domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
07/02/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    Per Eluana, l'ultima Inquisizione

    Il Vaticano e i vescovi italiani non si arrendono e a Giorgio Napoliatano chiedono di ripensarci. Che firmi, il nostro presidente della Reppubblica, quel decreto che secondo le migliori intenzioni di Silvio Berlusconi dovrebbe tenere in vita Eluana Englaro. Contro la sentenza della Cassazione e la volontà di papà Beppino. Oggi Benedetto XVI, pur senza mai citare Eluana Englaro, ha riaffermato «con vigore», in un messaggio per la 17/esima Giornata del Malato, «l'assoluta e suprema dignità di ogni vita umana», anche «quando è debole e avvolta nel mistero della sofferenza». Su Eluana è intervenuto anche il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Angelo Bagnasco. Suo un editoriale, pubblicato sull' "Avvenire" solo con nome e cognome ma senza qualifica che parla di "omicidio" e di "eutanasia mentre il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, nega qualsiaisi «ingerenza» vaticana negli affari interni dello stato italiano. 

    Uscito un po' a pezzi dal caso dei vescovi lefebvriani, il Vaticano torna a ringalluzzirsi sulla vicenda di Eluana Englaro. E si dichiara prima entusiasta del decreto emanato dal governo, quindi deluso dalla ferma risposta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che cassa il decreto in nome della Costituzione. È costernato il cardinal Martino, presidente di «Giustizia e pace», che il decreto approvato dal consiglio dei ministri vedeva in perfetta armonia con il dettato costituzionale. Costernato e disorientato: ma come, «la Repubblica nelle sue leggi tutela la vita umana fino alla fine naturale. Che cosa vuol dire adesso? Che la Repubblica quella vita non la tutela più?». E sullo stato attuale di Eluana Englaro cui i medici hanno cominciato a ridurre l'alimentazione, sinistre suonano le parole di Martino: «Si fa morire una persona assetata e affamata, questo non è umano».
    Pieno sostegno della Santa Sede anche all'ipotesi, prospettata da Berlusconi, di varare entro tre giorni una legge sul testamento biologico mettendo mano alla Carta Costituzionale: «Tutto quello che si può fare - sostiene ancora il cardinal Martino - per salvare una vita e non introdurre per vie traverse l'eutanasia in Italia va fatto».
    Ora sulle dichiarazioni che arrivano dalla Santa Sede e dintorni si potrebbe continuare per ore ma ciò che veramente colpisce - oltre all'inaccettabile ed ennesima ingerenza del Vaticano nelle questioni dello stato italiano - è il protagonismo con cui la Santa Sede pretende di blandire i temi della vita e della morte, dell'etica e della bioetica. Detto in altri termini, l'impegno del magistero cattolico ad acquisire su questi temi competenza esclusiva.
    C'è da chiedersi se tutto ciò sia merito del Vaticano o demerito di una classe politica, quella italiana, sempre più silente e reticente nel prendere di petto e affrontare nelle sedi istituzionali le suddette questioni sopra le quali - prima di tutte - svetta quella della laicità dello stato. Si ha l'impressione che tanto la sinistra radicale quanto quella moderata considerino questo un problema secondario.
    Non è, del resto, un fatto nuovo. Fa parte della tradizione di una certa sinistra e dello stesso Pci. Non fu Palmiro Togliatti a caldeggiare l'approvazione dell'articolo 7 della Costituzione - «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani e i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi» - sperando così di evitare lo scontro con la Chiesa? Ma a che servì quella decisione? Non certo a fermare la mobilitazione sanfedista del '48 quando il clero scese in piazza contro la Repubblica italiana.
    Questo per quanto riguarda la storia mentre la cronaca ci parla di una sinistra moderata - chiamiamo così il Partito democratico di Walter Veltroni - sempre più ostaggio della corrente teodem di Paola Binetti. Eppure la laicità non è estranea a quel partito come dimostrano le posizioni di Rosi Bindi o di Ignazio Marino.
    Eppure la Chiesa di papa Ratzinger di quelle posizioni non ha bisogno come non ha bisogno dell'eredità del Concilio Vaticano II che, invece, cerca di mettere in mora. Lo dimostra il caso dei vescovi lefebvriani riabilitati eppur negazionisti. Lo dimostra il caso di Eluana Englaro che vede la Chiesa intervenire sui temi etici ora perché connessi con la chiesa stessa ora perché - al contrario e paradossalmente - per niente confessionali.
    Quella intrapresa è una brutta strada. È la strada che al dialogo religioso, come lo stesso pontefice Benedetto XVI ha avuto modo di affermare, preferisce quello più semplicemente «culturale».


I COMMENTI:
  pagina:  7/7  | prima  | precedente
  • La Costituzione italiana, a detta di molti personaggi di valore nazionale ma anche internazionale, è la Carta più perfetta e più democratica che esiste. Paragonarla ad un insieme di regole dettate da menti filosovietiche, disprezzandone i contenuti, costituisce da una parte una evidente offesa a quanti, tra i costutuenti democristiani, socialisti, repubblicani, nonchè comunisti, hanno contribuito a formarla nel 1947, dall'altra un chiaro atto di tradimento da parte di chi, per avere l'investitura di primo ministro, ha dovuto e voluto giurare fedeltà alla stessa Costituzione che ora disprezza. 08-02-2009 01:11 - giampiero
  • voci d’italia (7/2/09)

    presidente, nostalgia non fa rima con eutanasia
    pagine elettroniche di giornale
    possono fare molto male
    presidente: chi? quale?

