domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
13/02/2009
  •   |   Norma Rangeri
    Gasparri vs Vauro: le "vignette sciacalle"

    Più che per l'ennesima sfilata di opinioni dei politici sul caso di Eluana Englaro, l'ultimo Annozero valeva i quattro milioni di telespettatori che l'hanno seguito per la sequenza di promemoria offerti alla riflessione. A cominciare da quei dieci minuti iniziali di Marco Travaglio, massimo esperto del genere "parla l'archivio", proseguendo con brani berlusconiani, prima e dopo il venerdì nero del decreto.
    Oggi, sconvolte le ottimistiche previsioni di una legislatura all'insegna del fair-play tra maggioranza e opposizione, riascoltare le lapidarie certezze della coppia Veltroni-D'Alema sull'affidabilità del presidente del consiglio, fa un effetto sinistro. Una lunga serie di frasi, a cominciare da quelle più imbarazzanti. «Non mi spaventa una grande coalizione con Berlusconi per le riforme istituzionali...Se si arriva a un sistema presidenziale Berlusconi può concorrere alla massima carica dello stato perché ci sarebbero i pesi e i contrappesi che gli  consentirebbero di governare meglio», secondo la prosa dalemiana. «Non mi sentirete mai più pronunciare una parola d'attacco a Silvio Berlusconi. La nostra è una polemica gioiosa, gli italiani sono stanchi di improperi», affermava convinto il segretario Veltroni.

    Ma i politici non erano soli a prendere fischi per fiaschi. La grande stampa, dal Corriere della Sera al Sole24Ore passando per Il Riformista, recitava lo stesso copione. «Berlusconi è il leader che rappresenta la sintesi di un paese moderato ma voglioso di modernità», sintetizzava Stefano Folli, notista tra i più blasonati. In compagnia di Antonio Polito: «Il Pd deve aprire il dialogo con Berlusconi per cambiare la Costituzione e pure i regolamenti parlamentari». Fino a Piero Ostellino, convinto che «lo squadrismo di piazza Navona è l'anticamera del totalitarismo». Nessuna meraviglia se poi il Financial Times tirava conclusioni poco lusinghiere («i giornali italiani con Berlusconi fanno adulazioni di livelli nord-coreani»). Poi Berlusconi traccia il solco con il decreto, politici e giornalisti  invertono la marcia rischiando il testa-coda. Difficile dire a chi assegnare la palma della figuraccia.

    Due ore tra «Eluana e il bonapartismo», facendo riascoltare le accuse di Gasparri contro il Quirinale, e le parole di Berlusconi sul caso Englaro («ho sempre pensato che su questi temi non sia il governo a farsene carico»), per completare il quadro.

    Aveva aperto la serata una lunga premessa di Santoro sul caso-Mentana. Qualche promemoria anche qui sui passati editti bulgari del Cavaliere, lontane premesse del più recente contro il conduttore di Matrix, e del futuro annunciato ieri da un Gasparri furioso («i gestori della rai stanno per essere cacciati come meritano»), immortalato da una vignetta di Vauro («Anche Gasparri chiede un minuto di silenzio: 'così si sentono meglio le cazzate che dico'»).


