sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
12/03/2009
  •   |   Sara Farolfi
    Se Franceschini si risveglia Robin Hood

    Un contributo straordinario a carico dei redditi più alti da destinare ai più poveri. La proposta del neosegretario Pd Enrico Franceschini apre una breccia nel governo e raccoglie il plauso della Lega. Si può fare, lascia intendere Umberto Bossi, «in questo momento è un bene che chi più ha più contribuisca». Ma per il resto, tra Forza Italia e An, è un coro di «no» quello che arriva. Tace Tremonti. Pochi mesi fa, era il ministro dell’economia a improvvisarsi novello Robin Hood con la sua tassa sui petrolieri (la “Robin Hood tax”) per iniettare risorse sulla social card. Come è finita si sa, più o meno a tarallucci e vino con la tassa trasformata in un più comodo contributo volontario delle imprese. «In tempi straordinari servono forme di prelievo straordinarie», diceva allora (ma erano solo sei mesi fa) il ministro. Ma la crisi ancora doveva arrivare.
    La proposta di Franceschini - la terza negli ultimi giorni dopo l’assegno ai disoccupati e la moratoria sui licenziamenti dei precari nella pubblica amministrazione - è arrivata al termine di un incontro tra il segretario Pd e diverse associazioni che lavorano nel volontariato. Un quadro drammatico, in quel contesto Franceschini ha avanzato la proposta un contributo, in termini di un maggiore prelievo per due punti di Irpef, a carico dei redditi superiori ai 120 mila euro all’anno. In cima alla lista, i parlamentari. Obiettivo: reperire 500 milioni di euro da destinare ai comuni (e a quel Fondo sociale «decurtato dal governo di circa 300 milioni di euro») e alle associazioni di volontariato per il contrasto alla povertà più estrema. Non una rivoluzione, insomma, ma «una risposta parziale, che riguarderebbe tra le 150 e le 200 mila persone», come lo stesso Franceschini ammette, «che dovrebbe essere accompagnata da misure strutturali, come la lotta all’evasione fiscale». «Berlusconi non è ottimista ma finge di esserlo e questo non è un atteggiamento onesto - attacca Franceschini - La crisi non va negata, ma affrontata».
    Nulla da fare. Nell’affastellarsi convulsivo di reazioni dentro il governo, il contributo una tantum per i più poveri fa più o meno la stessa fine dell’assegno ai disoccupati o della proposta di moratoria sui licenziamenti dei precari nella pubblica amministrazione: scomodando di tutto, si torna a parlare del «peggiore statalismo» (che non figura però quando si tratta di socializzare le perdite), di terapia tutta «assistenzialismo e tasse» e giù in basso scendendo. L’unica apertura è quella di Umberto Bossi, da giorni impegnato in una battaglia contro banche e banchieri, ’rei’ di avarizia nei confronti delle piccole imprese (di cui è innervato in Nordest) strozzate dalla crisi e dai debiti. Ma anche il senatùr viene liquidato in fretta e furia dal vicepresidente dei deputati Pdl Maurizio Lupi: «Non è una proposta di governo, non è nel nostro programma e quindi le sensibilità possono essere diverse, Bossi la pensa in modo e io in un altro, ci confronteremo. E comunque non è aumentando le tasse o pensando che i ricchi devono piangere siccome piangono i poveri, che si esprime la solidarietà». Dal governo l’unica voce che si leva è quella solita del ministro Brunetta, ed è per sfottere: «Il Pd chi?», risponde ai giornalisti, «non conosco nessun Pd».
    Per quanto riguarda le parti sociali, la proposta di Franceschini - versione soft di quella avanzata da Guglielmo Epifani qualche settimana fa sull’aumento del prelievo fiscale per i redditi sopra i 150 mila euro - piace, con qualche distinguo, ai sindacati, e incontra il «no» degli industriali. «C’è bisogno di aumentare le risorse verso le fasce sociali più svantaggiate», dice Epifani, «perciò condivido la proposta nel merito e nel metodo». «E’ utile un contributo una tantum - secondo il segretario della Cisl Bonanni - Ma a questa proposta ne va affiancata un’altra, che punti a rendere operativa l’anagrafe fiscale e più funzionale la tracciabilità dei pagamenti». «No», invece, da parte di Confindustria: «Non sono queste le misure che risolvono la crisi - dice il vicepresidente Bombassei - Avevo già criticato la proposta della Cgil sull’inasprimento della tassazione per i redditi sopra i 150 mila euro, e questa proposta non è poi così diversa».
