sabato 31 luglio 2010
FUORIPAGINA
30/12/2008
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Vittorio Arrigoni
Diario da Gaza, mappa dell'inferno
Jabilia, Bet Hanun, Rafah, Gaza City, le tappe della mia personale mappa per l'inferno. Checchè vadano ripetendo i comunicati diramati dai vertici militari israeliani, e ripetuti a pappagallo in Europa e Usa dai professionisti della disinformazione, sono stato testimone oculare in questi giorni di bombardamenti di moschee, scuole, università, ospedali, mercati, e decine e decine di edifici civili.
Il direttore medico dell'ospedale di Al Shifa mi ha confermato di aver ricevuto telefonate da esponenenti dell'IDF, l'esercito israeliano, che gli intimavano di evacuare all'istante l'ospedale, pena una pioggia di missili.Non si sono lasciati intimorire. Il porto, dove dovrei dormire, ma a Gaza non si chiude un occhio da 4 giorni, è costantemente soggetto a bombardamenti notturni. Non si odono più sirene di ambulanze rincorrersi all'impazzata, semplicemente perchè al porto e attorno non c'è più anima viva, sono morti tutti, sembra di poggiare piede su di un cimitero dopo un terremoto.
La situazione è davvero da catastrofe innaturale, un cataclisma di odio e cinismo piombato sulla popolazione di Gaza come piombo fuso, che fa a pezzi corpi umani, e contrariamente a quanto si prefigge, compatta i palestinesi tutti, gente che fino a qualche tempo fa non si salutava nemmeno perchè appartenenti a fazioni differenti, in un corpo unico.
Quando le bombe cadono dal cielo da diecimila metri di quota state tranquilli, non fanno distinzioni fra bandiere di hamas o fatah esposte sui davanzali, non hanno ripensamenti esplosivi neanche se sei italiano. Non esistono operazioni militari chirurgiche, quando si mette a bombardare l'aviazione e la marina, le uniche operazioni chirugiche sono quelle dei medici che amputano arti maciullate alle vittime senza un attimo di ripensamento, anche se spesso braccia e gambe sarebbe salvabili. Non c'è tempo, bisogna correre, le cure impegnate per un arto seriamente ferito sono la condanna a morte per il ferito susseguente in attesa di una trasfusione. All' ospedale di Al Shifa ci sono 600 ricoverati gravi e solo 29 macchine respiratorie. Mancano di tutto, soprattutto di personale preparato.
Per questa ragione, esausti più che dalle notti insonni, dall'immobilismo e dall'omertà dei governi occidentali , così complici dei crimini d'Israele, abbiamo deciso di far partire ieri da Larnaco, Cipro, una delle nostre barche del Free Gaza Movement con a bordo 3 tonnellate di medicinali e personale medico. Li ho aspettati invano, avrebbero dovuto attraccare al porto alle 8 am di questa mattina. Sono invece stati intercettati a 90 miglia nautiche da Gaza da 11 navi da guerra israeliane, che in piene acque internazionali hanno provato ad affondarli. Li hanno speronati tre volte, producendo una avaria ai motori e una falla nello scavo. Per puro caso l'equipaggio e i passeggeri sono ancora tutti vivi, e sono riusciti ad attraccare in un porto libanese.
Sempre più frustrati dall'assordante silenzio del mondo "civile", i miei amici ci riproveranno presto. Hanno scaricato infatti i medicinali dalla nostra nave danneggiata, la Dignity, e li hanno ricaricati su di un'altra pronta alla partenza alla volta di Gaza. Certi che la volontà criminale di Israele nel calpestare diritti umani e leggi internazionali non sarà mai forte come la nostra determinazione nella difesa di questi stessi diritti e uomini.
Molti giornalisti che mi intervistano mi chiedono conto della situazione umanitaria dei palestinesi di Gaza, come se il problema fossero la mancanza di cibo, di acqua, di elettricità, di gasolio, e non chi è la causa di questi problemi sigillando confini, bombardando impianti idrici e centrali elettriche.Lunghe file ai pochi panettieri con ancora le serrande semiaperte, 40-50 persone che si accapigliano per accappararsi l'ultima pagnotta. Uno di questi panettieri, Ahmed, è un mio amico, e mi ha confidato il suo terrore degli ultimi giorni. Più che per le bombe, teme per gli assalti al forni. Dinnanzi al suo, si sono già verificate risse. Fino a poco tempo fa c'era la polizia a mantenere l'ordine pubblico, specie dinnanzi alle panetterie, ora non si vede più un poliziotto in divisa in tutta Gaza. Si sono nascosti, alcuni. Gli alti stanno tutti sepolti sotto due metri di terra, amici miei compresi.
