mercoledì 23 maggio 2012
FUORIPAGINA
30/12/2008
-
|
Vittorio Arrigoni
Diario da Gaza, mappa dell'inferno
Jabilia, Bet Hanun, Rafah, Gaza City, le tappe della mia personale mappa per l'inferno. Checchè vadano ripetendo i comunicati diramati dai vertici militari israeliani, e ripetuti a pappagallo in Europa e Usa dai professionisti della disinformazione, sono stato testimone oculare in questi giorni di bombardamenti di moschee, scuole, università, ospedali, mercati, e decine e decine di edifici civili.
Il direttore medico dell'ospedale di Al Shifa mi ha confermato di aver ricevuto telefonate da esponenenti dell'IDF, l'esercito israeliano, che gli intimavano di evacuare all'istante l'ospedale, pena una pioggia di missili. Non si sono lasciati intimorire. Il porto, dove dovrei dormire, ma a Gaza non si chiude un occhio da 4 giorni, è costantemente soggetto a bombardamenti notturni. Non si odono più sirene di ambulanze rincorrersi all'impazzata, semplicemente perchè al porto e attorno non c'è più anima viva, sono morti tutti, sembra di poggiare piede su di un cimitero dopo un terremoto.
La situazione è davvero da catastrofe innaturale, un cataclisma di odio e cinismo piombato sulla popolazione di Gaza come piombo fuso, che fa a pezzi corpi umani, e contrariamente a quanto si prefigge, compatta i palestinesi tutti, gente che fino a qualche tempo fa non si salutava nemmeno perchè appartenenti a fazioni differenti, in un corpo unico.
Quando le bombe cadono dal cielo da diecimila metri di quota state tranquilli, non fanno distinzioni fra bandiere di hamas o fatah esposte sui davanzali, non hanno ripensamenti esplosivi neanche se sei italiano. Non esistono operazioni militari chirurgiche, quando si mette a bombardare l'aviazione e la marina, le uniche operazioni chirugiche sono quelle dei medici che amputano arti maciullate alle vittime senza un attimo di ripensamento, anche se spesso braccia e gambe sarebbe salvabili. Non c'è tempo, bisogna correre, le cure impegnate per un arto seriamente ferito sono la condanna a morte per il ferito susseguente in attesa di una trasfusione. All' ospedale di Al Shifa ci sono 600 ricoverati gravi e solo 29 macchine respiratorie. Mancano di tutto, soprattutto di personale preparato.
Per questa ragione, esausti più che dalle notti insonni, dall'immobilismo e dall'omertà dei governi occidentali , così complici dei crimini d'Israele, abbiamo deciso di far partire ieri da Larnaco, Cipro, una delle nostre barche del Free Gaza Movement con a bordo 3 tonnellate di medicinali e personale medico. Li ho aspettati invano, avrebbero dovuto attraccare al porto alle 8 am di questa mattina. Sono invece stati intercettati a 90 miglia nautiche da Gaza da 11 navi da guerra israeliane, che in piene acque internazionali hanno provato ad affondarli. Li hanno speronati tre volte, producendo una avaria ai motori e una falla nello scavo. Per puro caso l'equipaggio e i passeggeri sono ancora tutti vivi, e sono riusciti ad attraccare in un porto libanese.
Sempre più frustrati dall'assordante silenzio del mondo "civile", i miei amici ci riproveranno presto. Hanno scaricato infatti i medicinali dalla nostra nave danneggiata, la Dignity, e li hanno ricaricati su di un'altra pronta alla partenza alla volta di Gaza. Certi che la volontà criminale di Israele nel calpestare diritti umani e leggi internazionali non sarà mai forte come la nostra determinazione nella difesa di questi stessi diritti e uomini.
Molti giornalisti che mi intervistano mi chiedono conto della situazione umanitaria dei palestinesi di Gaza, come se il problema fossero la mancanza di cibo, di acqua, di elettricità, di gasolio, e non chi è la causa di questi problemi sigillando confini, bombardando impianti idrici e centrali elettriche. Lunghe file ai pochi panettieri con ancora le serrande semiaperte, 40-50 persone che si accapigliano per accappararsi l'ultima pagnotta. Uno di questi panettieri, Ahmed, è un mio amico, e mi ha confidato il suo terrore degli ultimi giorni. Più che per le bombe, teme per gli assalti al forni. Dinnanzi al suo, si sono già verificate risse. Fino a poco tempo fa c'era la polizia a mantenere l'ordine pubblico, specie dinnanzi alle panetterie, ora non si vede più un poliziotto in divisa in tutta Gaza. Si sono nascosti, alcuni. Gli alti stanno tutti sepolti sotto due metri di terra, amici miei compresi.
A Jabilia ancora strage di bambini, due sorelline di Haya e Laama Hamdan, di 4 e 10 anni, colpite e uccise da una bomba israeliana mentre guidavano un carretto trainato da un asino, in strada as-Sekka, a Jabalia.
Mohammad Rujailah nostro collaboratore dell'ISM, ha scattato una foto che più di un fermoimmagine, è una storia, è la rivelazione di ciò che tragico viviamo intensamente ogni minuto, contandoci ogni ora, perdendo amici, fratelli, familiari. Carriarmati, caccia, droni, elicotteri apache, il più grande e potente esercito del mondo in feroce attacco contro una popolazione che si muove ancora sui somari come all'epoca di Gesù Cristo.
Secondo Al Mizan, centro per i diritti umani, al momento in cui scrivo sono 55 bambini coinvolti nei bombardamenti, 20 gli uccisi e 40 i gravemente feriti.
Israele ha trasformato gli ospedali e gli obitori palestinesi in fabbriche di angeli,
non rendendosi conto dell'odio che fomenta non solo in Palestina, ma in tutto il mondo.
Le fabbriche degli angeli sono in produzione a ciclo continuo anche questa sera, lo avverto dai fragori delle esplosioni che avverto fuori dalle mie finestre.
Quei corpici smembrati, amputati, e quelle vite potate ancora prima di fiorire, saranno un incubo per tutto il resto della mia vita, e se ho ancora la forza di raccontare delle loro fine, è perchè voglio rendere giustizia a chi non ha più voce, a chi non ha mia avuto un fiato di voce, forse a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare.
Restiamo umani.
Vittorio Arrigoni
attivista per i diritti umani
INDICE
- 30/12/2008 [28 commenti]
- 29/12/2008 [34 commenti]
- 27/12/2008 [41 commenti]
- 26/12/2008 [27 commenti]
- 23/12/2008 [62 commenti]
- 22/12/2008 [6 commenti]
- 20/12/2008 [81 commenti]
- 19/12/2008 [47 commenti]
- 18/12/2008 [13 commenti]
- 17/12/2008 [25 commenti]
- 16/12/2008 [25 commenti]
- 15/12/2008 [13 commenti]
- 13/12/2008 [20 commenti]
novembre 2011 [ 21 ]
ottobre 2011 [ 106 ]
settembre 2011 [ 101 ]
agosto 2011 [ 112 ]
luglio 2011 [ 111 ]
giugno 2011 [ 129 ]
maggio 2011 [ 132 ]
aprile 2011 [ 100 ]
marzo 2011 [ 99 ]
febbraio 2011 [ 108 ]
gennaio 2011 [ 100 ]
dicembre 2010 [ 93 ]
novembre 2010 [ 86 ]
ottobre 2010 [ 70 ]
settembre 2010 [ 64 ]
agosto 2010 [ 63 ]
luglio 2010 [ 62 ]
giugno 2010 [ 64 ]
maggio 2010 [ 67 ]
aprile 2010 [ 60 ]
marzo 2010 [ 62 ]
febbraio 2010 [ 59 ]
gennaio 2010 [ 74 ]
dicembre 2009 [ 62 ]
novembre 2009 [ 59 ]
ottobre 2009 [ 55 ]
settembre 2009 [ 66 ]
agosto 2009 [ 40 ]
luglio 2009 [ 54 ]
giugno 2009 [ 39 ]
maggio 2009 [ 30 ]
aprile 2009 [ 30 ]
marzo 2009 [ 27 ]
febbraio 2009 [ 26 ]
gennaio 2009 [ 28 ]
dicembre 2008 [ 13 ]
TERRA TERRA
-
Siccità: sei errori in Maharashtra
| di Marinella Correggia del 22.05.2012 -
Un appello da Fukushima
| di *** del 18.05.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA
Luisa Betti
-
“Narrazioni ribelli” per donne rivoluzionarie
di Luisa Betti - 23.05.2012 03:05
HORROR VACUO
Filippo Brunamonti
-
Roman Polanski & Sharon Tate
di Filippo Brunamonti - 22.05.2012 23:05
AUTOCRITICA
Francesco Paternò
-
Fiat a lezione d’Europa
di fpaterno - 22.05.2012 15:05
ESTESTEST
Astrit Dakli
-
Putin III, il sociale. Dimezzate le borse di studio?
di a. d. - 22.05.2012 12:05
BABELBLOG
Cinzia Gubbini
-
I porfughi del 2011 “vincono” sei mesi
di cinzia - 22.05.2012 11:05
POLTERGEIST
Nefeli Misuraca
-
I personaggi più belli della televisione
di nefeli - 20.05.2012 06:05
LOSANGELISTA
Luca Celada
-
Armi di Alimentazione di Massa
di luca celada - 20.05.2012 02:05
POPOCATÉPETL
Gianni Proiettis
-
Elenita compie 80 anni
di gianni - 19.05.2012 07:05
NAPOLI CENTRALE
Francesca Pilla
-
Ricatto alla squadra Afro Napoli
di francesca - 18.05.2012 19:05
FRANCIAEUROPA
Anna Maria Merlo
-
La Francia del “no” in primo piano nelle relazioni internazionali
di Anna Maria - 17.05.2012 15:05
ROVESCI D'ARTE
Arianna Di Genova
-
San Pietro in Vincoli, crolli sulla facciata
di arianna - 17.05.2012 13:05
NUVOLETTA ROSSA
Andrea Voglino
-
marciare divisi per colpire uniti: lo strano caso di “The Umbrella Academy”
di Andrea - 16.05.2012 17:05
PACI POSSIBILI
Orsola Casagrande
-
NO CENSURA: SCRIVI AI NOTAV IN CARCERE
di orsola - 27.04.2012 12:04
ISLAMISMO
Giuliana Sgrena
-
Crimini, impuniti, contro le donne afghane
di giuliana - 14.04.2012 23:04
QUINTOSTATO
Roberto Ciccarelli
-
Vuoi fare il ricercatore? Paga
di Roberto Ciccarelli - 27.03.2012 21:03
SERVIZI









