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Matteo Bartocci
Giornali di partito, ne vogliamo o no?
L'ex Pci poi Ds ha venduto l'Unità «fondata da Antonio Gramsci nel 1924» all'inventore di Tiscali e astro nascente del partito democratico Renato
Soru. E nell'anno che verrà anche Rifondazione comunista potrebbe decidere
di «liberarsi» della sua Liberazione, lasciandola "quotidiano del Prc" (più di nome che di fatto) ed essenzialmente allo scopo di conservare i finanziamenti pubblici per i giornali di partito.In fondo - e la storia del manifesto lo dimostra - si può essere comunisti senza la tessera e fare un quotidiano radicalmente di sinistra senza avere un editore alle spalle che non siano le donne e gli uomini che quel giornale vogliono far vivere e crescere come avete dimostrato con passione in queste difficilissime
settimane di sottoscrizione.Aldilà del conflitto interno a Rifondazione, la vicenda di Liberazione pone quesiti più complessivi.
Nel 2009 i giornali di partito hanno ancora un senso? Cancellarli è un bene o un male per la qualità della politica, soprattutto per quella di sinistra? E' alle porte solo la soppressione di centri culturali o la prosecuzione della battaglia con altri e nuovi strumenti - come Internet o canali Tv modello "You Dem" o "Red" - in grado di garantire livelli altissimi di partecipazione diretta? E' la rinuncia alla
famosa egemonia culturale oppure il proseguimento della lotta con altri
mezzi? La discussione è aperta e attuale come non mai.
- 30/12/2008 [28 commenti]
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L'ex lago più puro del mondo
| di Astrit Dakli del 09.02.2012 -
Il clima di Bill Gates
| di Marina Forti del 08.02.2012
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Pregiudizi convergenti, a teatro
di francesca - 09.02.2012 20:02
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Shameless – Senza vergogna
di nefeli - 09.02.2012 19:02
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Catene da neve, comprare a Roma
di fpaterno - 09.02.2012 18:02
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A Muppet Wicker Man
di Filippo Brunamonti - 09.02.2012 14:02
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Lettera dei No Tav in carcere
di orsola - 09.02.2012 12:02
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Profumo contro Profumo
di Roberto Ciccarelli - 08.02.2012 21:02
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1 marzo, sciopero dei migranti
di cinzia - 08.02.2012 21:02
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Incinta, picchiata dall’ex con il guinzaglio
di Luisa Betti - 08.02.2012 20:02
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West Hollywood Party
di luca celada - 08.02.2012 07:02
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Costo umano della crisi, suicidi in aumento
di Anna Maria - 07.02.2012 15:02
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Biennale arte, dirige Massimiliano Gioni
di arianna - 31.01.2012 20:01
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Russe in affari
di a. d. - 31.01.2012 12:01
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Contro il fanatismo religioso
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Fra le nuvole con The Rocketeer
di Andrea - 14.01.2012 09:01
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Aiuto! Arriva il Rally Dakar!
di gianni - 22.12.2011 06:12
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Un cloud computing democratico e di sinistra
di benedetto - 19.12.2011 14:12
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Spagna e Trap, i dolori di Prandelli
di nicolasellitti - 02.12.2011 19:12











fra i due preferisco il manifesto, ma da un pò in qua liberazione non si può più neanche prendere in considerazione. a questo punto, fin che c'è sansonetti non lo prenderò mai.
oltre a ciò: smembriamo anche i giornali ??? ma ci siamo bevuti il cervello ? manca solo che pensiamo di vincere tramite facebook ( oh yeaaaah )...you dem, red dem, etc etc...tutti i pendolari, infatti, al mattino col blackberry a stare su internet ( manca solo un sondaggio swg su questo, commissionato da uolter ) ?!?!?!.. ma per favore...e poi stiamo a chiderci perchè berlusconi vince ??? 29-12-2008 09:41 - bevendosi_il_cervello
Sansonetti non sarebbe neanche male, specie nella parte culturale (ma non quando pretende che Pasolini sia meglio di Montale) ma si sta prestando a uno squallido giochetto politico...(a quando il giornale degli scissionisti?)
Io un bravo direttore ce l'avrei (sempre se accetta) chi meglio di Giulietto Chiesa? 28-12-2008 18:45 - pietro
blocco sociale.
Trasformazione,prassi teoria prassi,
costruire l'uomo nuovo,
il socialismo in un solo paese,
il villaggio globale.
Negli anni 70 vi era un pullulare di presidi, circoli di paese ,collettivi, associazioni, riviste, pubblicazioni, manifesti, feste e sezioni di partito, case del popolo etced ed anche i quotidiani, ieri aveva senso per il proggetto di trasformazione tutto ciò, perchè il proggetto di trasformazione era reale e perseguito, fuori da schemi ma reale,quante energie si son date, oggiil proggetto della trsformazzione non esiste più, neanche nella maggioranza delle teste della sinistra, per cui dobbiamo di nuovo iniziare dall'alfabetto
i privileggi della società dei consumi e dell'essere nord del mondo ce li trasciniamo senza accorgerci, prima per la trasformazione si dava, oggi si dà qualcosa?
W il pulluare delle iniziative ed anche dei bollettini dei partito vuol dire che ancora vi è una speranza per ricostruire un proggetto. 26-12-2008 16:54 - Carlo Dearca
E comuqnue, da ex militante del PRC, continuo a leggere "Il Manifesto". Marco 26-12-2008 13:18 - Marco
Se si vuole l'autonomia e la libertà di informazione occorre avere il corraggio di eliminare i contributi pubblici ai giornali e i tanti privilegi della categoria che ancora oggi, come quelli della RAI, scioperano senza vedersi ritenute in busta paga. 26-12-2008 12:47 - signorGI
Peccato che la destra cominciava a creare i circoli della libertà...
La destra non ha un giornale di partito, ne ha tanti.
Quindi credo che nessuno spazio di comunicazione vada abbandonato, compreso quello dei giornali di partito. 26-12-2008 12:12 - Roberto