    All’interno del Pd, l’attivissimo Franceschini piace. «L’idea che a partire dal reddito dei parlamentari in su ci sia un contributo straordinario per i più disagiati è una proposta utile e realistica», dice Pierluigi Bersani. Mentre al coro di critiche si aggiunge anche il segretario del Prc Ferrero, che non usa mezze parole e parla «di un’elemosina di stato, per giunta una tantum, che non ha nessuna relazione con la soluzione della crisi economica e con il crescente disagio sociale».


I COMMENTI:
  pagina:  1/6  | successiva  | ultima
  • sono anni che pagano sempre i soliti tanti i "ricchi" da 120.000 in italia sono da dichiarazione dei redditi 200.000 le auto di lusso barche ecc... moolte di più la faranno franca sempre i soliti e pagheranno sempre i soliti onesti .. io non supero i 120.000 ho tre figli sono sposato sono un dipendente del ceto medio ma all'asilo .. a scuola e dove mi giro mi giro facendo il cumolo di reddito con mia Moglie Operaia io sono per lo stato un Riccone ho sempre pagato tutto e non mi cambio la macchina da 15 anni bastaaaaaa sono stufo di essere preso in giro .. cosa devo fare il libero professionista della truffa... fatture false ... convivere e farmi dare anche l'aiutino statale ... o assegno familiare adeguato la borsa di studio che non hanno mai avuto i miei figli pur avendo a scuola ottimi risultati ma la dichiarazione isee la prende la convivente dell' avvocato che gli fa anche da segretaria con figlio unico?????? Fatela finita di prenderci in giro. 16-03-2009 22:25 - Ilmio
  • Franceschini è in campagna elettorale...e come il suo predecessore Veltroni ha deciso di recuperare qualche voto a sinistra.....se non è vero quello che dico io dica lui un si alle cose che rifondazione propone
    1) aumento strutturale (e non una tantum) delle aliquote per i redditi sopra i 70.000 euro; 2) aumento della tassazione delle rendite finanziarie, utilizzando il provvedimento approvato dal governo Prodi nella scorsa legislatura e bloccato in parlamento dal capogruppo del Pd; 3) introduzione della tassa di successione per i patrimoni al di sopra dei 500.000 euro; 4) introduzione di una tassa patrimoniale per i patrimoni al di sopra dei 500.000 euro. 13-03-2009 23:41 - Fabio
  • Un idea in più per franceschini invece di farla per via fiscale la raccolta fondi la indica per via televisiva,chiamandola teletonti,con buona pace di parole come equità solidarieta giustizia.
    parole troppo ideologiche in un periodo come questo governato da politicanti mediocri. 13-03-2009 22:01 - rocco
  • Continuiamo a pensare che basti sognare una società comunista per realizzarla. La sinistra, in questo pese, è largamente lontana dall'essere maggioranza. Il PCI, nei momenti di massimo splendore, arrivò al 33,4%. Mi dite come si può arrtivare ad avere la maggioranza dei seggi? Ooppure è meglio stare sempre all'opposizione, a sognare un'improbabile rivoluzione, come indiani che ululano alla lun ain una riserva. Bisogna per forza allargare il con senso, anche con proposte non strettamente di sinistra. saluti 13-03-2009 19:50 - GiorgioL
  • Cari compagni, secondo il mio modesto parere anche queste proposte, che in apparenza sembrano avere una base di giustizia sociale, rimarranno incatenate nella velleità più assoluta. Tutto questo perchè quelli del PD, così come tutti gli altri del Palazzo, hanno redditi superiori a 120mila €. Perciò risulta improbabile che siano approvate leggi del genere, che in altri paesi europei sono normalissime. Una proposta che Franceschini potrebbe fare sarebbe un disegno di legge che dimezzi di fatto i costi della politica.Non sarebbe poi così inutile.E invece di questo se ne parla solo in campagna elettorale.Quando ci accorgeremo della direzione in cui ci stiamo muovendo?? 13-03-2009 17:52 - Antonio
  • Prima fare e poi parlare, prendiamo spunto da quanto sta facendo rifondazione in questi mesi sul carovita se vogliamo riprendere parola con la nostra gente nel quotidiano.
    Oggi ero a Genova, ho visto pensionati prendersi più di una busta in cui c'erano a prezzo politico generi di prima necessità. Pensate che a loro basti uno slogan in cui si dice di tassare una tantum i ricchi?
    E' finito il tempo degli slogan, la gente mica è scema, anche la roba di Franceschini serve più a lui che a combattere l'ingiustizia, fatti i conti è come la social card di tremonti, ed onestamente non penso che basti un'impostazione socialdemocratica ad uscire dalla crisi, ma lottando, e sottolineo lottando, contro l'ingiustizia, e questo non si fa unatantum, ma sempre.
    Sono 20 anni che l'Italia ha la spesa sociale più bassa d'europa, guardate le stime ocse, di quasi un punto e mezzo sotto la media europea. Prima Prodi poi D'Alema, sacrifici per entrare in Europa, sacrifici perchè altrimenti vince Berlusconi.. intanto però la nostra gente s'impoveriva anno dopo anno e vinceva la guerra tra poveri. Scala mobile, tassazione delle rendite, patrimoniale, abolizione della legge 30, salario sociale, controllo sociale delle banche.... altro che una tantum i ricchi devono piangere per davvero 13-03-2009 15:39 - roccogatto
  • Qualcosa di sinistra il Franceschini la disse. Perche' questo cambiamento . Ha scusate forse è andato a leggersi i sondaggi e su questi ha ragionato dicendosi: dal centro non ho avuto quasi nulla , proviamo a sinistra che forse di li' qualcosa ci sara' dato.E speriamo che quelli di sinistra non si ricordano dell'amico Veltroni il desasparecido.Caro FRANCESHINI chi vota a sinistra è un elettore che per la maggiore il voto lo da' con convinzione.Supponendo che il partito della sinistra
    anticapitalista per cui ha votato andasse al governo certamente l'elettore vorrebbe che ai disoccupati andasse l'assegno per sopravvivere alla crisi. Ricordiamolo sempre questo parossismo è stato causato dai capitalisti per la vocazione maledetta al super profitto sfruttando il lavoratore con la politica dei bassi salari.Altro che consumare indebitandosi , non cè piu 'trippa per i gatti E' il sistema liberista la causa del suo stesso fallimento.Che cosa hanno risposto i rapresentanti dei padroni a quello che il pd domandava era come un elemosina.Bhè se è una elemosina facciano il possibile per trasformare la questua in un assegno di disoccupazione dignitoso.I ricchi non piangono mai perche'ci sono sempre i poveri che versano lacrime per loro . 13-03-2009 14:41 - ernesto +P
  • Sono d'accordo con Ferrero, non è facendo la carità che si risolvono i problemi creati da questo sistema economico iniquo, se vi ricordate moltissime social card non sono state ritirate perchè i soggetti più deboli si sono vergognati della loro situazione. Una sinistra che si dica tale (non credo di poterci annoverare Franceschini) dovrebbe pensare a rendere dignità alle persone socialmente più deboli. 13-03-2009 14:34 - selene firenze
  • a quanti cercano di giustificare ferrero: lenin se non erro, disse: che tutto ciò che riusciamo a strappare alla borghesia lo pigliamo come acconto di quanto ci è dovuto, e, aggiungo io, un governo dei lavoratori, ci darà. 13-03-2009 12:41 - roberto grienti
  • Franceschini propone il "contributo di solidarietà" e MERLONI, deputato pd, chiude le fabbriche in italia e apre in polonia. Svegliatevi!ciao 13-03-2009 12:30 - Ale
I COMMENTI:
  pagina:  1/6  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI