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FUORIPAGINA
13/02/2009
  •   |   BenOld
    Passa l'emendamento anti-Facebook

    Provincialismo, ossessione del controllo, scarsa conoscenza delle dinamiche di rete. Potrebbero essere queste le spiegazioni che sono dietro l'emendamento al pacchetto sicurezza presentato dal senatore dell'Udc Giampiero d'Alia e approvato ieri dal Senato. Più realisticamente è quella propensione alla «stato etico» che pervade trasversalmente  tutto il sistema politico italiano. Con ordine. Il senatore centrista aveva presentato l'emendamento dopo che alcuni media avevano dato notizia di gruppi in solidarietà di  Toto Riina presenti su Internet attraverso Facebook. Giampiero d'Alia si era però spinto molto più lontano, chiedendo che venisse limitata la presenza di siti che istigano all'odio razziale o che fanno apologia di organizzazioni in odore di sovversione.
    Il dispositivo per rendere efficiente il sistema di controllo è mutuato da una legge francese per colpire i «naviganti» che aggirano le leggi sul copyright attraverso le tecniche del peer to peer. La legge francese stabilisce che siano i server per l'accesso alla Rete o quelli che «ospitano» i siti per lo scambio di file audio e video coperti da diritto d'autore ad intervenire e impedire tali attività. Legge che il presidente Nicolas Sakozy ha provato, con insuccesso, a esportare in tutta Europa. L'emendamento approvato ieri dal Senato è a suo modo più dettagliato, perché propone ammende per i siti italiani che non controllano adeguatamente «il traffico» che transita nei loro computer. Poche finora le reazioni, eccetto quella di Antonio Di Pietro, dell'Italia dei valori, che ha paragonato la proposta di regolamentazione di Facebook e di tutti i «nodi» italiani alle leggi censorie vigenti in Cina e in Birmania.
    Resta da sperare che l'emendamento non passi alla Camera, perché, come sempre quando si parla di Rete, non si capisce chi debba esercitare il primo controllo. Non è chiaro infatti se il ministero dell'interno deve monitorare il web, segnalando ai gestori dei server i siti da colpire? Oppure agli stessi gestori dei server, ridotti al rango di guardiani, con quel potere di arbitrio di interpretare cosa è politicamente corretto e politicamente scorretto? Se l'emendamento diventerà legge verrebbe introdotto un criterio di controllo «statale» che è fortemente criticato, ad esempio, negli Stati Uniti, dove il nuovo presidente Barack Obama ha, nella scorsa settimana, date indicazioni di rimuovere i monitoraggi del World wide web introdotti durante l'infelice stagione della «guerra preventiva». Inoltre, la logica che è dietro l'emendamento al pacchetto di sicurezza stride fortemente con la fortuna del social networking, ormai considerato come un modello e oggetto di «business» per altre imprese. Così, sempre di ieri è la notizia che Facebook sta per stringere un accordo con Nokia per consentire ai clienti della società di telecomunicazioni finlandese di poter accedere al suo servizio attraverso i telefoni cellulari.
    Un rigido controllo della rete, così come draconiane leggi sul copyright più non garantiscono certo la sicurezza, favorendo invece un blocco dell'innovazione e di possibili attività produttive attraverso il web.


I COMMENTI:
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  • ma insomma la liberta' di parola ed espressione come base i ogni democrazia anche socialista o comunista non la nomina nessuno? Ma che siamo tutti impazziti ? Qui non e' una question e"di internet" e' una questione di liberta'. 14-02-2009 18:38 - murmillus
  • Le intenzioni dell'udc apparentemente sono lodevoli
    perche' sinceramente siti che inneggiano alla mafia e all'odio razziale andrebbero chiusi e la chiave gettata a mare. Ma come si dice non si puo' gettare il bambino assieme all'acqua sporca. Quindi cara udc non si puo' chiudere face book. a meno che non cogliate l'occasione per far tacere milioni di persone con tante opinioni che danno fastidio. ......
    .....pierdomenico 14-02-2009 17:43 - pierdomenico
  • Perché non aprite una petizione on-line contro questo emendamento? Penso che il popolo della rete, e quello del manifesto in particolare, firmerebbe in gran numero. 14-02-2009 16:58 - Alberto
  • Allora a questo punto sarebbe il caso di dirlo più chiaramente: Di Pietro e Grillo santi subito. Guardate quello che hanno subito postato al riguardo e con che coraggio si sono esposti, senza ambiguità. Guardate che intervista ha rilasciato D'Alia. Guardate che commenti fanno alla Gelmini su Youtube. Guardate come di Pietro è stato scagionato GRAZIE al filmato in rete che dimostrava che razza di balle si è inventato Dominioni.

    Allora si capisce perché il Cdx e gli udiccini fanno schifo e non capiranno mai niente di Internet? Ma il Pd dove cavolo sta? Sono dei quaqquaraqqua. Anche ieri molti hanno partecipato allo sciopero, ma non il Pd al completo. E chi mancava? Indovinate, Rutelli. 14-02-2009 16:23 - Graziano
  • Credo che stiano facendo un abuso bello e buono. 14-02-2009 16:06 - Giovani Grasso
  • è vero che su facebook ci sono molti gruppi pro mafia, fascismo, stupri, razzismo ecc, ed è vero che vanno segnalati ed eliminati..ma una volta tolti da qua non si pensi che siano scomparsi e che il problema sia risolto..anzi, il vero problema è fuori facebook. Questo è solo un modo come altri usato da questi gruppi ecc per esprime le loro teorie, a mio avviso malete. Questi modi di pensare chiusi, razzisti, perversi vanno eliminati alla radice..non bisogna combatterli solo su facebook ecc, ma nella vita reale..a partire da questa stessa classe politica che "rappresenta" il nostro paese. Apriamo gli occhi, anche se molto subdolamente e in modo non manifesto molte cose che si vogliono combattere su facebook (mafia, fascismo ecc) sono in un qualche modo, più o meno esplicito, negli uomini che ci governano.. 14-02-2009 15:38 - chiara mantovani
  • questi sono pazzi ed in malafede. Se fossero stati loro a fare su facebook il fan club di Riina per avere poi la scusa di fare questa legge?
    Non si puó fare, sparare nel mucchio per colpire tutti, non si puó fare. 14-02-2009 15:12 - paolo
  • Non dimentichiamoci l'origine fascista e piduista di questo governo. Non dimentichiamoci inoltre che questo papa e' stato per anni a capo della Santa Inquisizione. Basta guardargli le scarpette rosse per capire come pensa. 14-02-2009 14:25 - murmillus
  • il commento di francesca mi fa paura come il provvedimento di cui si parla... brr!
    chi farà cose sensate e buone? 14-02-2009 13:52 - piero varetto
  • quello di controllare il web è solo una scusante preparata ad hoc, studiata per dare restrizioni alla libertà di parola!!!!visto che controllano giornali media e quant'altro, l'unica cosa che gli è rimasta è il world wide web, nel quale esiste un'anarchia di pensiero!!!!!ma che pensano che serve internet per essere o diventare mafiosi o terroristi?tutto deriva dal malessere sociale nel quale ci troviamo!!!!!
    quanto a facebook, riguardo alla solidarietà al verme di riina, mi sembra che, chi questo sito lo frequenta più o meno spesso, si sia accorto che c'è stata una rivolta contro l'imbecille che ha creato il gruppo!!!!!anche fuori dal web, nella vita quotidiana, basterebbe ignorarli e isolarli, non spronarli con esercito tra le strade e guardiani dei server!!!!stiamo cadendo a picco!!!!!!!aiutoooo 14-02-2009 13:08 - cristian iuliano
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