva chiesto al Parlamento la facoltà di negoziare, e che una volta dato il suo personale assenso, doveva passare per il suo governo e il parlamento (dove aveva tre voti di maggioranza). Ed era un diritto, moralmente anzi un dovere, chiedere al suo popolo un assenso per il conto immenso che veniva chiamato a pagare. Era un passaggio democratico elementare. No?
No. Francia e Germania sono andate su tutte le furie. Come si permetteva Papandreou di sottoporre il nostro piano ai cittadini che lo hanno eletto? È un tradimento. E non ci aveva detto niente! Papandreou per un po' si è difeso, sì che glielo ho detto, o forse lo considerava ovvio, forse pensava che fare esprimere il paese su un suo proprio pesantissimo impegno fosse perfino rassicurante. Sì o no, i greci avrebbero deciso tra due mesi, nei quali sarebbero stati informati dei costi e delle conseguenze. Ma evidentemente la cancelliera tedesca e il presidente francese, cui l'Europa s'è consegnata, avrebbero preferito che prendesse tutto il potere dichiarando lo stato d'emergenza, invece che far parlare il paese: i popoli sono bestie; non sanno qual è il loro vero bene, se la Grecia va male è colpa sua, soltanto un suo abitante su sette pagava le tasse (e non era un armatore), non c'è parere da chiedergli, non rompano le palle, paghino. Quanto ai manifestanti, si mandi la polizia.
E per completare il fuoco di sbarramento hanno aggiunto: intanto noi non sganciamo un euro. Erano già caduti dalle nuvole scoprendo nel cuor dell'estate che la Grecia si era indebitata oltre il 120 del Pil. E non solo, aveva da ben cinque anni una «crescita negativa» (squisito eufemismo). Né i governi, né la commissione, né l'immensa burocrazia di Bruxelles se n'erano accorti, o se sì avevano taciuto; idem le banche, troppo intente a specularci sopra. Perché no? I singoli stati europei hanno dato loro ogni libertà di movimento, le hanno incoraggiate a diventare spregiudicatissime banche d'affari, e quando ne fanno proprio una grossa, invece di mandar loro i carabinieri, corrono a salvarle «per non pregiudicare ulteriormente l'economia».
In breve, la pressione è stata tale che Papandreou ha ritirato il referendum. La democrazia - in nome della quale bombardiamo dovunque ce lo chiedano - non conta là dove si tratta di soldi. Sui soldi si decide da soli, fra i più forti, e in separata sede. Davanti ai soldi la democrazia è un optional.
Nessun paese d'Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto.
- 07/11/2011 [16 commenti]
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Le banche centrali non sono di proprietà degli stati, ma delle banche. Non è una battuta guardate la composizione societaria della Banca d'Italia ad esempio, è una SPA. Come potete pensare che la BCE o le banche centrali dei singoli paesi possano fare gli interessi dei cittadini. Rispondono ai loro azionisti. In conclusione è questa la politica che governa l'europa e nessuno fa niente non solo politicamente ma neanche finanziariamente. Ora che le cose vanno a rotoli si parla di sacrifici ed aumenti di tasse, ma non si fa nulla per eliminare alla radice il problema. Stando così le cose il problema se risolto si ripresenterà peggiore tra qualche anno.
urliamoinsieme.blogspot.com 05-11-2011 08:17 - Domenico Gioia
Scriveva un amico:
CHE FARE ? 05-11-2011 07:39 - michele
Non ritengo abbia molta rilevanza (ormai, purtroppo) parlare di erosione della democrazia per il mancato referendum greco sull'approvazione delle misure salvagrecia.
Da quello che si sente sono senza un euro, comprensive le proteste, ma cosa devono decidere? di che morte morire? Sarebbe il caso che si riformasse la legge che regolamenta l'attività bancaria evitando così che dopo averci rubato i risparmi beneficino anche degli aiuti pubblici! Siamo alla frutta orma. 05-11-2011 07:17 - Salvatore
Claudio Firenze 04-11-2011 23:58 - Claudio
"Nessun paese d'Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della
democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto. "
Sicuramente in Europa regnano livelli di conformismo orwelliani, basti pensare
al linciaggio a cui in Italia va incontro chi osa non dirsi felice di libertà di
furti ai poveri da parte degli Zingari, immigrazione clandestina illegale,
invasione militare della Libia, licenziamenti facili, precariato e simili
direttive degli usurai cosmopoliti di Wall Street. Però ...
... però ci sono alcune voci fuori dal coro. Una è Rossanda ; un altro indignato
è in Germania Frank Schirrmacher; è una delle firme più autorevoli sulla
Frankfurter Allgemeine, il "Corriere della Sera" tedesco.
Non ha il dono della sintesi ed è difficile immaginare una fonte meno comunista
e più borghese di lui; ad ogni modo, in una Germania in cui ora Helmut Schmidt
consiglia candidamente ai giovani di "osare meno democrazia", in un polemico
articolo del 1 Novembre 2011 ,
http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/der-griechische-weg-demokratie-ist-ramsch-11514358.html
Schirrmacher esprime scetticismo sulle presunte virtù risparmiatorie dell'
economia tedesca, parla di un autoinganno collettivo in cui Tedeschi Francesi
Finlandesi e Inglesi si fanno sconvolgere da alta finanza e banche e sconvolgere
perché Papandreou "osa" voler consultare direttamemte il suo popolo su una
scelta decisiva.
.. Scrive che :
in nome di una superiore ragione economico-finanziaria viene distrutta
consonanza morale europea formatasi nel dopoguerra;
che tali processi degenerativi sono striscianti durano decenni ma, questo
insegna la storia del XX secolo, fanno parte della incubazione di regimi
autoritari
il potere di veto del parlamento tedesco, ribadito di recente, viene negato
al popolo greco
tutto perché i mercati finanziari reagiscono col panico
i capisaldi politici legati alla costruzione europea sono ora cenere
i governi interpellano le agenzie di rating come se queste avessero titolo
di decidere sulla bontà o meno delle democrazie
a causa del primato dell' economia sulla politica
.. Soprattutto scrive Schirrmacher
la presunta razionalità dei processi della finanza ha risvegliato l'
inconscio atavico; che un intero paese possa essere messo sul banco degli
imputati e insultato come pigro e truffaldino, sembrava scomparso con l' era
dei nazionalismi, invece rieccolo qua
oggi deputati tedeschi che osino libertà di coscienza e deviino dalla
disciplina di partito, vengono aggrediti verbalmente da tirapiedi del
governo
che Papandreu fa benissimo a chiedere ai Greci la approvazione delle misure
di Bruxelles; anzi è di esempio all' Europa
che l' Europa dovrebbe convincere i Greci della bontà delle misure
e soprattutto di questo essere convinta essa stessa.
.. Concludendo, penso che Italia e Germania sono troppo piccole, ci vorrebbero blog
come questo del Manifesto, liberi da dipendenza da company
e in inglese, su cui da ogni punto del pianeta si possa dire la propria. 04-11-2011 20:31 - bozo4