sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
12/02/2009
  •   |   Sara Farolfi
    Sciopero generale, in attesa del 4 aprile

    «Sapranno cogliere, i soggetti politici di opposizione, la grande significanza di questo evento, in questo paese soffocato da una presenza autoritaria? Sapranno sostenerlo?». C’è una cosa su cui Pietro Ingrao non ha dubbi: «Questa piazza parla a tutti, e la grande domanda è non solo come andrà lo scontro tra sfruttatori e sfruttati, ma come lo schieramento politico saprà sostenere questo ritorno in campo delle lotte sociali».

    Tute blu e colletti bianchi da tutta Italia. Otto ore di sciopero (per nulla facili in tempi di crisi come quelli che corrono) e tre cortei a snodarsi lungo le strade della capitale, direzione piazza san Giovanni, dove si terrà il comizio conclusivo (con le conclusioni di Epifani).

    E’ l’«unità anticrisi», il primo vero atto di opposizione alle politiche del governo Berlusconi, la prima di una serie di mobilitazioni che arriveranno alla manifestazione nazionale di tutta la Cgil il 4 aprile prossimo. Non è la prima volta che a mobilitare la parte democratica del paese è chiamato il sindacato. Il tentativo di mettere in campo «una cultura della solidarietà da contrapporre a quella dell’odio e dell’intolleranza», hanno spiegato ieri Gianni Rinaldini e Carlo Podda, segretari delle due categorie Cgil (Fiom e Fp) che, per la prima volta unite, hanno proclamato la mobilitazione.

     

    Le risposte della politica (almeno di quella parlamentare), per ora, latitano. Palpabili, gli imbarazzi del partito democratico che della terzietà tra capitale e lavoro ha fatto una delle sue ragioni d’essere. Hanno aderito alla manifestazione un centinaio di parlamentari, Bersani giura che in piazza «ci sarà molto Pd», e il segretario Veltroni se la cava con un po’ di «comprensione» e speranze di un sindacato unito e unitario. Ma Bonanni, leader Cisl, parla di «una piccola minoranza rumorosa» e di «una cultura solamente antagonistica». «Non s’è capito contro chi scioperano», provoca il ministro Brunetta, «se gli statali della Cgil scioperano contro l’aumento già deciso, lo restituiscano».

    «E’ una mortificazione, un’umiliazione sapere che domani i sindacati saranno rotti», ha detto ieri dalla piazza «democratica» Oscar Luigi Scalfaro, tra gli applausi di Veltroni: «Vorrei che partecipassimo tutti con spirito unitario». Ma qui, pare che gli applausi del segretario Pd si siano interrotti.

     

    «A uno sciopero si aderisce o non si aderisce, ma di certo uno sciopero non si ’comprende’», commentano Rinaldini e Podda. L’emergenza sociale è sotto gli occhi di tutti, centinaia di migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione a 700 euro al mese, i precari vengono licenziati direttamente, e il welfare viene picconato sotto la bandiera della lotta ai «fannulloni». «Manifestiamo contro il governo e contro la Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali che hanno sottoscritto l’accordo separato sui contratti, una cosa che non si vedeva dagli anni ’50», dicono i segretari di Fiom e Fp: «Siamo di fronte a un progetto di autoritarismo complessivo, che si esplicita con l’attacco alla Costituzione».

    «La crisi economica e sociale va di pari passo con l’imbarbarimento culturale - dice Paolo Beni, presidente dell’Arci - Rispetto a questo, inadeguato è il governo e insufficiente l’opposizione, perciò è importante che le forze sociali e il mondo dell’associazionismo partecipino e sostengano la Cgil».

    Oltre all’Arci hanno aderito, tra gli altri, Attac, i partigiani dell’Anpi, l’Unione degli universitari, e ieri i medici e veterinari del servizio sanitario nazionale (aderenti alla Cgil) e le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori.

    Mille treni speciali e sedici pullman arriveranno oggi a Roma. lo sciopero del trasporto pubblico (bus, filobus e tram) è stato rinviato e i mezzi circoleranno regolarmente. I tre cortei si snoderanno, alle 9, da piazza della Repubblica (dove arriveranno treni e pullman provenienti da Trentino, Lazio, Umbria, Campania, Calabria e Sicilia), stazione Tiburtina (Veneto, Lombardia, Toscana, Marche, Abruzzo e Molise) e piazzale Ostiense (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Sardegna, Friuli, Emilia Romagna, Puglia e Basilicata). Al comizio finale di piazza san Giovanni interverranno Podda, Rinaldini e il segretario generale Cgil, Epifani.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • lavoro in banca equindi non potevo scioperare..se potevo lo avrei fatto ma non si può sottacere che gli ultimi sciperi (ultimo quello del 12 dicembre) non abbiano avuto percentuali esaltanti di adesione...
    purtroppo il sindacato sta diventando sempre più distante dai lavoratori e anche quando diventa più radicale si tratta comunque di una casta lontano dai lavoratori.
    Secondo me il problema e' l'esistenza stessa del "mestiere" di sindacalista:alle aziende (parlo ovviamente di quelle grandi) non gliene frega niente di pagare qualche sindacalista per stare fuori dai luoghi di lavoro (per farvi ritorno ogni tanto) l'importante e' non rompere i coglioni e non parlare con il lavoratori condividendo con loro la fatica fisica e psicologica del lavorare.
    E' ovvio che il sindacato in questa situazione e' visto come qualcosa di estraneo: i sindacalisti devono tornare a essere anche lavoratori solo così potranno acquisire nuova influenza e carisma sui lavoratori stessi. 13-02-2009 21:01 - pietro
  • La verità e che siamo rimasti soli,si noi la classe operaia e lavoratrice d'Italia è rimasta sola, nessun partito che oggi siede in Parlamento ci rappresenta, è finito il tempo in cui il PCI scendeva in piazza con noi senza se e senza ma, oggi al massimo il PD ci "comprende" si vede che Veltroni ancora non ha capito che i piedi in due staffe (confindustria e lavoratori) non si possono tenere. Intanto per non tradire la loro storia CISL e UIL si sono venduti ai padroni, e nella CGIL che almeno ci prova vorrei una spiegazione dal segretario Epifani, come potrà accettare una candidatura nelle liste PD dopo che negli ultimi mesi questo partito gli ha sempre girato le spalle (vicenda Alitalia-Cai e scioperi vari) come potrà accettare la politica confusa del PD su stato sociale, lavoro precario, sicurezza sul lavoro, e così via? O più semplicemente farà come Cofferati che fino a quando è stato segretario CGIL si comportava in modo e da sindaco di Bologna.........beh lo aveste visto tutti! Quindi un appello: Guglielmo non ci abbandonare anche tu! Non fare come Bonanni, Angeletti e Veltroni! Lottiamo uniti contro Berlusconi e il suo Governo di padroni! 13-02-2009 19:01 - Omone
  • che ridicolo di pietro che cerca di appropriarsi di una piazza che da ministro, quando poteva, non sapeva nemmeno che fosse. una piazza che ha lasciato sempre sola e inascoltata. quell'uomo è il peggio del peggio. ma la sinistra così divisa, fra i deliri di vendola e ferrero, dove va? la colpa è loro. 13-02-2009 18:33 - Sandra
  • Sono un ex dipendente di una grande azienda di Milano che nel 97 subi varie ESTERNALIZZAZIONI con una legge se non sbaglio era il famoso pacchetto TREU ( centro sinistra) in pratica ora mi trovo a lavorare facendo un altra mansione e molto demotivato, ma di questi tempi ti dicono che è già tanto che un lavoro ce l hai!!Ci tengo poi precisare che mentre la ex azienda ci cacciava i governi che si succedettero pensarono bene di aumentare l età pensionabile, 40 anni di contribuzione.Oggi sono stato uno dei pochi dove lavoro a scioperare, tanti non sapevano neanche dello sciopero anche se c è un danno economico non indifferente di questi tempi pazienza sopravviverò. PS Giorni fa a casa ho trovato una vecchia raccomandata della ex azienda datata anno 1978, la quale diceva ERA COSTRETTA A METTERE IN CIG MIGLIAIA DI LAVORATORI, PERCHè NEI MAGAZZINI GIACEVA MOLTA MERCE INVENDUTA!!!Meditate gente 13-02-2009 18:13 - red67ag
  • La Cgil ha commesso negli ultimi trent'anni molti errori, abbandonando a se stessi in taluni momenti migliaia di lavoratori e perdendo il vasto consenso che aveva acquisito agli inizi degli anni Settanta. Tuttavia, nella difficile situazione odierna rimane uno dei pochi punti di riferimento per chi si oppone al dilagare del berlusconismo, nonostante le innegabili contraddizioni che ne segnano periodicamente il passo (vedi accordo sul lavoro del 2007). E' positiva, quindi, la ripresa di conflittualità nei posti di lavoro che la Cgil ha saputo suscitare negli ultimi mesi. Speriamo che continui così... 13-02-2009 18:08 - pino licandro
  • lavoratori unitevi,e fate in modo di cambiare questi dirigenti sindacali,questi ci anno portato alla rovina anno mollato su tutto che si era ottenuto con tanti sacrifici ,anno permesso di portare il lavoro allestero,con la finta solidarietà anno permesso a milioni di immigrati di venire a fare gli schiavi in italia,e adesso vogliono convincere noi a vivere come loro.ci vogliono fare accettare di lavorare da vecchi,ma che cazzo di lavoro cè che i trenteni li mettono a casa o in cassa itegrazione ,si vuole ivertire il sistema?per non pagare le pensioni si fà lavorare fino a che uno si regge in piedi e dall'altra parte si lascia giovani pagati per stare a casa a sentirsi frustrati ed icapaci fino che quacuno li chiama per un lavoro mal pagato e sentirsi dire se non accetti gli stranieri mi costano meno .fate di tutto per unire il sindacato e non è vero che gli sioperi non contano,altrimenti non darebbero cosi fastidio a chi ci a levato tutto compreso la dignità. 13-02-2009 17:15 - primo
  • il sig.bonnanni da che parte stà???????????. se non si rimette la scala mobile per allineare il salario al reale costo della vita non si va più avanti,salta tutto il sistema economico,e non ci vengano a dire che la scala mobile ci mangia il salario,che ormai è dimostrato con i fatti che è una mensogna ,da quando non c'è la scala mobile che difende la gente che lavora tutti sono costretti a fare debiti che nessuna riese più a pagare,a pro'dei vari caimani del'econonia che diventano sempre più ricchi,e appena vedana l'occasione chiedano soldi,che in futuro dovremo pagare noi con altre tasse.svegliatevi gente prima che ci mettano tutti nella (merda)..... 13-02-2009 15:59 - primo
  • CHISSA' COME MAI L'ORSA ( FISAFS - COMU - UCS ) E UGL ( EX CISNAL ) DA UN PO' DI TEMPO PARLANO LA STESSA LINGUA DEGLI OPERAI, MENTRE LA CGIL NON RIESCE PIU' A COMUNICARE CON I LAVORATORI ?

    LA RISPOSTA IN QUESTO SIPARIETTO DIALOGATO ATTRAVERSO VENTI ANNI DI SCONFITTE ED INVOLUZIONI SINDACALI

    LA CLASSE LAVORATRICE ( GRIDANDO ) : AIUTO ! HANNO PRIVATIZZATO TUTTI I SERVIZI PUBBLICI, E FUNZIONANO PEGGIO DI PRIMA !

    LA GRANDE CGIL : SILENZIO ! CHE SENNO' VINCE LA DESTRA !

    LA CLASSE LAVORATRICE ( GEMENDO ) : HANNO TAGLIATO I SALARI !

    LA GRANDE CGIL : SILENZIO! CHE SENNO' VINCE LA DESTRA !

    LA CLASSE LAVORATRICE ( PIANGENDO ) : HANNO RIDIMENSIONATO TUTTE LE PENSIONI !

    LA GRANDE CGIL : SILENZIO ! CHE SENNO' VINCE LA DESTRA !

    LA CLASSE LAVORATRICE ( CON L'ULTIMO FIATO CHE LE RIMANE ) : VOGLIONO FAR SPARIRE LA LEGGE 300, LO STATUTO DEI LAVORATORI !

    LA CGIL ( ORMAI NON PIU' TANTO GRANDE ) : SILENZIO! PERCHE' TANTO ORMAI HA GIA' VINTO LA DESTRA !

    FINE : DELLA " GRANDE " CGIL E DI QUANTO RIMANE DI CERTA SINISTRA ITALIANA, EX DEMOCRATICA, EX PROGRESSISTA ED ORA SOLAMENTE ULTRA-LIBERISTA. 13-02-2009 14:10 - gianni
  • Chissà come sarà stato questo sciopero? Sicuramente mai come oggi una giornata di salario in meno avrà fatto contenti i padroni e frustrato i lavoratori. Ma siamo sicuri che in questo momento uno sciopero di questo tipo sia l'arma migliore? Perchè non si cerca di organizzare azioni continue, nei luoghi di lavoro e nelle piazze, in settimana e nei festivi, per far sentire forte la presenza del sindacato. In questo momento i lavoratori hanno bisogno di ricompattarsi e di sentire la presenza costante di qualcuno che li supporta e li aiuti. Vorrei vedere le piazze piene di gazebo e comizi continui che ci tengano aggiornati sulla situazione e che indichino strategie di lotta che vadano oltre lo sciopero saltuario. Bisognerebbe per una volta prendere esempio dagli studenti: il movimento deve essere “continuo è ininterrotto”, diceva Totò in una celebre battuta, altrimenti migliaia di lavoratori rischieranno davvero di fare la fine dei “soliti ignoti” con il sedere per terra. Visto che si parla del passato che ritorna, di fascismi, di grande crisi, di autoritarismo, forse bisognerebbe ripensare alle casse di resistenza e di mutuo soccorso. 13-02-2009 13:26 - ivan
  • Sinistra unità per la forza di tutti i lavoratori. Compatti e uniti a sinistra per combattere i tentativi di toglierci la dignità e la libertà. Per sconfiggere Berlusconi e i suoi alleati. Contro l'intolleranza e la demagogia della Lega nelle fabbriche e nel governo, contro questo fascismo che ormai di celato ha ben poco. Contro chi ci sfrutta, contro confindustria che ci vuole suoi servi per la sua ricchezza e il suo potere. Contro il preconcetto e le discriminazione del "ministro" Brubetta, contro le sue leggi illiberali e vergognose. Per tutti i lavoratori precari, per dare un futuro alla nostra società e ai nostri giovani. Comunisti di tutta Italia unitevi, per tornare a lottare, per l'ugualgianza di tutti, per i nostri DIRITTI. 13-02-2009 13:05 - Simone
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI