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FUORIPAGINA
07/03/2009
  •   |   Giacomo Russo Spena
    Un miliardo e tre, giù dal ponte

    Berlusconi in campagna elettorale ne aveva fatto una bandiera. E alla fine ha mantenuto la promessa: il ponte sullo Stretto di Messina si farà e per i lavori sono stati stanziati 1,3 miliardi di euro sui 6,1 del costo complessivo dell'opera. Subito dopo la decisione del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) si surriscaldano gli animi del centrodestra che parla di «progetto strategico per l'intero Mezzogiorno» (come il presidente del Senato, Renato Schifani) e di sfida storica per il Sud. Di altro umore gli ambientalisti e il movimento No-Ponte che oltre a denunciare l'inutilità e i danni per ecologia e cittadini dell'infrastruttura accusano l'esecutivo di mera propaganda: «Questo annuncio è un bluff».
    Il progetto del ponte entra in un disegno più ampio: è infatti solo una delle opere inserite in un pacchetto complessivo che prevede interventi per quasi 18 miliardi di euro nel campo delle infrastrutture (a cui sono destinati 16,6 miliardi) e per l'edilizia scolastica e carceraria (1,2 miliardi). Tra i grandi cantieri finanziati, c'è anche quello per il completamento della Salerno-Reggio Calabria. Coi lavori iniziati ormai nel 2002, i lavori dovrebbero finire, secondo le stime molto vaghe del Cipe, entro il 2012-2013. Vent'anni quindi. Sempre se tutto va bene. A intascare i soldi pubblici, la società Anas che detiene l'80% del capitale della società Stretto di Messina Spa (rimasta in vita malgrado lo stop sul ponte voluto nel 2006 dall'allora governo Prodi) col presidente Pietro Ciucci che copre l'incarico di amministratore delegato della ditta appaltatrice.
    Malgrado il governo annunci il prima possibile l'apertuta dei cantieri, in molti pensano che le cose vadano diversamente. Alberto Ziparo, coordinatore degli studi sull'impatto ambientale dell'infrastruttura, chiarisce, ad esempio, come gli espropri stabiliti dal Cipe siano relativi a opere collaterali. Requisizioni quindi già previste e decise tempo fa. Gli espropri veri e propri quindi non sarebbero ancora iniziati. «Il loro avvio è previsto - spiega Ziparo - solo una volta terminato il progetto». Quindi non prima del 2010. Anche perché il governo deve ancora dare spiegazioni all'Unione europea. «Senza i necessari chiarimenti sulla valutazione di impatto ambientale per un'opera ritenuta dannosa non si potrà andare avanti», afferma Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione comunista, il quale crede che il miliardo stanziato serva solo «per pagare qualche consulenza». Per l'effettiva realizzazione dell'opera ci vorrebbe, in base ai calcoli di esperti, «una somma dieci volte superiore».
    Inoltre per Legambiente il piano finanziario che doveva garantire le risorse private è ancora tutto da scrivere e «sperare in risorse private in un periodo di crisi delle banche è quantomeno improbabile». Il Forum Ambientalista ricorda invece come le opere utili da costuire nel paese siano altre, «come la messa in sicurezza del territorio e la manutenzione straordinaria delle reti ferroviarie, stradali e acquedottistiche». Per non parlare di tutte quelle opere più piccole richieste dall'Ance (associazione nazionale costruttori edili), capaci di riattivare da subito soluzioni di problemi e occupazione.
    Intanto il Codacons prepara il ricorso al Tar del Lazio contro lo stanziamento del Cipe: «L'opera - spiega il presidente Carlo Rienzi - avrà un costo sproporzionato rispetto all'indotto e un pesantissimo impatto ambientale sul territorio». Non soddisfatto, la sua associazione punterà a raccogliere le firme per chiedere un apposito referendum tra i cittadini siciliani e calabresi «per raccogliere il loro parere sul progetto». Cosa non contemplata però al momento dai No-Ponte che stanno pensando ad una mobilitazione nazionale prima dell'estate. «E' grave come sta procedendo il governo», afferma Gino Sturniolo, uno dei portavoce del movimento, che subito dopo aggiunge: «La costruzione del ponte non avverrà subito, il governo ha semplicemente distribuito denaro pubblico alle società interessate nell'edificazione delle infrastrutture».

     


I COMMENTI:
  • La massoneria e' fortissima in Sicilia e da sempre alleata con la P2. I conti sono facili da fare. 07-03-2009 15:18 - murmillus

    AMEN.

    Poi parliamo veramente di delirio totale. Poi andate a dare del pazzo a Grillo, mi raccomando. Ha detto più gente come lui che tutti i sinistrozzi messi insieme in questi anni di berlusconismo folle.

    PS oh, e basta con queste autenticazioni da psicopatici. Se voi del blog non vi sentite sicuri che qualcuno ci scriva cancellate la possibilità di scrivere i commenti e facciamola finita. E che caspita. 11-03-2009 17:38 - Graziano
  • dal financial times di oggi:
    il geologo fabrizio antonioli ha messo in dubbio la fattibilità del ponte così com'è al momento presentato.
    secondo il geologo le 2 basi hanno movimento diversi e mentre l'area siciliana si alza di circa 0.5 mm l'anno, la calabra lo fa di circa 2mm.
    inoltre dati gps mostrano che la calabria si sta muovendo verso nord-est mentre la sicilia si sposta verso nord-ovest, aumentando il gap di 3mm all'anno.

    http://www.ft.com/cms/s/0/97634146-0a89-11de-95ed-0000779fd2ac.html 07-03-2009 21:52 - flavio
  • Il mio commento sarà breve.I mie figli frequentano una scuola publica dove ci sono 4 bagni per 120 alunni e quando piove sono costretti a riunirsi in una sola aula in quanto nelle altre entra acqua piovana.Poi si pensa a costruire il ponte. 07-03-2009 20:22 - marco melito
  • che nessuno nella destra abbia un sussulto di umana dignità? può essere, si può essere. evidentemente. 07-03-2009 20:16 - flavio
  • Si,walter Dimatteo è il patto con la mafia.Passerà alla storia come colui il quale ha voluto il secondo disastro d'Italia dopo il Vajont.E' una criminalità non serve a nulla e contribuirà a distruggere quel poco che di bello resta in Sicilia.Disse in Sardegna, che gli ambientalisti con scusette stupide hanno impedito una realizzazione grandiosa e potente.Le scusette sono:le faglie sismiche così profonde da non poter essere studiate,i venti forti che impediranno spesso i tragitti, distruzione di antichi borghi,impedimento del passaggio di uccelli migratori e sopratutto rapaci dallo stretto,impedimento causata dall'ombra del ponte del passaggio di cetacei e branchi di pesci dallo stretto,volete di più?Meglio fermarmi il danno e l'impatto ambientale sarà esteso,qui non siamo in Danimarca,con i fondali bassi e poca fauna e flora dato il clima,tra l'altro fare la traversata con i traghetti è bellissimo e anche in agosto tira un vento pauroso,basterebbe potenziare e rimodernare i collegamenti e non solo li ma per tutte le piccole isole siciliane,come in Gran Bretagna e nei paei scandinavi.Abbiamo bisogno di strade nuove ed efficienti, rifare le vecchie,le ferrovie da ristrutturare,sostituire le tubature dell'acqua,i comuni in bancarotta spesso per incapacità il più delle volte dei sindaci incoronati dal re eletto.Ma il pensiero che più mi affligge è che la colpa non è sua,ma di tutti i siciliani che imbambolati non capiscono il danno verso cui vanno incontro come l'ipotetica centrale nucleare,i siciliani dominati dalla mafia in giacca e cravatta votano rimbecilliti e non sanno come sarà il futuro dei loro figli.Il polo petrolchimico di Gela e dintorni ha prodotto nel tempo,13.000 bambini malformati e ammalati per quello che i loro genitori hanno assorbito in questi lunghi anni,chi pagherà tutto questo?Lascino in pace la Sicilia,noi potremmo vivere benissimo solo di agricoltura, turismo e arte,ma nessuno ha mai pensato di realizzare questa ipotesi,ci avvelenano quotidianamente e presto non sapremo dove mettere la nostra immondizia, i comuni sono in bancarotta e i migliori giovani se ne vanno via,chiamatelo come volete io lo chiamo semplicemente potere mafioso politico,naturalmente la sinistra ha le sue colpe,in quanto è stata zitta quando doveva parlare e ha disertato con eleganza spesso e volentieri la Sicilia,non dimentichiamo che Rita Borsellino è stata lasciata sola.Basta ho parlato troppo e anche a sproposito.Scilla e Cariddi datevi da fare. 07-03-2009 17:31 - maria grazia
  • E' inutile che noi di sinistra ci scandalizziamo ogni volta che il cavaliere silvioI riporta a galla cose affondate dal suo stesso entourage come il MOSE DI VENEZIA ;IL MEGA PONTE di Messina.Quulcosina per i suoi amici siciliani la doveva trovare.Intanto chi è che paga? mica il silvioI ma i soliti noti.Meno male che silvio c'è a dare speranza agli italiani dicendogli che la crisi è una invenzione dei soliti COMUNISTI. TIE' IL BERLUSCA come se fosse stato unto dal <<SIGNORE<< pronuncia il discorso tanto atteso dagli italiani spargendo mirra e incenso e annunciare il miracolo delle opere pubbliche che secondo l'unto dal <<signore>> risolverebbero la crisi del xxi secolo. E vacci a capire , magari a pure ragione. PER GLI ITALIANI BASTA LA PAROLA!........................ come 07-03-2009 16:16 - cenfuegos
  • Ci sono altre opere più utili! sopratutto in Calabria. La linea ferroviaria ionica, che parte da Taranto e arriva a Reggio, in parte è ancora ad un solo binario e non è neanche elettrificata. Da Sibari in giù solo treni con locomotore diesel possono transitare. 07-03-2009 15:47 - umberto
  • La massoneria e' fortissima in Sicilia e da sempre alleata con la P2. I conti sono facili da fare. 07-03-2009 15:18 - murmillus
  • è una delle tante "sparate" di questo governo e del suo capo per distogliere l'attenzione dai Gravi problemi del paese. 07-03-2009 14:56 - lino bonani
  • HO, le mafie e`da tempo che vogliono il rimborso elettorale, al nord l`hanno preso con l`abbuffata del`Expo ,ora e`il sud che reclama la sua parte ,ed ecco riapparire il ponte 07-03-2009 13:51 - walter Dimatteo
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