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BenOld
Passa l'emendamento anti-Facebook
Provincialismo, ossessione del controllo, scarsa conoscenza delle dinamiche di rete. Potrebbero essere queste le spiegazioni che sono dietro l'emendamento al pacchetto sicurezza presentato dal senatore dell'Udc Giampiero d'Alia e approvato ieri dal Senato. Più realisticamente è quella propensione alla «stato etico» che pervade trasversalmente tutto il sistema politico italiano. Con ordine. Il senatore centrista aveva presentato l'emendamento dopo che alcuni media avevano dato notizia di gruppi in solidarietà di Toto Riina presenti su Internet attraverso Facebook. Giampiero d'Alia si era però spinto molto più lontano, chiedendo che venisse limitata la presenza di siti che istigano all'odio razziale o che fanno apologia di organizzazioni in odore di sovversione.
Il dispositivo per rendere efficiente il sistema di controllo è mutuato da una legge francese per colpire i «naviganti» che aggirano le leggi sul copyright attraverso le tecniche del peer to peer. La legge francese stabilisce che siano i server per l'accesso alla Rete o quelli che «ospitano» i siti per lo scambio di file audio e video coperti da diritto d'autore ad intervenire e impedire tali attività. Legge che il presidente Nicolas Sakozy ha provato, con insuccesso, a esportare in tutta Europa. L'emendamento approvato ieri dal Senato è a suo modo più dettagliato, perché propone ammende per i siti italiani che non controllano adeguatamente «il traffico» che transita nei loro computer. Poche finora le reazioni, eccetto quella di Antonio Di Pietro, dell'Italia dei valori, che ha paragonato la proposta di regolamentazione di Facebook e di tutti i «nodi» italiani alle leggi censorie vigenti in Cina e in Birmania.
Resta da sperare che l'emendamento non passi alla Camera, perché, come sempre quando si parla di Rete, non si capisce chi debba esercitare il primo controllo. Non è chiaro infatti se il ministero dell'interno deve monitorare il web, segnalando ai gestori dei server i siti da colpire? Oppure agli stessi gestori dei server, ridotti al rango di guardiani, con quel potere di arbitrio di interpretare cosa è politicamente corretto e politicamente scorretto? Se l'emendamento diventerà legge verrebbe introdotto un criterio di controllo «statale» che è fortemente criticato, ad esempio, negli Stati Uniti, dove il nuovo presidente Barack Obama ha, nella scorsa settimana, date indicazioni di rimuovere i monitoraggi del World wide web introdotti durante l'infelice stagione della «guerra preventiva». Inoltre, la logica che è dietro l'emendamento al pacchetto di sicurezza stride fortemente con la fortuna del social networking, ormai considerato come un modello e oggetto di «business» per altre imprese. Così, sempre di ieri è la notizia che Facebook sta per stringere un accordo con Nokia per consentire ai clienti della società di telecomunicazioni finlandese di poter accedere al suo servizio attraverso i telefoni cellulari.
Un rigido controllo della rete, così come draconiane leggi sul copyright più non garantiscono certo la sicurezza, favorendo invece un blocco dell'innovazione e di possibili attività produttive attraverso il web.
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Questo emendamento vuole mettere "sotto controllo" il web, ma non possono fare questo degli ignoranti informatici!
Ricordiamoci che i politici non sono degli esperti informatici.
Ricordiamoci che gli informatici al servizio dei politici sono i figli dei baroni, e che i figli dei baroni sono degli ignoranti.
In Italia non esiste la meritocrazia e, per una volta, questo bag si ritorcerà contro la classe politica. Il web è in continua evoluzione, siamo a IPv6 ed andremo sempre avanti.
E ricordiamoci che è stato il web a conquistare la Cina e non viceversa! 16-02-2009 22:47 - gaetano
E poi emigrerò in paesi dove c'è una democrazia e mi farò spedire le mozzarelle dai miei, mediante corriere espresso.
Ci rivediamo tra una trentina d'anni, quando questa gerontocrazia dovrebbe essere quasi estinta. 15-02-2009 21:47 - Luther
Allora, se uno è libero di inneggiare all'odio razziale, agli stupri, alla mafia, alla violenza, ed ad ogni cazzata, che cosa rimane della libertà ?!
Resta solo la confusione del Relativismo, che gratta gratta si traduce che ognuno fà quello che vuole. Ma dovete sapere che nel regno di " ognuno fà quello che vuole " fatalmente s'impone il più forte a mezzo della vioenza ? ed a scapito degli altri ed innanzitutto dei più deboli.
Allora ragazzi dovete capire che la libertà è un equilibrio delicato; che la mia dipende dalla vostra.
Ed allora anche in democrazia ci sono i divieti, di vario genere e natura sino ad arrivare a quelli penalmente sanzionati. Divieti che servono a garantire quell'equilibrio e quel bilanciamento nei rapporti tra gli individui e tra questi e l'Autorità costituita che servono a preservare un contesto di libertà.
Dunque proibire di inneggiare a contro-volari eversivi di una cultura e di un regime democratico ( proibire di inneggiare al fascicmo, al nazismo, al razzismo, allo stupro, per me al comunismo storico ) non solo non ha nulla di eversivo nei confronti della democrazia, ma è addirittura doveroso ed indispensabile.
Vedo che a sinistra, pigramente, molti siete rimasti alla stupidaggine cosmica del " vietato vietare ".
Svegliatevi !!! altrimenti la democrazia non ve la porta via Berlusconi, ma la distruggiamo con i nostri comportamenti quotidiani.
Non si innegia al nazismo, anche perchè è giustamente vietato dalla legge; all'odio razziale; allo stupro.
Ragazzi più serietà; più responsabilità; più approfondimento e riflessione.
Anche perchè siamo soli; non ci sono maestri in giro, e quelli che ci sono, sono solo delle vecchie carogne narcisiste che hanno bisogno di sangue fresco, per non dover ammettere di non aver capito nulla, degli operai, delle donne, della democrazia e della tutela dei diritti dei più deboli; bisogni strumentalizzati solo per nutrirsene ed acquisire personali posizioni di potere.
Dunque ragazzi, coraggio, uscite dagli schemi e pensate con la Vs. testa; provate Voi ad immaginare la soluzione per i problemi sociali che vi capita di vivere; riflettete, confrontatevi con gli altri; sudiate, approfondite, non ripetete pigramente quanto sostiene chi nel gruppo grida di più; non sempre è il più intelligente; anzi spesso è il contrario. 15-02-2009 12:35 - roberto
che sta avvantaggiando israele e' un FALSO, perche'anziche'votare una sola volta per PC, stanno votando infiniti volte attraverso il commando "DELETE COOKIES", che appunto ti permetti di votare infiniti volte.
Qunidi il sondaggio e'un FALSO. 15-02-2009 07:07 - LEVI