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Iaia Vantaggiato
Giovani comunisti sbattono la testa contro il Muro
La guerra infinita di Rifondazione adesso si combatte intorno al muro.
Mica un muro qualsiasi, ma proprio lui “il Muro” per eccellenza, quello che per alcuni lunghi decenni ha diviso in due Berlino, con i vopos che lo pattugliavano giorno e notte pronti ad aprire il fuoco su chi cercava di evadere - chissà perché - dal paradiso dei lavoratori modello Ulbricht e Honecker.
I “giovani comunisti” (maggioranza vendoliana) anticipando le infinite celebrazioni già dietro l'angolo hanno piazzato un'immaginetta del muro in pezzi sulla tessera 2009, accompagnandola, sull'altro lato, a un'immagine dell'Onda. La scelta ha indignato il leader della minoranza (che nel partito “adulto” è però maggioranza) Simone Oggioni, che ha prontamente consegnato al quotidiano Liberazione la sua protesta: come non vedere che quel muro è rovinato addosso a milioni di proletari e poveracci vari, cui la vita mostrava in precedenza un ben più sorridente volto?
E il dibattito si scatena...Da Liberazione (Piero Sansonetti, Rina Gagliardi e Betta Piccolotti) a Facebook dove si accende il blog “Nessun muro sulle tessere dei giovani comunisti” la cui presentazione così recita:
"No, perché rappresenta la scomparsa del socialismo dall'Europa.
No, perché rimanda ad un immaginario fortemente anticomunista.
No, perché preferiamo lasciare quest'immagine per le tessere del PD".
E naturalmente non mancano le proposte "alternative".
La più ardita: "Io propongo la statua di Ho Chi Min, splendido esempio di resistenza all'imperialismo, con sotto scritto un giovane comunista".
Le più gettonate: si va dalla strage di Piazza Fontana all'uccisione di Rosa Luxemburg e Karl Liebcknecht, da Bela Kun ad Emiliano Zapata, dalla nascita de "Il Manifesto" a quella delle Br e di Lotta Continua (perde terreno Potere Operaio), dalla cacciata di Batista alla "defenestrazione" dell'anarchico Pinelli.
Votate anche voi la loro tessera!
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Magari, aggiungerei io (trent'anni suonati, una Laurea, un Master e la Smemoranda sempre nel cassetto) la sinsitra italiana assomigliasse anche vagamente a quella americana (o inglese o tedesca o spagnola).
Magari perchè, al di là dei simboli, la sinistra italiana non solo non è stata (e non è!) in grado di portare il più piccolo progresso alla società civile ma anzi, nella misura in cui ha continuato (e continua) ad utlizzare delle categorie rappresentative astratte e non più rispondenti alla reale composizione sociale, si auto-ghettizza in un alienante dietrologia fatta di Padroni-Operai, Sfruttatori-Sfruttati.
..."Liberazione "pullulava di Pugni alzati e Falci e Martello", dici. Già. Peccato che qualche anno dopo (e anche qualche anno prima) l'operaio sia stato "scavalcato a sinistra" (cioè scavalcato in termini di precarietà e disagio sociale) sia dalle centinaia di migliaia di co.co.co e insegnati precari laureati (i "nuovi morti di fame in giacca e cravatta),sia dai tanti (in Italia sono milioni) "lavoratori del precariato autonomo", ovvero dai membri di quel "popolo delle partite IVA" che la sinistra ha sempre (e continua farlo) dimenticato e trascurato e) quando non addirittura apertamente vessato in nome della "lotta all'evasione", mettendo sullo stesso piano la Gioielleria di Via Montenapoleone a Milano ed il negozietto di quartiere, ignorando in toto il fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, l'apertura di un piccolo negozietto (es. la cancelleria o il Bar sotto casa) non è altro che l'espediente di tante persone per sfuggire alla disoccupazione e al deserto di prospettive occupazionali...
E questo è solo un "piccolo esempio" bastante (spero) per far riflettere Tutti sul fatto che l'identità politica è utile e necessaria ma solo se è funzionale alla corretta rappresentaazione dello scopo perseguito che è pur sempre il miglioramento e il progresso della società civile...
E su questo io insisto: Falce e Martello, Padroni-Operai, Capitale-Lavoro sono delle schematizzazioni primitive ed attualmente insufficienti alla com-prensione della società moderna (specie di quella Italiana) che sconta, a dispetto di un'esasperata schemtizzazione, una frammentazione notevole...Perchè, caro Francesco, oggi fare l'operaio, in moltissime zone del Paese è un miraggio...Ecco perchè la Sinistra si deve evolvere. L'Evoluzione è necessaria perchè la nostra società è cambiata e di molto anche. Spesso, nei recenti dibattiti televisivi, si sente chiedere "l'estensione della cassa interazione" per gli operai, dimenticando e ignorando a bella posta (e molto colpevolmente) chi ad una cassa integrazione non ha nemmeno diritto, come il piccolo commerciante fallito perchè la Banca gli ha chiesto "il rientro immeditato" o perchè è un precario...
Questo per non parlare poi dei contadini (quelli che dovrebbero essere rappresentati dalla Falce) che nel frattempo, per via della meccanizzazione dell'agricoltura, sono diventati molto più "capitalisti" dei vecchi Baroni...mentre i veri contadini moderni sono gli schiavi immigrati, impiegati ad esempio per la raccolta del pomodoro (ed io ne so qualcosa, visto che sono di Foggia...).
Insomma la Società è cambiata e parecchio pure...Ecco perchè è necessario disfarsi di vecchi identitarismi settari che non servono a nulla. E non bisogna comunque illudersi che i simboli possano fare miracoli: oggi gli Operai appartengono (e questo è tutto dire, su come stia davvero malmessa la società italiana) a quella fascia di popolazione "garantita" che ha, nel bene e nel male, un lotto di "diritti minimi" (anche e sopratutto di natura economica) garantiti".
E gli altri? Dei maestri e delle maestre in esubero, dei ricercatori senza stipedio, dei "precari autonomi" (che non hanno né ferie né niente)...che ne facciamo?? Non li consideriamo solo perchè "avulsi" dalla semantica della Falce e Martello??
Ma per favore...Svegliamoci.
Qui non si tratta di ridimensionare nulla, ma, semmai, di allargare (in senso reale e non truffaldino) l'impegno civico, morale, ideologico e progettuale di una Sinistra che deve tornare ad essere quello che fu 250 anni fa: un coacervo di teorie e metodi in grado di agire profndamente sulla società per migliorarla nella sua organizzazione, fermando le spinte centrifughe e l'isolazionismo egoistico di tutti i suoi attori. In fondo, chi l'ha detto che egoista è solo "il padrone". Si può essere egoisti (e quindi di fatto, anticomunisti) anche essendo degli Operai...
E poi, davvero tutto questo strepitare è ridicolo...
Il Progresso materiale e civile della Società: questo è, da oltre due secoli, lo scopo della Sinitra. Tutto il resto è contorno storico-folkloristico che non va (in nessun modo) confuso con la Sostanza delle cose.
Via la Falce e Martello perchè sono troppo "ghettizzanti":si tratta diun simbolo che, non rappresentando né il giovane laureato co.co.co, né i ricercatori e i docenti precari, né tantomeno la giovane esercente di una piccola profumeria di provincia, è diventato quindi un simbolo inadeguato (inadeguato, non qualcosa di cui vergongarsi): esso non rappresenta ormai se non una parte minoritaria di un "popolo", sempre più vasto, fatto da chi, sempre più spesso e con sempre maggior forza, viene spinto ai margini della nostra società. Ri-pensare al modo migliore per rappresentare tutti coloro in nome dei quali ci prefiggiamo di lottare, non è un "ridimensionamento delle ambizioni", ma semmai una loro estensione...Anche perchè, non dimentichiamolo, la vera essenza della Sinistra, la Nostra Vera Identità, non è nella falce e Martello, ma nella "Trinità Laica"
Liberté, Égalité, Fraternité
Saluti 30-12-2008 12:23 - Antonio
Come fare, mi chiedo, per far si che un certo Anti-americanismo per esempio, si trasformi in un sentimento diverso, di comprensione di un Paese (gli USA) che sono certo un Impero ma anche, nel bene e nel male, il più grande laboratorio di civiltà di tutti i tempi (12 mln di immigrati in dieci anni: l'Europa è stata in grado di fare altrettanto?)
Come fare a diffondere la consapevolezza che se davvero ci fosse il libero mercato, forse in Italia non saremmo ridotti così?
Come fare a capire che il sistema attuale è solo un lontano e meticcio parente di quello propagandato dalla maggioranza (di libertà di mercato in Italia ce nè pochissima, anzi non c'è nè affatto: noi abbiamo solo corporazioni...Notai, Giornalisti, Farmacisti, Tassisti...senza contare le finte liberalizzazioni dei mercati dell'energia delle TLC e dei trasporti, per esempio, dove non si sono creati che dei monopoli, alla faccia di mercato e concorrenza..)?
Insomma come fare ad elaborare degli "obiettivi" comuni?
Mi sa che la strada è ancora lunga, molto lunga e tutta in salita. Il linguaggio, ma anche i costrutti mentali e le categorie rappresentative della moderna realtà utilizzate dalla sinistra italiana sono del tutto inadeguate, vecchie, arrugginite, inutili. Il fatto che si stia ancora a parlare, (nell'era di Internet e dei "morti di fame in giacca e cravatta") di Falce e Martello (sic!!) è segno che la resurrezzione è ancora lontanissima. Troppa "retrocultura" fatta intorno a cose come "il commercio equo e solidale"...
