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Giulio Raffi
Nettuno, minorenni senza realtà
Interpretare un fatto di cronaca così grave e assurdo penso sia un compito difficile anche per psicologi navigati, per noi, semplici, anche se attenti, osservatori della realtà, la fatica è assai ardua. Però qualche riflessione, da ex insegnante, sento di poterla fare. Non vorrei banalizzare il tutto dicendo quello che è ormai diventato un luogo comune ma, non di meno, una verità incontestabile: la realtà per i giovani è qualcosa di poco palpabile. Essa si confonde ormai con ciò che appartiene al mondo virtuale. E' da lì che attingono grande parte delle loro emozioni, fino a modificare nel profondo le proprie sensibilità ed il loro interagire con il mondo reale, quello dei conflitti, come quello di una sana partecipazione sociale. In poche parole il comune sentire che porta ad un vivere solidale con una ampia comunità d'appartenenza. Ecco che allora,come schegge impazzite ci si rifugia nel piccolo gruppo,il branco che vive e soffre della tua stessa patologia, ed essa, perchè comune, ti fa sentire normale anche il gesto scellerato che tanto indigna chi ancora riesce a mantenersi a galla in questo putrido mondo alla deriva.
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Tabù insegnare valori, insegnare cos'è il Bene e cos'è il Male. Ma no! Il minore ha diritto all'autodeterminazione nelle scelte esistenziali anche in difformità degli indirizzi educativi del genitore (laddove esistono, aggiungo io), alle sue scelte, alla sua autonomia morale, i genitori devono offrire un quadro obiettivo e neutrale delle varie opzioni etiche che si contendono il campo nel mondo contemporaneo ed il minore deve scegliere eccet.. eccet... lo dice la Cassazione! Prrrrr... qui ci manca solo una di quelle sonore pernacchie alla Totò. Terzo. Fior di specialisti, sociologi, pedagoghi e quant'altro ci propinano la solita solfa buonista : punire i giovani non serve!!!!! Ora io non voglio scomodare Dostoevskij ma come si fa a non rendersi conto che il momento punitivo, a tutti i livelli da quello disciplinare nelle scuole a quello penale (toglietemi una curiosità, ma i carceri minorili sono stati tutti demoliti?, per questo si comminano a fronte di reati gravi come anche lo stupro - qui Alba Parietti cessa di essere garantista e seguace dei diritti umani - pene alternative ridicolissime come i vari affidi ai servizi sociali), oltre a servire da formidabile deterrente, ha un valore altamente pedagogico nei confronti del colpevole stesso. Chiedo scusa se ho tediato qualcuno. 07-03-2009 19:34 - alfredo
Da molti anni non vivo piú in Italia e da osservatrice esterna riesco a vedere cose che probabilmente chi ancora ci vive non vede..
I valori dell'onestá e della correttezza sono andati perduti rimpiazzati da un ammirazione per i "vincitori" anche se si ha la consapevolezza che questi hanno agito illegalmente e usando la violenza.
Dal mio punto di vista il primo errore lo fanno le famiglie, non perché non dedicano abbastanza tempo ai figli, bensí perché li viziano comprando loro di tutto e di piú e cosa orrenda li difendono a spada tratta qualora questi facciano qualcosa (vedi episodi di bullismo).
Chiaramente ci sono delle cure...ma questo comporterebbe un cambio totale all'interno della societá italiana e dei suoi miseri valori. 06-02-2009 15:11 - Stefania
XXI SEC. con lo sfascio principalmrnte della famiglia e la scuola che non da piu valori etici per una convivenza civile .
Ma il male assoluto è l'abbandono a se stessi di adolescenti malnutriti ai canoni del rispetto della persona umana.Negli anni passati i giovani erano attenti alla loro condizione sociale e lottavano
per migliorarla. OGGI c'è un rifiuto della politica una apatia per tutto quello che comporta l'avvenire sociale e politico del paese in qui questi giovani vivono. I valori
di una societa'moralmente sana
non si edificano certo con valori non per tutti raggiungibili come il dio denaro . L'unico valore oggi
che vale la pena di vivere in questa societa edonistica
è un cambiamento delle cose esistenti. 05-02-2009 18:49 - pierdomenico
sono ragazzi che non hanno interessi, dicono che l'hanno fatto per noia, che non hanno passioni e sogni.
come gli s'insegna a sognare? e ad avere dei desideri da realizzare?forse con una disciplina più dura verso sè stessi, verso il proprio corpo , e disciplina non è un concetto cattivo, ma al contrario significa amore e rispetto per sè stessi e per gli altri.io proporrei l'insegnamento delle arti marziali nelle scuole..... 05-02-2009 15:22 - fiore