    Coro: Migrante taci, sei ignorante!

    università: davanti alla facoltà tanti anni fa
    seduta sui gradini
    piangevo per orrendi assassinii.
    il dolore allora era per un uomo, il corpo dilaniato di un ideale

    Coro: Migrante taci, quanto sei scema, sei plateale!

    ora, come allora, parole escono a malapena,
    occhi bagnati, dolori rinnovati
    il corpo di una giovane donna, ‘un caso di morte volontario’
    svela una democrazia avvolta in un sudario

    Coro: Migrante taci, questo non è il tuo paese, e questo non è un diario!

    distorsioni, false appartenenze, collusioni
    e, da sempre, verità e concetti inventati
    per giustificare quelli che del potere si sono appropriati.
    presidente, la sa una cosa? la sua è una falsa allegria, non rima né con pane, né con amore, e tanto meno con dignità e fantasia

    Coro: Migrante, taci, puzzi, ci fai venir l’asfissia, allora non scassa`la minchia,
    va’ via! 08-02-2009 00:42 - cristina
  • Purtroppo,vorrei dire per fortuna se ciò servisse a risvegliare le coscienze poco laiche, è in queste occasioni che la chiesa dà "il meglio di sé" imponendo il suo assoluto e universalmente giusto modo di pensare. Addirittura negando se stessa quando afferml'esistenza di una vita migliore ultraterrena. Sono invalido da oltre 48 a. in condizione di gravità per una malattia non più di "moda" la -polio-; invecchiando è chiaramente tutto molto peggiorato ed il Dolore fisico è ormai un compagno quotidiano. Bene (si fà per dire), sia per quando riguarda gli aiuti economici o un eventuale degno inserimento lavorativo, sia per quelli fisioterapici (sono anni che non ho alcuna assistenza) sia per quanto riguarda un buonapproccio alla parte dolorosa (leggi serie sulle cure palliative) né lo Stato né tantomeno la chiesa mi sono state di aiuto, e di questo passo non lo saranno mai fino alla mia morte. Eppure sono VIVO, ho interessi, ho una famiglia con due figli di 9 e 15 anni, sono relativamente giovane, 51 a. - nonostante ciò la mia eutanasia sociale è avvenuta da tempo, e quante persone ci sono come e peggio di me. 07-02-2009 23:59 - enrico mariani
  • Certo, se il vaticano avesse applicato lo stesso principio di sacralità della vita, anche per Papa Luciani, forse anche la storia sarebbe stata diversa. Chi lo sa? Oh già, il poveretto venne chiamato dal Signore, durante il sonno, probabilmente perché c'era stato un errore durante lo scrutinio dei voti, e si sa che per l'elezione papale, non si può creare un movimento democratico di "ricontiamoli" perché le schede vengono bruciate. All'errore umano, quindi, dovette provvedere Dio in persona, magari pregato allo sfinimento da licio gelli.
    C'entra poco? Non so. 07-02-2009 23:39 - Rita Pani
  • Parlo a voi :Stato...Chiesa!!!le due istituzioni che dovrebbero assicurare i nostri equilibri.Mettete un po' da parte i vostri "dogmi" e cercate di non pensare ad i media.Utilizzate altre fonti per far parlare di voi,riconoscete il diritto e la libertà di questa ragazza,della sua famiglia e lasciatela in pace!!Proprio non ci riuscite?mettetevi nelle loro vesti,vi piacerebbe che qualcuno v'imponesse una decisione che costa la sofferenza di un vostro caro?Suvvia abbiamo bisogno di PROGREDIRE non REGREDIRE.Non cercate di strumentalizzare il Presidente Parlo a voi :Stato...Chiesa!!! mettete un po' da parte i vostri "dogmi" e cercate di non pensare ad i media.Utilizzate altre fonti per far parlare di voi,riconoscete il diritto e la libertà di questa ragazza,della sua famiglia e lasciatela in pace!!Proprio non ci riuscite?mettetevi nei loro panni,vi piacerebbe che qualcuno v'imponesse una decisione che costa la sofferenza di un vostro caro?Suvvia abbiamo bisogno di PROGREDIRE non REGREDIRE.Non strumentalizzate 07-02-2009 23:29 - Marianna
  • La condanna della Santa Sede arriva puntualissima nei confronti di chi avrà interrotto la “vita” (se qualcuno preferisce chiamarla così) della povera Eluana. Sui 1300 morti e 5000 feriti di Gaza - in piena vita con tutti cinque i sensi e il sistema cerebro-nervoso in perfetta funzionalità - non è stata considerato dalla stessa “autorità religiosa” ossia la Santa Sede, un delitto ancor più grande.
    Saluti 07-02-2009 23:06 - gianchi
  • Non ho parole.......dico solo
    "cosa ci si può aspettere da un presidente comunista?"in oltre io conndannerei il padre!! 07-02-2009 23:03 - Marco Rossi
  • interessante simbolica: parliamo con passioni di eutanasia di Eluana, nel frattempo nulla parola sulla crisi finanziaria oppure il suicidio economico dell' Italia e dei paesi occidentali 07-02-2009 21:53 - craggy
  • E' ora di dire basta alle ingerenze della Chiesa nello Stato Italiano. Questo dovrebbe essere uno dei temi fondamentali di un partito di sinistra che per definizione dovrebbe essere laico. Basta anche elogiare il Papa quando dice due stupidaggini che fanno piacere "alla sinistra" nella speranza di acquisire cosi' il consenso dei cattolici. Il diritto alla morte appartiene solo all'individuo che possiede la vita e alla sua volonta' ed e' per questo che nessuna nazione condanna coloro che sopravvivono ad un tentativo di suicidio. La Chiesa scomunichi chi vuole ma non interferisca nelle faccende dello Stato. Dovrebbero essere finiti i tempi dei castrati e di mastro Titta. 07-02-2009 21:12 - murmillus
I COMMENTI:
  pagina:  7/7  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI