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FUORIPAGINA
10/02/2009
  •   |   Iaia Vantaggiato
    Il miracolo di Eluana che ha beffato Berlusconi

    Eluana è morta. Il cuore si è fermato alle 20.10, proprio mentre al Senato della Repubblica la maggioranza di destra proseguiva la sua marcia forzata in tempi record per il varo della legge che avrebbe impedito al padre di Eluana, Beppino Englaro, di esaudire la volontà di sua figlia. Eluana è morta appena in tempo per impedire che su di lei si compisse l'estremo scempio, in ossequio ai desideri delle gerarchie vaticane, che per chi governa oggi l'Italia sono legge, e non solo in via metaforica.

    Eluana è morta, e per un attimo, anzi per un minuto, sessanta secondi contati, sembra che la fine della sua lunghissima agonia possa concludere la assurda guerra scatenata intorno al suo capezzale non dalla politica, come si suol dire in questi casi, ma da una precisa parte politica, quella che fa capo al cavalier Silvio Berlusconi. Un minuto di silenzio. Quello che il presidente del Senato Renato Schifani chiede venga osservato in memoria della donna scomparsa. Ma appena terminato il fuggente attimo di raccoglimento, già riparte la carica. A guidarla è una testa d'uovo forzista, il senatore Gaetano Quagliarello: "Eluana non è morta, è stata ammazzata", scandisce dal suo banco e in aula quasi si scatena la rissa. "Sciacallaggio", accusa la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro, mentre i comessi fanno muro per frenare la rissa e Schifani interrompe la seduta.

    Ma i delìri di Quagliarello sono niente a confronto di quelli del capogruppo del Pdl alla Camera, Maurizio Gasparri: "Ne sono certo - bercia stridulo - è stata eutanasia. Su questa vicenda peseranno per sempre le firme messe. E quelle non messe". L'allusione, pesantissima, più inaudita che inconsueta, è palese: nel mirino c'è Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica che, negando la sua firma al decreto varato dal governo, aveva reso possibile l'interruzione del nutrimento che teneva in vita vegetativa Eluana.

    E' più che un'offesa. E' più che un semplice sgarbo.

    E il primo a bollarlo, con parole durissime è il presidente della camera e compagno di partito di Gasparri Gianfranco Fini, il cui comportamento, in questa vicenda, è stato impeccabile. "Gasparri - scrive in una nota - è un irresponsabile. Diovrebbe imparare a tacere". Pochi minuti dopo anche Schifani censura le intemperanze di Maurizio Gasparri, che tuttavia insiste: "Io sono una persona molto responsabile, che rispetta dalle più alte aurità istituzionali all'ultima persona in un letto d'ospedale".

    Ma nonostante i Gasparri e i Quagliariello, la destra non ha alcuna intenzione di soffiare ancora sul fuoco. La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama accetta la proposta che arriva dal Pd. La seduta riprenderà in mattinata con il voto sulle mozioni, ma intanto verrà messa in cantiere la legge sul testamento biologico, con l'obiettivo di prtarla in aula tra due settimane.

    Neppure il Pd ci tiene a mantenere alta la tensione, e dunque rinuncia subito alla manifestazione "in difesa della Costituzione" convocata per il pomeriggio di martedì. Certo, Veltroni si era schierato contro la legge, ma lasciando libertà di coscienza ai parlamentari piddini e soprattutto rinunciando a ogni tentativo di ostruzionismo.

     

    Il terremoto non si ferma nei palazzi della poliica. Arriva anche nel regno del biscione. Canale 5 rifiuta di sospendere la succulenta puntata del "Grande Fratello" (roba forte, l'espulsione di Federica colpevole di aver tirato un bicchiere in testa a qualcuno, previsti ascolti record) per sostituirla con una puntata speciale di "Matrix" sul caso Eluana. E il direttore Enrico Mentana getta la spugna. Non è così che si può fare informazione, dice rassegnando le dimissioni. Accolte immediatamente, ancor prima che fossero formalizzate. Da quelle parti il leso share è un peccato mortale.

    Sin qui i palazzi della politica e dell'informazione.

    A Udine, invece, il padre di Eluana può infine sfuggire al dolorosissimo clamore di questi ultimi giorni: "Ora voglio restare solo". E sceglie il silenzio anche Giorgio Napolitano. Il Vaticano no. "Dio perdoni chi l'ha portata qui", dichiara il "ministro della Salute" della santa sede, cardinal Barragan.  Incorregibili. 


