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FUORIPAGINA
03/03/2009
  •   |  
    E se fossero rumeni i nuovi Girolimoni?

    “Tutto da rifare”, scriveva il “Corriere della sera” l’altro ieri a proposito delle indagini sullo stupro della Caffarella. C’è infatti incertezza sui risultati del test del dna che avrebbe incastrato i due rumeni Alexandros Iszotoika Loyos e Karol Racs, e molti dubbi rispetto alla posizione di quest’ultimo (pure già indagato per un precedente stupro a Roma); ci sono particolari che non coincidono del tutto col quadro accusatorio, dalle tracce dei telefonini (la circostanza però è smentita) al riconoscimento dei propri aggressori da parte delle vittime. Persino la confessione di Loyos, resa in un primo tempo, è stata poi ritrattata per “presunte pressioni psicologiche”. La Procura di Roma ha disposto ulteriori accertamenti, ma gli avvocati difensori di Loyos e Racs, forti di queste incongruenze si sono rivolti ieri al Tribunale del Riesame chiedendo la scarcerazione dei loro assistiti. Per lunedì è attesa una risposta.
    Le indagini faranno il loro corso, naturalmente, ma non si possono non sottolineare i paradossi di questa vicenda che, come si ricorderà, è stato uno dei simboli dell’”emergenza stupri” che ha portato il Governo alla decretazione d’urgenza col varo tra l'altro delle famigerate Ronde. E’ stata la parlamentare radicale Rita Bernardini, eletta nelle liste del Pd, l’unica ad alzare la voce su questo caso. Riportiamo qui integralmente le sue dichiarazioni: «Cosa hanno da dire oggi quei direttori di giornali e telegiornali che hanno sparato le immagini dei due romeni come sicuri autori dello stupro? Si sentono soddisfatti di non aver usato nemmeno un minimo di cautela?». «Ricordo che da ragazzina – ha aggiunto la Bernardini- quando le attenzioni di un uomo si rivolgevano a un'adolescente, l'appellativo che gli adulti gli affibbiavano automaticamente era quello di Girolimoni, tanto che per anni sono stata convinta che Gino Girolimoni fosse effettivamente un rapitore, stupratore e violentatore di bambine. Il fascismo dell'epoca trovò il capro espiatorio per rasserenare la cittadinanza di allora e dimostrare che lo Stato era più che efficiente e presente»
    «Quando Girolimoni fu scagionato -ricorda ancora Bernardini- ottenne solo qualche trafiletto sui giornali e, ancora oggi, nella nostra memoria non è stato riabilitato. Il regime di oggi, che è solo la recente incarnazione di quello, partitocratico, che da decenni ci guida, governa con decreti-spot con i quali è arrivato perfino al punto di ripristinare l'uso obbligato (e in quanto tale incostituzionale) della custodia cautelare in carcere per certi tipi di reati, mentre per il resto si affida ai media che usano il doppiopesismo a seconda che il reato sia commesso da un italiano, da un romeno o da un extracomunitario». «Che importa essere cauti, giusti, responsabili? Tanto c'è sempre una riserva di romeni da sbattere in copertina per placare il desiderio di giustizia dei cittadini!”
    Nei giorni scorsi Rita Bernardini aveva subito una sorta di linciaggio via mail e facebook per essere andata a trovare in carcere, in qualità di parlamentare, il gruppo di romeni responsabile dello stupro di gruppo a Guidonia, alle porte di Roma.


I COMMENTI:
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  • APROPOSITO DEL CROMOSOMA "Y", FORSE AIUTA SAPERE CHE I DUE SONO DI ETNIA UNGHERESE (almeno nomi e cognomi ) !!!!! 05-03-2009 19:02 - Giovanni
  • Penso che adesso la deriva securitaria è difficile fermarla perchè viviamo in un periodo di grandi crisi in cui i soggetti piu deboli sono i piu esposti, e c è un opinione pubblica ( manipolata ad arte dai media )che vede delinquenti ovunque sia che siano , stranieri, poveri, zingari, clochard, etc.. 05-03-2009 18:11 - red67ag
  • devo constatare che il dibattito stà degenerando, nei contenuti e nel linguaggio; ieri scrivevo che di fronte alle strumentalizzazioni della destra reazionaria, per farci ingoiare leggi liberticide, la sinistra non propone alcunchè di coinvolgente per impedire che il ventre molle della società, inquinasse la capacità di analisi del polpolo della sinistra; lo scorso anno se non erro a roma anche da sinistra ci si è purtroppo accodati allo sciacallaggio della reazione; sappiamo invece che il non volere risolvere in positivo, ( per salvaguardare gli interressi egoistici della minoranza ingorda e parassita che detiene il potere economico), i problemi sociali, dal lavoro alla sanità, alla scuola ed adesso l'attacco alle pensioni delle donne, vuole essere fatto dimenticare con l'allarmismo sulla sicurezza, e cancellare i diritti democratici; purtroppo da sinistra si è incapaci di difendere le conquiste del passato, cosicchè la reazione indirizza la problematica sociale sul terreno che le è congeniale: intolleranza e caccia al diverso. 05-03-2009 17:38 - roberto grienti
  • E allora gli ucraini? 05-03-2009 17:25 - piero
  • Mi piacerebbe capire cosa spinge delle persone "di destra" o comunque razziste e fasciste a scrivete in questa sede; succede la stessa cosa in molti microfoni aperti di Radio Popolare e francamente è un fenomeno che fatico a capire.
    A quanto pare costoro provano soddisfazione nell'esprimere idee ( si fa par dire ) che sanno benissimo essere ripugnanti per chi è "a casa propria" in questa sede e insistono proprio per dar fastidio; non c'è alcun desiderio di confrontarsi o di argomentare, vogliono solo insultare.
    Purtroppo l'incapacità, o la non volontà, di discutere la trovo in tantissimi forum non politici, puri sfogatoi di una reciproca aggressività fine a se stessa; non so se la censura possa essere un rimedio, è un fatto però che, almeno in questa sede, sarebbe preferibile non dare spazio a certi personaggi, i loro sproloqui non servono a nessuno e ci fanno solo schifo. 05-03-2009 17:13 - Gabriella Ceruti
  • cio`che piu`mi preoccupa ,e`il silenzio del camerata baionetta Fini sulla marcia squadrista di Bergamo con relativa benedizione clericale e saluto romano. Strano molto strano che il ciarlatano fascista sdoganato non habbia pronunciato parola e nemmeno sui bastonatori con l`elmetto Blu`.Aspettatevi di peggio 05-03-2009 16:40 - walter Dimatteo
  • Perche non chiamono il commissario manara o montalbano almeno risolvono il caso 05-03-2009 16:25 - mauro
  • Dalla conferma, che chi legge il manifesto è un intollerante e becero comunista lascio il forum !
    I comunisti e fascisti si toccano ai poli!
    Complimenti per la redazione che nonostante le minacce squadrsiste dei "nuovi compagni" ha pubblicato in piena libertà di pensiero ! 05-03-2009 16:06 - Leonida
  • E' verissimo che la Costituzione e' nata dalle ceneri del fascismo. Ma le clausole antifasciste non sono mai state applicate. Quanti saluti romani ho visto pubblicati sui giornali e mai perseguiti dalla legge. Il mio punto e' questo. Bisognerebbe a mio parere distinguere tra le azioni e le parole. Le liberta' di espressione e parora credo che vadano difese ad ogni costo. In Italia queste liberta' sono ancora al loro inizio. Le azioni vanno perseguite a mo' di legge. E anche qui in Italia l'applicazione della legge e' stata spesso di parte; per es. Gelli e la P2 sono piu' che mai al potere! Insomma non dovrebbe essere un reato denunciare verbalmente , anche in maniera forte, le azioni di un papa o un Presidente. La censura verso una parte si traduce spesso nella censura verso l'altra parte. Insomma liberta' di parola ad oltranza, vigilanza e mobilitazione intransigente sui fatti. 05-03-2009 15:26 - murmillus
  • Posso chiedere quale contributo può apportare un intervento che ripete "rumeni rumeni rumeni", "comunisti comunisti comunisti" "sparirete"...e via delirando?
    Qui non si tratta di censura, si tratta della pretesa di avere un interlucotore che si mantanga, pur nel dissenso, ad un livello minimo di civiltà. Livello minimo che, evidentemente, i destri frequentatori di questo forum non conoscono. 05-03-2009 15:01 - antonella
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