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FUORIPAGINA
07/02/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    Per Eluana, l'ultima Inquisizione

    Il Vaticano e i vescovi italiani non si arrendono e a Giorgio Napoliatano chiedono di ripensarci. Che firmi, il nostro presidente della Reppubblica, quel decreto che secondo le migliori intenzioni di Silvio Berlusconi dovrebbe tenere in vita Eluana Englaro. Contro la sentenza della Cassazione e la volontà di papà Beppino. Oggi Benedetto XVI, pur senza mai citare Eluana Englaro, ha riaffermato «con vigore», in un messaggio per la 17/esima Giornata del Malato, «l'assoluta e suprema dignità di ogni vita umana», anche «quando è debole e avvolta nel mistero della sofferenza». Su Eluana è intervenuto anche il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Angelo Bagnasco. Suo un editoriale, pubblicato sull' "Avvenire" solo con nome e cognome ma senza qualifica che parla di "omicidio" e di "eutanasia mentre il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, nega qualsiaisi «ingerenza» vaticana negli affari interni dello stato italiano. 

    Uscito un po' a pezzi dal caso dei vescovi lefebvriani, il Vaticano torna a ringalluzzirsi sulla vicenda di Eluana Englaro. E si dichiara prima entusiasta del decreto emanato dal governo, quindi deluso dalla ferma risposta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che cassa il decreto in nome della Costituzione. È costernato il cardinal Martino, presidente di «Giustizia e pace», che il decreto approvato dal consiglio dei ministri vedeva in perfetta armonia con il dettato costituzionale. Costernato e disorientato: ma come, «la Repubblica nelle sue leggi tutela la vita umana fino alla fine naturale. Che cosa vuol dire adesso? Che la Repubblica quella vita non la tutela più?». E sullo stato attuale di Eluana Englaro cui i medici hanno cominciato a ridurre l'alimentazione, sinistre suonano le parole di Martino: «Si fa morire una persona assetata e affamata, questo non è umano».
    Pieno sostegno della Santa Sede anche all'ipotesi, prospettata da Berlusconi, di varare entro tre giorni una legge sul testamento biologico mettendo mano alla Carta Costituzionale: «Tutto quello che si può fare - sostiene ancora il cardinal Martino - per salvare una vita e non introdurre per vie traverse l'eutanasia in Italia va fatto».
    Ora sulle dichiarazioni che arrivano dalla Santa Sede e dintorni si potrebbe continuare per ore ma ciò che veramente colpisce - oltre all'inaccettabile ed ennesima ingerenza del Vaticano nelle questioni dello stato italiano - è il protagonismo con cui la Santa Sede pretende di blandire i temi della vita e della morte, dell'etica e della bioetica. Detto in altri termini, l'impegno del magistero cattolico ad acquisire su questi temi competenza esclusiva.
    C'è da chiedersi se tutto ciò sia merito del Vaticano o demerito di una classe politica, quella italiana, sempre più silente e reticente nel prendere di petto e affrontare nelle sedi istituzionali le suddette questioni sopra le quali - prima di tutte - svetta quella della laicità dello stato. Si ha l'impressione che tanto la sinistra radicale quanto quella moderata considerino questo un problema secondario.
    Non è, del resto, un fatto nuovo. Fa parte della tradizione di una certa sinistra e dello stesso Pci. Non fu Palmiro Togliatti a caldeggiare l'approvazione dell'articolo 7 della Costituzione - «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani e i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi» - sperando così di evitare lo scontro con la Chiesa? Ma a che servì quella decisione? Non certo a fermare la mobilitazione sanfedista del '48 quando il clero scese in piazza contro la Repubblica italiana.
    Questo per quanto riguarda la storia mentre la cronaca ci parla di una sinistra moderata - chiamiamo così il Partito democratico di Walter Veltroni - sempre più ostaggio della corrente teodem di Paola Binetti. Eppure la laicità non è estranea a quel partito come dimostrano le posizioni di Rosi Bindi o di Ignazio Marino.
    Eppure la Chiesa di papa Ratzinger di quelle posizioni non ha bisogno come non ha bisogno dell'eredità del Concilio Vaticano II che, invece, cerca di mettere in mora. Lo dimostra il caso dei vescovi lefebvriani riabilitati eppur negazionisti. Lo dimostra il caso di Eluana Englaro che vede la Chiesa intervenire sui temi etici ora perché connessi con la chiesa stessa ora perché - al contrario e paradossalmente - per niente confessionali.
    Quella intrapresa è una brutta strada. È la strada che al dialogo religioso, come lo stesso pontefice Benedetto XVI ha avuto modo di affermare, preferisce quello più semplicemente «culturale».


I COMMENTI:
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  • LA GENTE SI FIDA DI TE. TI VOTA.
    TU TI CIRCONDI DI ESPERTI A CUI CHIEDI PARERI CHE DISATTENDI.
    HAI OFFESO TUTTO IL TUO ENTOURAGE..
    CHE MALATTIA HAI ....
    E PERCHE' LA CURI IN PARLAMENTO. 09-02-2009 14:57 - R O S E L L O
  • F E R M A T E L O ! ! ! ! ! !
    E' P A Z Z O ! ! ! ! ! 09-02-2009 12:53 - Român
  • Abbiamo sentito con chiarezza l'opinione di Berlusconi sulla VITA di Eluana (si può essere d'accordo o meno), non altrettanto quella di Napolitano ("competenze giurisdizionali ..") o di Veltroni ("no allo scontro istituzionale .."). Perchè non parlano chiaramente? Da che parte stanno? 09-02-2009 11:05 - piero
  • MI VERGOGNO DI VIVERE IN QUESTO PAESE DI M...A!!!
    MA COME ABBIAMO FATTO AD ARRIVARE A QUESTO PUNTO? CHI HA POTUTO PENSARE IN QUESTI ULTIMI QUINDICI ANNI CHE CON QUESTA GENTAGLIA SI POTEVA DISCUTERE E TRATTARE IN MODO CIVILE E DEMOCRATICO? I RISULTATI SONO OGGI SOTTO I NOSTRI OCCHI: I MEDICI CHE DEVONO DENUNCIARE GLI IRREGOLARI, LA MAGISTRATURA SOTTO CONTINUO ATTACCO, LA SCUOLA PUBBLICA FATTA A PEZZI, IL VATICANO (VOMITO) CHE DETTA I TEMPI DELLA POLITICA ITALIANA E SPECULA SULLA NON VITA DI UNA POVERA RAGAZZA "MORTA" DA 17 ANNI.
    INTANTO QUEL CHE RESTA DELLA SINISTRA NON TROVA DI MEGLIO DA FARE CHE DIVIDERSI ULTERIORMENTE PERCHE'"PICCOLO E' BELLO" E INTANTO IL PAESE VA' ALLO SFASCIO.
    RIALZIAMO LA TESTA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. 09-02-2009 11:01 - gianni
  • "Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio"....diceva Dè Andrè, ed è proprio così.
    Sono inorridita! Come potete giudicare il dolore e la sofferenza di un padre che da così tanto tempo, dedica la sua vita ad andare a visitare la figlia che muore, a vederla un vegetale, Certa gente non sa niente di Gesù Cristo, eppure si riempie la bocca di parole del Signore con così tanta superficialità e indecenza, capisco che gli uominiche ci guidano in questo paese la digniità non sappiano cosa sia, ma mi chiedo tutti voi, compreso Berlusconi, così credenti nella Chiesa, non ha un pò paura di finire all'inferno? Perchè state giudicando, e state decidendo in un modo o nelòl'altro del destino di una persona e state puntando il dito dall'alto della vostra bassezza!!! 09-02-2009 10:39 - Veronica
  • Dopo averlo sentito dire che gli Englaro vogliono solo togliersi un fastidio, anche i più sprovveduti dovrebbero aver capito che la figlia di Beppino, in tutta questa storia, non c’entra nulla; la verità è che Berlusconi è terrorizzato dalla possibilità che, ben prima e anche più opportunamente che ad Eluana, idratazione e nutrimento vengano tolti a lui. 09-02-2009 10:37 - Andrea
  • vorrei fere un appello atuti quelli che anno esposto come ho fatto io la bandira della pace mettiamo delle lanzuola bianche suo nostri balconi faccimo vedere ai nostri governati in quanti siamo al fianco del papà di Eluana io lo farò anche se abbito in un paesino molto piccolo 09-02-2009 10:05 - carmine aiello
  • tutta la gente che parla di eluana come se fosse viva, e ha addirittura l'arroganza di offendere e insultare la sua famiglia, dovrebbe imparare ad avere un minimo di umiltà e studiare un po' di medicina. eluana purtroppo è morta, e continuare violentare il suo corpo è una mostruosità. il tutto sta avvenendo in totale disprezzo delle leggi, delle sentenze e delle istituzioni. non è la gente ignorante, che non capisce nemmeno in che stato si trova eluana, a dover decidere quale terapia fare o non fare, e nemmeno berlusconi che ha ammesso di non riuscire a capire i medici... (poverino, non ce la fa). che la religione la smetta una volta per tutte di sostituirsi alla scienza con la sua superstizione. e lasciate in pace quella povera ragazza morta. ci vuole solo un po' di silenzio, tutto questo accanimento volgare e ignorante è disgustoso. 09-02-2009 09:50 - giusi
  • Sono a dir poco scandalosi. Temo fortemente che Berlusconi sia in preda ad un delirio d'onnipotenza e io suoi sottoposti sono dei vigliacchi. dobbiamo fermarli sono pericolosi stanno costantemente calpestando la nostra costituzione, e come sempre negano. 09-02-2009 09:24 - daniela
  • Penso che la cosa più coerentemente cristiana da fare in occasioni come questa sarebbe seguire Gesù; semplicemente, come penso abbia fatto anche Piero Welby. E quindi, nel dubbio, rifiutare la Macchina, ricusare la Ragione ed affidarsi al Padre. E' curioso e curioso assai che chi professa l'Aldilà sia così legato all'..."aldiquà". Credo che il Vangelo sia uno dei testi più chiari mai scritti.Basterebbe leggerlo; anche di tanto in tanto. 09-02-2009 09:04 - Roberto Pontecorvi
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