I COMMENTI:
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  • Una bella signora compiuti in piena salute 104 anni ha cominciato a non voler più mangiare, i figli preoccupati e sgomenti non si danno pace, insistono con lei senza ottenere nulla, insistono con il medico curante, gli chiedono espressamente che le dia qualcosa per alimentarla, il medico comincia a prospettar loro i problemi che l'alimentazione forzata comporta, riesce a far capire che la donna ha "deciso" di morire, ma non drammaticamente serenamente, i figli hanno con molta fatica accettato la situazione e hanno accompagnato la mamma fino alla fine, assolutamente indolore e serena. Con la nuova legge sarebbe stato possibile non instaurare l'alimentazione forzata? Sarebbe stata obbligata a vivere? 10-02-2009 19:27 - peppe sidoti
  • ciao Eluana 10-02-2009 19:11 - monica
  • Non so se sia peggio il titolo di questo articolo o le cose
    scritte da Avvenire sul padre
    di Eluana. Povera Italia! 10-02-2009 19:08 - francesco musotti
  • Forza Beppino!
    Ti siamo tutti vicini in questo momento, come lo siamo stati in questa lunga e difficile battaglia 10-02-2009 19:02 - Anna M.
  • Era successo con Terri Schiavo negli USA, e' successo con Eluana Englaro in Italia. La destra piu' becera e bigotta ha tentato di imporre regole teocratiche cristiane su cittadini di ogni religione e credo, inclusi atei e agnostici.

    La cosa piu' irritante e' vedere da che pulpito hanno cercato di imporre queste regole: il vaticano, che lascio' Giovanni Paolo II libero di rifiutare ulteriori cure per morire in pace, e che ora va a braccetto per l'occasione con un branco di uomini e donne di governo che sono cattolici solo a parole, mentre nei fatti sono divorziati multipli, ladri, criminali, prostitute, sodomiti. Bella coalizione!

    Spero che questo caso gli scoppi in faccia come successe a Bush, le cui fortune cominciarono a declinare proprio all'epoca della Schiavo, che fu vista da tanti americani, anche della destra conservatrice, come l'esempio piu' spudorato di ingerenza governativa nella vita privata dei cittadini.

    E sopratutto spero che anche l'Italia trovi il suo Obama che la riunisca e la tiru fuori da questo vortice distruttivo di scontro sociale e politico in cui e' caduta. 10-02-2009 18:53 - Eli
  • ho visto ( purtroppo ) e sentito cosa hanno detto quagliarello e gasparri e devo dire che l'incazzamento è stato maggiore nell'osservare la reazione compita ed educata dei parlamentari di sinistra ( ? ) tutti presi a non lasciarsi andare a prese di posizione troppo dure.......che tristezza !! non hanno ancora capito che con questi fascistelli da due soldi ci vuole un altro atteggiamento....ma già...noi siamo i buoni.... 10-02-2009 18:31 - sandino
  • cari compagni il mio parere è quello di grande rispetto per la famiglia in questo momento di tristezza 17 anni di sofferenza la destra sciacalli 10-02-2009 18:19 - gianni
  • A questa masnada di vigliacchi che approfittano del loro ruolo pubblico per sparare sentenze improvvisate della massima gravità, in parlamento poi, luogo dove si fanno le leggi che dovrebbero emanare un'etica pubblica da tutti condivisa. Ecco, a questi, io che sono tetraplegico, vorrei dire loro se si rendono conto (o forse sì)delle falsità che sparano come proiettili. Basterebbe leggere quello che la letteratura scientifica dice su casi comne questi (in questi giorni diffusissima). In caso di coma, già dopo tre mesi iniziano i primi processi degenerativi del cervello e di altri apparati. Dopo un anno anche se vi fosse reversibilità i danni psico-fisici sono devastanti, non parliamo di 17 anni. In quel caso il fisico non è nemmeno più una larva, altro che maternità. Ma queste cose le dicono solo gli esperti, gli sciacalli si limitano a spargere parole che non sono altro che merda nemmeno buona per friggere. 10-02-2009 18:12 - giulio raffi
  • Cari amici, la cosa che trovo personalmente più ripugnante di questa faccenda, più dei soliti sputasentenze a cui siamo ormai tutti abituati, è il fatto che in italia l'unico modo per far procedere le cose siano i giri di parole. Eutanasia è una parola che non si può dire, dare pace a un corpo che vegeta da 17 anni e ai suoi familiari che invece sono vivi è un omicidio spietato. Come fare? L'unico modo è lasciarlo morire di stenti. Certo, impedire passivamente che un'esistenza del genere prosegua togliendoci cibo e acqua è molto diverso dal porvi fine attivamente con un'iniezione. così nessuno ha premuto il grilletto. molto italiano. che schifo. 10-02-2009 18:11 - Valentina
  • Per questi lunghi diciassette anni,,,,,,tutti sordi
    adesso ognuno vuole dire la sua ed avere ragione.
    Ma veramente sappiamo da che parte sta la ragione?
    Dov'è la verità?
    Ci conviene stare tutti in silenzio e riflettere. 10-02-2009 17:38 - Carmen
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