domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
17/02/2009
  •   |   Daniela Preziosi
    Veltroni s'è dimesso. Vabbè, ma adesso?

    Veltroni se n'è andato. Si è dimesso stamattina, soprendendo anche i suoi, ad apertura di una tesissima riunione di coordinamento. Le dimissioni, respinte in prima battuta, sono state confermate nel match pomeridiano della riunione, dopo che durante il pranzo era fallita un'ipotesi 'pontiera' di Goffredo Bettini che chiedeva al segretario almeno di restare fino alle europee di giugno, e in sostanza condurre il partito al congresso di autunno. Lui invece, decisionista per una volta nella vita, non si è spostato di un millimetro. Per ora, però. Negli ultimi tempi avrebbe maltollerato i continui cannoneggiamenti delle diverse opposizioni interne, fino all'anticipazione della candidatura di Pierluigi Bersani per il congresso. Il colpo di grazia è arrivato dalla Sardegna, una sconfitta largamente annunciata, ma non in queste catastrofiche dimensioni. La gestione del Pd, per ora, passa al numero due, Dario Franceschini, a cui spetterebbe – domani, mercoledì, arriverà la decisione ufficiale - l'ingrato compito di incassare la prossima, prevedibile sconfitta, quelle delle europee, per non parlare delle amministrative dove gli ex alleati del centrosinistra, spappolati ormai in tutte le componenti, rischiano l'osso del collo. Scartata l'ipotesi di un congresso immediato, a un anno di vita, il tesseramento non è ancora completato. Come vedete il futuro del Pd, chi candidereste come segretario?


I COMMENTI:
  pagina:  3/28  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • forse piu' di quale leader, dovremmo decidere di quale parte socile il pd si vuole occupare, difenderne gli nteressi, assumerne il punto di vista. poi i leader. mi rendo conto che le elezioni pressano, ma sono scelte sia per il presnte, ancordipiu' per il futuro. 20-02-2009 12:33 - franco
  • sarò anche un nostalgico, ma l'errore più grande è stato costituire il pd, la sinistra ha perso la sua identità, era meglio un partito ds forte e combattivo all'opposizione che ..... un alleanza con il centro si poteva fare comunque dopo. veltroni era e resta l'unico che possa guidare una alternativa a questa destra sempre più arrogante ma purtroppo forte. ciao a tutti e non perdiamo la speranza, cercando di restare uniti. 20-02-2009 11:57 - luciano
  • Qui in una valle del nord lombardo ex produttivo osservo i rapporti tra le due anime del partito senza capire come sia stata possibile questa fusione. Un esponente della ex margherita sostiene che bastava che l'UDC votasse per Soru e il tutto sarebbe stato risolto. È un piccolo esempio ma è sintomatico. Il mio interlocutore è un assessore e il suo ragionamento fila. Da anni gli amministratori sono stati obbligati a trasformarsi in ragionieri nel nome dei vincoli di bilancio, dell’essere efficienti, efficaci ed economici, e oramai il loro cervello si muove solamente a suon di numeri. La voglia e la consapevolezza di costruire un pensiero compiuto capace di una visione del futuro non è nelle loro corde. Veltroni sognava fors’anche un “buon partito” ma era solo ed esclusivamente il suo, è stato incapace di trasformarlo in un sogno collettivo. Perché il sogno collettivo, l’essere visionari, deve dare la gioia del fare, della voglia di essere quotidianamente e fisicamente presenti per le strade e i luoghi della vita, sentirsi una “compagnia” in grado di sovvertire l’esistente. Ma chi vuole tutto questo? 20-02-2009 11:56 - gianni
  • Ma come si fa a dimettersi nel giorno in cui viene accertato che il Presidente del Consiglio ha corrotto un avvocato?

    Oltre ad essere un pessimo leader, Veltroni e' responsabile, forse per ingenuita', di fare di tutto per non scalfire la leadership di Berlusconi. Ha condotto una campagna elettorale ridicola (ricordo un commento di Sartori sul Corriere che si chiedeva il perche' di quella campagna elettorale senza combattere), non e' stato capace di dare forma ad un progetto partitico nato debole e nato male, si e' messo in combutta con la destra per lo sbarramento al 4%. Diciamo che, come sempre nella sua carriera di politico, ha perso la partita. Lui e il nemicamico D'Alema dovrebbero togliersi dalle scatole e andarsene in pensione. A noi di sinistra, il fatto di avere un partito così debole e senza idee alla nostra destra, fa più male che bene. 20-02-2009 11:35 - Vito A.
  • Ma insomma... la persona è assolutamente rispettabile, ma:
    1 - ha fondato un nuovo partito (non di sinistra, l'ha detto lui).
    2 - Non ha voluto allenze nè accordi di nessun tipo alla sua sinistra, escludendo di fatto la possibilità di una convergenza di voti (pochi, non sarebbero bastati) ad una coalizione almeno in grado di dire una parola diversa.
    3 - ha lasciato la municipalità di Roma ai fascisti (rompendo un equilibrio, instabile finchè si vuole, ma pur sempre...).
    4 - si è presentato alle elezioni politiche e, con il suo buonismo a tutto campo, le ha drammaticamente perse (forse una discreta percentuale di responsabilità nel processo di extraparlamentarizzazione dei partiti "antagonisti" è anche sua).
    5 - La convergenza con i democristiani gli ha portato solo "grane" (in Campania, in Abruzzo, sul testamento biologico ecc.).
    Forse l'analisi pecca di eccessiva semplificazione ma credo che se Veltroni avesse realmente tenuto fede al suo progetto in Africa, forse oggi non saremmo in questa drammatica ed imprevedibile situazione. 20-02-2009 11:16 - aldofedericopetrella
  • Questi ragazzi adulti stanno facendo melina in gioco tutto loro. E lasciateli giocare. Hanno solo questo passatempo. Ben renumerato, ma pur sempre un passatempo per loro. Non rompiamogli il giocattolo altrimenti dovranno andare a fa danni da qualche altra parte visto che di lavorare non ne hanno la vocazione 20-02-2009 09:42 - Roberto da Pavia
  • anna finocchiaro,che ci pensino,forse nel disastro causato da molti irresponsabili una donna ci vuole anche se mi rendo conto che molte donne serie penseranno che ora è troppo comodo,oppure si cerchino una leader non italiana magari ISLANDESE... 20-02-2009 07:59 - asterix
  • Treno scassato è bene che deragli.
    Solo una grandissima preoccupazione, tutto questo avviene mentre non solo ai vertici istituzionali, ma nelle maglie della società si sta facendo largo un oscuracultura dell'intolleranza, della xenofobia e del razzismo.Il parlamento sta per legalizzare le squadracce "civili" (ronde) incontrando il favore di gradissima parte della popolazione.La costituzione vacilla e l'autonomia della magistratura è alle corde. Non so se ci sarà il tempo di ricostruire una nuova forza della sinistra, magari. Io sento urgente a tutti i livelli la costruzione di un vero "fronte antifascista" prima che sia troppo tardi. 19-02-2009 23:56 - Paolo
  • Veltroni era un buon ufficiale, ma un pessimo condottiero.
    Nella sinistra italiana ci sono troppi bravi generali, ma nessun comandante e leader degno di questo nome. Per vincere servono buone truppe, ma anche un buon comandante, che sappia fare delle strategie vincenti.
    Veltroni è una brava persona, ma non è con le "brave persone" che si fa la guerra...
    (Scusate i riferimenti militari, che detesto, ma sono adatti)
    FabioV 19-02-2009 22:39 - Fabio
I COMMENTI:
  pagina:  3/28  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI