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FUORIPAGINA
13/02/2009
  •   |   Norma Rangeri
    Gasparri vs Vauro: le "vignette sciacalle"

    Più che per l'ennesima sfilata di opinioni dei politici sul caso di Eluana Englaro, l'ultimo Annozero valeva i quattro milioni di telespettatori che l'hanno seguito per la sequenza di promemoria offerti alla riflessione. A cominciare da quei dieci minuti iniziali di Marco Travaglio, massimo esperto del genere "parla l'archivio", proseguendo con brani berlusconiani, prima e dopo il venerdì nero del decreto.
    Oggi, sconvolte le ottimistiche previsioni di una legislatura all'insegna del fair-play tra maggioranza e opposizione, riascoltare le lapidarie certezze della coppia Veltroni-D'Alema sull'affidabilità del presidente del consiglio, fa un effetto sinistro. Una lunga serie di frasi, a cominciare da quelle più imbarazzanti. «Non mi spaventa una grande coalizione con Berlusconi per le riforme istituzionali...Se si arriva a un sistema presidenziale Berlusconi può concorrere alla massima carica dello stato perché ci sarebbero i pesi e i contrappesi che gli  consentirebbero di governare meglio», secondo la prosa dalemiana. «Non mi sentirete mai più pronunciare una parola d'attacco a Silvio Berlusconi. La nostra è una polemica gioiosa, gli italiani sono stanchi di improperi», affermava convinto il segretario Veltroni.

    Ma i politici non erano soli a prendere fischi per fiaschi. La grande stampa, dal Corriere della Sera al Sole24Ore passando per Il Riformista, recitava lo stesso copione. «Berlusconi è il leader che rappresenta la sintesi di un paese moderato ma voglioso di modernità», sintetizzava Stefano Folli, notista tra i più blasonati. In compagnia di Antonio Polito: «Il Pd deve aprire il dialogo con Berlusconi per cambiare la Costituzione e pure i regolamenti parlamentari». Fino a Piero Ostellino, convinto che «lo squadrismo di piazza Navona è l'anticamera del totalitarismo». Nessuna meraviglia se poi il Financial Times tirava conclusioni poco lusinghiere («i giornali italiani con Berlusconi fanno adulazioni di livelli nord-coreani»). Poi Berlusconi traccia il solco con il decreto, politici e giornalisti  invertono la marcia rischiando il testa-coda. Difficile dire a chi assegnare la palma della figuraccia.

    Due ore tra «Eluana e il bonapartismo», facendo riascoltare le accuse di Gasparri contro il Quirinale, e le parole di Berlusconi sul caso Englaro («ho sempre pensato che su questi temi non sia il governo a farsene carico»), per completare il quadro.

    Aveva aperto la serata una lunga premessa di Santoro sul caso-Mentana. Qualche promemoria anche qui sui passati editti bulgari del Cavaliere, lontane premesse del più recente contro il conduttore di Matrix, e del futuro annunciato ieri da un Gasparri furioso («i gestori della rai stanno per essere cacciati come meritano»), immortalato da una vignetta di Vauro («Anche Gasparri chiede un minuto di silenzio: 'così si sentono meglio le cazzate che dico'»).


I COMMENTI:
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  • federalismo che vuol dire......sono 17 anni che ci provano non è che sia una rivoluzione delle federe per addormetare tutta la padania 24-02-2011 00:16 - attilio ferraro
  • ma perchè non fanno come d'alema con forattini? querele contro i vignettisti.
    questa è democrazia. querele da un miliardo di lire. 21-02-2009 19:37 - antonio
  • A ME VAURO MI FA RIDERE ASSAI,
    E PURE GASPARRI. 16-02-2009 15:58 - giuseppe
  • E' stato detto "Ognuno ha il governo che simerita" con il governo berlusconi gli italiani si sono comportati da servili e miserabili. 16-02-2009 13:55 - Antonio Limonciello
  • secondo me queste vignette non sono satira ma semplicemente foto di questa nostra realtà anomala.....annozero è l'unica trasmissione libera presente nel panorama televisivo e questo, a dei servi del potere (o del cavaliere che dir si voglia) come Gasparri, da molto fastidio. 16-02-2009 13:09 - jacopo
  • sono abbastanza d'accordo con quanto dice enrico sull'atteggiamento del giornale verso vendola, le cui mosse degli ultimi mesi sono a mio modesto avviso imbarazzanti. un occhetto vent'anni dopo, e ho detto tutto. 16-02-2009 11:53 - stefano federici
  • E' proprio il caso di dire, "il bue che dice cornuto all'asino....."

    Gasparri e la sua cricca, sono veramente una palese indecenza.
    Mi viene la nausea solo a vederli, un tempo l'imitazione che faceva di lui, Neri Marcorè la trovavo esilarante.. adesso persino quella m'innervosisce.

    Massima solidarietà a Vauro e Santoro. Se li cacciano, non paghiamo più il canone e spegniamo la televisione. 16-02-2009 09:48 - daniela
  • Gli unici sciacalli che io conosco sono qui sciacalli che governano UN CORPO IN PUTREFAZIONE che i ostinano a definirlo CIVILE E MODERNO cioe`l`Italia 16-02-2009 09:20 - walter Dimatteo
  • grande la tv che informa e se non altro ti dice apri gli occhi e -vauro sei fantastico - 16-02-2009 08:09 - assunta
  • Sono molto preoccupata, ho la netta sensazione che la democrazia nel nostro paese sia a rischio e nessuno sta facendo qualcosa di forte e concreto per evitare questa sciagura 16-02-2009 07:32 - elena
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