A Jabilia ancora strage di bambini, due sorelline di Haya e Laama Hamdan, di 4 e 10 anni, colpite e uccise da una bomba israeliana mentre guidavano un carretto trainato da un asino, in strada as-Sekka, a Jabalia.
Mohammad Rujailah nostro collaboratore dell'ISM, ha scattato una foto che più di un fermoimmagine, è una storia, è la rivelazione di ciò che tragico viviamo intensamente ogni minuto, contandoci ogni ora, perdendo amici, fratelli, familiari. Carriarmati, caccia, droni, elicotteri apache, il più grande e potente esercito del mondo in feroce attacco contro una popolazione che si muove ancora sui somari come all'epoca di Gesù Cristo.
Secondo Al Mizan, centro per i diritti umani, al momento in cui scrivo sono 55 bambini coinvolti nei bombardamenti, 20 gli uccisi e 40 i gravemente feriti.
Israele ha trasformato gli ospedali e gli obitori palestinesi in fabbriche di angeli,
non rendendosi conto dell'odio che fomenta non solo in Palestina, ma in tutto il mondo.
Le fabbriche degli angeli sono in produzione a ciclo continuo anche questa sera, lo avverto dai fragori delle esplosioni che avverto fuori dalle mie finestre.
Quei corpici smembrati, amputati, e quelle vite potate ancora prima di fiorire, saranno un incubo per tutto il resto della mia vita, e se ho ancora la forza di raccontare delle loro fine, è perchè voglio rendere giustizia a chi non ha più voce, a chi non ha mia avuto un fiato di voce, forse a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare.
Restiamo umani.
Vittorio Arrigoni
attivista per i diritti umani
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Quanto all'affermazione sull'aiuto economico dei discendenti del nonno di Adolf Hitler (banchieri della famiglia Rotshield spero che si commenti da sola. 03-01-2009 16:51 - mgmeriggi
Ebbene, la risposta a molti commenti violenti e unilaterali sta nell'articolo di Calchi Novati che bisogna ringraziare. Una frase mi ha colpito:"Anche in Israele-Palestina valgono le questioni legate allo stato e alla nazione, al potere, alle classi, alla terra e alla formazione sociale, ma sopra o sotto questi fattori c'è l'intreccio di due realtà concrete e simboliche che nessuna divisione è riuscita veramente a separare. La stessa guerra è il modo d'essere di questa interazione un po' perversa. Guerra dopo guerra, lo spazio fra israeliani e palestinesi è diventato sempre più comune, anche se via via più sbilanciato a favore di Israele quanto a capacità di gestirsi e ad autonomia effettiva e protetta. " Tanti in Europa e nella sinistra israeliana hanno a lungo sperato nell'emergere di contraddizioni di classe e politiche che sbloccassero la situazione: ad esempio con la breve leadership di Peretz,laburista di formazione sindacale. Invece prevalgono sempre gli elementi della guerra e dell'identità. Se è vero-come ho letto ma non ne sono sicura- che Barack ha definito la striscia di Gaza "entità terrorista" e Hamas definisce Israele "entità sionista", è evidente che gli sciagurati palestinesi e israeliani hanno in comune almeno il fatto di avere dei dirigenti politici pessimi e degni gli uni degli altri. Questo mi pare anche uno dei significati della presa di posizione degli "ebrei contro l'occupazione" fra cui figurano vecchi (non anagraficamente) compagni e compagne non arresi alla sindrome identitaria. Detto questo mi sento di dire - magari a costo di attirarmi attacchi da tutte le parti - che non mi convince la critica a Israele cone stato "artificiale" estraneo alla storia medioorientale. Certamente la Jugoslavia era uno stato artificiale ma oggi sono in molti a ritenere che gli stati "naturali" monoetnici, siano serbi come croati o bosniaci, alimentano processi parafascisti per dirla in breve.
Una componente ebraica di una sinistra minoritaria all'interno della grande sinistra anche comunista fra il '45 4 il '48 aveva aspirato a un unico stato che oggi sembra una provocazione dopo tanti lutti e lacerazioni ma il futuro dell'area sta solo in un'integrazione sempre più stretta sociale e civile ed economica fra le componenti che la guerra ha separato. Continuo a credere che l'uso che gli Stati Uniti hanno fatto di Israele, e viceversa, così bene illustrato ancora una volta da Calchi Novati, sia contrario non solo ai bisogni e alla dignità delle masse palestinesi ma agli stessi interessi strategici a lungo termine degli israeliani in carne ed ossa.
La sinistra italiana e più in generale europea avrebbe molto da dire ma è purtroppo paralizzata da un'impotenza che fa male non a noi ma all'intera società. 03-01-2009 16:06 - mgmeriggi
Più del 50%della popolazione israeliana non e ebrea. (Arabi e o cristiani)
Lo stato di israele e stato fondato da terroristi che con le loro bombe anno cacciato gli inglesi nel 1948.
sapevate che Sharon e stato uno dei militanti terroristi che a fondato lo stato di israele con le bombe nelle caserme della polizia e con l'aiuto economico dei discendenti del nonno di Adolf Hitler (banchieri della famiglia Rotshield).
Zion_Nozi.
http://www.youtube.com/watch?v=-isZzNlZd3Y&feature=channel_page
israele e in occupazione nazista in medio oriente e vanno fermati.
Basta con il terrorismo militare e non e basta con i genocidi.
Boicotto totale dei prodotti della bestia israeliana, che se ne tornino in Germania o America da dove vengono. basta con razzismo ed il settarismo
Immediato intervento dei militari Italiani per portare aiuto alla popolazione Palestinese. 01-01-2009 23:11 - marcellogentile1
Se cambiamo 'scozzesi' con 'palestinesi' e 'Scozia' con Palestina', abbiamo quanto poteva dire agevolmente Sharon. Questa, signori, è PULIZIA ETNICA. Solo quando avranno tolto di mezzo i Palestinesi gli Israeliani annetteranno la Palestina senza compromettere così la loro natura di stato per Ebrei e quindi, stato Razzista. Diamo alle cose il loro nome. Senza far rispettare 72 risoluzioni ONU contro Israele è questo che ci siamo ridotti a vedere, per colpa principalmente di quell'immenso strxnzo di GWB e della sua cricca di criminali che ha dato mano libera a tutti gli 'amici' che lottano contro gli 'arabi' (visti tutti come pazzi suicidi che al mattino anziché i biscotti si mangiano panetti di TNT). Magari il mio computer è infestato di trojan e di malware: chi credete che ce lo metta? Hamas o la NSA -Mossad ecc?
Ripeto l'appello: partecipate a Wikinotizie, non facciamoci portare via ogni spazio per dare un'informazione 'libera' una volta tanto che c'é. 01-01-2009 20:42 - Graziano
Il più bello di tutti rimane sempre Daniele Finzi.
I palestinesi hanno quello che si meritano?
Ma chi cazzo pensi di essere tu?Dio?
I bambini massacrati cosa si meritavano?
Hai dei figli tu?
E se domani arriva uno e stermina i tuoi cari, chi avrà mai il diritto di dire che "te lo meritavi"?
Mi fa vomitare questa posizione, secondo me queste idee non hanno diritto di cittadinanza in nessun luogo, men che meno qua sopra, ospiti del "quotidiano comunista".
A dirla tutta, penso che affermazioni del genere siano di rilevanza penale, in quanto incitazioni all'odio razziale. 01-01-2009 19:35 - Geronimo
Vivo all'Elba, il versante occidentale è a due ore di barca dalla Corsica, se i miei vicini delal republique française volessero cancellare l'Elba e gli elbani dalla faccia della terra non ce li avrei tanto simpatici, se poi lanciassero razzi sulle coste occidentali mettendo a repentaglio la vita di chiunque si trovasse li avrei voglia che il mio governo facesse qualcosa per bloccarli, con le buone o con le cattive..... 01-01-2009 18:02 - Federico Tovoli
preoccupante :
paragonare le possibili vittime dei razzi Kassam con le vittime
gia esistenti palestinesi.
Altra operazione triste :
la vita di un israeliano viene
tacitamente valutata quanto quella di cento o mille palestinesi.
Oltre a queste tristi operazioni
simili sempre piu alle vendette
fasciste, ogni critica italiana
alla politica assassina dei governi israeliani viene bollata
come antisemita e filoHamas.
Per fortuna andando a leggere
la stampa israeliana oltre alle veline si trovano anche articoli
molto duri verso il governo
e notizie riguardanti manifestazioni che accusano
il governo di genocidio.
Manifestazioni in particolare
di Hadash, movimento non monoetnico e di sinistra.
Sul portale italiano Moked
solo oggi appare una rassegna
stampa piu articolata,
ma meglio tardi che mai.
Se invece di giustificare le stragi compiute da Israele
le istituzioni ebraiche italiane
facessero pressione sul governo
per la scelta di politiche sociali verso ebrei e arabi
israeliani Hamas avrebbe molti
meno elettori di quanti la persecuzione israeliana gliene
regala ogni giorno. 01-01-2009 16:54 - marco sbandi
Questa disordine di diritto i morale stà convulsionando anche il terzo millenio.
Ciao dal Brasile. 01-01-2009 15:37 - Valdir