I COMMENTI:
  pagina:  3/10  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Intervengo sul tema Gasparri (sempre più ripugnante ed intollerabile) solo per segnalare che mi fa molto soffrire la vostra trascuratezza nella stampa. L'ultima colonna dell'articolo siglato C.L. "Gasparri contro Santoro" pubblicato alla pag. 7 del Manifesto di ieri 14 gennaio, accumulava un incredibile numero di refusi, ben superiore alla media (già normalmente alta) del vostro giornale. Ma davvero non è possibile far niente per gli errori di stampa? Il manifesto è un giornale che amo, e che compro in edicola tutti i giorni, ma trovo veramente fastidiosa (oltre che inspiegabile, questa trascuratezza. Fate qualcosa, per favore! 15-02-2009 16:32 - Luciano Bertinelli
  • Il cervello di Vauro vorrebbe trapiantato a Veltroni 15-02-2009 14:59 - Luisito
  • A Robè, ma che stai a di'? Vespa lecca il culo ai potenti destrorsi, tutte le sere, da anni e nessuno lo discute.
    E te lo dice una persona convintamente di sinistra che non ama affatto Santoro, ma lo vuole in RAI per, a limite, contestare certe sue evidenti ipocrisie.
    Il problema non è ciò che piace e ciò che non piace, il problema è che la censura è roba da regime e noi viviamo in un regime mascherato da puttanaio e continuiamo ad informarci su chi ha vinto il grande fratello o con chi esce la velina di turno (salvo poi diventare ministro).
    Forza Santoro e forza Vauro, dunque. 15-02-2009 13:47 - Lilly
  • Non occupiamoci più di GASPARRI , è fuorviante rispetto alla sostanza delle cose- Saluti a tutti 15-02-2009 13:24 - giacosca
  • Norma Rangeri cita Vauro che farebbe dire a Gasparri 'così si sentono meglio le cazzate che dico'. In verità (cfr. la vignetta in alto) Vauro fa dire 'così si sentono meglio le stronzate che dico'.
    Mi dispiace criticare la giornalista, ma c'è una bella differenza fra cazzate e stronzate e Vauro, che lo sa bene, ha usato il termine giusto. Non nobilitiamo Gasparri come qualcuno capace di dire cazzate: non ne è all'altezza. 15-02-2009 12:40 - Sergio
  • Gasparri almeno in questi momenti.............TACIIIIII 15-02-2009 11:46 - Enzo
  • E' strano quando non si riesce a contestare sui contenuti si batte sul ritornello del canone pagato dagli italiani benissimo gli italiani paganti sono molti i canali tre e le trasmissioni moltissime durante il giorno per alcuni si dovrebbe cacciare Travaglio, Vauro, Santoro come fù per Biagi Luttazzi ed altri .per altri perchè no Vespa, tanti "opinionisti" e giornalisti asserviti al potere che raccontano gli avvenimenti privilegiando una sola parte come avvenuto recentemente per i massacri di Gaza, poi ci sono quelli come me che non vogliono vedere tanta invasione di portavoce dei partiti della maggioranza onnipresenti quotidianamente. Tra i paganti il canone ci sono anche cittadini di quella opposizione non rappresentata in Parlamento ma molto diffusa nel Paese che vorrebbero sapere "quotidianamente cosa pensano i diigenti dei loro partiti ai quali hanno democraticamente dato il loro voto. A qualcuno farebbe comodo cacciare tutti lasciando i culi e tette rifatte, Ventura, Carlucci le varie soap, quiz a premi e dulcis in fondo il feticcio di S.Remo. 15-02-2009 11:43 - Luciano
  • Ma scusate, nessuno ha notato l'intervento della Guzzanti?? Io l'ho trovato di un efficacia unica; non pensate che il caso englaro sia stato in qualche modo usato ANCHE per distrarre l'attenzione pubblica da altre porcate che stanno facendo passare sottobanco (connivenza dell'opposizione, legge sulla giustizia...)?
    Se qualcuno volesse rivederlo: http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html (e' circa dopo 1 ora e 54) 15-02-2009 11:39 - Alessio
  • E' INCREDIBILE RA CANI NON SI MORDONO ! MA DAVVERO I COLLEGHI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI NON PROVANO UN MINIMO DI VERGOGNA PER LE AFFERMAZIONI DI UN RAPPRESENTANTE DELLO STAO COME GASPARRI ? GRAZIE VAURO MA VORREI SENTIRE DELLE VOCI DALL'INTERNO ! A PROPOSITO MA CAPEZZONE ? NON SARA' IL CASO DI SOTTOLINEARE LE BOJATE CHE DICE? 15-02-2009 11:25 - anna
  • Ma perchè alcuni continuano a battere su: "SONO PAGATI CON I SOLDI DI TUTTI E IO NON LI APPREZZO NON LI VOGLIO" ?? Ci sono svariati giornalisti rai che IO non apprezzo, li pago lo stesso certo, ma ho un telecomando e posso loscurarli alla mia vista. Anche gasparri è pagato con i MIEI soldi, ma NESSUNO di noi lo ha scelto: lo ha scelto il suo partito. Io lo pago ma non posso oscurarlo. Per lui non c'è telecomando che tenga! 15-02-2009 11:04 - centrostorico
I COMMENTI:
  pagina:  3/10  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI