domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
19/02/2009
  •   |   Mihai Mircea Butcovan
    Il sospetto "buonismo" del ministro Maroni

    La partita diplomatica Italia-Romania si arricchisce di un nuovo episodio. E sono di nuovo i quotidiani, questa volta romeni, a lanciare la palla in mezzo al campo.
    Questi i fatti accertati. Due giorni fa il giornale romeno Cotidianul attribuiva a Iulia Buje, console romeno a Torino, dichiarazioni in cui si accusava il ministro degli interni Roberto Maroni di aver fatto lavorare in nero dei romeni.
    Mentre Iulia Buje veniva richiamata urgentemente a Bucarest per consultazioni, il ministro Maroni negava l’addebito e annunciava querela al quotidiano romeno. Un altro giornale romeno, Adevărul, riportava ieri alcune precisazioni del console di Torino: non avrebbe mai detto che Maroni ha fatto lavorare gente in nero. Avrebbe detto “soltanto” che dieci anni fa l’attuale ministro degli interni italiano, allora deputato, ha richiesto telefonicamente una “corsia preferenziale” per il disbrigo di alcune pratiche di documenti per tre romeni. La signora Buje sottolinea che avrebbe rilevato lei stessa un paio di telefonate in cui Maroni chiedeva un trattamento di favore.
    Al bordo campo di questa nuova partita ci sono vari cittadini romeni preoccupati per i possibili sviluppi di questa vicenda. Alcuni si interrogano, nei vari forum di commento agli articoli dei quotidiani citati, sull’opportunità di questa dichiarazione del console. Altri esprimono perplessità sull’efficienza della diplomazia romena all’estero. Altri ancora si chiedono quali conseguenze ci saranno per i romeni, a prescindere dalla veridicità dei fatti denunciati. Un romeno ringrazia Maroni per essere stato “buono” e per aver “aiutato tre romeni che avevano bisogno”. Un altro gli risponde che ora il partito di Maroni non aiuta affatto milioni di immigrati e tra questi i romeni gli risultano i meno simpatici.
    Nei prossimi giorni si muoveranno le diplomazie dei due paesi per appianare un conflitto che però solleva alcuni interrogativi. C’è da chiedersi come vengono affrontate le situazioni in cui ci sono accuse e sospetti di coinvolgimento di uomini politici, di questi tempi paladini della legalità e della sicurezza, in affari poco chiari, che sconfinano nell’illegalità o comunque lesivi della cittadinanza che rappresentano.
    Ci sarà la solita girandola di smentite, querele e controquerele? Forse ci saranno anche dimissioni, e cadranno teste ritenute responsabili di qualcosa. Difficile pensare che si facciano verifiche e accertamenti sui fatti chiamati in causa.
    Se fosse falso quanto afferma il console Buje ci sarebbe da chiedersi cui prodest? E sarebbero opportune e doverose scuse e dimissioni.
    Se invece fosse vero che chi in questi giorni proponeva di essere - nei confronti degli immigrati - “cattivi” e “determinati ad affermare il rigore della legge”, cercava corsie preferenziali, allora sarebbero necessarie un paio di considerazioni.
    Anzitutto che il fatto denunciato stia emergendo ora, dieci anni dopo, appare in effetti un po’ strano.
    E poi sarebbe utile sapere se la presunta richiesta di Maroni è stata accolta positivamente da parte del console, con una modalità italo-romena che ci accomuna, quella tendenza ad “aggiustare” le cose che è stata assurta, in entrambi i paesi, al rango di arte “di arrangiarsi”. Scopriremmo, in tal caso, che non si tratta di un vizio regionale o mediterraneo, come gli stessi colleghi del ministro leghista proclamano alle feste del popolo padano, ma di una prassi transnazionale annidata nelle istituzioni che proprio della legge e delle regole dovrebbero farsi garanti.
    O forse l’allora deputato Maroni ha ricevuto un netto e determinato rifiuto, con l’indicazione di mettersi in coda ed essere “determinato ad affermare il rigore della legge” e pure il rispetto per le centinaia di romeni che, in quei giorni, facevano file chilometriche per accedere al consolato romeno di Milano, unico al servizio ei romeni del nord Italia? Ma questo ce lo potrebbe confermare o smentire lo stesso ministro oppure il console informato che denuncia la cosa.
    Si concluderà tutto, ancora una volta con una bilaterale stretta di mano diplomatica, scuse e dimenticanze.
    Se le accuse al ministro Maroni fossero false allora sarebbe per lui, già incattivito con gli immigrati, per dimostrarci che riuscirà a perdonare un simile oltraggio.
    Ma se le dichiarazioni del console Buje fossero vere allora scopriremmo che il ministro degli interni Maroni è stato “buono” con tre romeni dieci anni fa, ma poi è diventato “cattivo” con parecchi milioni di immigrati! Sarebbe un’evoluzione di cui non si può essere fieri.


I COMMENTI:
  pagina:  2/4  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Ma che belle le ronde! Le vie e le piazze si rianimano di pensionati che invece di andare a guardare dentro agli scavi dei lavori in corso, la notte gironzolano per la città a farsi i cazzi degli altri. Berlusconi è preoccupato si abbassano gli ascolti in televisione; se tutti escono la sera a fare i GIRORONDINI lui a chi vende la pubblicità? 23-02-2009 08:48 - Massimo Saltamerenda
  • Proprio non capisco tutto questo stupore. E' questa la vera natura della Lega Nord:sfruttare (possibilmente in nero) la manodopera a basso costo degli extracomunitari. Pseudo-ideali che hanno fatto la fortuna di molti (da Bossi a tutti gli imprenditori che lo sostengono) rappresentano pura propaganda politica. Sarebbe davvero ora che si indagasse su questo e su altri gravissimi reati contro lo stato italiano 23-02-2009 07:12 - andrea
  • E bon,facciamole queste ronde,iscriviamoci al registro prefettizio,forse non è neppure obbligatorio essere ex appartenenti alle forze dell'ordine,se basta essere probiviri andiamo in massa,trasformiamo la nostra militanza in rondismo.Legali,autorizzati e col patentino...se poi incontriamo una ronda leghista...Però cari compagni e fratelli:la vogliamo finire di dare spazio,il nostro spazio,a qualsiasi opinione?Il buonismo è finito da un pezzo,e l'hanno detto loro.Da cattolico credo esista una santa cattiveria,(sti)maroni docet.O c'è ancora un idiota disposto a dire che la lega è una costola della sinistra? Li abbiamo prima ignorati,poi blanditi...ora dobbiamo temerli? 23-02-2009 00:45 - gianfranco fornoni
  • Prima di voler vedere la pagliuzza nell'occhio degli altri dovete togliere la trave nel vostro. 22-02-2009 16:32 - Giuseppe
  • fa schifo anche lui , la prossimavolta non votarò più per la lega vado con di pietro fa meno schifo 22-02-2009 15:44 - stefano
  • Sono seriamente preoccupato dal tenore di alcuni interventi su uno spazio libero e libertario, unico a sinistra come è il manifesto.
    Non è il primo argomento su cui si leggono toni intolleranti.
    Ieri sono uscito a cena in un posto dietro casa, in Toscana, ed ho sentito comizi di gente di sinistra esasperata dal troppo "buonismo" incapace di vedere i problemi reali: gli "stranieri", i senza fissa dimora, i bambini ai semafori. Siamo alla frutta! Noi, patria della criminalità organizzata e della corruzione, cosa abbiamo da insegnare agli altri? E poi sono questi i nostri problemi? 22-02-2009 13:16 - lorenz
  • dal testamento di frà bastiano:prima di morire voglio perdonare chi mi ha fatto del male,in primis voglio perdonare al papa che si crede padrone dello cielo,in secundis voglio perdonare a napolione che si crede padrone della terra,poi voglio perdonare al boia che si crede padrone della morte,ma soprattutto perdono a voi figli miei..che non siete padroni di un cazzo! 22-02-2009 12:09 - asterix
  • Non so perche', o forse si', ma ogni volta che vedo una foto di Maroni (poche per fortuna) mi viene in mente Bertodo, Bertoldino e Cacasenno. 22-02-2009 01:32 - murmillus
  • ma possibile che dobbiamo stare a pensare cosa pensano dei nostri politici i cittadini rumeni?
    Continuate cosi' Berlusconi vince altri 20 anni. 21-02-2009 19:34 - antonio
  • Grazie Pippolo, mi ci sto purtroppo abituando... al neofascismo! 21-02-2009 18:31 - Simone
I COMMENTI:
  pagina:  2/4  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI