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FUORIPAGINA
02/03/2009
  •   |   Arianna Di Genova
    In pagella tornano i voti anzi, i brutti voti

    I voti – numeri secchi – al posto dei giudizi. E la «condotta» che torna in pagella. A chi ne discuteva qualche mese fa, dicendo che avrebbero abbattuto in un colpo solo tutta la moderna pedagogia, quella che puntava sull'autonomia del bambino/ragazzo e sulle sue risorse, veniva riso in faccia. Eccoli soliti detrattori anti-governativi, si diceva. Però poi è successo. E' accaduto che su migliaia di pagelle in tutta Italia siano fioccati i brutti voti, soprattutto in condotta. E che dietro un quattro in matematica o un sei strimizito in comportamento si nascondessero stranissime «ragioni» dei docenti.

    In molti – troppi e troppo velocemente – hanno introiettato un'ansia da controllo. Professori che tengono in scacco classi intere dicendo loro che «basta una sola insufficienza per restare al palo» e compagni che si incattiviscono di fronte ai brutti voti degli altri, usandoli come ricatto psicologico per costituire gruppi di fedeltà adolescenziale. In più, la campagna mediatica antibullismo (ma davvero nel nostro paese è una emergenza? O forse i «galletti» ci sono sempre stati, solo che non finivano su Youtube né in prima pagina e a volte venivano puniti con l'isolamento dai compagni stessi?) ha prodotto i suoi frutti. Classi delle medie inferiori «punite» con votacci di condotta (per presunte angherie, mai dimostrate), giudizi impietosi su compiti in classe e un abbassamento generale del livello scolastico.

    Il voto, quello numerico, che non è complesso e complessivo come un giudizio, è inappellabile. Un "3" resta tale anche con tanta buona volontà. Difficile recuperare. La cosa si rivelava più semplice invece per un «insufficiente» dei vecchi tempi, che non denigrava l'alunno con una gradazione verso gli inferi, ma avvertiva soltanto di una evidente «lacuna» in quella materia. L'autostima se ne va con quel numero scritto con l'inchiostro sulla pagella. Ma è così importante umiliare le giovani generazioni, anche le più piccole? Alle elementari l'attesa dei voti e la paura del fallimento gioca brutti scherzi. C'è chi si sveglia molte volte per notte, angosciato di non aver fatto bene i compiti a casa... L'educazione non è terrore e la scuola dovrebbe insegnare la gioia di stare insieme ad una collettività di mini-cittadini e cittadine (italiane, straniere, di religioni diverse) del domani. Non omologare tutti in nome di un cinque in condotta o di un quattro in storia che «ti rovina». Così si formano i soldati del futuro e gli analfabeti, facili da gestire, in effetti.

     


I COMMENTI:
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  • Anch'io sono convinta che i bambini di oggi e gli uomini di domani diventeranno facile preda da gestire. Ora capisco perchè l'attuale governo voglia distruggere la scuola e soprattutto quella primaria togliendo il vero tempo pieno.
    Non parliamo poi dei voti. Alcune colleghe sono contente di mettere i voti e se il nostro dirigente non le avesse fermate avrebbero messo sulla scheda di valutazione una sfilza di tre e di quattro. Nel nostro collegio docenti si è deciso di mettere cinque in casi eccezionali, ma di non abusarne. Quando un lavoro è insufficiente io metto la mia firma o C di corretto.
    Spiego al bambino il perchè ed egli ne comprende il messaggio.
    Non penso che un cinque in condotta faccia meglio di un aiuto psicologico e di un aiuto alla famiglia. Penso che così le cose non migliorino. 24-03-2009 23:38 - cosima
  • Maura, du hast Recht, das Volk hat das Vertrauen der Experten verscherzt. Leider bleibt es euch nichts anderes, als das Volk auflösen und ein anderes wählen!
    Maura, hai ragione, il popolo si è giocata la fiducia degli esperti. Ora non vi resta altro che sciogliere il popolo e sceglierne un altro.
    Davide Mulas 06-03-2009 14:12 - davide mulas
  • Sono veramente allibita dal fatto che lettori del manifesto- e non del messaggero o di altri giornali slegati a correnti politiche diciamo progressiste- in italia siano diventati qualunquisti e beceri nei confronti dell'istruzione. Se certe opinioni sono date da lettori progressisti che bisogna poi aspettarsi da quelli di destra. Ma pensate con un cervello funzionante o siete giá manipolati dal grande sistema? Io come altri qui che combattiamo colleghe e colleghe tedesche per le loro prese di posizione entocentriche ed antipedagogiche, arretrete rispetto alla società odierna, per poi leggere le idiozie di gente che legge il manifesto, ma non si è mai posta nessun problema sulla scuola odierna, non vivendola sulla propria pelle e che si manifesta, ridicolarmente, più arretrata di ogni conservatore qui, dove chi ci rimette, nel sistema selettivo in Germania, sono soprattutto gli alunni italiani. Ma prima di scrivere stupidate, tanto per dire qualcosa che vi faccia sfogare per altri disagi, e visto che la società naviga sul narcisismo, documentatevi, ricercate e poi forse potete dire qualcosa di qualificato. Sono stupefatta delle dichiarazioni stupide e prive di cognizioni pedagogiche e didattiche che provengono da tanti lettori della cosiddetta sinistra. Ma allora votate la destra se avete certe opinioni. Ma vi rendete conto delle stronzate che dite sui voti, sulla disciplina e sugli sballati? Ma che gente siete? CHE SINISTRA SIETE? Siete la sinistra che non voglio e non vogliamo intanti, soprattutto noi all'estero. Continuate cosí e poi non chiedete perché l'Italia si merita certi premier, quelli li mandate su voi, anche se non li votate, ma con l'accondiscenza ad un sistema che altro non è che autoritario se non dittatoriale. Che il manifesto pubblichi certe nefandezze? Beh prima o poi si dovra pure porre la domanda per chi scrive ed a chi si rivolge. 06-03-2009 03:52 - Maura
  • Caro Simone, capisco. Il punto è che non riesco a entrare nel merito di questa vicenda perché mi pare così, come dire, inutile. La grande maggioranza dei commenti a questo articolo è scritta da persone che a scuola ci sono andate e che in gran parte hanno fatto i conti con i voti in forma di cifra senza soffrire di alcuna destabilizzazione psicomotoriamentale e nemmeno clamorosi cali dell'autostima. Io stesso ricordo un bel 3 in pagella in geografia (mio padre voleva uccidermi!) che si trasformò in un 8 tondo tondo alla fine dell'anno. Ci sono mille problemi nelle scuole. La destra sta dando risposte alcune assolutamente sbagliate e da combattere con tutte le forze, altre asssolutamente inutili. Ecco, questa risposta è una di quelle inutili, e siccome non è che abbiamo tutte queste energie da spendere, in questo fottuto tempo marmellatoso, concentriamoci sui problemi veri. E lasciamo perdere i 3 che formerebbero futuri soldati (sic!)... 05-03-2009 09:54 - giuseppe
  • Ma si, tutti coccolati, promossi ed accompagnati per mano ad un lavoro precario. 05-03-2009 07:51 - Piero
  • Non condivido nulla dell'articolo. C'e' la solita retorica di una certa sinistra salottiera. Le chiacchere sul promuovere gli interessi extra-curriculari degli studenti (= lasciarli studiare poco) e la libera espresssione delle loro personalita' (= lasciarli far casino in classe) non hanno portato a nulla e non porteranno mai a nulla. La disciplina non e' necessariamente di destra. Anzi, mi pare di ricordare che il tema della disciplina rivoluzionaria sia parte integrante della tradizione comunista. Fascista e' il motto 'me ne frego'. E neppure la serieta', il lavoro e il sacrificio sono valori di destra. 05-03-2009 01:31 - roberto
  • parlo da studente di una quinta superiore.
    credevo che ormai, raggiunto l'ultimo anno della scuola superiore, reggiunta la maturità anagrafica ma anche una certa serietà ( non per tutti, ovviamente, ma una patre degli studenti si ) i professori avrebbero iniziato a trattarci come "adulti" , spendendo il loro tempo per insegnarci veramente quello che di importante c'è nella materia, quello che a fine anno dovremo dimostrare di conoscere a fondo per un esame di maturità.

    ebbene non è così, e questo grazie al mitico voto in condotta e al pericolo dei debiti e della bocciatura, non parliamo però di una bocciatura meritata, ma bensì obbligata, promessa ed imposta da professori , negligenti, incapaci di insegnare veramente, ma che , con arroganza e presunzione, pretendono di legiferare sul destino di studenti "scomodi" o antipatici.
    è il caso di alcuni compagni di classe mia , minacciati da una professoressa che di professore ha solo il titolo, di essere bocciati per un voto che LEI avrebbe messo sulla pagella finale, non si tratta del mio caso, poichè da diligente studente riesco a non rimanere antipatico, il fatto però rimane antipatico ed esagerato, poichè noi studenti veniamo ancora trattati da bimbetti, che devono essere puniti per aver mangiato una caramella di troppo o perchè non stanno zitti.

    i voti in condotta alcune volte dovrebbero essere dati ai professori, che purtroppo non li ricevono annualmente, ma che anch'essi dovrebbero essere valutati non per la capacità di darsi arie e spadroneggiare, ma per le loro conoscenze e la loro capacità di insegnare 04-03-2009 21:41 - Matteoandrea Lucherelli
  • Giuseppe, hai pienamente ragione, però in questo pezzo si sta discutendo la positività o meno di utilizzare voti in numeri o meno. Il tuo discorso sulla situazione delle scuole statali a discapito delle private è sacrosanto e lo condivido, ma ripeto, si stava parlando di altro e penso che la stragrande maggioranza dei lettori non ti possa dare torto. Non sottovalutare chi legge e commenta, sappiamo tutti cosa ci sta capitando e cosa "c'è intorno", penso che su questo sito(e quotidiano) il Manifesto e i suoi lettori lo abbiano pienamente dimostrato.
    Stiamo "perdendo" qualche minuto a discutere su una cosa che probabilmente non è la prima cosa fra le tante importanti, ma riguarda pur sempre la crescita dei nostri mini-cittadini e cittadine.
    Discutere fa sempre bene, anche su queste cose. Sarò banale, non so... BOH! 04-03-2009 19:39 - Simone
  • Premessa: sono un'insegnante che ama il suo lavoro e che è spesso amata/odiata dai suoi studenti. Il problema della scuola è ormai gravissimo: alla sua funzione sociale non credono più né gli alunni, né i genitori, né i docenti. Le balle del governo e dei media sono solo fumo: fingere di risolvere a colpi di decreti e circolare problemi che in realtà sono spesso marginali, addirittura creati ad hoc, o se sono reali sono incancreniti e strutturali. Non abbiamo alcun strumento coercitivo nei confronti degli studenti ( e meno male!) ma solo perché le sanzioni che potremo erogare non hanno alcuna presa né su di loro né sulle loro famiglie. Nel momento in cui è più importante accedere in qualsiasi maniera all'irrefrenabile carnevale del consumo delle merci, qualunque richiamo al valore della conoscenza e della critica risulta ridicolo. Io riesco ancora ad insegnare e qualche volta a trasmettere il piacere della lettura, della comprensione...il piacere di far funzionare la propria testa, ma questo solo perché mantengo autorevolezza, ( ATTENZIONE non autorità ) sui miei studenti. Tutto il resto, dai voti si o no, dai numeri ai giudizi, dal voto di condotta ( che è tutta una balla )...ma sono tutte sciocchezze. Voi che forse avrete la pazienza di leggere sin qui, ma vi sieti accorti che stanno distruggendo la scuola pubblica italiana? che non è un processo cominciato dalla gelmini, ma no...lei ha messo solo le ciligine sulla torta. Saranno vent'anni che ci provano...e adesso ci sono quasi riusciti. Tra meno di due anni saremo tornati ad un sistema di licei, che nemmeno Gentile avrebbe saputo immaginare così di classe...gli istituti tecnici unificati in pochissime "specializzazioni" assolutamente generiche, buone per sfornare una massa dequalificata di diplomati ricattabili e stupidi. Annullate tutte le sperimentazioni, che erano il solo sale del nostro insipido sistema scolastico. Danneggiata gravemente la scuola elementare che invece funziona discretamente bene. Rimaneggiato pesantemente il sistema di reclutamento dei docenti : alè tutti precari e ricattabili! Persino Garimberti ha scritto un pezzo contro il ruolo degli insegnanti, unico colpevole del degrado della scuola! Ridicolo, come tutti quelli che si mettono a discettare di scuola e al massimo hanno qualche ricordo di quando la frequentavano trent'anni fa. E' uno degli sport nazionali più praticati no? Insieme a quello di sparare sul pianista ( leggi dirigenti dei partiti della fu sinistra), tutti credono che saprebbero dirigere almeno il ministero della pubblica istruzione.
    Scusate per la lunghezza delle mie note, ma l'argomento richiederebbe molto più di un post, chi vuole potrebbe magari andare a consultare il ricco materiale che c'è sul sito retescuole.net Grazie per l'attenzione giusi 04-03-2009 19:19 - giusi ginatempo
  • L'era Gelmini non passerà probabilmente alla storia per essere stat un modello di coerenza. Accanto a provvedimenti quali l"inroduzione " della "guerra ai bulli" attrverso il soffocamneto attuato con il voto insufficiente in condotta, ecco spuntare dal cappello "magico il progetto Gaber. Autore da "studiare" in quanto alcune sue opere Hanno anticipato i tempi. Già, peccato che una di queste opere si intitolava "polli d'allevamento", proprio quello che da anni questo esecutivo sta "gestendo e sapientemente "costruendo" anche attraverso la repressione sistematica del dissenso attuata con metodi anche peggiori del 5 in condotta.Dopo il danno le beffe? 04-03-2009 17:28 - Thor
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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