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FUORIPAGINA
05/02/2009
  •   |   Stefano Milani
    Medico-poliziotto, c'è chi dice no

    E adesso: obiezione di coscienza. Con l’emendamento del medico-poliziotto passato ieri al Senato, quella del rifiuto di assolvere a un obbligo di legge rimane l’unica strada percorribile in nome della civiltà. Partiti dell’opposizione, sindacati, associazioni, mondo cattolico, sono in tanti a chiederla a gran voce. A cominciare da Medici senza frontiere, tra i primi a parlare di una «legge contro la Costituzione». Fortemente contraria alla norma anche la Cei. «Alla Chiesa competerà sempre di aiutare le persone in pericolo di vita. Le leggi sono votate secondo le regole della democrazia, ma noi continueremo ad aiutare poveri immigrati non regolari», dice monsignor Domenico Segalini, segretario della commissione Cei per le migrazioni.
    D’accordo la stragrande maggioranza dei camici bianchi. Tutti, cattolici e non, in nome di quel diritto universale alla salute sancito dalla costituzione, e minato ora dal furore leghista. «Ribadiamo il nostro rispettoso ma fermo dissenso», spiega il presidente della federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) Amedeo Bianco, «per una norma che va contro l’etica e la deontologia, e si potrebbe rivelare un boomerang sul piano della salute pubblica». E spiega come il provvedimento vada contro il principio base della tutela della salute pubblica, «cioè il libero accesso alle strutture e anzi l’incoraggiamento a recarvisi in caso di problemi di salute». Sul profilo etico, ribadisce Bianco, «l’immagine che ne esce è quella di un sistema che forse perde colpi sul piano dell’accoglienza». Il rischio è che si crei una sanità clandestina parallela, gestita da gruppi etnici e religiosi, in cui le competenze mediche, le strutture e le funzioni igienico-sanitarie siano precarie e dannose per il malato.
    Per una «disobbedienza civile» si schiera anche la Cgil che valuterà «quali siano le iniziative più efficaci per scongiurare l’applicazione della norma». Come spiega Carlo Podda, segretario generale Funzione pubblica Cgil, «l’emendamento rappresenta il degrado culturale, valoriale e politico che attraversa la maggioranza di centrodestra sul tema dell’immigrazione». Oltre che, aggiunge, «una grave lesione del principio di universalità del diritto alla salute». Sulla stessa linea Rifondazione comunista, con Paolo Ferrero che giudica il provvedimento «razzista, di chiaro stampo neo-nazista» e, soprattutto, «dannoso e stupido». La salute «è un diritto di tutti, anche degli immigrati clandestini», aggiunge il segretario del Prc, «ed è un diritto che o funziona per tutti o semplicemente non esiste». Duro anche Nichi Vendola secondo il quale nel ddl sicurezza «vi sono gravissimi cedimenti alle pulsioni razziste e xenofobe» che fa emergere «una legislazione para-fascista fondata sulla criminalizzazione dei poveri e sulla legittimazione di una idea di giustizia intesa come vendetta e come affare privato».
    Ma è anche tutto il mondo dell’associazionismo a gridare allo scandalo. Per l’Arci ciò che è passato al Senato così come l’incitamento del ministro Maroni ad essere «cattivi con i clandestini», prefigurano in Italia l’apartheid. «Spero che i medici, cui viene chiesto di denunciare gli immigrati clandestini, rifiutino questa delazione», commenta Filippo Miraglia responsabile immigrazione Arci. E lancia una proposta: «Fuori da ogni ambulatorio medico da oggi campeggi il cartello "qui non si denuncia nessuno"». D’accordo anche le Acli, che giudicano la norma come un «gravissimo passo indietro sul piano dei diritti e dell’integrazione». Per il presidente Andrea Olivero così «non si favorisce la sicurezza e la legalità producendo leggi ingiuste e inapplicabili» che anzi rischiano di provocare «un’emarginazione sanitaria degli stranieri irregolari presenti in Italia con un grave rischio per la loro salute ma anche per la sicurezza della popolazione italiana in termini di diffusione delle malattie».
    Disappunto e preoccupazione esprime Save the Children perché le nuove norme avranno «un impatto negativo sulla tutela e sulla promozione dei diritti dell’infanzia, peggiorando le condizioni di vita di moltissimi bambini stranieri nel nostro paese». L’unica speranza, resta dunque l’obiezione di coscienza. Ne è convito pure Gino Strada, fondatore di Emergency, sicuro che «anche di fronte all’inciviltà sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa», i medici italiani agiranno «nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani». Speriamo.


I COMMENTI:
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  • non vi resta altro che dare dei nazisti..siete alla frutta...che bello,la chiesa e i post-comunisti, uniti assieme nella battaglia della legalita'.. 21-02-2009 09:02 - MENGOLI STEFAMO
  • Ah Sonia, cerca di puntare la freccia sul bersaglio giusto, questo è il momento di essere uniti nell'emergenza democratica. L'aver ragione una volta non significa averla sempre.E il lodo Alfano allora? Potrei citarti altri casi in cui Napolitano ha omesso di esecitare le proprie prerogative, a cominciare dall'aver conferito l'incarico di primo ministro a berlusconi, pluri inquisito, colpoevole prescritto, ineleggibile per una legge del 53. La stessa cosa per i ministri leghisti, condannati da un tribunale della repubblica, per reati verso le istituzioni. E MI FERMO QUI, MA L'ELENCO SAREBBE LUNGO. 07-02-2009 19:35 - giulio raffi
  • ... a questo punto, però, devono parlare pure i preti... 07-02-2009 18:06 - Maurizio
  • Mi sembra di ritornare ai tempi dell'aborto, ma vi pare che ora un'immigrato "clandestino" dovrà
    farsi curare in "nero" per paura ? E poi che contraddizione
    uniti per salvare una vita che è in stato vegetatitvo da anni e
    pronti a fare "pulizia" per altre vite 07-02-2009 16:44 - Adele
  • premesso che sono sposato com una ragazza moldava e che credo di conoscere bene i problemi relativi alla condizione di clandestinità mi chiedo: cosa comporta la denuncia del medico? arriva la polizia per portarlo al cpt? sbattono in galera il "soggetto" in attesa di cosa poi e per quali accuse? mi sembra il solito provvedimento inconcludente. certo che, purtroppo, tanti clandestini vivono così anche per scelte, parlo di quelli che delinquono, altri perchgè no esistono strutture adeguate a supportare chi vuole inserirsi. è la solita italietta. 07-02-2009 15:22 - gian paolo
  • questo è un paese malato nel quale ormai gli anticorpi sono praticamente ridotti al minimo inefficaci. Siamo all'inizio di un nuovo ordine in questo Paese di tipo Fascista con appoggi vaticani, del mondo finanziario e imprenditoriale che non farà sconti a nessuno e che ha personalittato il potere nell'unico capo il pidduista Berlusca; più o meno quello che è successo tanti anni fa. Prima entriamo in questo ordine di idee e meglio è, se vogliamo avere la speranza che qualcosa cambierà senza aspettare 20 anni e un'altra guerra mondiale. 07-02-2009 14:17 - claudio
  • Stanno uccidendo la democrazia, prima con il pacchetto sicurezza(come lo chiamano loro), perchè si trattano di leggi razziali diamogli il nome che lì compete.
    Perchè di questo si trattano,e in un colpo solo hanno violato tutti i Diritti Umani. Mi vergogno di essere Italino, mi vergogno...anzi tremo all'idea per quello che stiamo diventando.
    Come farò a spiegare ad un mio simile che non è vero che siamo razzisti,che viviamo in uno stato di diritto, rispettoso della vita altrui (senza distinzione di religione, di razza, ecc.) Sbaglio o sono contemplati nella nostra costituzione? che ha gli stessi diritti dei miei, che ha il diritto a curarsi, che non deve avere paure di camminare per strada senza che nessuno lo prende in giro o lo picchi per (puro divertimento o perchè non ha altro da fare) solo per il semplice fatto che ha il colore della pelle diverso del mio. Che chi ci governa non mi rappresenta.
    Anche il caso Englaro è un esempio di come i nostri governanti calpestano i nostri diritti, non tengono in conto neanche una sentenza del tribunale di Udine.
    Su questo argomento così delicato credo che tutti noi dovremmo rispettare la volontà di Eluana e dei suoi genitori, senza proferire parola. 07-02-2009 09:56 - luigi infuso
  • Come medico del 118 esprimo la mia assoluta adesione alla disobbedienza civile (mai come in questo caso) riguardo alla norma del pacchetto sicurezza. Cercherò inoltre di coinvolgere quanti più colleghi possibile e renderli consapevoli della profonda contrarietà che questa norma ha con la mission fondamentale del nostro ruolo professionale. Mi permetto id aggiungere che nemmeno il codice Rocco si spingeva fino a questo punto...
    Mario Rugna
    118 Firenze Soccorso 07-02-2009 02:19 - Mario Rugna
  • Nella mia qualità di Presidente dei Corsi di Laurea in Servizio Sociale dell’Università del Salento, faccio appello al codice deontologico fondamentale dell’Assistente Sociale, imperniato sulla relazione di aiuto, e chiedo a tutti i professionisti del lavoro sociale di affermare la propria obiezione di coscienza civile nei confronti delle norme contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato ieri dal Senato. Gli assistenti sociali che noi formiamo nelle nostre aule universitarie lavoreranno, una volta laureati, in strutture di tipo sanitario, sociale, assistenziale, e molti di loro affronteranno con professionalità ed umanità le sofferenze di chi arriva in Italia fuggendo da guerra, fame e miseria. Lo faranno senza chiedere, e chiedersi, se chi soffre ha o meno in tasca un permesso di soggiorno; lo faranno perché l’essenza della relazione di aiuto guarda all’umanità della sofferenza, non alle regole dell’intolleranza. Organizzeremo, nelle prossime settimane, dei seminari di approfondimento delle norme contenute nel disegno di legge: inviteremo gli eletti al Parlamento nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto a confrontarsi con i nostri studenti sui temi dell’immigrazione, e spiegheremo loro che in nessun caso un professionista dell’intervento sociale potrà mai trasformarsi nello strumento di norme incivili, insensate e disumane.

    Prof. Luigi Spedicato
    Presidente del Consiglio Didattico dei Corsi di Laurea in Servizio Sociale
    Università del Salento 06-02-2009 19:53 - Luigi Spedicato
  • Questo è semplicemente, nazismo. 06-02-2009 19:49 - Morganthal
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