DImenticando (o ignorando??) che se magari si facesse una Battaglia vera a Bruxelles, per eliminare LO SCANDALO dei Dazi ai prodotti Alimentari provenienti dai Paesi extra UE e magari pure per eliminare o ridurre quella fetta ingenitssima di risorse pubbliche sperperate appresso ai sussidi agricoli magari i contadini dell'Africa e dell'America latina potrebbero vendere tranqullamente la loro merce...E invece? Tutti contenti di organizzare il banchetto del commercio "equo e solidale", tutti a urlare contro le politiche delle multinazionali che sfruttano, ma nessuno a dire "togliete i dazi e smettiamola di finanziare i nostri prodotti agricoli!!!!". No, questo non lo fa nessuno. E perchè? Ma è semplice. Perchè, forse, fa comodo pensare che la colpa è sempre degli altri...Meglio avere la Monsanto come nemico, che non i nostri agricoltori: non è poetico. E poi. Noi siamo per la Falce...pazienza se non si usa più perchè sostituita da mezzi meccanici (capitale) di centinaia di migliaia di euro...Ciò che conta è "l'identità". Già. E sia. Ma. Stabilito chi siamo, resta pur sempre da capire una cosa: dove andiamo? E che cosa vorremmo fare per cambiare le cose? Boh...chi lo sa. Anzi. Chissenefrega. Tanto il proletario sarà sempre sfruttato. Giusto? Giusto. Amen. 29-12-2008 11:55 - Antonio
Ma fatela finita: comunisti...col capitale e col lavoro degli altri..si fa presto ad esserlo. LA SINISTRA: è nata prima del "comunismo"...e sopravivverà (già sopravvive dappertutto altrove) a quest'insana follia demagogica dettata da chi scambia continuamente il tifo (dove conta la bandiera) con la Politica (dove conta SOLO la Ragione...)
PS: a proposito. MA quand'è che nel dibatitto politico italiano si finirà di dire l'immane falsità che "la sinsitra è in crisi in tutto il mondo"? Ma quando mai!?!?!...La Sinistra governa in UK, Spagna, in Germania...ed USA!
Certo, "mal comune mezzo gaudio"...è comprensibile quindi che nel dibattito italiano i primi a dire che "la sinsitra non esiste più" siano proprio gli appartenenti alla leadership della sinistra (il ché li solleva da un giudizio che non può non essre impietoso).
Ma finchè si continuerà ad ignorare le raltà che ci cirdonda (la sinsitra all'estero vince e convince)...difficilmente in Italia si arriverà alla redenzione...
La redenzione di una sinistra ora ghetizzata e ghettizzante, persa in speciosi e fanciulleschi vaneggiamenti sulla lotta tra l'Imperialismo e il Comunismo, lotta che a me è sempre parsa più la trasposizione "laica e materialista" della cosmogonica ed infita lotta tra il "bene e il male" che non una posizione politica meditata e sostenibile. Anzi. In effetti, questi vaneggiamenti identitari, non sono neanche politica, ma solo la "crisi d'identità" di chi aborrendo la "banalità del tifo calcistico" vi sostituisce tout-cort quella del "tifo politico" credendo con ciò di essere grande e dimenticandosi invece che il fine (e anche l'inizio) dell'impegno politico è pur sempre quello di..."governare" un popolo composto da Uomini.. .e non di "liberare" l'Uomo dalle catene della sua schiavitù (). Questa non è solo una banale questione di semantica, no. Qui si tratta proprio di mettere i piedi per terra ed abbandonare i "toni messianici" e francamente alienanti di chi si "sente superiore" senza esserlo in praticamente nulla...Ecco xchè credo che la distribuzione della "Fattoria degli Animali" di Orwell a tutti gli iscritti di Rifondazione e PDCI, gioverebbe (non poco) al dibattito interno di una sinistra troppo debole e incartapecorita per adeguarsi alla EVOLUZIONE delle umane società..
PS: dove sedevano i "nemici del Re, della Nobiltà e del Clero? MA alLA SINISTRA del presidente dell'Assemblea, no? Voltaire, Dideròt La Fayette...non erano "comunisti" eppure hanno fatto le rivolzioni, liberando in America gli schiavi ed in Francia il popolo. Il comunismo è il destino (segnato) dell'Umanità. Ma non può giammai (la Storia ce lo insegna) esser tradotto in programma politico. Perchè la politica si fa con gli Uomini. E non il contrario...
Saluti (un Vendoliano). 23-12-2008 11:24 - Antonio